sabato, marzo 21, 2009

“Vogliono cacciare Messineo? Che strane coincidenze…”

Riporto un articolo scritto da Marco Travaglio sull'Unità nella sua rubrica "ora d'aria":

“Ora vogliono cacciare pure il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo. L’ha annunciato Gianfranco Anedda, l’infaticabile consigliere laico, cioè politico (An) del Csm, già protagonsita con altri mirabili colleghi delle cacciate di Luigi De Magistris da Catanzaro, di Clementina Forleo da Milano e di Luigi Apicella, Gabriele Nuzzi e Dionigio Verasani da Salerno. Una garanzia. Anedda s’è appigliato a un paio di articoli di stampa su una vecchia vicenda giudiziaria che ha coinvolto Sergio Maria Sacco, fratello della moglie di Massineo.

Sacco fu due volte indagato una ventina e una decina di anni fa dalla stessa Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, la prima volta assolto e la seconda archiviato. Ora salta fuori che nel 2006 avrebbe suggerito a Giovanni Bonanno, figlio di un vecchio capomafia, terrorizzato da possibili vendette trasversali, di abbandonare Palermo. Bonanno non gli diede ascolto e sparì per sempre (la classica “lupara bianca”).

Per questo episodio, contrariamente a quanto hanno scritto i gironali, Sacco non è indagato nè sospettato di essere un mafioso, anche perché suggerire a un tizio di cambaire aria per salvarsi la pelle non è reato. Ma tanto basta al centrodestra per mettere nel mirino il capo della Procura, guardacaso di nuovo impegnata, dopo anni di letargo, sulle trattative fra Stato e mafia durante le stragi del 1992-’93.

Lo fanno notare i pm dell’Antimafia palermitana: la vicenda Sacco è “molto datata, già nota al Csm e valutata come irrilevante in occasione della nomina di Messineo a procuratore” e “non ha mai prodotto all’interno dell’ufficio riserve o limiti di alcun genere, anche per il ritrovato entusiamso nel lavoro di gruppo, nella tradizione dello storico pool antimafia, e per l’effettiva gestione collegiale dell’ufficio”.

Guardacaso l’attacco arriva in “coincidenza temporale col progredire di delicatissime indagini sulle relazioni esterne di Cosa Nostra”. Fermo restando che i giornali fanno il loro mestiere di informare (ma perché non han riportato il passagio del comunicato sulla “coincidenza temporale”?), il problema riguarda ancora una volta il Csm: se ritenva imbarazzante la parentela indiretta di Messineo con Sacco, non doveva nominarlo procuratore.

Una volta nominato, non si vede che senso abbia rimestare in vecchie storie che non lo sfiorano nemmeno indirettamente, riguardando soltanto il cognato, neppure indagato. Tanta solerzia, poi, fa a pugni col lassismo usato verso i magistrati di Catanzaro e di Potenza (dai procuratori generali Favi e Tufano a vari pm) indagati - essi stessi, non i loro cognati - per aver ostacolato o insabbiato indagini delicatissime, e mai proposti per il trasferimento. Anzi, nel caso Catanzaro il Csm ha preferito cacciare i magistrati onesti che li avevano indagati. Complimenti vivissimi”.

venerdì, marzo 20, 2009

Sabato 21 Marzo Consiglio Comunale C/mare del Golfo

CASTELLAMMARE. Annalisa Ferrante
Un regolamento per il riconoscimento delle agevolazioni in favore delle imprese e dei cittadini che hanno sporto denuncia nei confronti di atti estorsivi o di usura. E’ questo uno degli atti concreti predisposti dal consiglio comunale, in occasione della giornata della memoria per tutte le vittime di mafia. Si tratta di una ricorrenza molto attesa in paese, poiché è la prima commemorazione della giornata da parte del consiglio comunale insediatosi dopo lo scioglimento del precedente per infiltrazioni mafiose, ed oltre due anni di commissariamento. La mattinata del 21 marzo sarà così dedicata alla memoria delle vittime di tutte le mafie: consiglio comunale alle ore 9 con all’ordine del giorno la richiesta dell’istituzionalizzazione del “giorno del ricordo e della memoria contro tutte le mafie”, e “regolamento per il riconoscimento delle agevolazioni per i tributi locali delle imprese o cittadini che hanno sporto denuncia nei confronti di atti estorsivi o usurari”. Per la giornata della memoria il presidente del consiglio ha promosso anche un concorso di idee rivolto alle scuole per un’opera artistica (disegno, pittura, scultura) che raffiguri “la visione studentesca della giornata dedicata alla legalità ed al ricordo delle vittime di tutte le mafie.” “Non ci interessano commemorazioni retoriche e quindi vuote -dice il presidente Giuseppe Cruciata- per questo ci rivolgiamo principalmente agli studenti che daranno sicuramente un contributo notevole al cammino di legalità da noi intrapreso”. La premiazione degli elaborati, preceduta da un breve memorial su Rita Atria, consisterà nella donazione di una targa e l’affissione permanente, nell’aula consiliare, delle opere premiate. La commissione esaminatrice è composta dal dirigente del commissariato di polizia Antonio Squillaci, dal comandante della locale stazione dei Carabinieri Luigi Gargaro, dal presidente dell’ antiracket Diego Ponzo, dal locale presidente di Libera Vito Fazzino, dal vicepresidente del consiglio Antonio Mercadante e dal sindaco Marzio Bresciani. (ANFE)

giovedì, marzo 19, 2009

Brevissime ultima settimana

CASTELLAMMARE
- Si dimette l’assessore ai lavori pubblici di Castellammare del Golfo, Fontana. Ufficialmente si è dimesso per motivi personali, ma c’è chi è pronto a giurare che si sia dimesso perché impossibilitato nel suo lavoro, a causa di continui screzi con i suoi “collaboratori”. E non si sa più niente. Il silenzio come al solito regna sovrano.

IN PROVINCIA
- Vittorio Sgarbi, Sindaco di SALEMI nomina vice sindaco il senatore del PD Achille Serra, che inizialmente accetta, ma una volta richiamato dal partito rinuncia alla carica. E Vittorio insorge!
- Il presidente della PROVINCIA DI TRAPANI Mimmo Turano fa un rimpasto. Succede il finimondo. I partiti della maggioranza protestano in coro. Se dal colloquio tra Turano e i segretario regionale dell’UDC Saverio Romano non ne uscirà un accordo, il presidente della Provincia procederà alla verifica di maggioranza, in consiglio provinciale sul bilancio e se non dovesse ottenerla, rimetterà il mandato di presidente della Provincia di Trapani. Così ha dichiarato. Ne vedremo delle belle.
- Ad ALCAMO il pub Alter Ego è stato posto sotto sequestro. I Carabinieri hanno effettuato un controllo finalizzato alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie, di prevenzione e sicurezza sul lavoro ed incolumità pubblica, rinvenendo varie irregolarità.

martedì, marzo 17, 2009

Cosa dice il referendum sulla legge elettorale?

Mentre tutti gridano allo scandalo sui costi che avrebbe il referendum (per approfondire : http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000993.html”), non tutti conoscono il contenuto del referendum elettorale.
I primi due quesiti riguardano l'abrogazione dell'assegnazione del premio di maggioranza alle coalizioni, sia alla Camera che al Senato. Questo significa che il premio di maggioranza viene attribuito non più alla coalizione ma al singolo partito che ottiene più voti. basta avere una maggioranza relativa, anche magari solo il 20 per cento, per avere la maggioranza assoluta in tutto il Parlamento. Questi i quesiti che hanno fatto maggiormente discutere tecnici e costituzionalisti. Contro di loro i piccoli partiti hanno alzato le barricate in questi mesi perchè il fatto che non ci sia più l'obbligo di coalizione li taglia fuori da giochi e alleanze. Il terzo quesito, invece, prevede il divieto di candidarsi, e dunque essere eletto, in più circoscrizioni.
La legge elettorale attuale è pessima ed è giustissimo perseguire un obbiettivo di riforma che miri anzitutto ad un maggiore potere di scelta/controllo degli elettori sugli eletti, che poi garantisca una adeguata governabilità, e non mortifichi all'estremo la rappresentatività.
Credo che il dibattito pro/contro la proposta referendaria sarà interessante. A voi la parola.
Saverio Stellino

lunedì, marzo 16, 2009

Nasce il presidio di Libera a Castellammare

Libera approda ufficialmente a Castellammare. Fino ad oggi infatti il gruppo di ragazzi facenti parte dell'associazione non avevano ancora costituito un presidio comunale.
L’associazione che dal 1995 si adopera per la rivalutazione di una coscienza civica e per la promozione della legalità ha aperto i battenti anche nella cittadina del golfo. Sabato 14 marzo la costituzione ufficiale del nuovo presidio locale avvenuta alla presenza di Margherita Asta, coordinatrice di Libera per la provincia di Trapani. Presenti anche i rappresenti di Arcidonna, Agesci, Acal, Circolo Metropolis, Ass. Pro Loco e Ass. Antiracket.
Spunti di riflessione critica sono emersi lungo l’intero procedere dell’incontro in cui è più volte emersa la necessità di una cultura alla legalità a partire dalle maggiori agenzie di socializzazione. Un’azione di promozione del senso civico che parta dal basso e si estenda a macchia d’olio nelle frange più disparate della complessità sociale.
Un agire in rete e secondo logiche di partecipazione condivisa che acquistino valenza nella valorizzazione della legalità. Questa la missione di Libera. Sulla scia della riflessione sul ruolo delle agenzie di socializzazione per la diffusione della cultura della legalità s’inserisce la proiezione de “E io ti seguo” di Maurizio Fiume. Il film mette in scena la storia del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla mano della camorra nel 1985. Una storia quella di Siani che riporta alla luce temi quali la necessità di una informazione libera e incondizionata da ingerenze esterne a garanzia di una democrazia reale. “E’ necessario andare alle fonti primarie” ha evidenziato lo stesso regista presente in sala. Maurizio Fiume ha poi sottolineato anche la sua stessa difficoltà di regista al momento della distribuzione del film che fu censurato nel 2001.
A conclusione del dibattito è intervenuta anche Rosalba Virone, Assostampa: “Negli ultimi anni si sono ristretti gli spazi della democrazia in Sicilia”dichiara la Virone “l’informazione che giunge ai cittadini è il più delle volte manipolata”.
Francesca Ruisi

venerdì, marzo 13, 2009

Emanuele Di Gregorio ai mondiali militari indoor di Atene

E’ partita ieri la rappresentativa azzurra che prenderà parte Sabato 14 ad Atene, ai Mondiali Militari di atletica indoor. In gara ci saranno quattro atleti siciliani (tra cui il nostro Emanuele) reduci dai recenti Europei indoor che si sono conclusi Domenica a Torino, dove Emauele è riuscito ad ottene una meravigliosa medaglia di bronzo nei 60 piani con record personale fissato a 6’’56. Intanto il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, il 20 Marzo premierà i protagonisti delle gare di Torino (Emanuele Di Gregorio, Claudio Licciardello, Anita Pistone, e Mimmo Rao) e il tecnico Filippo Di Mulo.
Forza Emanuele!!!!!
Vito Fazzino

giovedì, marzo 12, 2009

Mezzogiorno: dal declino a una nuova frontiera mediterranea?

Si pone ancora il problema del Sud? Questa è una domanda pertinente che implica un esame della realtà di questa grande zona poco sviluppata del Mezzogiorno; un territorio carico di storia e di cultura, ma segnato da forti contraddizioni sociali ed economiche.
Da cifre pubblicate dall’ISTAT si nota che il Mezzogiorno è come una zavorra per la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) nazionale. In questo quadro così negativo, si osservano certi progressi nelle quattro più piccole regioni del sud ( Abruzzo, Molise, Basilicata, Sardegna) che, nel 2007, hanno registrato un PIL per abitante superiore alla media del Mezzogiorno. I fattori di questa riuscita sono diversi (innovazione, efficacia delle infrastrutture, ecc..), ma nello stesso tempo l’assenza di mafie sul territorio è forse il fattore più influente. Il contrario si verifica nelle altre regioni (Calabria, Sicilia, Campania, Puglia), tutte al disotto della media del PIL del Mezzogiorno, e segnate da una presenza soffocante di criminalità organizzata. In Calabria, in Sicilia e in Campania, non esiste un reale mercato, non c’è la libera concorrenza. Ciò che prevale sono delle forme di ricchezza fondate sulla violenza e sull’illegalità, che permettono alle mafie di produrre una “cifra d’affari” stimata di 130 miliardi di euro, pari al 40% del PIL del Mezzogiorno e al 10% del PIL italiano.
Numerosi sono quelli, specialmente all’estero, che si chiedono: perché lo Stato italiano e i suoi diversi governi successivi non hanno mai intrapreso una seria lotta contro queste organizzazioni criminali? Una delle prime risposte sta forse nel fatto che le mafie garantiscono numerosi voti ai partiti che governano. Ma i voti non bastano a spiegare un fenomeno così potente e radicato. Infatti, il motivo principale sta verosimilmente in quei flussi enormi di capitali che affluiscono nel sistema economico e nel circuito finanziario nazionale e internazionale, tramite diversi tipi di canali; fino al punto che senza questa contribuzione ormai regolare dell’economia sotterranea nella formazione del PIL italiano, verrebbe a mancare uno dei pilastri maggiori del sistema, che l’apporto di risorse lecite non saprebbe rimpiazzare.
Per la sua geografia il Mezzogiorno potrebbe diventare una regione cardine, il ponte del partenariato e del libero scambio euro-mediterraneo. Questa cambierebbe anche il suo ruolo, da zona emarginata a quella più avanzata per il dialogo e la cooperazione tra l’Italia, l’Europa e i paesi del Mediterraneo. Il bacino Mediterraneo, una volta più stabile e meglio gestito politicamente, diventerebbe una regione essenziale per i rapporti economici, culturali e politici tra l’Europa e L’Asia. Così, come per altri territori del sud dell’Europa, si apre per il Mezzogiorno una prospettiva interessante in caso di crescita dei flussi commerciali e quindi finanziari con le regioni asiatiche del Medio ed Estremo - Oriente .
In questa prospettiva, bisognerà modificare il ruolo della Sicilia, grande regione europea e mediterranea, segnata a volte da forti contrasti e da un grande potenziale.
Isola maggiore e centro di gravità del Mediterraneo, in passato luogo di incontro tra le culture, la Sicilia può vantarsi di una storia plurimillenaria, di un ricco patrimonio archeologico e di monumenti che ne fanno uno dei più importanti “ giacimenti culturali” del pianeta. Nel corso degli ultimi anni, niente o molto poco è stato fatto per valorizzare la vocazione naturalmente mediterranea della Sicilia, e soprattutto, per superare gli ostacoli interni ed esterni che impediscono la sua evoluzione moderna e dinamica.
Alessio Navarra

martedì, marzo 10, 2009

Intervista al sindaco Marzio Bresciani

Presentiamo la prima parte dell’intervista che abbiamo fatto al sindaco di Castellammare del Golfo Marzio Bresciani. Per ora tratteremo soltanto l’argomento del convegno di Domenica 8 Marzo. Sabato 14 Marzo nel pomeriggio, uscirà l’intervista intera sul quindicinale “L’alcamese” disponibile in 6 edicole di Castellammare.
Nell’intervista integrale si parlerà:
1) Porto
2) Depuratore
3) Petizione sull’UTC
4) Scuola Buccellato
5) Metanodotto
6) Programmazione per l’estate.

I: Domenica 8 marzo alla biblioteca comunale Barbara Rizzo, Salvatore e Giuseppe Asta si è svolto un convegno “Libera di essere donna e madre”. Qual è l’importanza di questa giornata e come si sta muovendo l’amministrazione su questo tema?
S: Io ho partecipato e credo di aver sottolineato il punto di vista dell’amministrazione, mi sono ricollegato al discorso del Presidente della Repubblica che ha tracciato un quadro perfetto, assolutamente esauriente. Dal punto di vista personale noto i contrasti che ci sono nel mondo ma anche nella nostra società. Ho sottolineato come nella società trapanese, e anche in quella castellammarese, abbiamo il contrasto di avere cavalieri al lavoro donna, donne insite al premio “Marisa Bellisario”, donne capitani d’industria, e poi abbiamo donne che hanno difficoltà a trovare un lavoro, proprio perché donne, semplicemente quindi perché possono essere madri. Questo contrasto della nostra società va rimarcato, perché credo che la donna possa dare, proprio in quanto donna, un grosso contributo a riportare la barra al centro, a ritornare con i piedi per terra per attuare quella parità in dignità che la Costituzione sancisce. Noi siamo diversi, l’uomo e la donna sono diversi, complementari, si integrano, però quella che è la dignità deve essere identica. Come amministrazione ho detto cosa abbiamo fatto, sono partito nominando sei assessori di cui tre donne, perché ritengo che, a parte l’importanza della sensibilità e della concretezza femminile nel prendere le decisioni, se si dà l’opportunità alle donne di inserirsi nei templi decisionali, forse si prenderanno delle decisioni che tengano conto della posizione della donna. Questa biblioteca è dedicata ad una madre che accompagnava a scuola i figli, un gesto che tantissime donne compiono tutti i giorni in particolare proprio nei confronti dei figli più piccoli, quelli che hanno più bisogno di essere seguiti.
Ho richiamato il Presidente della Repubblica, ho parlato di parità di dignità, ho parlato della Costituzione, della vergogna e dell’infamia dello stupro e ho richiamato anche quella che è la violenza nelle famiglie, la violenza psicologica, a cui la donna può essere soggetta. Nel nostro territorio forse la violenza fisica è meno pressante, anche se i dati che ha esposto il Dott. Bologna sono preoccupanti, riportano che un terzo delle donne sono soggette a violenza, però se intendiamo come violenza il livido, o l’occhio nero, o lo stupro, forse non sono così tanti in famiglia, mentre a mio avviso è più frequente la violenza psicologica, cioè il ridurre la donna, o perché non guadagna, o per altri motivi, ad uno stato di sudditanza per cui dipende dal marito, o dal suocero, dal fratello, e questo va considerato. Se analizziamo questa società con la crisi di valori che ha, la crisi economica che subisce, aggiungiamo la violenza nei confronti della donna, e quindi un crollo anche abbastanza pesante di quelli che sono i pilastri portanti della vita, non ci dovremmo meravigliare se chi è più debole muore di droga a venti anni. Allora bisogna riportare la barra al centro e la barra al centro a mio avviso la riporta la donna perché è quella più concreta, ha più capacità di sacrificio rispetto all’uomo, è quella che tutto sommato sa essere più autonoma rispetto all’uomo, e quindi forse è quella a cui dobbiamo chiedere aiuto per sistemare un po’ una società che ha perso un po’ di valori e non dà tanta speranza, e questo è un problema.

Vito Fazzino

lunedì, marzo 09, 2009

Liberate le telefonate-spot: non sono più illegali!

Interviene il Garante della privacy sullo strano caso della norma che agevola le telefonate pubblicitarie delle aziende anche se non autorizzate!
In tempi di stalking e di inasprimento delle leggi contro le molestie al telefono, risulta strana la decisione di “liberare” le chiamate spot. Eppure è successo, le telefonate moleste non saranno più considerate fuorilegge grazie alla recente conversione in legge del cosiddetto decreto “milleproroghe”: un emendamento dello stesso consente infatti a chiunque di utilizzare liberamente le banche dati prese dagli elenchi telefonici. Così a breve il telefono comincerà a squillare a tutte le ore per proporre di tutto! Le telefonate da parte di aziende che vendono la qualsiasi (dai calzini, alle batterie di pentole, dalla telefonia mobile, alle finanziarie) si moltiplicheranno, saremo contattati da promoter desiderosi di proporre contratti, vendite, promozioni, offerte, servizi, prodotti, con buona pace della meritata “pace domestica” che naturalmente verrà meno. Una norma che ha dell’inquietante ma che però fortunatamente non piace al Garante della privacy Francesco Pizzetti, che si è subito attivato al fine di opporsi a questa incresciosa situazione. “Questa è da ritenersi a tutti gli effetti una piccola violenza domestica – ha dichiarato il Garante Pizzetti – soprattutto perché avviene al telefono che è lo strumento più ansiogeno che c’è (…) con questa norma si vanifica il risultato che abbiamo raggiunto con il lavoro di tre anni”.

Fabio Barbera

sabato, marzo 07, 2009

LA CRISI DELLE BUGIE

La crisi di questi giorni sono convinto che sarà ricordata come la crisi delle bugie.
I messaggi che passano dai mezzi di comunicazione per bocca dei nostri governanti sono:
1. La crisi è nata in USA da noi è solo di riflesso con una forte componente psicologica.
2. Le banche Italiane sono le meglio attrezzate nel panorama internazionale. Meno a rischio.
3. Il sistema produttivo Italiano fatto di PMI (piccole e medie imprese) è quello che reggerà meglio la crisi
4. Il governo Italiano è quello che meglio la sta fronteggiando.

Ieri Il Premier Berlusconi:”Quando si guarda alle Borse che calano e alle azioni, se si guarda a quante azioni sono state scambiate a certi prezzi, si vede che sono una manciata, quindi praticamente chi ha le azioni e non ha esigenze di fare cassa immediatamente si tiene tranquillamente o piu' o meno tranquillamente le azioni nel cassetto e aspetta che passi questa crisi". aggiungendo che "naturalmente se si continua a dare l'impressione che la crisi sia assolutamente tragica, questo non puo' che spaventare le persone che cambiano il loro stile di vita, che e' il pericolo piu' grande". (fonte News di sella.it)

Come si può vedere si insiste a dare segnali tranquillizzanti, peccato che i numeri non confortano affatto questo ottimismo di circostanza.
Infatti lo scambio di titoli in particolare bancari ed assicurativi non solo non è diminuito ma è aumentato. E continuano a crollare le quotazioni.

I numeri fortunatamente non sanno mentire.
1. La crisi è vera e profonda. Un dato per tutti: Immatricolazione di veicoli commerciali a Febbraio -37,03%.Che numeri!
2. Se le banche italiane sono le meglio attrezzate perché sono tra quelle che hanno perso di più al mondo (Unicredito, intesa in particolare)? Un dato, dal 1 settembre Unicredito ha perso 80%, D. Bank (Germania) il 68%, BNP (Francia) il 64%.
3. Se l’economia reale è solida come mai la borsa Italiana è quella che perde di più al mondo. Dal 1 settembre SPMib (-55%), D. J (USA) (-45%), Ibex (Spagna) (-33%), Nikkei (Giappone) (-36%), Cac40 (francia) (-40),Dax (germania) (-40).
4. Se il governo stesse veramente fronteggiando la crisi con fatti e non con proclami non avremmo subito lo smacco di una agenzia di valutazione del rischio americana che ha collocato l’economia Italiana meno a rischio solo di quelle greca ed irlandese.

E’ proprio la crisi delle bugie, si ostenta ottimismo ed intanto i numeri dicono che c’è ben poco da stare allegri.

E a Castellammare come è percepita questa crisi?
Da noi è percepita solo relativamente per tre ordini di motivi:
1. Eravamo già in crisi da oltre tre anni con le strutture produttive, (agricoltura, pesca, artigianato) .Avevamo già toccato il fondo. Invece, commercio e turismo potrebbero veder peggiorare ancora il flusso di ricavi ed utili.
2. Abbiamo anche il vantaggio (per una volta) di avere occupati prevalentemente nel pubblico impiego più stabile in momento di crisi rispetto agli occupati nell’industria.
3. E’ forte il legame famigliare che supporta anche situazioni difficili (es. figli trentenni non occupati).

Il fatto che la percepiamo meno, non deve farci pensare che non avrà conseguenze. In un mondo globalizzato un danno in una parte qualsiasi del mondo si ripercuote più o meno intensamente su tutto il resto con effetti differiti anche nel tempo.
Buona fortuna.

Prof Chiarenza Lorenzo
Lorenzo.chiarenza@virgilio.it

Gasparri si dichiara vindice

La dichiarazione "shock" è di Maurizio Gasparri su Magazine di oggi! Il presidente del gruppo pdl in Senato replica al giornalista Vittorio Zincone chegli fa una domanda non gradita: "Attenzione perché io sono un vindice, portosfiga a chi parla male di me!". Ecco svelati i motivi della crisi in Italia ;-)
Fabio Barbera

mercoledì, marzo 04, 2009

Tremonti bond: chi ci capisce è bravo!

Prima di fare una attenta riflessione su cosa sono e che scopo hanno leggiamo il comunicato stampa tratto dal sito ufficiale del tesoro:www.tesoro.it.
“Il Ministro Tremonti ha firmato il decreto che dà il via libera alla sottoscrizione, da parte del Tesoro, di obbligazioni emesse dalle banche italiane. L'obiettivo è accrescere le opportunità di finanziamento all'economia grazie alla maggiore patrimonializzazione delle banche. Lo strumento rispetta le regole stabilite in sede comunitaria sugli aiuti di Stato.
Come contropartita, le banche:
pagheranno una cedola annuale compresa tra il 7,5 e l'8,5 per cento per i primi anni, per poi crescere gradualmente; si impegneranno a favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie.
Più specificatamente, gli impegni che il Tesoro richiede sono:
il contributo finanziario per rafforzare la dotazione del fondo di garanzia per le PMI;
l'aumento delle risorse da mettere a disposizione per il credito alle piccole e medie imprese;
per i lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione, la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno 12 mesi;
la promozione di accordi per anticipare le risorse necessarie alle imprese per il pagamento della cassa integrazione;
l'adozione di un codice etico.
Questi impegni, ed il più generale andamento del credito all'economia, saranno oggetto di attento monitoraggio operato sul modello applicato in Francia con successo.”
Già in un mio precedente articolo su questo Blog ho accennato al fatto che comunicazione ed informazione non sono la stessa cosa.
Talvolta il potere prova, per diversi motivi magari nobili (raramente), ad abolire le notizie per non disturbare le opinioni.
Mi chiedo: sta avvenendo questo anche nel caso delle banche e dei Tremonti-bond?
Me lo chiedo no da persona che si è interessata di politica ma da matematico, docente di matematica applicata all’economia e alla finanza.
Il messaggio che oggi passa dai mezzi di comunicazione è che le banche Italiane sono tra le più solide al mondo e che il prestito che lo stato si appresta a fare alle sole banche quotate a piazza affari che ne faranno richiesta servirà a rilanciare il credito alle famiglie e alle piccole e medie imprese.
Il dubbio che il messaggio che stia passando sia una comunicazione e non una informazione c’è ed è annidato proprio nei numeri.
In sostanza i soldi che lo stato presta alle banche ha un costo annuo per le banche non inferiore al 7,5% poiché cresce con la durata del prestito.
I mutui a tasso variabile oggi hanno un tasso inferiore al 4%, a tasso fisso inferiore a 5%, i fidi delle piccole e medie imprese un tasso inferiore al 7,5%.
E allora le cose sono due o le banche improvvisamente sono diventati benefattori improbabili, in quanto ci presterebbero i capitali con una perdita non indifferente (differenza tra tasso passivo ed attivo), oppure c’è altro..
Io ho tante domande e tanti timori:
Perchè le banche italiane non ricorrono al mercato interbancario con un Euribor a 6 mesi intorno al 2%? Tutti dovrebbero essere disponibili a prestargli i capitali visto come si sente dire dai nostri politici sono le meno a rischio.
Perché le banche italiane non ricorrono al mercato, considerato che i titoli di stato viaggiano ad un tasso iferiore al 2,% i risparmiatori potrebbero trovare interessante un bond emesso da una banca magari ad un tasso tra il 4 e il 5 % in assenza di rischi concreti sul capitale? O il rischio è alto?
Perchè possono accedere ai Tremonti bond solo le banche quotate? Se l’obbiettivo è il sostegno alle famiglie e alle imprese perché i clienti delle non quotate non debbono avere questo sostegno. Viene i dubbio allora che il sostegno sia alle quotazioni in borsa delle banche. E in questo caso a vantaggio di chi?
Le domande sono tante che potremmo porci ancora. Poiché credo che tutto quello che matematicamente sembra un assurdo non lo sia visto che tutte le maggiori banche Italiane hanno fatto sapere che ricorreranno a questi bond.
Unicredito ad esempio, per 3 miliardi di Euro, allora per voler trovare una logica a tutto questo permettetemi dire come stanno le cose:
All’articolo 12 comma 3 del decreto 28/02/2009 si dice che la remunerazione dei bond può dipendere in tutto o in parte dalla disponibilità di utili distribuibili che tradotto in termini semplici se nell’anno di competenza non ci sono utili distribuibili la banca non paga interessi. E sarà così visto le numerose perdite che dovranno registrare nei prossimi anni a causa dei titoli tossici che hanno in portafoglio e delle sofferenze che la crisi porterà specialmente a quei gruppi con interessi in Est Europa.
Sempre nello stesso articolo com 2 si legge:I bond possono essere convertiti in azioni ordinarie a richiesta del committente cioè la banca. Che tradotto in termini semplici il capitale potrà non essere rimborsato basta dare allo stato una certa quota di azioni di nuova emissione.
Cittadino: e io pago!
E’ bastato leggere un articolo del decreto per capire che tra comunicazione ed informazione in questo paese c’è un abisso.
Leggendo le comunicazioni mi sentivo di dire: povere banche Tremonti le vuole strozzare! Leggendo il decreto invece: e brave banche ancora una volta fate un affare.
I politici e i mezzi di informazioni oggi mi danno l’impressione di essere dei prestigiatori, attirano la nostra l’attenzione su una mano ma intanto con l’atra fanno la sorpresa.
Se anziché comunicarci ogni giorno che stanno lavorando per noi ci informassero come stanno veramente le cose potremmo capire meglio i tempi che stiamo vivendo.
Grazie dell’attenzione su un tema difficile.
Prof Lorenzo Chiarenza
Lorenzo.chiarenza@virgilio.it

Firenze affitta piazze e monumenti

Da più parti ci dicono che siamo in un forte periodo di crisi, ciò non ha però scoraggiato sindaci e amministratori di quei comuni tra i più geniali che, costretti dalla devolution e dal deficit di contante nelle casse, si sono dovuti rimboccare le maniche e inventare nuovi modi di far cassa. Una idea curiosa ci arriva da Firenze. Lì, nella patria del vivere bene, il comune ha pensato di affittare le immagini, i monumenti, i luoghi simbolo della città alla pubblicità. L’uomo che ha proposto l’iniziativa intitolata “Firenze Copyright”, adesso divenuta delibera approvata dalla giunta comunale, è l’assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Firenze Silvano Gori. “L’obbiettivo – dice Gori – è di affittare, per un tempo limitato che non superi i quattro giorni, le dieci piazze simbolo di Firenze ad aziende che vogliono promuovere i propri prodotti”. Il Comune affitta così come scenografia le piazze ai marchi, che addobberanno facciate e monumenti in cambio di un congruo ritorno monetario che oscilla dai cinquantamila ai trecentomila euro per quattro giorni, per una media di introiti di circa un milione di euro all’anno: così le casse in deficit vengono rimpinguate in favore dei servizi pubblici e i cittadini sono contenti. Prepariamoci, quindi, a vedere il David vestito ad esempio con dei jeans di Dolce e Gabbana. Blasfemo ma non troppo!
Fabio Barbera

Crisi Economica e crisi del PD: dimissioni di Veltroni (dal Prof. Chiarenza)

I giorni che sta vivendo la politica Italiana non sono certo giorni di festa grande.
Sono piuttosto giorni di riflessioni e di riorganizzazione.
Anche i giorni che stanno vivendo le famiglie Italiane, e non solo, devono essere giorni di riflessione ,di riorganizzazione e di ripensamento del pensiero di società in cui vivere.
Ormai da oltre un decennio il pensiero prevalente in Italia, per la verità anche in altri paesi occidentali, è stato il liberismo. Una sorta di liberalismi spinto agli estremi. Il convincimento che è passato è che questa nuova filosofia dell’organizzazione sociale avrebbe consentito a tutti maggiori possibilità di sviluppo sociale, avrebbe consentito a tutti di diventare più ricchi.
Oggi sappiamo con certezza che così non è. Il risultato è stato squalo grosso mangia squaletto. È crollato in tutto il mondo, Italia compresa, quella illusione che il mondo dei furbi e dei bravi avrebbe creato benessere generalizzato, l’illusione che più lo stato sta lontano dal sistema economico più esso è capace di creare ricchezza per tutti, l’illusione che un leader carismatico è garanzia di buon governo. Ma quanti se ne sono veramente resi conto?
Oggi assistiamo ad interventi di politica economica In Usa, Gemania, Italia, Francia di assoluto statalismo. Banche , Assicurazioni statalizzate in Usa, Gran Bretagna, Italia ( Tremonti Bond). Contributi a pioggia al settore Auto in Usa, Francia, Italia.
Ovviamente coi soldi del contribuente. Coi nostri soldi.
Nel contempo Politici, Amministratori delegati che se ne stanno al loro posto a dirci un giorno che la crisi e psicologica, l’altro a dirci che la crisi sarà dura lunga e costerà molto alle famiglie Italiane.
L’assurdo è che gli stessi (antistatalisti) che ci hanno convinto che le loro aziende e la loro politica avrebbe creato ricchezza per tutti, oggi ci dicono che è giusto che lo stato intervenga in loro soccorso.
Ma non era più corretto se avessero fatto come Veltroni. Venire in TV è dire ci siamo sbagliati, non siamo stati capaci, lasciamo l’incarico ad altri?
Il Dott Profumo (amministratatore Delegato di Unicredito). Il Dott Geronzi (Mediobanca),
il Dott Passera (A.D. Intesa Sanpaolo), la lista è lunga, non avrebbero fatto bene a fare come Veltroni?
Unicredito è passato in un anno circa da una valutazione di 8 Euro a meno i di 1 Euro.
Intesa da 7 Euro a meno di 2. Fiat da 20 Euro a meno di 4.
E tutti stanno al loro posto. Assurdo. Mancanza di rispetto per gli azionisti in questo caso o mancanza di rispetto verso i cittadini nel caso dei politici.
Caro Veltroni hai fatto la cosa giusta. Il tuo gesto è degno di rispetto e di stima.
Ma dove hai sbagliato Tu e Gli amici del PD?
Consentitemi una riflessione.
Da quando è comparso il mito Berlusconi l’errore che si è fatto e si è ripetuto a fare è quello di volerlo combattere con le sue stesse armi: Comunicazione, Leaderscip, propaganda, slogan un terreno in cui siamo perdenti almeno per 4 motivi:
1. Berlusconi è maestro nella comunicazione, ha mezzi e strumenti che nessuno nel PD ha.
E come insegnano i grandi della comunicazione, comunicare non significa informare, ma rendere un messaggio come credibile.
2. ha un carisma derivante dalla sua storia personale e dal servilismo che nasce spontaneo verso coloro che hanno un potere economico e politico di quelle dimensioni.
Già i patrizi Romani conoscevano bene questo fenomeno, ogni patrizio aveva un certo numero di “clienti” i quali ogni mattina lo omaggiava ricevendo in cambio un pò di frutta o un pò di pane.
3. E’ capace di dire cose contraddittorie nel giro di pochi giorni ed apparire ai più credibile in entrambi i casi. Forza della comunicazione!
4. Riesce a comunicare con slogan che fanno presa nel senso comuni. Dire quello che gli altri vogliono sentirsi dire.
Un gruppo dirigente democratico e così diversificato come quello del PD non potrà mai vincere su quel terreno. Veltroni o non Veltroni.
Bisogna cambiare direttrice di marcia. Tornare tra la gente. Nelle associazioni di categoria, Nei circoli culturale. Nei quartieri. Riproporre le preferenze.
Deve ritornare la politica del confronto nelle sezioni dei quartieri.
Oggi assistiamo a fenomeni assolutamente contraddittori. I vecchetti che frequentano la camera del lavoro votano Pdl i contadini della CIA votano Pdl e lo stesso gli artigiano della CNA fatte le dovute eccezioni. Gli operai delle fabbriche del Nord Lega. Un motivo ci sarà?
Ed questo motivo che bisogna comprendere e non si può certamente capire standosene a Roma?
Scollegando Roma dalla base. Si può capire ritornando nelle sezioni di ogni piccolo comune d’Italia
Col confronto. L’alternativa sarà la ricerca di un leader da contrapporre a Berlusconi che non troveremo mai. Quello che possiamo trovare è la radice della concezione della politica come partecipazione attiva in ogni angolo del paese. Qualche giorno in meno a Roma o all’ARS e qualche giorno in più tra gli iscritti, tra i cittadini.
Grave errore ritenere le preferenze superate. Ci sono rimasto veramente male qualche anno fa sentir dire all’on. Vilante che fosse stato giusto togliere le preferenze in modo da evitare la pressione della mafia sui candidati.
Sicuramente sarebbe stato meglio non candidare quelli che cercavano la pressione e il consenso della mafia piuttosto che togliere il diritto di scelta ai più.
A mio avviso l’eliminazione delle preferenze è stato un bumerang per il centrosinistra perché ha allontanato la politica dai quartiere e l’ha spostata sui mezzi di comunicazione dove non possiamo che essere perdenti per i motivi già detti.
La crisi che stiamo subendo deve almeno servire ai cittadini per una riflessione seria sui tempi che stiamo vivendo ed essere generatrice di una nuova capacità di analisi dei fenomeni economici, sociali e politici che condizionano la nostra vita di lavoratori di padri e di cittadini. Spero si riesca a capire cosa è comunicazione ed informazione, casa è politica e cosa propaganda,cosa è liberta e cosa partecipazione. Se la politica ritorna tra la gente questo paese si riprende se rimarrà nei palazzi si risolleveranno solo in pochi: La casta (che non è fatta solo di politici).

Grazie della pazienza.
Prof Chiarenza Lorenzo

martedì, marzo 03, 2009

Centro Carne vince e guarda avanti

Nel campionato di volley di I^ divisione femminile il Centro Carne Castellammare coglie alla comunale " M. Bonanno", al cosp ettodi un numeroso pubblico, la terza vittoria consecutiva del girone di ritorno ai danni della Fortitudo Buseto. Il risultato finale di 3 set a 0 (parziali 25-21 25-21 25-16) è maturato al termine di una gara solo a tratti tecnicamente apprezzabile. Un successo che permette comunque al team castellammarese di cogliere la nona vittoria su dodici gare disputate erisalire al terzo posto in classifica, in attesa, sabato prossimo, della difficile trasferta con l' Ericina Trapani.

sabato, febbraio 28, 2009

Arrestato al San Raffaele il boss mafioso Mariano Saracino


MILANO 27/02/2009 - Era appena stato dimesso dall’ospedale San Raffaele quan­do gli uomini della squadra Mobi­le milanese gli hanno stretto le manette ai polsi. E Mariano Sara­cino, “il braccio finan­ziario” del super latitante Matteo Messina Denaro è finito a San Vit­tore.

RISCHIO FUGA
Saracino, nato a Castellamare del Golfo (in provincia di Trapani) 62 anni fa, era già stato arrestato nel 2004, nel corso dell’o per azio ne “Tempesta”, che aveva portato in carcere ben 23 affiliati di “Cosa Nostra”. Ma al 62enne erano stati concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute. Nonostante fosse accusato del 416 bis: l’associazio ­ne mafiosa. Finite le indagini per Saracino era partito il processo, con le due condanne in primo e secondo grado. E l’appuntamento finale con la giustizia, quello defi­nitivo, era in programma per lo scorso mercoledì, con la decisione della Cassazione. Ma proprio il giorno prima, martedì 24 febbraio, il 62enne aveva lasciato la Sicilia alla volta di Milano. Intervento chirurgico al cuore, aveva spiega­to, e il Tribunale aveva rilasciato il permesso. Ma la data dell’opera­zione, in concomitanza con la de­cisione della Cassazione, ha allar­mato gli agente della Mobile di Trapani. Il sospetto infatti era che Saracino volesse lasciare l’Italia prima che la Cassazione rendesse definitiva la condanna. E spedisse così il 62enne dietro le sbarre.

IL “BRACCIO FINANZIARIO”
Ieri, dopo la sentenza della Cassa­zione, dalla Procura di Trapani è partito l’ordine di carcerazione per il 62enne, considerato il “mi ­nistro delle Finanze” della cosca Denaro Messina. Era lui infatti a gestire gli investi­menti economici dei boss del tra­panese, era lui ad occuparsi delle spese e degli introiti del clan. Era uno dei “colletti bianchi” di fidu­cia del super latitante Matteo Mes­sina Denaro, il figlio di “Don Cic­cio”.

LE DIMISSIONI
Quando gli uomini della Mobile milanese sono arrivati all’ospeda ­le San Raffaele, Saracino era appe­na stato dimesso. E senza nemme­no aver subito l’operazione chi­rurgica. Il 62enne infatti, arrivato a Milano insieme al suo medico di fiducia che lo aveva in cura anche a Trapa­ni, all’ultimo aveva deciso di non sottoporsi più all’intervento. E do­po aver già svolto tutti gli esami e gli accertamenti in vista dell’ope­razione ha rinunciato alla sala operatoria. «Non me la sento più» avrebbe detto ai medici. Ma dopo le dimissioni per lui sono scattate le manette. Quando gli agenti sono arrivati infatti Saracino era ancora nella sua stanza, in attesa di lascia­re l’ospedale. E per il 62enne, con­dannato a 10 anni per associazio­ne mafiosa ed estorsione, si sono aperte le porte di San Vittore.

Fonte:www.cronacaqui.it

venerdì, febbraio 27, 2009

Assessore Udc indagato per voto di scambio


L’assessore regionale ai Beni Culturali, Ambientali e Pubblica istruzione Antonello Antinoro dell’Udc risulterebbe indagato per voto di scambio dalla procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta Perseo.

In un’intercettazione due uomini considerati vicini al boss palermitano Salvatore Genova avrebbero fatto riferimento alla compravendita di voti al prezzo di 50 euro ciascuno. Uno dei due avrebbe anche chiamato l’assessore nel corso della telefonata.

Antinoro, che non ha ricevuto l’avviso di garanzia, ha dichiarato: «Sono stupito, esterrefatto. E comunque sereno e tranquillo».

Sono indagati con la stessa accusa i parlamentari regionali Alessandro Aricò (Il Popolo della Libertà) e Riccardo Savona (Udc).

Fonte: www.rosalio.it


giovedì, febbraio 19, 2009

Condannato Mills perchè corrotto. E il corruttore?

Alla fine è arrivata la sentenza: l'avvocato Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver preso una tangente da 600 mila dollari.
Di che stiamo parlando? Per chi si fosse perso gli ultimi anni di cronaca giudiziaria - tanti purtroppo - basti sapere che stiamo parlando di uno dei processi in cui è imputato il nostro amato presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Le indagini, svolte dalla Procura di Milano, partono quando un commercialista londinese ha girato ai magistrati milanesi una lettera di David Mills, avvocato consulente del gruppo Fininvest, nella quale costui chiedeva come far "sparire" 600 mila dollari ricevuti in cambio di false testimonianze ad un processo; questi soldi li aveva avuti da un certo Mister B, imputato in un processo per corruzione giudiziaria. Mills aggiunge che, grazie alle sue dichiarazioni mendaci rilasciate ai giudici, il suddetto Mr B si era salvato da una condanna pressochè certa. I magistrati hanno immediatamente aperto un'inchiesta, chiedendo infine il rinvio a giudizio per Mills e Berlusconi, rispettivamente corrotto e corruttore secondo gli inquirenti. Immediatamente dalle stanze della politica (non solo di centrodestra) si levò un coro contro i magistrati terroristi e golpisti, arrivando fino al cosiddetto Lodo Alfano, che sospende tutti i processi alle 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei Ministri), sia per reati precedenti all'assunzione della carica e non connessi all'esercizio stesso delle funzioni istituzionali, sia quelli connessi a tali funzioni. In parole povere, grazie a questa legge incostituzionale (viola l'articolo 3 della Costituzione "La legge è uguale per tutti, a prescindere dalla posizione sociale, reddito, etc."), sono stati sospesi tutti i processi a carico di Silvio Berlusconi, unico imputato tra le persone attualmente in carica nelle posizioni che godono di questa legge vergogna.
Tornando al processo Mills, le prove a carico della colpevolezza di Berlusconi nel ruolo di corruttore sono tante, anche perchè quando si scopre che uno è stato corrotto per condannarlo si deve scoprire anche il corruttore, altrimenti l'imputato non è condannabile perchè la sussistenza del reato è indimostrabile. Quindi, se Mills è stato condannato per aver preso una tangente vuol dire che si hanno prove certe anche su chi ha corrotto Mills. Il problema è che il corruttore s'è fatto una leggina paraculo, tanto che non potrà essere condannato, almeno fin quando la Corte Costituzionale non abolirà la legge per incostituzionalità.
E, intanto, gli italiani si tengono (e acclamano!!) un presidente del consiglio corrotto, che usa le istituzioni nazionali per risolversi i suoi crucci e garantirsi l'impunità. Il tutto nel quasi completo silenzio di tv e giornali. Se questa è democrazia...

Vincenzo Desiderio

mercoledì, febbraio 18, 2009

Veltroni si dimette da coordinatore del PD

Come tutti sappiamo, dopo l'ennesima scoffitta del PD, stavolta subita in Sardegna Walter Veltroni si è dimesso dal ruolo di coordinatore del PD. Con questa mossa si finalmente ammesso che il progetto iniziale di Partito Democratico è fallito. Il nuovo partito doveva essere un partito nuovo, con idee nuove, nuovi metodi di fare politica basati sulla democrazia, sulla trasparenza e su un continuo e costante confronto popolazione-partito. Tutto ciò non è decisamente avvenuto. Il Partito Democratico fin ora è stato soltanto la somma tra DS e Margherita, somma che ha portato a continui scontri e all'affermazione di un vecchio modo di fare politica che, a chi era entusiasta del progetto PD, proprio non piace. Quindi l'esigenza di partire da zero. Ci sarà una rinascita o il PD è destinato a morire? Ha fatto bene Veltroni a dimmettersi in questo momento? Forse lo doveva fare prima? O forse l'errore è stato quello di fare entrare cani e porci all'interno del PD? (cosa che ha fatto nascere numerose correnti intere). Cosa ne pensiamo noi a Castellammare? Secondo voi, la politica nazionale ci riguarda oppure solo relativamente?
Di spunti ce ne sono tanti, spero che le voste risposte saranno altrettanto numerose!
Vito Fazzino

martedì, febbraio 17, 2009

Ecco chi paga la crisi!

Tanto Fas, Fondo aree sottoutilizzate. E anche "dosi" rimaste "inutilizzate" della legge 488 sugli incentivi. Sono queste due delle fonti dalle quali il Governo ha attinto i 7,2 miliardi di risorse destinate nel biennio 2009-2010 a irrobustire la dote già prevista per gli ammortizzatori sociali e a rendere operativi gli incentivi per la cosiddetta "rottamazione" di auto, elettrodomestici e mobili.
Il Fondo aree sottoutilizzate (FAS) costituisce, dal 2003, lo strumento generale di governo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi nelle aree sottoutilizzate (l'85% è destinato alla Sicilia).
La strategia unitaria nella programmazione degli interventi e la flessibilità nell'allocazione delle risorse, che caratterizzano tale Fondo, consentono di impostare una politica nazionale regionale coerente con i principi e le regole di quella comunitaria e di conseguire una maggiore capacità di spesa, condizione essenziale per soddisfare anche il principio di addizionalità, scaturente dagli impegni assunti dall'Italia con l'Unione Europea.
Sono dunque fondi in larga parte già stanziati nei mesi, e negli anni, scorsi in altre direzioni, quelli con cui il Governo ha dato il via alla cosidetta "fase tre" del piano anti-crisi. Che segue la "fase uno", costituita dalla Finanziaria 2009 con la social card (unica misura con valenza 2008) e il primo stanziamento da circa 1,4 miliardi per gli ammortizzatori, e la "fase due" sotto forma di decreto anti-crisi, dal valore di poco inferiore a 5 miliardi.
Il Governo conferma che il piano anti-crisi sblocca 40 miliardi per il triennio, che potrebbero lievitare a quota 80 miliardi con un uso massiccio di fondi Ue. L'Esecutivo sottolinea anche le importanti ricadute della terza "tranche" di interventi culminata nel decreto "rottamazione", da questa settimana all'esame del Parlamento. Che, con i Servizi Bilancio delle due Camere, sarà anche chiamato a pronuciarsi sulle modalità di copertura del Dl sulle quali diversi tecnici hanno espresso, seppure in forma solo ufficiosa, più di un dubbio.
Fonte: Il Sole 24 ore

domenica, febbraio 15, 2009

Volley - girone di ritorno: buona "la prima" per il Centro Carne

Buon inizio del girone di ritorno nel campionato di volley di I^ divisione femminile per il Centro Carne Castellammare. Reduci dalla sconfitta con la capolista Sicilcostruzioni Mazara le ragazze castellammaresi alla comunale " M. Bonanno" hanno offerto una buona prova sul piano caratteriale non dando modo al teamo spite, il Centro Fitnnes Partanna, di mettere in discussione l' esito dell'incontro, il risultato finale di 3 set a 0 ( parziali 25-12 / 25-16 / 25-15 ) si spera possa essere da stimolo a far bene nel proseguo del campionato. Las quadra è attesa adesso alla non semplice trasferta di Paceco per poi tornare tra le mura amiche domenica 1 marzo alle ore 11 per il confronto con la Fortitudo Buseto.

venerdì, febbraio 13, 2009

Chi ha spento la luce?

Da diversi giorni parti del nostro paese sono soggette a continue mancanze dell'energia elettrica. Questa situazione va avanti dal 29 Gennaio e non si capisce quale sia la causa. Capisco che il 13 Febbraio è stato scelto come Giornata del Risparmio Energetico (chiamata M'illumino di meno) ma da noi è ben 15 giorni che volenti o no, siamo costretti ad utilizzare l'energia a singhiozzo, senza nè preavviso, nè un motivo conosciuto. Vorrei chiedere a chi sa il motivo di queste mancanze di energia elettrica di poterci "illuminare"! :-) Perchè manca la luce a Castellammare del Golfo? Chi l'ha spenta? e perchè?

p.s. Mi raccomando parteciapate alla Giornata del Risparmio Energetico (sempre che non ci facciano parteciapare d'ufficio togliendoci nuovamente la luce!) :-) e firmate la petizione dell'Ing Di Benedetto.

Vito Fazzino

lunedì, febbraio 09, 2009

Petizione popolare proposta dall'Ing. Martino Di Benedetto

L'ingegnere Martino Di Benedetto ha proposto una petizione popolare focalizzando l'attenzione su 4 punti in cui si chiede al Sindaco e amministrazione maggiore trasparenza e operatività dell'ufficio tecnico. La petizione proposta è la seguente:

AL SIGNOR SINDACO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
I sotto elencati tecnici liberi professionisti e cittadini: premesso che siamo fermamente convinti che l’ordine, le procedure certe e la trasparenza siano alla base del buon funzionamento di qualsiasi processo produttivo e amministrativo;- che negli ultimi anni la mancanza di personale e le vicissitudini che tutti conosciamo hanno portato ad un fortissimo rallentamento della produzione dell’ufficio tecnico e quindi dell’economia globale del paese;- che tale rallentamento non è più sostenibile se dall’altro lato non si ha la certezza dei procedimenti edelle priorità; chiediamo alla S.V.I. che si mettano in atto i seguenti provvedimenti con procedura di urgenza:
1) rilascio della certificazione dipresentazione prevista dal comma 2, dell’art. 2 della L.R. 31/05/94, n. 17)per ogni pratica edilizia con la relativa comunicazione, entro una settimana(anche con pubblicazione via Internet), del numero progressivo di presentazionee del responsabile del procedimento come previsto dalla legge vigente;
2) pubblicazione (via internet) degli elenchi aggiornati in tempo reale dellepratiche edilizie distinte per le stato di avanzamento delle stesse (-presentate, -assegnate a chi, -istruite, in attesa di integrazione, -in turnoper la C.C.E., -in corso di rilascio del provvedimento, -con provvedimentorilasciato) identificate dal numero di pratica comunicato al tecnico e quindicon la garanzia del rispetto della privacy;
3) Predisposizione epubblicazione (via internet) delle statistiche mensili delle pratiche edilizieevase, sempre identificate con il numero progressivo, con la distinzione delletipologie (autorizzazioni, concessioni, certificazioni ….)
4) riaperturapomeridiana della sezione urbanistica dell’U.T. almeno una volta a settimanaper consentire l’accesso dei cittadini che non possano farlo di mattina.
Fiduciosi nell’accoglimento delle richieste sopra esposte, porgiamo distintisaluti.

Firme
Ing. Martino Di Benedetto
…………………………..
…………………………..
…………………………..

Si può anche dare la propria adesione all'iniziativa firmando la petizione on line.
Se vuoi sostenere l'iniziativa clikka il link FIRMA

Bloccata a Marsala la via intitolata a Peppino Impastato, motivo: "non abbiamo il suo curriculum!"

Quella che è accaduta a Marsala, terra di straordinaria e gustosa sicilianità, è una vicenda che ha dell’incredibile. L’amministrzione comunale decise tempo fa - a fronte della richiesta di un componente del consiglio comunale della sinistra, la cui proposta fu approvata all’unanimità dal consiglio - di intitolare una piazza o una via al giovane giornalista Peppino Impastato, che dai microfoni di Radio Aut di Cinisi irrise i poteri occulti gridando anche che "La mafia è una montagna di merda" e che, per questo, fu ucciso proprio dalla mafia il 9 maggio del 1978. Fin qui l'iter è andato a buon fine ma si è bloccato a gennaio perché la prefettura di Trapani non conosce Peppino Impastato! Proprio così: dopo l’arrivo della documentazione, la prefettura ha bloccato il procedimento e ha chiesto il curriculum di Peppino Impastato. “Siamo senza parole – ha dichiarato il componente della commissione toponomastica del comune, Michele Santoro, al sito peppinoimpastato.com – forse il prefetto di Trapani dovrebbe dire qualcosa in merito a questa incredibile, incresciosa e offensiva richiesta arrivata via fax. Come si fa a non conoscere – continua – un personaggio la cui tragedia è nota a tutti, anche grazie al film “I cento passi”. In Italia la memoria è corta e la burocrazia incredibilmente farraginosa”.

giovedì, febbraio 05, 2009

E’ morto Giuseppe Gatì (il ragazzo che contestò Sgarbi)

Il 31 Gennaio Giuseppe Gatì è morto, il ragazzo che contestò Sgarbi. Aveva 22 anni. Giuseppe è morto mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’
morto dentro una bettola di legno, sporca. Aveva urlato “VIVA CASELLI! VIVA IL POOL ANTIMAFIA!” era stato anche criticato per questo, ma aveva smosso queste acque putride e stagnanti che ci stanno soffocando. Suo padre ha detto, distrutto dal dolore, in lacrime: “Sono sempre stato orgoglioso di mio figlio, anche se a volte ho dovuto rimproverarlo, solo perchè mi preoccupavo per lui. Ma sono orgoglioso di lui per tutto quello che ha fatto”. Giuseppe questo lo sapeva. Anche gli amici che hanno scritto la segnalazione sono orgogliosi di lui anche se non sanno come esprimere il loro dolore se non ricordandolo.

Le sue parole:

“E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?”



Non possiamo che ricordarti così, e ripetere le tue parole:
Viva Caselli! Viva il pool antimafia!

lunedì, febbraio 02, 2009

OGGI RIFIUTI...DOMANI RISORSE


E’ partita la raccolta differenziata a Castellammare e perché questa possa bene avviarsi è necessario l’impegno di tutti noi. Sicuramente buona parte dei cittadini non è bene informata sul suo funzionamento e su cosa è bene fare nella vita di tutti i giorni.
E’ bene differenziare quanto meno vetro, carta, plastica e lattine, in attesa di avere anche a Castellammare dei contenitori per l’umido.
Con questo post voglio farvi riflettere su dei dati, che possono convincere anche i più riluttanti, sulla necessità di un comportamento “virtuoso” in questo senso.
Lo sapevate che:
- Il riciclo del VETRO permette un risparmio annuo di 400000 tonnellate di petrolio.
- Il 60% delle bottiglie è fatta di vetro riciclato.
- Il 75% del materiale usato per fabbricare una maglietta può venire da bottiglie di PLASTICA riciclate.
- Con una bottiglia di plastica di acqua minerale da 1,5 litri si può tenere accesa una lampadina da 60W per circa un’ora.
- Per produrre una tonnellata di CARTA vergine occorrono 15 alberi, 440000 litri di acqua e 7600 Kwh di energia elettrica. Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1800 litri d’acqua e 2700 Kwh di energia elettrica.
- Con 500 LATTINE si costruisce una bicicletta.
- Con 13 scatole d’acciaio si ottiene una pentola.

Allora….buona differenziata a TUTTI e riflettete….molte cose possono essere ancora riutilizzate!

Alessio Navarra

domenica, febbraio 01, 2009

MALTEMPO: FIUME STRARIPA, UN MORTO NEL TRAPANESE CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI)

Notizia ansa:

- Un infermiere dell'ospedale di Alcamo, Mario Melia, 60 anni, è morto travolto dalle acque straripate dal fiume San Bartolomeo a Castellammare del Golfo (Tp). L'uomo, stamattina alle 7, si trovava nella sua casa di campagna non lontana dal fiume quando é stato travolto da acqua e fango provenienti dall'alveo riempito dalle piogge degli ultimi giorni. Sono in corso le operazioni di recupero del cadavere da parte dei Vigili del Fuoco.

Sentite condoglianze alla famiglia da parte dello Staff Castellolibero

sabato, gennaio 31, 2009

Gruppo di Facebook di un Alcamese contro i rumeni


Da un po’ di tempo è esploso il fenomeno Facebook, social network nato nel 2004 ad opera di uno studente di Harvard, tale Mark Zuckerberg. Questo sito, dopo essersi appositamente registrati, consente di pubblicare un proprio profilo con foto e informazioni personali e di mettersi in contatto con altri utenti iscritti al sito. Ma quest’articolo non è fatto per descrivere la moda facebookiana né per analizzare il fenomeno di costume connesso, bensì per parlare dei risolti negativi che può avere.

Molti di voi avranno sentito parlare delle denunce a carico di alcuni utenti di Facebook, rei di aver aperto dei gruppi pro Riina e Provenzano, o dello scandalo nazionale provocato dalla scoperta di alcuni gruppi a favore dello stupro (uno dei quali è stato chiuso proprio grazie all’azione di Castellolibero, ndr). Ecco, a tal proposito, senza andare tanto lontano, un caso simile si sta registrando nella vicina cittadina di Alcamo; essendo anch’io iscritto su Facebook, navigando su questo network ho trovato un gruppo che, solo a leggere il titolo, mi ha fatto rabbrividire e disgustare allo stesso momento: “Troppi rumeni ad Alcamo, diciamo basta prima che sia troppo tardi”. Penso che già questo basterebbe a provocare un senso di disgusto nei confronti di chi ha aperto questo gruppo nei lettori del blog, ma, per meglio comprendere la portata razzista e xenofoba, vi voglio riportare anche la descrizione del gruppo fatta dal suo creatore:

“Questo non e' un gruppo razzista, ma solo un avviso per fare il punto della situazione su quello che sta succedendo ad Alcamo. Ospitando più di 3000 rumeni, non può certo migliorare la situazione della cittadina, visto che il business di questa gente si basa sull'alcol e di fregare i posti di lavoro ad alcamesi abbassando la cifra di guadagno per una giornata lavorativa”

Ora, a parte gli errori ortografici e grammaticali, alcuni dei quali ho corretto per una migliore comprensione del testo, capirete bene che le parole di cui sopra costituiscono un vero e proprio manifesto razzista contro un intero gruppo sociale, i rumeni, rei, a quanto detto da chi ha scritto quelle nefandezze, di peggiorare la situazione di Alcamo perché non fanno altro che bere e fregare posti di lavoro agli alcamesi. Secondo voi, è possibile ancora oggi pensare questo? Tutto ciò denota un’ignoranza veramente paradossale, aggravata ancora di più dalle frasi riportate nei commenti degli iscritti a questo gruppo. Ne riporto solamente una:

“quando sento parlare di rumeni si tratta di qualche lite o di qualcuno che va in piazza per portarsi a letto con 10 euro una rumena di persone alcamesi che hanno perso il posto di lavoro perche un rumeno prende meno poi non parliamo se hai qualche incidente con loro perchè molti non pagano l'assicurazione a i propri mezzi gli unici che ci guadagnano sono i supermercati ke hanno venduto piu' birre negli ultimi 3 anni i loro guadagni li spediscono in Romania quindi Alcamo che ci guadagna secondo me un bel niente” (ho riportato anche qui il testo originale)

L’autore di questo commento criminalizza un intero popolo citando alcuni fatti, della cui veridicità dubito invero; solo perché magari qualche cittadino rumeno è stato coinvolto in una rissa o perché li si vede spesso ai bar a bere, o ancora perché qualche ragazza si prostituisce (o magari è costretta, ci avete mai pensato?), i rumeni sono tutti maliuti, ladri, ubriaconi, magnacci e puttane! Ma perché non parlano dei rumeni onesti, e ce ne sono tanti, che ogni mattina si rompono la schiena a lavorare? Con ciò non voglio dire che certi elementi malsani non esistano anche dentro la comunità rumena… ma esistono anche fra di noi, fra i castellammaresi, gli alcamesi, gli italiani!

Ma la cosa che mi ha fatto più ridere (come si dice dalle nostre parti, ririri pi un chianciri, più che altro), p la frase che vi riporto sotto, scritta dall’autore del gruppo stesso che, per inciso, è anche colui che ha scritto il commento che ho riportato sopra

“adesso arriva qualche comunista dicendo "ma gli italiani ke fanno queste cose non c sono pure" beh la mia risposta e' vaffanculo”

Quindi, stando alle mie parole, io sarei un comunista… e mi sta pure dicendo di andare a quel paese! Bene!

Il mio invito è quello di segnalare tale gruppo, il cui link è http://www.facebook.com/group.php?gid=61119443956#/group.php?gid=47935523540, agli amministratori di Facebook, in modo che lo chiudano, in quanto non solo lede il regolamento del network, che vieta la costituzione e la pubblicazione di gruppi con finalità xenofobe o razziste, ma offende insensatamente un popolo nostro fratello, facente parte dell’Unione Europea, che gode degli stessi nostri diritti e ha i nostri stessi doveri, essere umani che come tali non devono assolutamente essere criminalizzati.

Roberto Odisseo

mercoledì, gennaio 28, 2009

Aspettando il carnevale!


Anche quest’anno a quanto pare si sta cercando di organizzare a Castellammare una sfilata di carnevale. Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima. Quest’anno si festeggerà tra il 22 e il 24 Febbraio. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento. Il carnevale è festa, divertimento, balli in maschera, coriandoli, sfilate di carri e chi più ne ha più ne metta. Si, forse da qualche parte è vero. Ma a Castellammare il carnevale è tutt’altra cosa. Avevamo evidenziato questa situazione anche l’anno scorso in questo blog, in un post dove Roberto descriveva come si era svolto il carnevale nella nostra bella cittadina. Riporto qui qualche battuta: “A Castellammare la vera tradizione è quella di andare ad “arruciare”; per chi non fosse pratico del dialetto, “arruciare” vuol dire bagnare, in sostanza fare scherzi carnevaleschi consistenti nello svuotare addosso alle persone siringhe o “pomponi” pieni di acqua o nel tirare addosso alla gente palloncini. E fino a qui, nulla di strano: sono usanze che si possono riscontrare anche nei paesi limitrofi al nostro e che comunque rientrano nel sano spirito carnevalesco.
Ma la cosa che fa rabbrividire è come dallo scherzo si sia passati alla quasi guerriglia; nelle sere di Carnevale non si vedevano più i gruppi di “cavatoli” vestiti in maschera andare in giro per le varie feste, come si faceva una volta, ma vere e proprie bande di persone in maschera, armati della qualsiasi: palloncini pieni di candeggina, ammoniaca, birra e addirittura urina, per non parlare delle uova marce… naturalmente da tirare addosso alle persone! Ora, lasciando perdere il fatto che si è perso il vero e proprio spirito del Carnevale, perché una persona che lancia un palloncino di candeggina o un uovo addosso ad un suo simile lo fa perché vuole fare del male e non per scherzo, queste bestie (perché definirle persone è eccessivo) hanno idea dei danni che si possono provocare alle persone? Non serve un chimico per spiegare che la candeggina o l’ammoniaca, oltre a scolorire i vestiti, “chi fussi la menu spisa” per dirla terra terra, se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi possono provocare danni permanenti… ma evidentemente questi animali non lo capiscono!”.

Non so se siete mai stati al carnevale di Sciacca, ma vi posso garantire che là il carnevale è festa, non guerriglia. Da noi è proprio la concezione del carnevale sbagliata. Ricordo che, negli anni in cui frequentavo la scuola media si aspettava il carnevale soltanto per andare ad “arruciare le femmine” o per unirsi in branco con l’obiettivo di scontrarsi a furia di palloncini e bombolette (quando finiva bene) contro gli altri branchi del paese. A volte volavano anche cazzotti. Il carnevale per noi piccoli adolescenti era questo. Non era la festa, l’andare a ballare in maschera, o il divertirsi tra amici. Poi, per alcuni anni, non essendoci la sfilata questi fenomeni di bullismo sembravano essere diminuiti. Ma una volta riproposta la sfilata a Castellammare la situazione è tornata la stessa, anzi, come si evince dal resoconto dell’anno scorso, è peggiorata di gran lunga.
Vorrei ricordare che nei carnevali di un certo calibro (vedi Sciacca) è super vietato utilizzare bombolette con la schiuma, palloncini pieni d’acqua ed è anche addirittura vietato usare i martelletti. C’è un ordinanza e viene fatta rispettare. E’ impossibile farla franca. Grazie a questo rigore a Sciacca non si vengono a creare le stesse situazioni che ci sono nel nostro paese. E il carnevale lì si che è una festa che si aspetta con ansia.
Perché non provare a fare un ordinanza (o se già c’è a farla rispettare già da subito) contro l’utilizzo di bombolette schiuma, palloncini, contro il lancio di uova (che è davvero assurdo)? Dare un segnale forte, facendo un ordinanza ad hoc, potrebbe portare i ragazzi ad evitare di tenere determinati comportamenti temendo di essere sanzionati. E forse a garantire un pò di civiltà.
Che ne pensate?
Vito Fazzino

martedì, gennaio 27, 2009

Outsider Art 31 01 2009


ZEP & OSSERVATORIO OUTSIDER ART DELL’UNIVERSITA’ DI PALERMO
organizzano
Attualità dell’Art Brut / 31/1/2009

Un convegno internazionale per dialogare sull’arte fuori norma attorno al caso straordinario del pittore Giovanni Bosco di Castellammare del Golfo.

Una mostra per presentare le sue opere su carta e la documentazione dei suoi murali.

Un catalogo per testimoniare e valorizzare la sua vicenda singolare.

Giovanni Bosco è nato nel 1948 a Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, dove ha sempre vissuto. Senza alcuna istruzione artistica, a un certo momento della sua vita, ha iniziato a dipingere sui muri del suo paese e a realizzare centinaia di disegni di grande originalità espressiva.

Partecipano:

Eva di Stefano (coordinatrice), storica dell’arte contemporanea, autrice del recente volume Irregolari. Art Brut e Outsider Art in Sicilia ( Edizioni Kalos), direttrice dell’Osservatorio Outsider Art, Università di Palermo;

Lucienne Peiry, direttrice della Collection de l’Art Brut, Losanna;

Jean-Louis Lanoux e Michele Scognamillo, ricercatori di Art Brut e animatori del collettivo Animula Vagula, Parigi;

Teresa Maranzano, storica dell’arte e curatrice, Ginevra;
specializzata in Art Brut e Outsider, dal 1999 al 2008 ha diretto l’Atelier Adriano e Michele presso il centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli a San Colombano al Lambro (Mi);

Domenico Amoroso, direttore dei Musei civici e del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone ( Ct), dove una sezione è dedicata agli artisti outsider siciliani.

Programma:

ore 16 – Convegno Attualità dell’Art Brut (teatro apollo, palazzo crociferi)
ore 19 – Proiezione del videodocumentario:
Giovanni Bosco dottore di tutto,
prodotto e realizzato dalla ZEP (teatro apollo, palazzo crociferi);
Inaugurazione della mostra di Giovanni Bosco (aula consiliare, palazzo crociferi)

Sede :Castellammare del Golfo (Tp)

giovedì, gennaio 22, 2009

Campagna informativa sulla raccolta differenziata


Ricevo e pubblico dall'ufficio stampa del Comune la seguente informativa riguardo l'impegno del Comune alla sensibilizzazione verso un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.


“Ogni cosa al suo posto”. Questa la denominazione della campagna informativa predisposta dall’assessorato all’Ambiente dell’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo, che partirà sabato 24 gennaio con un incontro presso il parco urbano Villa Olivia. Si tratta della prima di una serie di iniziative volute dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marzio Bresciani, per sensibilizzare ed informare la cittadinanza sul servizio di raccolta differenziata che è già in atto per le utenze domestiche, con il sistema del cassonetto stradale: 40 contenitori (carta, vetro e lattine, plastica), sono stati posizionati in varie zone del paese ed i cittadini possono già conferirvi i rifiuti. Partirà dal prossimo 2 febbraio, invece, la raccolta differenziata a domicilio per le scuole, gli uffici e le attività commerciali, che saranno forniti di appositi contenitori, poi svuotati dalla ditta secondo il calendario predisposto dall’amministrazione. Sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento affidato all’Agesp S.p.a, il sindaco Marzio Bresciani, infatti, ha emesso un’ordinanza che mira a regolamentare l’abbandono indiscriminato di rifiuti, nonché la raccolta differenziata. “La giornata di sabato-spiega l’assessore all’Ambiente Marilena Barbara- sarà rivolta in particolare alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e costituirà per i ragazzi un’importante occasione di sensibilizzazione ambientale, ma anche un modo per far conoscere i comportamenti “virtuosi”, che dovranno essere messi in atto ai fini del funzionamento della raccolta”. La giornata si articolerà in due momenti: alle ore 9 la campagna di informazione sarà rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, alle 11 agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.

martedì, gennaio 20, 2009

Il Centro Carne "brinda" due volte


Alle spalle le festività di fine anno alla ripresa del campionato di volley di I^ divisione femminile il Centro Carne coglie due nette vittorie. I successi (3-1) ai danni dell'Intermedia Salemi alla comunale "M. Bonanno" e quello esterno di Castelvetrano sul campo della Vittoria Assicurazioni (0-3) si spera diano adesso consapevolezza alla squadra impegnata in una settimana di intensi allenamenti in vista della difficile trasferta di Marsala (domenica 25 gennaio ore 17) che la vedrà opposta al Tricolore Team Volley , gara che ci si augura essere da prologo positivo alla partita interna con l' attuale imbattuta capolista Sicilcostruzioni Mazara (domenica 1 febbraio ore 11). (foto - D. Sansica)

sabato, gennaio 17, 2009

Omicidi eccellenti


Sabato 17 gennaio 2009 si è tenuto l’incontro: “la mafia raccontata dai figli a trent’anni da alcuni omicidi eccellenti”, presso l’aula magna del liceo Classico “F. Vivona” di Castellammare del Golfo.
All’evento hanno partecipato: Vincenza Caleca, dirigente scolastico dell’istituto “P. Mattarella”; I familiari dell’associazione A.I.F.A.M.; Michele Costa, figlio di Gaetano Costa; Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella; Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso. L’intero incontro è stato cordinato da Pippo di Vita.
L’incontro si è aperto con l’esibizione al pianoforte di alcuni ragazzi frequentanti il liceo, con l’intento di sottolineare che la Sicilia è una terra che ama e sostiene l’arte e ogni altra iniziativa.
Il primo a raccontare la sua storia è stato il sig. Michele Costa, figlio di Gaetano Costa. Brevemente cerca di raccontare la vita del padre e delle azioni che lo portarono alla morte. Gaetano Costa da giovane fece parte di un partito comunista clandestino, e combatteva al fianco dei partigiani. Nel ’68, trasferitosi a Palermo con il compito di risistemare le profonde ammaccature della pubblica amministrazione, trovò un ambiente ostile ed andrà avanti da solo.
In questo periodo conobbe Cesare Terranova, anche lui di sinistra, entrambi mantenevano le stesse ideologie.
Accesero una rivoluzione: un susseguirsi di processi, che videro come protagonisti uomini politici e di potere, come il giudice Difeso, assessori e parecchie cosche; vennero tutti arrestati, ma nessun istituto ebbe il coraggio di dare la convalida, soltanto Costa accettò.
Nel frattempo viene ucciso Mattarella. Si apre uno squarcio nella Mafia, inizia un indagine appoggiata da Pascucci che venne continuamente sostituito. Le indagini si bloccarono, ma la criminalità venne lo stesso intaccata.
Per queste ragioni il procuratore Michele Costa viene ucciso, dice il figlio, come un animale il 6 agosto 1980.
Con un velo di dolore ammette che la sua generazione ha perso la guerra, che la mafia oggi è più forte perché non si conoscono le referenze. Ritiene che la Mafia è ‘ trageriatura’, trasforma la realtà, sconvolge la società, che egli divide in due parti: chi deve avere il coraggio di affrontare i problemi e il pericolo e chi ha il diritto di avere paura, ma sottolinea che anche quest’ultimi devono fare la loro parte, perché la mafia incide sui diritti di tutti.
La parola passa a Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso.
Inizia subito dicendo che la Sicilia è una terra smemorata, si rifà al filosofo Morghes, il quale afferma che non si ha coscienza del presente senza memoria.
Ritiene gli anni ’80, gli anni del delitto non perfetto e grazie a questa precisazione si capisce il perché l’incontro abbia questo titolo. Prima di allora la mafia non aveva mai toccato le istituzioni, aveva contatti direttamente a Roma, evidentemente qualcosa nel meccanismo si era inceppato. Parla di Boris Giuliano, che viene ucciso in pieno giorno mentre si recava a lavoro, nel luglio del ’79, da Bagarella che gli sparò da lontano sotto ordine dei corleonesi. Ma loro erano soltanto degli esecutori, non si riesce a scoprire chi fossero i veri mandanti, che difendevano Michele Sindona, un ricco banchiere scappato fingendo un rapimento.
Seguì l’uccisione di due magistrati con l’intenzione di bloccare le indagini.
Era sera mentre Terranova e Mancuso erano in macchina, li uccidono a fuoco aperto, Mancuso con l’intento di difendere l’amico muore in agonia, era il 25 settembre del 1979.
È cosi che funziona la mafia: ne ammazzano uno per colpire tutti gli altri.
Carmine Mancuso pieno di entusiasmo dice che dovremmo prendere il posto di Garibaldi, fare qualcosa per riscattare la nostra terra.
Tristemente pronuncia una conosciuta frase di Martin Luter King: “ non ho paura del violento, ma del silenzio degli onesti”.
Su questa frase fa una riflessione anche Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella, dice che il silenzio degli onesti è peggio della mano armata dei disonesti, ma non perde la speranza anche se suo padre morì puntando proprio su quella società che permette che certe cose accadano.
Il padre dirigeva il reparto a tutela del patrimonio, e indagò su Masino Spataro, che dirigeva il contrabbando di sigarette e stupefacenti. Fu proprio questa indagine: Savoka più 44, che lo portò alla morte.
Si ritrovò solo ed isolato. Il 10 settembre 1981 nella piazza principale di Camporeale, disarmato e privo di scorta, dopo un periodo di convalescenza, con la moglie accanto venne ucciso, mentre attendevano la figlia che usciva dall’autoscuola.
Con questo intervento si conclude una parte della conferenza, quella che dedicata alle vittime che conoscevano i rischi a cui andavano incontro, quelli che avevano scelto la loro strada e la seguirono fino in fondo. Ci sono delle costanti in comune in tutte le storie: i cari delle vittime hanno ereditato la forza, la volontà di educare e combattere dei loro parenti- vittime. Dispiaciuti che la maggior parte delle persone non collaborino e pensano solo alla tranquillità delle loro pareti domestiche, ma hanno avuto la forza di capire qual'è il segreto, cioè non fermarsi mai, non arrendersi.
Si apre un altro capitolo, quello che riguarda le vite innocenti distrutte dalla mafia, morti non per scelta, ma perché come abbiamo detto prima la mafia tocca tutti, è un pericolo per tutti, sia per quelli che scelgono di combatterla, sia per il resto della società.
È la volta di Margherita Asta, che perse alla sola età di 10 anni la mamma e i due fratellini, con la sola colpa di essere andati a scuola come facevano ogni mattina. Amaramente racconta che lei si salvò soltanto perchè quella mattina aveva chiesto un passaggio alla sua vicina, salutò frettolosamente la madre sicura di rivederli tutti all’uscita dalla scuola, ignara di tutto.
Sulla strada di Pizzolungo era stata posta un'autobomba con l’intento di fare saltare l’auto del giudice Carlo Palermo, ma proprio in quel preciso istante la macchina del giudice e quella dei familiari di Margherita Asta erano perfettamente allineate, la macchina della signora Asta fece da scudo. Non rimase nulla se non dei brandelli dei corpi delle vittime.
E duramente Margherita dice che bisogna ricordare per giustificare rabbia e impegno.
Rivolgendosi a noi evidenzia che almeno abbiamo la possibilità di scegliere al contrario dei suoi cari, e spera che sceglieremo la strada giusta.
Ricorda che un passo avanti è stato fatto: si sta iniziando a parlare di mafia in luoghi dove prima se ne negava l’esistenza.
Dopo le domande che gli alunni hanno posto ai protagonisti dell’incontro, essi concludono dicendo di aver vissuto in un mondo d’illusione, dove non tutto era chiaro, ma che oggi noi giovani abbiamo davanti la certezza che bisogna lottare;la piaga peggiore è la disinformazione, l’unica soluzione è “prendere la pillola dell’essere attivo” e cercare di creare uno stato libero dal cancro della mafia.

Il mio non è un articolo, perché non mi ritengo al livello dei giornalisti, ho semplicemente riportato parole, testimonianze che potrebbero smuovere la coscienza di tutti, farci comprendere e renderci partecipi di una lotta della quale finora ne abbiamo soltanto sentito parlare ma che non ci riguarda in prima persona. È sbagliato pensare che sia così, la tragedia di Pizzolungo potrebbe essere riportata alla vita di chiunque altro.
Questo mi fa venire in mente un documentario che ho visto qualche giorno fa dove il verme mangiava una ad una le formiche. Inizialmente le formiche scappavano, ognuna pensava a salvarsi, dopo qualche ora migliaia di formiche assalirono il verme. Nessuna ebbe più paura, erano troppe, il verme si diede alla fuga e non fece più visita a quel formicaio. Ovviamente noi non siamo formiche e la mafia non è paragonabile al verme, ma è pur vero che siamo tanti, anzichè stare in silenzio potremmo semplicemente unirci.
Valentina Badalamenti

giovedì, gennaio 15, 2009

Ordinanza del sindaco sui rifiuti: parte la raccolta differenziata per gli esercizi commerciali


Ordinanza del sindaco per informare sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento che, già avviato, è stato affidato all’Agesp S.p.a. Numerose le novità introdotte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani, allo scopo di migliorare il servizio, e tra queste la raccolta differenziata, che partirà a breve per i cittadini, mentre per gli esercizi commerciali è già attiva. L’ordinanza del sindaco, in particolare, prevede una serie di divieti che riguardano proprio l’abbandono indiscriminato di rifiuti, ingombranti e non, per strada o accanto ai cassonetti già pieni. Tutte le disposizioni contenute nell’ordinanza saranno opportunamente pubblicizzate dall’amministrazione comunale. L’ordinanza stabilisce che dal 15 maggio al 15 settembre, i rifiuti urbani vanno conferiti negli appositi cassonetti, in sacchetti chiusi, tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle 19 alle ore 6 del giorno successivo; mentre dal 16 settembre al 14 maggio, i rifiuti vanno conferiti negli appositi cassonetti, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 6 del giorno successivo. Negli altri orari non è consentito disfarsi dei rifiuti. Per i cittadini serviti con il sistema della raccolta porta a porta, dal 15 maggio al 15 settembre è previsto di esporre il sacchetto contenente rifiuti, debitamente legato, dinanzi la propria abitazione, in tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 9. Dal 16 settembre al 14 maggio il sacchetto potrà essere esposto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 9. I cittadini potranno conferire i rifiuti elencati nell’ordinanza(carta e cartone, vetro e lattine, plastica), escluso gli imballaggi in legno, tutti i giorni ed in tutte le ore, nei cassonetti della raccolta differenziata appositamente contrassegnati e dislocati nell'abitato. I rifiuti urbani pericolosi (farmaci scaduti – siringhe…), negli appositi contenitori, tutti i giorni ed in tutte le ore. Per le attività commerciali(bar - ristoranti – pizzerie… ), il conferimento dei rifiuti differenziati, che è già attivo, dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo dei contenitori concessi. L'esposizione del contenitore dovrà avvenire secondo il seguente calendario, escluso i festivi: il cartone sarà raccolto il martedì e venerdì, e dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. Stessa ora per gli altri materiali: la plastica sarà raccolta il mercoledì, il vetro e le lattine il giovedì; la carta il lunedì; gli imballaggi in legno, invece, saranno raccolti il sabato e dovranno essere esposti davanti gli esercìzi commerciali, dalle 6 alle 11. L’umido sarà raccolto dal lunedì al venerdì ed il contenitore dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. I rifiuti ingombranti, i beni durevoli di uso domestico ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dovranno essere conferiti direttamente al personale dell'Agesp, che ha attivato un servizio gratuito per il ritiro a domicilio, previo appuntamento telefonico(0924-31724). Il ritiro avverrà dalle 6 alle 9, secondo il seguente calendario: il lunedì i materassi, il mercoledì le apparecchiature elettriche ed elettroniche, tranne frigoriferi, televisori e monitor, che saranno raccolti il giovedì. Sabato: beni durevoli in legno(poltrone, sedie, tavoli…). I produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, non assimilabili agli urbani (materiali provenienti da lavori edili o stradali, parti di autoveicoli, oli esausti, pneumatici fuori uso, scarti di macellazione…), devono provvedere a loro cura e spese ad un adeguato smaltimento, recupero o trattamento. Tante le raccomandazioni dell’ordinanza: conferire nei bidoni della raccolta differenziata, bottiglie, scatolette, buste, lattine… opportunamente svuotate (per evitare cattivi odori), ed opportunamente schiacciate o piegate (per ridurne l’ingombro). Non conferire nei bidoni della raccolta differenziata i bicchieri, i piatti e le posate in plastica, perché si tratta di plastica non riciclabile. A tutti i concessionari di suolo pubblico, ed in particolare agli esercenti di alimenti e bevande (baristi), l’ordinanza ricorda che, in virtù del regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa, "devono mantenere costantemente pulita l'area loro assegnata". I trasgressori dell’ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 155 euro.

lunedì, gennaio 12, 2009

Ottenere il rimborso dei canoni di depurazione


Pubblichiamo una email che ci ha inviato l'amico Avv. Angelo Galante:

In forza di una recente sentenza della C. Costituzionale, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale delle norme di legge che prevedevano l'obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque. In parole povere, i cittadini castellammaresi hanno pagato sia al Comune sia al gestore del servizio corrispettivi non dovuti; pertanto, i titolari di contatore idrico hanno diritto ad ottenere il rimborso di tutte le somme pagate a titolo di canone di depurazione (voce inserita nelle bollette idriche) degli ultimi dieci anni, maggiorate degli interessi e rivalutazione monetaria. Chiunque voglia ottenere la restituzione di queste somme mi comunichi ii dati anagrafici completi del titolare del servizio idrico (indicando altresì matricola contatore e codice cliente). Al resto (lettera di diffida e messa in mora) ci penserò io gratuitamente. Il mio onorario sarà dato da una percentuale sulle somme che vi verranno effettivamente rimborsate (non dovete insomma anticipare alcuna spesa, solo se il rimborso andrà a buon fine mi pagherete in percentuale minima).

Avv. Angelo Galante
galante_angelo@alice.it