giovedì, giugno 27, 2013

Quanto costano le Persone?

Il "Decreto del fare", il "Decreto lavoro", il Pil che crolla, la disoccupazione che cresce, le iscrizioni all'Università che calano vistosamente, gli F35, la scuola a pezzi, il debito pubblico, le agenzie di rating, la Corte dei Conti e i derivati, l'Europa ce lo chiede, la BCE di chi è?, l'Euro, la Troika, la Grecia e Cipro, finiremo come loro?, la Spagna civile con le pezze al culo, la povertà diffusa, il volontariato, i partiti senza valori, i partiti comitati d'affari, i partiti/moVimenti padronali, l'ignoranza dilagante, la ricchezza ad ogni costo, la lotta alle mafie, il gioco d'azzardo, i talent show...

Provare a mettere insieme queste e altre faccende in un quadro unitario complesso ma chiaro è quasi velleitario; ma non posso fare a meno di scrivere un paio di riflessioni banali e troppo generiche...

L'Europa pesantemente sbilanciata sui grandi e potenti gruppi finanziari e industriali; gli Stati nazionali (che l'Europa compongono) incapaci di contrastare la bulimia speculativa finanziaria e che optano per un più comodo scaricamento della colpa e della soluzione "lacrime e sangue" su interi popoli, che ad un certo punto sfiorano il vilipendio di cadavere; i tagli lineari a tutti i servizi primari ed essenziali (scuola e sanità fra tutti) nel nome di una non meglio precisata razionalizzazione della spesa pubblica (quelli che "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità"...); la salvaguardia di privilegi per pochi a fronte di provvedimenti per le masse che sanno tanto di contentino, giusto per evitare le rivolte di piazza; tutto questo fa pensare la solita domanda: ma gli Stati Democratici, la Repubblica, non nascono dal popolo per il popolo? Ogni cittadino insieme agli altri è sovrano e ha dei diritti sanciti dallo Stato, che si preoccupa di difendere i cittadini, tutelarne i diritti, garantirne condizioni di vita dignitose. 

Quanti soldi vale tutto ciò? Quanti Euro, Banche Centrali, Ecofin, Ocse, Tribunali, Ministri e cappellani ci vogliono per garantire dignità e benessere a tutti i cittadini, fino all'ultimo?

Un sistema monetario creato dall'Uomo e basato su convenzioni può permettersi di distruggere l'esistenza di intere nazioni? Una moneta che dovrebbe unire i popoli europei può permettersi di creare divisioni e odio ("quei tedeschi di merda ci stanno soffocando mentre loro si arricchiscono...")?

Il sistema Europa è un fallimento, l'Euro è un fallimento, gli Stati membri dell'UE sono un fallimento, lo stato di diritto è un fallimento. Perché hanno mancato gli obiettivi principali per cui sono nati: difendere i cittadini dalle brame di potere di pochi su molti, garantire i diritti di tutti, creare le condizioni di benessere diffuso, avvicinare i popoli tra loro.

Quando i sistemi non funzionano vanno cambiati, migliorati, sostituiti. Ma non togliendo diritti, come vanno dicendo certi tromboni nel nome del rilancio dell'economia, bensì eliminando gli ostacoli che impediscono l'applicazione dei diritti, togliendo le falle che hanno permesso alla finanza di spezzare le reni a Paesi interi soggiogandoli.

Si può fare.

Ciò che viene creato dall'Uomo può essere cambiato.

Basta volerlo. E volere mettere al centro di tutto la Persona nella sua interezza, con la sua dignità e i suoi Diritti.

Non l'economia.

martedì, giugno 18, 2013

SENATORE D'ALÌ, RICHIESTA CONDANNA 7 ANNI E 4 MESI PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.

Libera: "Chiediamo al Governo la revoca dell'incarico, vero che esiste la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, ma c'è un problema di opportunità politica. "Dopo la richiesta da parte dei Pm della condanna a 7 anni e 4 mesi per il senatore Antonio D'Alì, Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, riteniamo opportuno che il Governo revochi al Senatore D'Ali' l'incarico di rappresentare a Bruxelles il Parlamento italiano in seno all'Apem, l'Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea. È vero che esiste la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, ma c'è un problema di opportunità politica. È certamente un messaggio negativo quello che si lancia con scelte di questo genere". In una nota Libera. Associazione , nomi e numeri contro le mafie chiede al Governo Italiano la revoca della nomina del Senatore Antonio D'Ali' a rappresentare il Parlamento italiano all'Apem (Assemblea parlamentare euro-mediterranea per favorire il dialogo tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo) dopo la richiesta dei giorni scorsi dei Pm a 7 anni e 4 mesi per concorso esterno associazione mafiosa nel processo che si sta svolgendo a Palermo con il rito abbreviato dinanzi al giudice Giovanni Francolini e dove Libera è costituita parte civile. Ci pare opportuno pubblicare una lezione di vita di Paolo Borsellino:

venerdì, giugno 14, 2013

Operazione “Crimiso”: Rito abbreviato per tutti gli arrestati tranne per Rugeri

PALERMO – Si è svolta ieri l’udienza per i dodici arrestati durante l’operazione antimafia denominata “Crimiso.” L’operazione, che lo scorso giugno colpì il mandamento di Alcamo composto dalle famiglie di Castellammare del Golfo, Alcamo e Calatafimi, permise di smantellare la rete delle estorsioni tra Alcamo e Castellammare del Golfo. Nello specifico si tratta di Bonura Antonino, Bosco Antonino,  Bosco Vincenzo, Bussa Sebastiano, Campo Vincenzo, Leo Rosario Tommaso, Mercadante Salvatore, Pidone Nicolò, Rugeri Diego, Sanfilippo Giuseppe e Sottile Michele. Quasi tutti arrestati con accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni, incendio e violazione di domicilio e della sorveglianza speciale. Tutti hanno scelto il rito abbreviato tranne Diego “u nico” Rugeri, che invece ha scelto il rito ordinario. Intanto è stata ammessa tra le parti civili l’associazione antiracket di Mazara, così adesso, oltre a due dei danneggiati, tra le parti civili ammesse al processo ci sono: l’associazione Castello Libero onlus di Castellammare, i Comuni di Castellammare e di Alcamo, la Federazione antiracket italiana, Confindustria Trapani, Addio Pizzo, le associazioni antiracket di Alcamo, Castellammare, Marsala e Mezara ed infine il Centro Studi Pio La Torre.
La prossima udienza è fissata per il 15 luglio in cui il PM inizierà la discussione con le parti civili. Per Diego Rugeri, invece, la posizione è stata stralciata, quindi, avvalendosi del rito ordinario, avrà un processo separato a Trapani il 18 luglio.
Emanuel Butticè

sabato, giugno 01, 2013

Russo: “Noi vinceremo perché siamo coerenti”


 
Giovanni La Via
Tonino D'Alì
CASTELLAMMARE – Si è tenuto ieri presso la villa Margherita il comizio del candidato Sindaco Pietro Russo, sostenuto dal “Pdl”, l’ “Udc” che fa capo a Mimmo Turano, “La Destra di Nello Musumeci”, dalla lista “Castellammare Si” e dal “Partito dei Siciliani, Mpa”. Presenti molti esponenti politici locali e non solo, tra cui Giovanni La Via, capogruppo del Pdl al Parlamento Europeo e il Senatore Tonino D’Alì. Il primo a prendere la parola è proprio in Senatore D’Alì. Anche lui parla dell’utilizzo dei fondi europei e del bisogno di respingere il regime delle sinistre, un po’ come ha fatto Berlusconi. “A Pietro assicuriamo il consenso di un partito forte, chiaro e senza volti nascosti” – continua D’Alì – “ che invece la sinistra cerca di confondere con sterili polemiche.” Il Senatore, in barba alle chiacchiere di molti, parla anche di turismo, nello specifico dell’aeroporto di Birgi e della sua importanza per il territorio trapanese.
“Un saluto a Marzio Bresciani che ha saputo trasformare il paese dopo gli anni di commissariamento” così conclude il suo intervento ringraziando pubblicamente il Sindaco Marzio Bresciani per il lavoro svolto in questi cinque anni.
Dopo l’intervento del parlamentare europeo La Via, che manifesta tutto il suo affetto al candidato Russo e al suo progetto per Castellammare, prende la parola Pietro Russo: “Questa è la piazza villa Margherita, mi sono svegliato dal sogno, questa diventerà una piazza senza barriere.” Con queste parole introduce il suo discorso, riferendosi ad un suo rivale politico che in un confronto pubblico gli aveva detto di “svegliarsi dal suo sogno”, riferendosi proprio al finanziamento già effettuato per la villa comunale.
“Noi vinceremo con la coalizione di centrodestra, perchè noi siamo coerenti” quasi urlando del palco, Russo si concede qualche piccolo sfogo. “Noi vinceremo contro le vergogne della non risposta, noi porteremo progetti importanti a Roma e anche in Europa. Non mi vergogno –continua Russo – di avere amici politici in giro. Ringrazio l’Onorevole Turano per il suo appoggio, il dottore Mistretta e il Senatore D’Alì.”
“La legalità non è un optional, o c’è o non c’è.”
Conclude ringraziando anche lui il Sindaco Bresciani: “Noi intendiamo andare avanti e continuare il progetto Bresciani”
Emanuel Butticè

Coppola: “Giù le mani da Castellammare”

CASTELLAMMARE - Si è tenuto ieri, presso lo spazio antistante la villa Margherita, il comizio di Nicola Coppola, candidato a Sindaco di Castellammare, sostenuto dalle liste”Partito Democratico”, “Lavoro e Sviluppo”, “Castellammare Democratica Unita” e “SiAmo Castellammare”. Il comizio durato appena un’ora per dare spazio al suo rivale politico Piero Russo che ha organizzato il suo comizio proprio all’interno della villa comunale.
Dal palco Nicola Coppola è stato accolto con un lungo applauso dai suoi sostenitori. “Se arriviamo alla fine con eleganza abbiamo già vinto”, con queste parole rompe il ghiaccio, ricordando che tutti in campagna elettorale devono restare sereni e non attaccare nessuno. “I cittadini non vogliono le liti, chi vuole questo non partecipi alla campagna elettorale.”
In seguito ha dato la parola a Claudia Reginella e Rossana Agugliaro, i due assessori designati.
Ad iniziare è proprio l’avvocato Rossana Agugliaro: “Spesso sento dire che Castellammare è un paese ad alta densità mafiosa. Castellammare deve cambiare mentalità; combatteremo la mafia e diffonderemo la legalità.” Anche il candidato alla poltrona di Sindaco Coppola parla di legalità: “Non c’è posto per i mafiosi nel Palazzo, chi non ci sta rimane fuori.” Parla anche della sua idea di creare un osservatorio sulla legalità, facendo entrare associazioni antiracket e religiose.
“La mafia si sconfigge con la cultura; come diceva Caponnetto” – continua Agugliaro – “la mafia ha più paura delle scuole che della giustizia.” Parla anche del riutilizzo dei beni confiscati, per poter affermare che “Castellammare non è un paese ad alta densità mafiosa”.
Claudia Reginella parla della possibilità di poter utilizzare i fondi europei, che adesso sembra essere diventato il tema principale di tutti i candidati.
Coppola chiude il suo comizio lanciando una messaggio chiaro: “Nessuno all’infuori di questo paese può dirci cosa fare, Castellammare è nostra. Giù le mani da Castellammare”. Infine un ultimo pensiero a quei mafiosi che cercano di infiltrasi: “Tutte le persone di malaffare che cercano di entrare vadano via, i loro voti non ci interessano.”
Emanuel Butticè

giovedì, maggio 30, 2013

Tornano gli incendi a Castellammare

CASTELLAMMARE – Dopo un breve periodo di calma apparente a Castellammare tornano gli incendi. Questa volta è stata data alle fiamme una fiat 600 di proprietà di una giovane parrucchiera in via Metastasio, traversa della centralissima via Francesco Crispi. Le fiamme che hanno distrutto completamente l’auto hanno danneggiato anche il prospetto dell’abitazione antistante e il motore di un condizionatore posto nella parte alta della parete. Difficile da immaginare come una semplice autocombustione anche se i pompieri intervenuti sul posto non hanno accertato la matrice dolosa.
Questo incendio arriva dopo quelli avvenuti la notte tra il 7 e l’8 marzo in cui andarono distrutte un’auto in via Libertà e un camion nei pressi della chiesa di San Paolo.

Emanuel Butticè

Tesè: “Noi vinciamo con il voto libero”



CASTELLAMMARE – Si è svolto ieri il primo comizio di quartiere della coalizione “Cambiamenti”, “Avanti veloce” e “il Megafono” a sostegno di Maria Tesè Sindaco di Castellammare del Golfo. Il primo quartiere che hanno scelto di visitare è quello delle “case nuove”. Maria e i ragazzi di Cambiamenti, a bordo di un camioncino, hanno incontrato gli abitanti del quartiere proprio in via della Repubblica. Dal palco improvvisato hanno parlato gli assessori designati Antonino Como e Giacomo Galante, il candidato per la lista “il Megafono” Giovanni Portuesi e il candidato Sindaco Maria Tesè.
“Il quartiere delle case nuove versa in uno stato di degrado e di abbandono” - racconta l’assessore designato Galante – “che necessita di interventi di messa in sicurezza urgenti, soprattutto in prossimità della via Fugardi.” Molti cittadini sono intervenuti per raccontare la loro storia e i loro disagi che hanno trovato subito risposta e l’appoggio del candidato alla poltrona di Sindaco Maria Tesè.
“La dignità al primo posto” ha urlato la signora Giusy dal camioncino, mamma e moglie di un precario della forestale.
“Intercettare i fondi europei per lo sviluppo del paese è possibile” questo il messaggio che Maria lancia ai suoi cittadini.
“Il nostro sogno è quello di realizzare tutti i punti del nostro programma. Ci vorrà tempo certo, ma  occorre l’aiuto di tutti, venite a trovarci in sede, portateci le vostre idee, lavoriamo insieme.” – continua Maria – “Noi non facciamo promesse che non possiamo mantenere, noi non paghiamo le bollette per il voto, noi vinciamo con il voto libero, non con il voto di scambio.
Ad intervenire sono stati cittadini giovani e meno giovani ma tutte donne. Particolare che Maria Tesè ha commentato così: “Il coraggio e il cambiamento è soprattutto donna.” 
Emanuel Butticè

























lunedì, maggio 27, 2013

Che ci crediate o no, siete “cambiati”


Da alcuni mesi a Castellammare del Golfo è arrivata una ventata di aria fresca che sta destabilizzando il panorama politico-culturale della nostra cittadina. Parlo di CambiaMenti, di quel gruppo creato dai giovani castellammaresi che nel tempo è stato definito in vario modo (4 ragazzini arroganti, una setta, 4 ragazzini manovrati da vecchi politici di professione, etc.), per il semplice motivo che in tanti non riuscivano (e non riescono tuttora) a concepire un gruppo che fa politica in maniera trasparente e partecipata, e per questo ha bisogno che gli si trovi una definizione, se possibile cercando di screditarlo (v.sopra).

Per fortuna, al contrario, tanta gente ormai si è resa conto di cos’è in realtà il progetto CambiaMenti. Un progetto per il quale centinaia di persone in gamba si stanno dando da fare a tempo pieno per contribuire alla rinascita del loro paese, utilizzando le proprie idee, il proprio tempo e le proprie competenze. Attenzione, sto parlando di Politica vera, con la P maiuscola non quella dei “quattro canti”, non quella del “io aiu 300 voti e fazzu l’assessuri”, o quella che prende ordini dal capoccia di zona (e.g. senatore, consigliere provinciale, on., pres.,  gran farabutt., etc.).


E tutto questo ‘sti ragazzi lo stanno facendo col sorriso, ma anche con la grinta e la convinzione di chi sa di avercela fatta. Ebbene si, perché ce l’hanno già fatta. Direte: perché la coalizione Maria Tesè Sindaco (Liste: Cambiamenti, Avanti Veloce, Megafono) vincerà le elezioni? Probabilmente si, magari no, chi lo sa? Ma non è questo il punto!  E’ stato già ottenuto un risultato altrettanto importante della vittoria elettorale, CambiaMenti è già riuscita a restituire ai castellammaresi la voglia di vivere la propria città, di partecipare attivamente alla vita pubblica, di spendersi per Castellammare e di credere nei propri concittadini.

Tanti Castellammaresi hanno deciso che questa volta alle elezioni non voteranno il politicante di turno, in attesa del “favore” perché venga sistemata una strada, per trovare lavoro o quant’altro. Questa volta hanno deciso di combattere insieme una battaglia che antepone l’interesse della collettività all’interesse particolare, perché la politica del “favore” alla lunga non serve nemmeno ai singoli se non porta ad un miglioramento collettivo.

Alessio Navarra

domenica, maggio 26, 2013

Pompeo si dimette da presidente provinciale dell'Udc dopo il caso di Castellammare


Il presidente provinciale dell’Udc, Gianni Pompeo, si è dimesso dall’incarico. 
La scelta è scaturita dopo quanto si è verificato a Castellammare del Golfo per l’utilizzo del simbolo nella presentazione delle candidature alle amministrative. Le ragioni della scelta li chiarisce lo stesso Pompeo: «Il direttivo locale del partito aveva stabilito l’alleanza col Pd e, invece, il simbolo è comparso nella coalizione col Pdl e l’Mpa per volontà dell’onorevole Mimmo Turano che ha trovato nei quadri dirigenti del partito il bene stare». Pompeo si dice «rammaricato» di quanto successo e chiede ai vertici del partito «urgente chiarezza su quanto avvenuto». Ancora Pompeo: «Vogliamo sapere se nel partito contano le regole democratiche che tengano conto delle scelte degli organi anche locali oppure le cortesie personali a questo o quell’onorevole. Quello che si è verificato a Castellammare del Golfo è un atto che sfiducia chi crede nei valori e nelle regole democratiche. In quel centro era naturale che il partito avrebbe dovuto sostenere il candidato sindaco Nicolò Coppola, seguendo le direttive degli organi locali. E, invece, nel totale silenzio, gli organi nazionali e regionali del partito hanno consentito che il simbolo, su richiesta dell’onorevole Turano, finisse nella coalizione di centro destra a sostegno del candidato Piero Russo». E Pompeo così conclude: «A Lorenzo Cesa e a Giampiero D’Alia chiediamo che chiariscano quanto è successo, per rispetto di tutti, dagli organi provinciali agli iscritti e simpatizzanti del partito».
 
Fonte: marsala.it

CambiaFiera! La Fiera del programma - coalizione Maria Tesè Sindaco



Oggi (26 Maggio), presso la Villa Margherita di Castellammare del Golfo a partire dalle ore 15.00, è prevista la presentazione del programma della coalizione formata dalle liste: "CambiaMenti", "Avanti Veloce!" e "Megafono lista Crocetta".

Venite a conoscere i volti della coalizione, le nostre proposte per migliorare il nostro paese, ad esporre domande e curiosità in merito alle tematiche trattate, a proporre soluzioni per rendere sempre più partecipato il progetto per una migliore Castellammare.

Venite a trascorrere con noi una giornata tra stand tematici, intrattenimento e giochi per bambini, musica e tanto altro. Vi aspettiamo numerosi per continuare a costruire insieme il NOSTRO PROGRAMMA per il NOSTRO FUTURO!

Programma della giornata:
h 15.00
- Apertura stand tematici
- Animazioni e giochi per bambini
- Stand fotografici

h 17.00
- Live music con "Misadra"

h 19.30
- Intervento del candidato sindaco Maria Tesè
- Intervento dell'Assessore Regionale al Turismo Michela Stancheris
- Intervento degli Assessori designati

h 21.00
- Live music con "Alturas" - "Entropy Jaz Trio" - "Mothership"

lunedì, maggio 20, 2013

Al via la IV edizione della settimana della legalità

CASTELLAMMARE – “Cosa Pensi di Fare Da che parte Vuoi Stare?” è lo slogan della IV edizione della settimana della legalità che avrà luogo a Castellammare del Golfo dal 20 al 25 maggio. La settimana della legalità ha avuto quest’anno il patrocinio di Confindustria Trapani, Comune di Castellammare, Centro Studi Don Rizzo, Libera Nomi e Numeri contro le Mafie, Libero Futuro, Coni , Centro Sportivo Italiano, Rotaract distretto 2110, oltre alla partecipazione attiva dei due istituti comprensivi G. Pascoli e G. Pitré. La settimana si compone di una serie di eventi sportivi, culturali e ludici, nei quali i ragazzi saranno parte attiva perché chiamati a “dichiarare” in maniera incondizionata “da che parte stare”.
Il progetto aderisce all’iniziativa della Federazione antiracket italiana “Fai consumo critico” che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica a scegliere di orientare gli acquisti verso esercizi commerciali ed imprenditori che hanno detto NO al pizzo.

Si inizia Lunedì 20 e martedì 21 con le attività sportive, giovedì 23 nel pomeriggio sarà realizzato il cruciverbone a squadre organizzato dal Centro Studi Don Rizzo e dal Distretto 2110 Sicilia e Malta, venerdì 24 ci sarà cerimonia di consegna del “Decalogo del Cittadino Responsabile all’amministrazione comunale da parte delle scolaresche e nella stessa mattinata commemorazione di Piersanti Mattarella. Sabato pomeriggio l’appuntamento è in Corso Bernardo Mattarella con la grande festa di chiusura dove si esibiranno i giovani in attività teatrali, musicali e, nello stesso pomeriggio, si svolgerà la manifestazione di Libero Futuro sul consumo critico alla presenza di autorità. Ci sarà inoltre un flash mob guidato da Antonio Crimi con il suo corpo di ballo.
Della settimana della legalità ci parla Antonino Bonanno, coordinatore della manifestazione e delle attività antiracket: “Anche quest’anno abbiamo proposto la settimana della legalità che rappresenta la conclusione, ma anche un nuovo punto di partenza, di un progetto culturale mirato al concetto di consumo critico. I ragazzi adesso sono consapevoli che essi stessi, decidendo di fare gli acquisti nei negozi che hanno detto NO al pizzo, combattono in maniera forte e concreta la mafia che opprime e condiziona negativamente un’intera società. – continua Bonanno – Il messaggio che deve passare , di cui i giovani scolari di Castellammare sono già consapevoli, è che nella legalità c’è spazio per tutti mentre nell’illegalità emergono solo furbi e prepotenti. Si può contribuire a sconfiggere la mafia anche stando comodamente seduti sul divano di casa orientando semplicemente i propri acquisti, decidendo dunque in maniera consapevole di non finanziare le organizzazioni mafiose.”
Emanuel Butticè

giovedì, maggio 16, 2013

Castellammare, chiuse le liste cinque i candidati a sindaco


“I cinque candidati sono: Maria Tesè, Salvatore Fundarò, Pietro Russo, Valentina Mattarella e Nicola Coppola”


Castellammare del Golfo (Tp) – Chiuse ufficialmente le liste per le prossime elezioni amministrative per il rinnovo del primo cittadino e del consiglio comunale della città del golfo. Non ci sono stati colpi di scena finali, si sono confermate le candidature ufficializzate nei giorni scorsi. 
Il Movimento 5 Stelle candida Valentina Mattarella, che ha sostituito da qualche tempo la candidatura del dottore Domenico Barone.
Maria Tesè, pedagogista e esperta di progettazione europea è il candidato Sindaco della coalizione “Cambiamenti”, “Avanti Veloce” e il “Megafono” di Rosario Crocetta.

Nicola Coppola, consulente del lavoro già Sindaco di Castellammare nel 1984 e poi dal 1988 al 1991, sostenuto dalle liste “Lavoro e Sviluppo”, “SiAmo Castellammare” (lista composta dai 9 attuali consiglieri comunali di area centrodestra) “Udc-Castellammare democratica Unita”, “Turismo Castellammare” e Partito Democratico. Nicola Coppola è sostenuto dall’ex Sindaco di Castellammare Giuseppe Ancona e da Mimmo Bucca, considerato da molti come il candidato Sindaco del Pdl. Ma troviamo anche molti esponenti della politica locale come Gaspare Canzoneri, Franco Galante e Salvo Bologna. Sempre con  Nicola Coppola ci sono molti esponenti politici di Fli, Udc, Pdl che sembrano essersi allontanati per confluire in questa coalizione composta da tante liste civiche e soprattutto dal Pd.

Pietro Russo è invece il candidato del Pdl che trova l’appoggio dell’Onorevole Mimmo Turano e del Senatore Antonio D’Alì, attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto vicino ai Messina Denaro. Russo è già stato assessore e consigliere di Castellammare e successivamente capogruppo del Pdl al Consiglio Provinciale. Sarà appoggiato da “la destra di Musumeci”l’Udc che fa riferimento a Turano (l’altra è schierata con Nicola Coppola) il Pds dell’Onorevole Giovanni Lo Sciuto e dalla lista “Castellammare si”.

Il medico Salvatore Fundarò è invece il candidato di 2 liste civiche “Con Noi per Castellammare” e “Volare”.
Situazione davvero particolare quella castellammarese che vede alcuni esponenti del Pdl schierati con Nicola Coppola (sostenuto anche dal Pd) e molti con Pietro Russo. Anche l’Udc sembra essersi frantumata visto che una parte, quella riconducibile all’ex Sindaco Ancona, si trova al fianco di Nicola Coppola, invece quella che fa riferimento a Turano si trova tra le file di Pietro Russo. Quadro politico abbastanza ingarbugliato per quella che si preannuncia una campagna elettorale davvero surreale.
Emanuel Butticè

Scomode alleanze


Tra le file del pdl, tornato ad essere un partito forte, troviamo un politico trapanese altrettanto forte, che nelle ultime elezioni è stato rieletto Senatore: Tonino D’Alì. Lo scorso aprile è stato mandato a Bruxelles per rappresentare il Parlamento italiano in seno all’Apem, l’Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea. Oggi invece è stato designato Capogruppo della V Commissione permanente Bilancio e Programmazione Economica. Nominato dal capogruppo del partito al Senato Renato Schifani. Schifani recentemente definito da Totò Riina “una mente”. Certamente bisogna essere una mente per nominarlo Capogruppo della V Commissione permanente Bilancio e Programmazione Economica. Bisogna anche essere una mente per mandarlo a rappresentare l’Italia in Europa.
Tonino D’Alì attualmente è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, in quanto secondo l’accusa, avrebbe intrattenuto a partire dagli novanta  rapporti diretti o mediati con elementi di spicco di Cosa Nostra tra cui il boss latitante Matteo Messina Denaro e con suo padre Francesco Messina Denaro. D’Alì ha sempre negato qualunque coinvolgimento ma resta il fatto che il suo nome compare in molte vicende legate al territorio trapanese e non solo.
Il suo nome compare anche nella vicenda del porto di Castellammare. Infatti sembrerebbe che abbia intrattenuti rapporti con l’ex Sindaco di Valderice Camillo Iovino e l’imprenditore Tommaso Coppola per garantirgli le forniture di cemento. Proprio per questo motivo il Comune di Castellammare del Golfo è l’unico ente locale ad essersi costituito parte civile al processo contro di lui. Lo stesso D’Alì che oggi si presenta a Castellammare (con l’allegra compagnia di Mimmo Turano) per appoggiare il candidato pdl Pietro Russo. È difficile da immaginare come sia possibile che una persona imputata per concorso esterno, quando era sottosegretario all’interno e ritenuto vicino ai Messina Denaro, possa trovare il coraggio di presentarsi in un paese che grazie all’attuale amministrazione comunale si trova schierato parte civile nel processo contro di lui. Sarà difficile da immaginare per molti ma è tutto reale.
Forse una spiegazione si può trovare facendo qualche passo indietro. Tornando alle elezioni regionali dello scorso ottobre. L’attuale candidato alla poltrona di Sindaco Russo doveva essere tra i candidati del pdl. Ma qualcosa andò storto. Il Pdl trapanese decise di puntare su un altro candidato. Così Russo portò i voti all’amico Mimmo Turano. Infatti l’Onorevole Turano è stato eletto grazie ai tantissimi voti castellammaresi, tutti provenienti dal centrodestra che non avendo il suo candidato decise di votare e sostenere Turano. Oggi infatti Turano sostiene Russo per le elezioni amministrative di giugno insieme a Tonino D’Alì.
Emanuel Butticè

domenica, maggio 12, 2013

Intitolata una via a Peppino Impastato


CASTELLAMMARE – Si è tenuta ieri la cerimonia di intitolazione di una via a Peppino Impastato, militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 a Cinisi. Alla cerimonia hanno partecipato le scuole, le forze dell’ordine, il consiglio comunale, giornalisti, l’associazione Libera presidio “Piersanti Mattarella” di Castellammare e l’associazione Castello Libero onlus, entrambe promotrici dell’iniziativa che insieme all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Marzio Bresciani, dopo un lungo iter, sono riusciti a centrare questo importantissimo obiettivo. Si tratta di un grande gesto in memoria di una vittima della mafia che per anni è stata lasciata nel dimenticatoio.

A ricordare la figura di Peppino ci ha pensato il professore Paolo Arena, amico e compagno di tante lotte che con il suo intervento ha ricordato la lotta che Peppino ha intrapreso contro la mafia, fino alla sua morte. Sono intervenuti anche il Sindaco di Castellammare Marzio Bresciani, Domenico Grassa per Libera Castellammare, Antonino Maniaci per l’associazione Castello Libero, l’assessore Rosanna Fasulo e Don Fabiano Castiglione. La targa scoperta dal Sindaco reca la scritta “Via Peppino Impastato vittima della mafia”.

Significativo è stato l’intervento di Domenico Grassa, che con le sue parole ha ancora una volta ribadito con forza l’importanza che i politici prendano le distanze della mafia e soprattutto che i cittadini prendano le distanze dalla politica collusa e dai mafiosi.

Oggi tutti i castellammaresi potranno ricordare Peppino ogni giorno, ogni volta che percorreranno questa strada che dalla marina conduce fino in via Roma. Successivamente tutti i partecipanti in corteo si sono recati in fondo alla strada per scoprire la seconda targa, anche questa volta  accompagnata da un lungo applauso.

Presenti alla cerimonia anche i candidati alla poltrona di sindaco di Castellammare del Golfo. Proprio alcuni di loro al termine della manifestazioni hanno sfruttato l’occasione per concede qualche intervista ai giornalisti presenti. Sono questi i momenti preferiti per fare campagna elettorale. Una campagna elettorale scorretta che Peppino non avrebbe mancato di denunciare.

Emanuel Butticè

venerdì, maggio 10, 2013

Operazione “Crimiso” costituitesi le parti civili



PALERMO – Si è svolta ieri l’udienza preliminare dell’operazione “Crimiso” che nel giugno dello scorso anno ha smantellato le cosche mafiose di Alcamo, Castellammare e Calatafimi. Oltre a due dei danneggiati il gup di Palermo ha ricevuto le costituzioni di parte civile dell’associazione Castello Libero onlus di Castellammare, del Comuni di Castellammare e Alcamo, della Federazione antiracket italiana, Confindustria Trapani, Addio Pizzo, dell' associazioni antiracket di Alcamo, Castellammare e Marsala e del Centro Studi Pio La Torre.

La prossima udienza è fissata per il 13 giugno e il giudice dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio proposto dalla Dda per undici imputati: Antonio Bonura, Antonino Bosco, Vincenzo Bosco, Sebastiano Bussa, Vincenzo Campo, Rosario Leo, Salvatore Mercadante, Nicolò Pidone, Diego Rugeri detto “Diego u nico”, Giuseppe Sanfilippo e Michele Sottile. Tutti tranne Vincenzo Bosco sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso ed altri reati. Vincenzo Bosco è accusato di tentata estorsione. In tale udienza il giudice scioglierà la riserva sulle richieste di costituzione di parte civile.
Emanuel Butticè

giovedì, maggio 09, 2013

Beppe Alfano storpiato in “Bebbe” a Trapani



TRAPANI – Qualche tempo fa a Trapani è stata dedicata una via dei quartieri popolari al giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio 1993. Il tutto – come fa sapere la figlia Sonia Alfano – all’insaputa della famiglia. Sulla targa è stato scritto “Bebbe Alfano” invece di “Beppe Alfano”. Un errore umano o uno “sgarro” al giornalista?
Diversi cittadini hanno più volte sollecitato l’amministrazione a sostituire la targa con una giusta, ma fino ad oggi non hanno ottenuto risposte. La figlia Sonia, europarlamentare e presidente della Commissione speciale antimafia, ha recentemente scritto al Sindaco di Trapani  Vito Damiano per richiedere la sostituzione della targa, ma non ha ricevuto nessuna risposta.  “A questo punto verrebbe da pensare che si tratti davvero di una forma di scherno nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per la verità e la giustizia. Del resto, Vito Damiano è colui che, di fronte a una platea di studenti di una scuola media, disse che i progetti dove si parla sempre e solo male della mafia, in realtà danno importanza ai mafiosi. Sono queste le parole usate da Sonia Alfano per commentare la mancata risposta del Sindaco di Trapani. Del resto, la Alfano non ha tutti i torti visto che Vito Damiano recentemente ha alimentato non poche polemiche con le sue dichiarazioni: “la mafia non esiste” e ancora “Non bisogna parlare di mafia. Perché le si dà importanza. E poi i giovani si spaventano. Le manifestazioni sulla mafia? Meglio di no.” Parole che hanno alimentato parecchie polemiche e oggi con questa mancata risposta sembra che sia destinata a non placarsi.
Emanuel Butticè