| L'assessore regionale Mario Centorrino |
mercoledì, aprile 18, 2012
Istituto Piersanti Mattarella: L’amministrazione comunale di Castellammare incontra l’assessore regionale Centorrino
Finanziamento europeo per la riqualificazione della villa comunale di Castellammare
Un finanziamento di un milione e duecentocinquantanovemila euro per la villa comunale Regina Margherita. Il finanziamento è stato ottenuto nei giorni scorsi, a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana. Infatti in sindaco di Castellammare Marzio Bresciani, ha firmato l’accordo di programma che rientra nei Pist, Piani integrati di sviluppo territoriale. L’amministrazione comunale, tramite lo sportello Europa, aveva partecipato al bando nel 2009, presentato il progetto riguardante il recupero della villa comunale e degli spazi adiacenti. Il progetto è dunque già cantierabile e dovrà essere realizzato entro il 2015. Il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Carlo Navarra, si ritiene soddisfatto: “Siamo davvero soddisfatti per aver ottenuto il finanziamento, ci consentirà di muovere l’economia locale e senza alcuna spesa a carico delle casse comunali, potremo riqualificare la nostra villa, importante luogo di aggregazione, rendendola più accogliente per le famiglie, i giovani ed i tanti turisti che la visitano. I fondi a noi destinati, rappresentano un investimento europeo notevole che, grazie al progetto da noi presentato, migliora anche il nostro decoro urbano”. Inoltre questo progetto, intende recuperare e ammodernare la villa comunale puntando alla valorizzazione degli spazi pubblici come elemento in grado di determinare lo sviluppo economico e produttivo nonché attivare un processo di tutela e valorizzazione del sistema ambientale.
Emanuel Butticè
Istituto Piersanti Mattarella: Ecco la lettera del sindaco Giacomo Scala
(fonte:http://blogsindacobresciani.blogspot.it/)
Leggendo la lettera del sindaco Giacomo Scala, mi è tutto più chiaro. Il sindaco di Alcamo, con la sua lettera, scredita Castellammare, lasciando intendere che Alcamo ha il predominio su tutto il golfo di Castellammare. Mi sembra di sentire i soliti discorsi tra castellammaresi ed alcamesi. Il solito gioco su quale sia il paese migliore. Questa volta forse si è andati un pò oltre, superando di gran lunga il limite sopportabile. Cercando di togliere al nostro paese l'unico istituto superiore, si sta togliendo anche un'identità. Il "Piersanti Mattarella" è un'istituzione in grado di favorire la crescita culturale locale e non solo.
Sicuramente non finisce qui...e noi non mancheremo di aggiornarvi.
Emanuel Butticè
sabato, aprile 14, 2012
A rischio di estinzione l’istituto Piersanti Mattarella di Castellammare
![]() |
| Istituto Piersanti Mattarella |
venerdì, aprile 13, 2012
Scossa di terremoto avvertita anche ad Alcamo e Castellammare
mercoledì, aprile 11, 2012
Ecco i legami storici delle famiglie mafiose ricollegate alla figura di Vito Badalamenti.
![]() |
| Tano Badalamenti |
![]() | |
| Vincenzo Rimi |
Emanuel Butticè
venerdì, aprile 06, 2012
Tradizioni siciliane (e non)
La Sicilia per tradizione è governata da mafiosi o da interlocutori di mafiosi, regolarmente eletti dal popolo siciliano. Il presidente attuale non poteva sottrarsi a tale tradizione.
Come sarà il prossimo presidente? Probabilmente analogo, perché:
- i mafiosi e i loro amici sono uniti e perfettamente organizzati, hanno un Sistema;
- gli antimafiosi sono divisi e squacquarati. Una volta avevano un partito che bene o male li teneva insieme, ora che il partito se lo dovrebbero fare loro non ci riescono perché sono tutti primedonne. Ogni quattro anni si accapigliano per decidere chi è più primadonna delle altre, col popolo a gridare felice (per una breve giornata) “viva” o “abbasso”.
Il problema della Sicilia è la mafia, non ce ne sono altri. Lavoro, felicità, economia dipendono tutti da qui. Ma si preferisce far finta di essere a Stoccolma, chiacchierare di cose alte e “politiche” come se fossimo tutti gente civile.
In queste condizioni le primarie a Palermo – per esempio – sono una cosa futile (e facilmente infiltrabile, del resto). Una volta i candidati si discutevano nelle sezioni, di là nelle federazioni provinciali, poi nei congressi di partito che si tenevano regolarmente con precisi diritti e doveri. I partecipanti erano dei militanti attivi e non dei signori che passano una volta ogni quattro anni. Questo ai tempi della repubblica, un secolo fa.
A Palermo, la destra non è mai stata divisa e perdente come adesso. Se dovesse vincere, la colpa non sarebbe dei mascalzoni ma di Crocetta, Alfano, Lumia, Borsellino, Ferrandelli, Orlando, Fava e degli altri (egocentrici) amici nostri.
E la Lega, la povera Lega? E’ una storia fascista, dall’inizio alla fine. L’adunata dei “puri e duri” a San Sepolcro, i camerati della prima ora, il Duce ha sempre ragione, ah se il Duce sapesse, la (malfidata) donna del Duce, i parenti della medesima (ieri il clan dei Petacci, ora il povero Trota)… Senza piazzale Loreto, per fortuna, e senza – ahimè – partigiani e Liberazione (Scalfari non è Parri, nè il governo un Cln…).
di Riccardo Orioles
FONTE: www.ilfattoquotidiano.it
giovedì, aprile 05, 2012
Castellammare del Golfo, assegnato bene confiscato alla mafia
Castellammare, assegnato bene confiscato alla mafia
mercoledì, aprile 04, 2012
Castello Libero, Agesci, Antiracket di Castellammare del Golfo, "Libera, Associazioni,nomi e numeri contro le mafie" gestiranno un bene confiscato
In data odierna la commissione di valutazione del Comune di Castellammare del Golfo ha assegnato all'Associazione Castello Libero O.N.L.U.S. un bene confiscato alla mafia sito in questo comune nella c.da Crociferi o Bocca della Carrubba.
L'associazione è fiera di tale risultato che è stato possibile raggiungere solo grazie alla passione e al grande impegno mostrato anche dai soci delle altre associazioni che lo gestiranno in partenariato.
Tali associazioni sono l'Agesci Gruppo di Castellammare del Golfo, "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie"e l'Ass. Antiracket di Castellammare del Golfo.
A breve scriveremo un post dove vi illustreremo il progetto di riutilizzo sociale.
martedì, aprile 03, 2012
Arrestato in Romania il secondo presunto autore dell’omicidio di Giuseppe Bongiorno
La polizia romena, in collaborazione con la Polizia di Stato di Trapani e Castellammare del Golfo, ha arrestato a Slatina (Romania) Florian Valentin Bocur, 22 anni, domiciliato ad Alcamo, a seguito di un mandato di arresto europeo emesso dal gip di Trapani perché indagato, in concorso con un connazionale minorenne, già arrestato a Reggio Calabria lo scorso Febbraio, dell’omicidio di Giuseppe Bongiorno, 73 anni, ucciso a Castellammare, proprio il 20 febbraio scorso. I due sono anche indagati per rapina aggravata. Infatti dall’abitazione dell’anziano, sono stati rubati diversi oggetti, il telefono cellulare e l’auto.
Il romeno estradato in Italia, ed interrogato dal gip di Roma, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Attualmente si trova recluso nel carcere di Regina Coeli. L’arresto è stato possibile grazie ai tabulati telefonici e alle tracce trovate sulla scena del crimine dalla Polizia Scientifica di Palermo. Gli inquirenti ritengono che Giuseppe Bongiorno ricevesse spesso giovani romeni con i quali avrebbe avuto rapporti sessuali.
Il procuratore capo di Trapani, Marcello Viola, nella conferenza stampa tenutasi stamani in Questura, ha dichiarato: “Al momento non abbiamo elementi per poter confermare o escludere il coinvolgimento di altre persone. Un fatto è certo: l’indagine è tutt’altro che conclusa”.
Emanuel Butticè
domenica, aprile 01, 2012
Vito Badalamenti, da latitante a uomo libero.
![]() |
| Foto Archivio |
Andando un po’ a ritroso negli anni, scopriamo che fu coinvolto insieme al padre nell’affare denominato “Pizza Connection”, un grande traffico di droga tra Stati Uniti e Italia. Le indagini, condotte dal New York City Police Department e dal Federal Bureau of Investigation in collaborazione con la polizia italiana e con il pool antimafia del giudice Giovanni Falcone, durarono quattro anni e portarono all'arresto di 32 persone, di cui molte erano di origini siciliane o addirittura di origini castellammarese (spiccano i nomi di: Lucky Luciano, Joseph Bonanno, Carmine Galante, Santo Sorge, John Bonventre, Nick Gentile, Angelo La Barbera, Tano Badalamenti, Cesare Manzella, Tommaso Buscetta.), e appartenevano al clan del boss Tano Badalamenti. Alla fine del processo, mentre il padre sarà condannato a 45 anni di prigione, il figlio Vito, dopo aver scontato cinque anni di carcere preventivo, sarà assolto da tutte le accuse.
In questi anni, si è parlato tanto della latitanza del figlio di don Tano, ma nessuno è mai riuscito a scoprire dove si nascondesse. Ma oggi il suo avvocato, Paolo Gullo annuncia: “Tornare in Italia? Non so se lo farà, ma forse sì, perché non dovrebbe? In questi anni Vito Badalamenti è stato in Australia, io l’avevo sempre detto. Ma avevo pure detto che è innocente”. Quindi da anni ormai vive in Australia, lontano dalla sua terra d’origine.
Oggi, rimosso dall’elenco dei dieci latitanti più pericolosi, può tornare in Italia, da uomo libero. Resta una cosa che mi duole sottolineare. Adesso che la casa di don Tano a Cinisi è stata confiscata ed affidata al centro Peppino Impastato, dove andrà? Forse i “vecchi legami” con le famiglie mafiose Rimi e Buccellato, rispettivamente di Alcamo e Castellammare del Golfo, sono ancora forti? C’è un incrocio di matrimoni in tutte le famiglie di Cosa Nostra, in questo caso i Rimi di Alcamo e i Badalamenti di Cinisi sono imparentati.
Ci sono tante domande che ancora attendono risposte, ma una cosa è certa: da un po’ di tempo, la moglie di don Tano e madre di Vito Badalamenti, Teresa Vitale, risiede proprio a Castellammare del Golfo. Quindi ci sono molte possibilità che Badalamenti junior, si rechi proprio a trovare l’ormai anziana madre. Da uomo libero. Ai posteri l’ardua sentenza.
Emanuel Butticè
giovedì, marzo 29, 2012
Presentato “Quarant’anni di mafia” di Saverio Lodato alla Feltrinelli di Palermo
Antonio Ingroia non ha
mancato di aggiungere: “Esiste una relazione tra ceti criminali e classe
dirigente del nostro Paese. La società italiana avrebbe potuto recidere questi
legami, ma non lo ha fatto – continua il magistrato - La magistratura, nella lotta alla mafia, ha
svolto un ruolo di contrasto in totale isolamento e solitudine. Rispetto a 40
anni fa la mafia finanziaria non si è ridimensionata”.mercoledì, marzo 28, 2012
Proseguono a pieno ritmo i lavori di metanizzazione a Castellammare
![]() |
| Foto Archivio |
martedì, marzo 27, 2012
Associazione GIArchit

NASCE GIArchit!
Credo sempre e fortemente nello spirito associativo, nel dialogo e nel confronto tra le parti, tra colleghi, tra cittadini. Spero questa associazione possa porsi come interlocutrice di una moltitudine di soggetti e attraverso lo scambio di idee e la veicolazione della cultura architettonica, spero si possa tendere ad un maggiore apprezzamento del nostro territorio e delle nostre città.
A.M.
Comunicato stampa:
TRAPANI. Si è costituita “GIARCHIT”, un’associazione culturale fondata da undici architetti under 45 della provincia di Trapani, sull’esempio delle stesse organizzate in altre province d’Italia.
L’Associazione nasce con l’intenzione forte e sentita di promuovere e divulgare la cultura architettonica, con il fine di sensibilizzare la collettività alla figura dell’architetto che con il suo lavoro può diventare un “valore aggiunto” per il territorio.
I fondatori sono: gli archh. Giusi Mondino (Presidente), Salvatore Damiano (Vicepresidente), Angela Savalli (Segretario), Valerio Bandiera (Tesoriere), Bernardo Mauro Di Giorgio (Consigliere), Pinuccia Pizzo (Consigliere), Giusi Gandolfo (Consigliere), Sebastiano Bonasoro (Consigliere), Antonino Maniaci (Consigliere), Giuseppe Mogliacci (Portavoce) e Giuseppe Salluzzo.
Essa vuole diventare un “tavolo” sia di confronto per i giovani professionisti, sia di discussione con la gente, sull’importanza dell’architettura e sul modo di operare nel territorio, il tutto attraverso l’organizzazione di iniziative culturali, di studio e di libero scambio di opinioni e conoscenze anche in collaborazione con enti pubblici locali e con altre associazioni culturali.
L’Associazione, dunque, si pone l’obiettivo di valorizzare questo territorio, proponendo idee interessanti, innovative ed intelligenti che possono diventare “linfa vitale” per questa provincia che ha sempre bisogno di stimoli per crescere, cambiare e migliorare.
Impunità Spa (anche se…)
![]() |
| Foto Archivio |












