sabato, febbraio 20, 2010

Incessanti piogge e terreni instabili: la Sicilia ancora colpita da frane e smottamenti


A San Fratello nel messinese chiesto lo sgombero per 1.500 persone,

anche a Scopello la montagna continua a muoversi!

La segnalazione ci arriva da un lettore del messinese Antonio Versaci: “Dal 14 Febbraio 2010 una vastissima frana sta colpendo San Fratello, paese alle pendici dei Nebrodi. Sono tantissime le abitazioni evacuate e la gente costretta a lasciare le proprie case. Il sindaco Salvatore Sidoti Pinto ha emesso un'ordinanza di sgombero per 1.500 persone residenti. Il responsabile della Protezione Civile provinciale, Bruno Manfrè ha definito la situazione «molto allarmante». La frana, con un fronte superiore di due chilometri, ha interessato anche il centro del paese. I tecnici della Protezione civile regionale si stanno adoperando per rimettere a posto il sistema di scorrimento delle acque nelle zone colpite dal dissesto idrogeologico. In particolare sono stati fatti interventi su tutti i serbatoi di acque nere per evitare inquinamenti delle falde e si stanno ripristinando le vie di scolo, verso valle, delle acque piovane. Tutta la zona franata è stata perimetrata con strumenti che permettono la costante rilevazione di ogni movimento del terreno. Oggi sono anche iniziati i voli per realizzare le ortofoto che permetteranno di avere visione esatta e misurabile di tutta la fascia interessata. Quindici geologi hanno censito tutte le situazioni di criticità. Inoltre, la Protezione civile ha realizzato una nuova strada che permette di collegare l'abitato alla strada statale”.

Fabio Barbera


venerdì, febbraio 19, 2010

DOMENICA LA GS SI GIOCA IL TITOLO DI CAMPIONE D’INVERNO!!!!

La classifica del campionato di Promozione sorride alla GS Castellammare, che, a una giornata dal termine del girone di andata, si trova in prima posizione insieme con la Pallacanestro Valderice, in virtù di uno score di 8 partite vinte su 9 giocate. L'unica sconfitta fino ad ora è arrivata sul parquet della Panatletico Marsala, nell'ottava giornata di campionato; mentre in casa, confermando la tradizione dello scorso campionato, i nostri ragazzi non hanno perso neanche una partita, ottenendo importanti vittorie contro Pegaso Trapani, Fortitudo Buseto e soprattutto il sentito derby contro L'Umanità.
L'ultima partita del girone d'andata, ironia della sorte, è proprio la sfida fra le attuali capoliste del campionato;questa domenica alle ore 17.30, infatti, la GS sfiderà sul parquet di casa, fra le mura della Palestra comunale "Mimmo Bonanno" la Pallacanestro Valderice, in una sfida ad alta tensione che deciderà quale squadra sarà "campione d'inverno".
Invito tutti i tifosi ad essere presenti sugli spalti, vista l'importanza della partita la squadra ha bisogno del tifo delle grandi occasioni, che, fortunatamente in questa stagione non sta mancando!

Sempre FORZA GS!!

PALLACANESTRO VALDERICE 16
GS CASTELLAMMARE 16
FORTITUDO BUSETO 12
PANATLETICO MARSALA 12 *
PEGASO TRAPANI 12
L UMANITÀ C.MMARE 12 *
PALLACANESTRO PACECO 8
BASKET SALEMI 4 *
DON BOSCO ALCAMO 2 *
PAIDEA CASTELVETRANO 2
NOVA BASKET C.MARE 0

Roberto Odisseo

giovedì, febbraio 18, 2010

VOLLEY FEMMINILE - IL CENTRO CARNE CASTELLAMMARE BATTE IL PACECO E "PENSA" AL MARSALA

E' arrivato al giro di boa il campionato di volley di I^ divisione femminile. Convincente la prova del Centro Carne Castellammare che alla comunale " M. Bonanno" fà sua (3-1) la gara interna che la vedeva opposta ad un ottimo Paceco (parziali 31-29 / 24-26 / 25-17 / 25-10) cogliendo la sesta vittoria consegutiva. Questi gli altri risultati dell'ultimo turno di gare: Meeting Partanna - Belicina Castelvetrano 3-2,Valbelice - Imex Marsala 0-3,Club De Asisis Salemi - Fortitudo Buseto 1-3. Classifica: Castellammare 15,Belicina 13,Buseto 12,Marsala e Paceco 11,Partanna 10,Salemi 5,Valbelice 1. Un campionato fin qui estremamente equilibrato ed aperto con tantissime buone formazioni intente a farsi valere. Significativi i prossimi i recuperi delle gare: Imex Marsala - Centro Carne Castellammare (da stabilire) e Belicina Castelvetrano - De Asisis Salemi (21 febbraio) che meglio potranno delineare le ambizioni delle squadre in chiave promozione in D Regionale. Il girone di ritorno avrà inizio il 6 marzo. Informazioni e notizie sulla squadra Castellammarese su facebook - A.S.D. Pol. Castellammare (gruppi).

lunedì, febbraio 15, 2010

Caccia selvaggia “così non va”, anche l’arcicaccia contro la nuova legge approvata al senato.

Il senato ha approvato un emendamento che prevede il prolungamento della stagione della caccia. Una situazione discutibile che ha messo sul piede di guerra le associazioni ambientaliste e i cittadini che vivono nelle campagne dove ogni anno l’attività venatoria trasforma i territori in una vera e propria guerra.
Così, mentre il WWF avvia una petizione sul link http://www.wwf.it/client/PetizioneCacciaOrsi.aspx per bloccare la legge Sparatutto del senatore Orsi che metterebbe i fucili in mano ai ragazzi di 16 anni, terrebbe la caccia aperta tutto l’anno e farebbe aumentare le specie cacciabili (se ne parla anche sul link http://www.agoravox.it/E-adesso-arriva-la-sparatutto-la), i cittadini si rivoltano attraverso i giornali.
Roberto scrive: “Possiedo una cascina in campagna. Settimana scorsa tre cacciatori si sono appostati nel campo con una girandola. Questi se ne stavano nascosti sotto una quercia al bordo del campo. Oltre al fatto che non capisco perché io non sia libero di rifiutarmi di vedere una simile mattanza, ho pure ricevuto una fucilata che è arrivata fin sull’uscio. Ho chiamato i carabinieri i quali hanno controllato i cacciatori che però erano a 150 metri da casa, distanza legale dunque! Ma che razza di Paese è questo? E questa sarebbe la libertà del Partito delle Libertà che tra l’altro io ho sempre votato?! Mi piacerebbe invitare gli “onorevoli” che stanno cercando di far passare una tale legge a venirmi a trovare nei periodi di caccia, per vedere in che stato di guerra siamo costretti a vivere”.
Giusy aggiunge: “La mia residenza è in un boschetto siciliano dove si vive una sana armonia con la natura, tra gufi, conigli, istrici, donnole e persino i cinghiali...flora e fauna di ogni sorta, disturbati dalla guerra messa in atto da delinquenti che chiamano cacciatori, violenti e caciarosi, che si avvicinano alle case e minacciano, che abbandonano i cani meno abili e si appostano giorno e notte lì in attesa di brandire quel fucile (penso sia una compensazione a qualche mancanza fisica). E soprattutto SPARANO, come i matti: per prendere un coniglietto meno grosso di un gatto gli sparano un arsenale di guerra addosso tipo "Bush in Iraq". In un paese civile sarebbero in galera per maltrattamenti agli animali, qua no”.
Continua Luca: “Molti italiani sanno che il nostro Paese è il più ricco per i beni culturali, ma pochissimi sanno che è anche uno dei più ricchi in termini di specie animali e vegetali, di biodiversità. E allora come fare per inculcare negli italiani questa consapevolezza, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità? Semplice: approvando una proposta di deregulation della caccia, che serve proprio a devastare questa biodiversità. Un po’ come festeggiare l’Anno per i Beni Culturali liberalizzando l’attività dei tombaroli!”.
Intanto anche l’Arcicaccia è sul piede di guerra contro una legge anomala. Il presidente Osvaldo Veneziano scrive proprio attraverso il sito dell’Arcicaccia: “Le modifiche all’ordinamento sull’attività venatoria sono state proposte da una lobby che opera al di fuori degli interessi generali, che per ottenere voti inventa scenari inesistenti strumentalizzando la caccia e fomentando la rissa e lo scontro nel paese tra opposti fondamentalismi. Suggeritori e presentatori dei disegni di legge sono politici che hanno nomi e cognomi precisi e che sono stati nominati in Senato dai Partiti. E’ a questi Partiti che vanno attribuite le responsabilità delle leggi eversive, non siamo noi i committenti. La nostra associazione – sottolinea il presidente – non è assolutamente interessata alle proposte di modifica ventilate in questi giorni. Proposte che introdurrebbero un modello di attività venatoria non sostenibile, non regolamentata e non basata su indicazioni e parametri scientifici. Il nostro unico impegno è quello di collaborare con ambientalisti, agricoltori e mondo scientifico per ricercare soluzioni condivise ai problemi della gestione faunistica, nell’interesse prioritario della tutela dell’ambiente, della sicurezza delle persone, della conservazione delle specie selvatiche”.

venerdì, febbraio 12, 2010

VOLLEY -Domenica alla Comunale "M. Bonanno" -Il CENTRO CARNE ATTESO ALL'ESAME PACECO

Si giocherà il prossimo fine settimana il 7° turno del campionato di volley femminile di I^ divisione. Partita di cartello senza dubbio quella che vedrà impegnata alla palestra Comunale " M. Bonanno " di Castellammare (DOMENICA 14 FEBBRAIO ore 17,30) la locale Centro Carne opposta all'Azzurra Paceco squadre che unitamente alla Belicina di Castelvetrano hanno fatto meglio in questa prima parte di stagione agonistica. Le ragazze Castellammaresi, imbattute, proveranno a far prevalere il fattore campo, nonostante le prestazioni più convincenti siano fin qui venute lontano dalle mura amiche. Come già successo nell'ultima gara interna l'augurio è quello che un folto gruppo di amici ed appassionati possa incoraggiare e sostenere il team guidato da Luigi Fundarò. La classifica: Pol. Belicina* e Castellammare* 12, Paceco 11, Fortitudo Buseto 9, Imex Marsala* e Partanna 8, Salemi* 5, Valbelice 1. Informazioni ed aggiornamenti sulla squadra Castellammarese FACEBOOK (gruppi) A.S.D. Pol. Castellammare.

mercoledì, febbraio 10, 2010

M’illumino di meno: dal risparmio energetico alla decrescita felice per fare pace con l’ambiente e con il nostro pianeta!







nel video: i due conduttori di Caterpillar, dagli studi di Radio2 a Milano, raccontano M’illumino di Meno)
Sei edizioni di un’iniziativa che invita a spegnere le luci e fare a meno degli eccessi sono un vero e proprio traguardo per un Paese che sempre più spesso fa a pugni con l’ambiente e l’ecologia. Si ritorna quindi a gridare: “M’illumino di Meno” venerdì 12 febbraio 2010, data in cui si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni – si legge nel comunicato stampa - con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.
“In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia – affermano i conduttori di Caterpillar e autori dell’iniziativa - la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita”.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico così la trasmissione di Radio2 invita tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, dove saranno presenti anche dei corrispondenti di Radio Alcamo Centrale e dove verranno coinvolti cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.
La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile. Una torcia a energia pulita (nella foto) viaggerà per l’Italia, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, per giungere fino a Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio. Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Alcuni consigli per vivere meglio, risparmiando energia!
leggete qui di seguito il breve ma efficace vademecum del risparmio energetico.

Le risorse che siamo normalmente abituati ad utilizzare in casa come l’elettricità, l’acqua e l’energia sono dei beni preziosissimi. Evitare di sprecarle, gestendo al meglio la vita domestica o anche solo prestando maggiore attenzione alle attività quotidiane che comportano l’uso di apparecchi elettronici, stufe, microonde, ecc ecc porterà a noi e all’ambiente che ci circonda molti più vantaggi di quanto si pensi. Abbiamo pertanto voluto raccogliere, in un elenco utile e curioso, tutte quelle dritte che ci permetterebbero, senza troppi sacrifici, di risparmiare sugli sprechi. Buona lettura:

Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by!
Eh si, quella lucina dello stand-by dello stereo, del forno a microonde, della tv, della radio costa e ci fa sprecare un sacco di elettricità! Spegnendo completamente gli elettrodomestici si può risparmiare ogni anno anche l’8% in più. E’ una bella cifra considerato che quei soldi vengono spesi per delle lucette che in casa non ci servono davvero a niente!

Le lampade a basso consumo: “M’illumino di Meno, ma meglio!”.
Rispetto ad una lampadina comune, quelle a basso consumo sprecano fino all’80% di energia elettrica in meno! La loro luce è più chiara e la loro durata notevolmente superiore.

La lavatrice a pieno carico e a basse temperature
Un lavaggio in lavatrice a 90 gradi consuma quasi il doppio di energia di un lavaggio a 60 gradi dando lo stesso risultato. In più facendo i lavaggi a pieno carico (cioè riempiendo il cestello quasi completamente) si riduce drasticamente il numero di lavaggi con conseguente calo di sprechi d’acqua, detersivi, elettricità! Geniale, no?

La lavastoviglie come la lavatrice
Anche la lavastoviglie consuma meno se è a pieno carico. Eliminare, poi, la fase di asciugatura con aria calda, fa risparmiare fino al 45% di energia elettrica in ogni ciclo di lavaggio! E non è poco…

In cucina, fiamma bassa e coperchio sulle pentole
Se si utilizzano i coperchi sulle pentole l’acqua bolle prima e la fiamma si può tenere molto più bassa perché raggiunto il grado di ebollizione la pentola coperta poi la mantiene per tutta la cottura della pietanza che avviene in modo più veloce.

Lo scaldabagno: meglio a gas
Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma più elettricità in casa: sostituirlo con uno a gas fa risparmiare sulla bolletta oltre 330 euro all’anno!

La soluzione sta nella coibentazione!
Una casa ben coibentata riduce drasticamente le spese e la fa alzare di valore. Eh si: una casa ben coibentata sul mercato vale di più!!! In ogni caso occhio ai condizionatori e alle pompe di calore. D’inverno riscalda l’ambiente e poi spegni il condizionatore, tenendo le finestre ben chiuse l’aria mantiene tutto il suo tepore e senza sprechi. D’estate ridurre la temperatura di pochi gradi rispetto al caldo che c’è fuori fa bene alla bolletta e alla salute, anche in questo caso raggiunta la temperatura basta spegnere il condizionatore e tenere ben chiuse porte e finestre. Il risultato è garantito.
Fabio Barbera

La magistratura sotto ricatto - Marco Travaglio

martedì, febbraio 09, 2010

L’inglese per il turismo: corsi gratuiti organizzati dall’amministrazione comunale

Tre corsi gratuiti di lingua inglese per il turismo, organizzati dall’assessorato al Turismo (assessore Carlo Navarra) e dall’ assessorato alla Cultura (assessore Daniela Di Benedetto), in collaborazione con l’ente di Formazione Gruppo Med. I corsi di “English for Tourism ”, sono rivolti ad operatori del settore turistico, del commercio, della ristorazione, purchè maggiorenni e residenti nel Comune di Castellammare del Golfo. Per l’iscrizione ai corsi, per un massimo di 60 allievi e la durata complessiva di 40 ore, occorre compilare l’apposita domanda, disponibile presso l ’ufficio protocollo del Comune di Castellammare del Golfo (Corso Bernardo Mattarella n.24) e consegnarla presso lo stesso Ufficio Protocollo. La domanda può anche essere scaricata dal sito internet del Comune (www.castellammaredelgolfo.org). L’istanza d’iscrizione ai corsi dovrà essere presentata entro mercoledì 17 febbraio. Non è prevista alcuna selezione, poiché i candidati saranno ammessi alla frequenza del corso in base all’ordine di presentazione della domanda. “I corsi di inglese per il turismo-spiega il vicesindaco ed assessore al Turismo, Carlo Navarra- rientrano nell’ambito delle politiche promosse dall’amministrazione comunale, per lo sviluppo turistico del territorio. Per questo abbiamo deciso di proporre i corsi di inglese gratuiti in seno alla Consulta Turistica, i cui membri all’unanimità hanno accolto l’iniziativa e, successivamente, a tutti coloro che operano nel settore dei servizi al turismo, siano essi ristoratori, albergatori, società di transert o incoming, agenzie turistiche, lavoratori della nautica da diporto…”.


IL PORTAVOCE DEL SINDACO

(Annalisa Ferrante)

Don Ciotti e Di Pietro su intimidazione a Cavalli


DICHIARAZIONE DI DON LUIGI CIOTTI SU GIULIO CAVALLI
Don Luigi Ciotti esprime la propria solidarietà a Giulio Cavalli: “Lui è un amico, un bravissimo attore che ha avuto l’intelligenza e il coraggio di utilizzare il teatro per denunciare la violenza ma anche per proporre la speranza del cambiamento e del contrasto alla criminalità, alle mafie, all’ingiustizia e alla sopraffazione. Ha chiamato per nome le cose, ha dato un volto, un nome a tutto questo e la sua denuncia così attenta, così profonda, così puntuale, ha suscitato la reazione di chi vorrebbe fare tacere chi denuncia in modo serio e attento il giogo criminale e i mafiosi. E queste minacce che continuano a essere rivolte a lui come persona, per le cose che dice e le cose che fa, devono diventare attenzione non solo esprimendo solidarietà ma anche sentendoci corresponsabili, più vicini, per non lasciarlo solo, perché possa continuare a mettere la sua capacità artistica al servizio della legalità, della giustizia e della verità. Quindi sono segnali che pongono domande alla coscienza di tutti. Non lasciamolo solo, non lasciamo soli quei magistrati, quelle forze di polizia, quei bravi amministratori, quei commercianti, quegli industriali, quei giovani che si battono per la legalità e la giustizia nel paese”.
DICHIARAZIONE DELL'ON. DI PIETRO SU GIULIO CAVALLI
Amare sono state anche le parole dell’on. Di Pietro, fresco di rinomina alla testa dell’Idv, che commenta: “Giulio Cavalli è un ragazzo stupendo, che dice quel che pensa e grida in difesa della Costituzione, contro persone che gli vogliono male soltanto per il suo impegno civile. E’ per questo che noi dell’Italia dei Valori vogliamo dargli la nostra massima solidarietà ma anche la massima copertura perché gli stiamo tutti intorno e vicini”. E ancora: “Non ne parla assolutamente nessuno ma noi dobbiamo farci sentire. Anche perché intorno all’Idv ne sta succedendo una ogni giorno che passa. Ieri i bossoli a Cavalli, l’altro ieri hanno bruciato la macchina a un giornalista vicino a Idv, che so doveva candidarsi a Reggio Calabria. Sono persone libere, soggetti scomodi che non si vuole fare entrare nelle istituzioni, proprio per questo noi ce li dobbiamo mandare”.
A proposito di candidature pulite l’ex pm dichiara inoltre: “Sicuramente si candiderà con noi Lorenzo Diana, si è già candidata con noi Sonia Alfano che correrà in Toscana e appunto il giornalista a cui è stata incendiata l’auto. Io stesso ricevo minacce ogni giorno. Sembra veramente un paese in mano a forze per così dire occulte che impediscono a chi non si allinea di esprimersi liberamente”.

lunedì, febbraio 08, 2010

QUANDO CERTI COMPORTAMENTI FANNO DIVENTARE IL GIOCO DEL CALCIO PERICOLOSO

QUALCHE TEMPO FA SEMPRE IN OCCASIONE DI UN INCONTRO DI CALCIO SCRISSI UN POST INTITOLATO UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA. L'INCONTRO ERA TRA' IL MEZZOIUSO E LA NUOVA SPORTIVA DEL GOLFO CAMPIONATO DI SECONDA CATEGORIA 2007/2008. USCIMMO SCONFITTI DOPO AVER SUBITO MOLTE INTIMIDAZIONI MA NESSUNO SI PERMISE DI FARE GESTI VIOLENTI. QUEL GIORNO, RITORNANDO A CASTELLAMMARE, SPERAI DI NON RIVIVERE QUEI MOMENTI CHE NIENTE AVEVANO A CHE FARE CON IL CALCIO. PURTROPPO MI SBAGLIAVO. MERCOLEDI A VALDERICE ALCUNI GIOCATORI DELLA SQUADRA LOCALE, CAMPIONATO JUNIORES, HANNO SCRITTO UNA PAGINA VERGOGNOSA DEL CALCIO DILETTANTISTICO. NON MI SAREI MAI ASPETTATO CHE RAGAZZI A QUELL'ETA' (ANNO DI NASCITA 1991/92/93)POTESSERO AVERE LA PREMEDITAZIONE DI AGGREDIRE COETANEI CON TANTA VIOLENZA. L'INCONTRO DI CALCIO IN QUESTIONE ERA QUELLO TRA IL VALDERICE E IL CASTELLAMMARE CALCIO 94. TUTTO SI E' SVOLTO IN POCHISSIMI ATTIMI QUANDO A DUE MINUTI DALLA FINE SUL PUNTEGGIO DI 0/0 TRE GIOCATORI DELLA SQUADRA LOCALE SI SONO SCAGLIATI SU ALCUNI GIOCATORI OSPITI SFERRANDO CALCI E PUGNI SENZA NESSUN MOTIVO. VI LASCIO IMMAGINARE LA REAZIONE DI CHI SI SENTE AGGREDITO. ALLA FINE IL BILANCIO E' DI UN RAGAZZO DELLA SQUADRA CASTELLAMMARESE PORTATO DI URGENZA ALL'OSPEDALE DI TRAPANI DOVE E' STATO RICOVERATO PER ACCERTAMENTI, DI ALTRI 2 GIOCATORI FERITI LEGGERMENTE E DEL MASSAGGIATORE CHE HA RIPORTATO LA LUSSAZIONE DEL BRACCIO DX A CAUSA DI UN CALCIO SFERRATO DAL PORTIERE LOCALE. ALLA FACCIA DI CHI, SUL WEB ALCAMESE , HA SCRITTO, MA SUBITO RETTIFICATO, UN POST DICENDO CHE IL CASTELLAMMARE AVEVA COMPRATO L'INCONTRO. A QUESTA PERSONA VOGLIO SOLTANTO DIRE ALCUN COSE. Una persona che ama il calcio o lo sport in generale non dovrebbe mai dire certe cose. Se le dice dimostra di non sapere che ci sono persone leali che le partite se le giocano. Certo ci sono stati fatti che dimostrano anche l'esatto contrario. Ma questo non tocca il Castellammare calcio 94 e non autorizza nessuno a dire cose insensate. PERSONALMENTE IL MIO PENSIERO ADESSO E' CON I RAGAZZI DEL CASTELLAMARE CHE HANNO DIMOSTRATO GRANDE MATURITA' E SACRIFICIO.
Luigi Buono.

venerdì, febbraio 05, 2010

News su referendum plesso buccellato Castellammare del golfo

Prevista per oggi la convocazione da parte del Difensore Civico della commissione (composta dal predetto e dai due soggetti esterni all'amministrazione) al fine di operare la verifica della regolarità delle sottoscrizioni relative alla richiesta referendaria per la destinazione del plesso Buccellato, sottoscrizioni di 1.870 cittadini votanti già depositate in data 31.12.09.
Di detta convovazione veniva data comunicazione al comitato promotore come previsto dal regolamento comunale per i referendum consultivi adottato con delibera consiliare n.ro 09 del 10.02.09.
Alle ore 9,30, orario fissato per l'incontro, una delegazione del detto comitato presente all'interno dell'ufficio del Difensore Civico apprendeva, dall'impiegata ivi addetta, che la riunione non sarebbe stata tenuta per impedimento della D.ssa Evelina Cento .
Nè il Difensore Civico nè l'altro membro dell'organo indipendente erano presenti e su richiesta veniva riferito che l'assenza di quest'ultimo era dovuta al fatto che lo stesso era stato avvisato dello slittamento della riunione.
Ovviamente l'opportunità di avvisare anche il comitato promotore non è stata ritenuta necessaria dal Difensore Civico a comprova del rispetto che tale organo, eletto a tutela dei cittadini, ha nei confronti degli stessi.
Con l'occasione si censura l'operato approssimativo e lesivo del citato regolamento posto in essere dal predetto Difensore civico il quale con riferimento a pregresse convocazioni della commissione ha omesso di darne comunicazione al comitato promotore.
Donatella Anselmo

Modalità adesione petizione popolare.

L’amministrazione comunale comunica che per aderire alla petizione popolare per il mantenimento del programmato Centro Oncologico- servizio di Radiodiagnostica e Radioterapia presso l’Ospedale Sant’ Antonio Abate di Trapani, occorre recarsi presso la segreteria del Sindaco, Palazzo municipale, corso Bernardo Mattarella, primo piano (orari ufficio). L’amministrazione comunale invita la cittadinanza ad aderire massicciamente alla petizione.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)

mercoledì, febbraio 03, 2010

Bilancio partecipativo: pronte le schede

“Bilancio partecipativo 2010. Contribuisci alla predisposizione del Bilancio del tuo Comune!”. Questo l’invito dell’amministrazione comunale ai cittadini. Da ieri, infatti, negli uffici comunali sono disponibili delle schede tramite le quali i cittadini potranno dire la loro su tematiche quali “Bisogni delle Famiglie, Ambiente, Sviluppo del Territorio e Cultura”. Si potranno indicare, tra quelle proposte, le tre aree di intervento ritenute prioritarie (sostegno all’occupazione, anziani e bambini, sicurezza, mobilità sostenibile, aree verdi, fabbisogni acqua potabile, raccolta differenziata rifiuti, promozione turistica, viabilità e manutenzione strade…). Quindi indicare la “principale proposta riguardo ciò di cui avrebbe bisogno il territorio”, ed esprimersi sulla “percezione sulla qualità dei servizi erogati dal Comune”; ma anche assegnare un punteggio (da 1 a 5) sull’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Marzio Bresciani. “Il bilancio partecipativo -spiega Giuseppe Fundarò, assessore alla Programmazione Economica e Bilancio- nasce nel tentativo di coinvolgere i cittadini ed aumentare il loro interesse, la voglia di partecipare, di capire, di conoscere, di dire la loro. Un esperimento di democrazia partecipata poiché l'amministrazione terrà in considerazione i suggerimenti e le proposte fatte dai cittadini”. Le schede, disponibili presso l’ufficio Relazioni con il Pubblico ma anche sul sito ufficiale del Comune (www.castellammaredelgolfo.org), potranno essere inviate via fax, al numero 0924592226, consegnate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico o inviate via e-mail, all’indirizzo gfundaro@castellammaredelgolfo.org.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
Annalisa Ferrante)

domenica, gennaio 31, 2010

Ricordando Giuseppe Gatì.

Con questo post vogliamo ricordare un giovane siciliano come noi, che con un coraggio e una forza più grandi di lui, lottava ogni giorno contro chi riduce la nostra terra ad un deserto. Giuseppe ha trovato la morte il 31 gennaio 2009.

Giuseppe Gatì è morto. Lo celebra la rete. Più di 3mila persone lo salutano per l'ultima volta sul gruppo Giuseppe Gatì sei tutti noi, più di 700 lo ricordano su Giuseppe Gatì....Per non dimenticare..., oltre 100 gridano Siamo tutti Giuseppe Gatì!. Eppure è uno sconosciuto. Un perfetto ignoto.

Giuseppe Gatì aveva 22 anni, lavorava nell’azienda del padre che produce formaggi di capra, non studiava all’Università.
Giuseppe Gatì è stato vittima di un incidente sul lavoro, nell’ovile di uno dei suoi fornitori nelle campagne di Naro (Ag) e non nell’azienda del padre com’è stato scritto più volte. La causa della morte è stata una scarica elettrica proveniente dalla vasca refrigerante del latte: aprendo il rubinetto per versare il latte negli appositi contenitori è rimasto folgorato. Sembra che fosse completamente solo. Solitamente quando Giuseppe andava presso quel fornitore, lo stesso si trovava al pascolo.
E’ stato ritrovato da un uomo che porta il fieno in quell’ovile, il quale ha chiamato i soccorsi e il proprietario dell’ovile. All’arrivo dell’ambulanza i medici hanno provato a rianimarlo, ma ormai non c’era niente da fare.
L’inchiesta è ancora in corso, ma non ci sono elementi che smentiscono l’ipotesi dell’incidente. E’ stato formulato il capo di accusa di omicidio colposo nei confronti del proprietario dell’ovile.

Proprio lui, che dal suo blog, aperto neanche un mese fa ("La mia terra la difendo"), lanciava le sue battaglie civili, invocava più diritti per tutti e si dichiarava "nato ad Agrigento, residente a Campobello di Licata e cittadino libero". Proprio lui è morto di lavoro, sul luogo di lavoro. Vivendo, fino ad allora, "per combattere il servilismo che ogni giorno di piu' avvolge il nostro Paese", scegliendo di rimanere in Sicilia, "di non andare via anche se vivere qui è duro, durissimo".

Minuto di statura, capelli scuri e occhi vivaci, diviene famoso il primo gennaio, quando Beppe Grillo gli dedica il primo post dell'anno, dal titolo "L'Italia rovesciata". Grillo racconta il gesto, eclatante, di Giuseppe. Un ragazzetto piccolo, con a stento un po' di barba sotto il mento, armato di telecamera, che d'un tratto si fa gigante e irrompe nel bel mezzo della presentazione di un libro cui è presente il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. Strattonato da un vigile, spintonato dai soliti in giacca e cravatta, guardato da una folla muta e sorpresa, Giuseppe inizia a urlare alla legalità: "Viva Caselli, viva il pool antimafia! Viva Caselli, viva il pool antimafia!". Una bestemmia, quasi. In seguito verrà allontanato dalla forza pubblica, sequestrato, portato in Questura e rinchiuso in una stanza. Ci rimarrà più di un'ora e mezza.

E' così, grazie a quel video che ben presto fa il giro della rete, che Gatì riceve l'onore delle cronache. Viene definito dallo stesso Grillo "un piccolo eroe, un fiore raro".

giovedì, gennaio 28, 2010

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE - SABATO 30 GENNAIO ORE 17 A TRAPANI

Rispondiamo all'appello del Comitato 30 gennaio – pagina del Popolo Viola, e partecipiamo al sit-in sabato 30 gennaio alle 17.00 in via Torrearsa a Trapani (davanti palazzo Cavarretta).

Di fronte all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell’establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede. Noi scegliamo la seconda. La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l’anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie. E’ per questo che ad ogni cittadino democratico compete difenderla. Noi siamo tra questi.

l’evento verrà presentato domattina (ven 29/1) all’Hotel Vittoria ore 12.30
con preghiera di massima diffusione
vi aspettiamo
Rino Marino
Sit - In a Trapani alla "Loggia" davanti il Palazzo Cavarretta
25 Aprile 1945
Liberazione dell'Italia

2 Giugno 1946
Proclamazione della Repubblica

25 Giugno1946
Insediamento dell'Assemblea Costituente

27 Dicembre 1947
Promulgazione della Costituzione

La nostra Costituzione è nata dalle macerie della guerra, sotto la spinta dell'unità antifascista, nel momento di più alta coesione nazionale.
Popolari, socialisti, liberali, comunisti, liberi pensatori, pur avendo ideali e visioni diverse, hanno voluto e saputo scrivere le basi e le regole della Democrazia, trovando la giusta convergenza per darci una Carta Costituzionale che è sempre stata giudicata tra le migliori al mondo.

Oggi assistiamo al tentativo di modificare profondamente la Costituzione piegandola ad interessi di parte se non personali.
L'attuale situazione italiana di contrapposizione frontale violenta e faziosa è l'esatto contrario del clima che ha ispirato nel 1947 l'approvazione della Carta Costituzionale.
Per questo oggi diciamo LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA!
Siamo pronti a fare nostro l'auspicio che Piero Calamandrei lanciò ai giovani italiani dopo l'approvazione della Costituzione
"ORA E SEMPRE RESISTENZA"

30 Gennaio 2010
Difendiamo la Costituzione

Il comitato organizzatore "Il 30 Gennaio sit-in in tutta Italia a difesa della Costituzione" di Trapani

« L'Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore. »
(Umberto Terracini)

La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.
(Luigi Sturzo, in un discorso al Senato della Repubblica, 27 giugno 1957)

Guarda l'evento su facebook

lunedì, gennaio 25, 2010

Giornata della memoria: conferenza, film e testimonianza, per ricordare la Shoah.

Una conferenza, un film ed il racconto di un sopravvissuto per celebrare la “Giornata della memoria”. L’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo, guidata dal sindaco Marzio Bresciani, si rivolge soprattutto agli studenti, ma anche a tutti i cittadini, in occasione del Giorno della memoria che si celebra il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, mercoledì 27 gennaio, gli assessorati alla Cultura e Turismo, hanno organizzato una conferenza sulla vita ed il martirio di Edith Stein: “Memoria di Auschwitz: la testimonianza di Edith Stein”. La conferenza si terrà alle ore 11,30 presso l’aula magna del Liceo classico Vivona. Relazionerà il professore Antonio Bellingreri. Alle ore 17,30, al Teatro Apollo, Vito Maiorana, sopravvissuto alla deportazione in un campo nazista, racconterà la sua esperienza. Seguirà, alle 18, la proiezione del film “La Rosa Bianca”, nome assunto da un gruppo di studenti cristiani che si opposero in modo nonviolento al regime della Germania nazista. Il 28 gennaio, alle ore 9,30, al teatro Apollo, spettacolo teatrale per le scuole, organizzato dall’istituto Pitrè, con il patrocinio del Comune: “Buon compleanno Anne”, della compagnia teatrale Ananke. “Anche quest’anno, per la Giornata della Memoria, l'Amministrazione ha organizzato alcuni momenti di riflessione per contribuire a tenere vivo, soprattutto nelle coscienze dei più giovani, il ricordo della Shoah e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti -dice l’assessore alla Cultura, Daniela Di Benedetto-. Per il profondo significato della ricorrenza ed il valore formativo delle iniziative promosse, invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare”.

IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)

venerdì, gennaio 22, 2010

Quando i ladri inseguono le guardie

Una volta, alla morte dei giudici, i mafiosi brindavano in carcere. Oggi dei senatori irridono in aula il giudice antimafia Ingroia sotto protezione. Ci sarà un legame? Forse un legame storico? Delle affinità elettive accomunano il Senato e l'Ucciardone di Palermo?
"da Resoconto stenografico intervento sen. Li Gotti: "Sapevamo della felicità dei mafiosi in carcere e del boato di giubilo quando la radio diffuse la notizia della morte di Giovanni Falcone e poi di Paolo Borsellino. Eravamo a questo. Eravamo a questa torbida conoscenza. Oggi abbiamo qualcosa di altro: una parte dell'Aula del Senato, ieri, ha fatto un coretto di irrisione alla pronuncia del nome di Antonio Ingroia, di un magistrato che la mafia vuole uccidere e di cui organizza l'eliminazione fisica."

Fonte: www.antoniodipietro.it

lunedì, gennaio 18, 2010

Non sempre l'anonimo è cattivo (dedicato ai blogger che gli danno la caccia :-) )

Questo è un commento anonimo di un post passato, molto affine allo striscione che è spuntato (e poi censurato) a Rosarno durante la manifestazione antirazzismo. Questo è il commento: Vista la profondità del pensiero, mi sembra giusto ribadirlo sotto forma di post:

Io sono un sognatore, uno di quelli a cui piacerebbe dire “c’era una volta la mafia”… si, una cosa di altri tempi, una cosa narrata sui libri di storia , viva nella memoria popolare…. C’era una volta (ha un bel suono, vero?!). Credo che il lavoro svolto ogni giorno da giovani, associazioni che si impegnano e lavorano giorno per giorno per seguire un ideale,un obbiettivo comune, solo con la speranza che in questa bellissima terra le cose possano cambiare, ma non un giorno, come si suol dire, ma oggi, domani… che le potenzialità ci sono e le abbiamo e non dobbiamo andare altrove per metterle in atto.

Poi ci sono giorni che mi sento un coglione, si… uno di quelli con la testa per aria, che gli ideali sul quale crede vengono a mancare, cadono come un castello di carte e nella mia mente si inizia a sentire sempre più forte una domanda “ma a me… chi lo fa fare??! Ma a me, che minchia minni futti??! (giusto per usare il nostro intercalare)
Questa mattina, andando su internet ho trovato un sacco di gruppi che inneggiano alla mafia e esaltano le grandi doti di gente del calibro di totò riina o altri mafiosi… e poi un gruppo “Peppino Impastato: se si fosse fatto gli affari suoi sarebbe ancora vivo”
Cosa da non crederci, da restare di stucco… ma ho letto bene??? E qui casca il mio castello di carte… e tutti i miei ideali, ma può essere che c’è gente, ragazzi che la pensano in questo modo?? Io non so che dire, pensare, mi verrebbe di mandare a fanculo tutto e chi si è visto si è visto… ma vero la vogliamo la mafia??? Penso che sul gesto di alcune persone, giudici, magistrati, alcune morte per seguire un ideale, per portare avanti un progetto, un pensiero comune lo si può avere, no??
M poi però, quando vedo gli sguardi, gli occhi di quei ragazzi che ogni giorno portano avanti un progetto, un ideale, un valore che dovrebbe essere in tutti noi, allora lì ritorno a sognare che magari non per oggi… ma piano piano qualcosa può andare cambiando…

VOLLEY: TRIS DI VITTORIE DEL CENTRO CARNE


Davvero buono l'inizio della stagione agonistica per il Centro Carne Castellammare che nel campionato di volley di I^ divisione femminile grazie a tre vittorie consegutive sembra potere recitare un ruolo da protagonista. Superate nell'ordine i team della Belicina Castelvetrano, Meeting Partanna e Fortitudo Buseto le ragazze guidate da Luigi Fundarò sono attese adesso alla gara esterna che le vedrà opposte all'Imex Marsala. Il Centro Carne Castellammare tornerà tra le mura amiche della comunale " M. Bonanno " domenica 31 gennaio alle ore 17,30 per un non facile confronto con il Club De Asisis Salemi.

sabato, gennaio 16, 2010

Attività Riserva dello Zingaro 2010

Questo è il calendario delle attività che la riserva dello zingaro propone per l'anno in corso 2010 per ulteriori informazioni potete visitare il sito della riserva www.riservazingaro.it spero di vedervi in riserva ciao maria rosa

- INCONTRI COL MITO
Sono itinerari brevi guidati dove la voce narrante della guida vi condurrà alla conoscenze delle leggende legate al mondo delle piante e dei fiori. Inoltre immersi nella magia della natura avranno sapore di favola racconti toccanti di vite vissute in questo territorio.
Durata: due ore circa
Dal 1 marzo al 30 maggio
Dal 1 settembre al 30 novembre
Tutti i martedì
Partenza lato nord (lato S. Vito lo Capo) ore 09:00
Partenza lato sud (lato Scopello) ore 09:00
Dal 1 giugno al 31 agosto
Tutti i sabati
Partenza ingresso nord, (lato S. Vito lo Capo) ore 17:30
Partenza ingresso sud, (lato Scopello) ore 17:30
Tutte le domeniche
Partenza ingresso sud (lato Scopello) ore 17.30

8.1.2010 - TREKKING GUIDATI
Sono tre gli itinerari proposti dalle guide dello Zingaro. L'intento è di fornire le chiavi di lettura per una conoscenza più facile del territorio. Il trekking è scandito da ampi paesaggi che si inseriscono in un contesto rimasto incontaminato, ricco di natura, storia e tradizioni.
Tutti i sabati
Partenza Sentiero costiero-
Grado: facile-
durata: 4 ore circa
Partenza ingresso nord (lato San Vito Lo capo)
Ingresso sud (lato Scopello) ore 09:00.
Da vedere: musei, calette, grotta preistorica dell'Uzzo, attività tradizionale dell'ingresso delle fibre vegetali

Tutti i giovedì
Sentieri di mezza costa
Grado: media difficoltà
Durata: 5 ore circa
Ingresso sud (lato Scopello) ore 08:30.
Da vedere: Centro visite con esposizione permanente dei manufatti in fibre vegetali, paesaggi e caseggiati rurali
Tutte le domeniche
Sentiero alto e di mezza costa
Grado: difficile
Durata: 6 ore circa
Partenza ingresso nord (lato San Vito Lo capo)
Ingresso sud (lato Scopello) ore 09:00.
Da vedere: paesaggi, caseggiati rurali, grotte, morfologie carsiche.

8.1.2010 - TREKKING ALLO ZINGARO
Un trekking nel cuore della Riserva percorrendo sentieri battuti dai pastori, che attraversano vallate e pianori, caratterizzati da caseggiati rurali e antichi coltivi. Una passeggiata in simbiosi con la storia del territorio, immersi in un paesaggio mutevole e affascinante.
Durata un giorno – N° persone max 20
Calendario:
14 marzo 2010 –
10 ottobre 2010

8.1.2010 - IL SENTIERO DELLE ORCHIDEE
Questa passeggiata mira al riconoscimento delle orchidee, è come una caccia al tesoro, lungo i sentieri dello Zingaro immersi nelle numerose fioriture primaverili.Un'orchidea, senza nulla togliere alla bellezza degli altri fiori, è una pianta particolare ed è sempre un piacere vederla e saperla riconoscere.In riserva ne esistono circa 25 specie.Il percorso scelto è di pari bellezza, uno dei sentieri più spettacolari delloZingaro.
Durata 6 ore circa—Max 15 persone
DATA:28 marzo 2010

8.1.2010 - POETI NELLA NOTTE
Associazione triquetra
Questa attività, a cura dell'Associazione Triquetra e del Cenacolo di poesia siciliana "Vincenzo Ancona è un omaggio che si vuole porgere alla poesia e alla cultura della nostra terra. Si svolge nel suggestivo scenario dello Zingaro durante il solstizio d'estate. Dall'oscurità della sera fino alle prime luci dell'alba.
Attività adatta a tutte le età.
DATA: __20 giugno

29.12.2009 - A LUME DI LUNA
Sono passeggiate notturne dalla durata massimo di 3 ore che coinvolgono gruppi di non più di 20 persone. Un misterioso personaggio vi condurrà nel labirinto della notte rischiarato dalla luna. I fruscii e i suoni della natura intesseranno il percorso di mistero e magia. Celati nel buio come da una maschera sarà facile indulgere a momenti di riflessione e capire che il labirinto è un facile sentiero immerso nella quiete della natura.
DATA:
08 luglio 2010
06 agosto 2010

29.12.2009 - AD ACQUERELLO DIPINGO LA NATURA.
Corso di acquerello naturalistico per acquisire semplici tecniche per dipingere le piante, le rocce e i paesaggi della Riserva.Avrà luogo presso il centro visitatori dove a conclusione del laboratorio verranno esposte in una piccola mostra le opere prodotte.Il corso verrà tenuto da una esperta acquerellista.
DATA:
21 e 22 agosto 2009

29.12.2009 - TRAME ED ORDITI DELLA NATURA
Da diversi anni è presente all'interno della Riserva dello Zingaro la scuola di intreccio delle fibre vegetali, nata per tutelare quest'arte antica che è stata da sempre una tradizione di questo territorio.Certo è impossibile in così breve tempo riuscire a creare un manufatto, ma è possibile sviluppare la propria manualità entrando in simbiosi con queste preziose fibre, guidati da esperti artigiani dello Zingaro. In questo seminario, ospitato nel laboratorio della scuola, saranno presentate le essenze con le quali si lavora, i metodi di essiccamento e conservazione, le tecniche dell'intreccio attraverso prove pratiche e momenti creativi.
Durata 2 giorni
Max 15 persone
DATA:Tutti i fine settimana (Sabato e Domenica) da aprile a ottobre.

29.12.2009 - CONOSCERE LE ERBE
Quest'attività è un primo approccio al riconoscimento e all'uso delle piante medicinali, incluse le tecniche di conservazione.Un giorno di ricerca sul campo in totale immersione fra piante e fiori "curiosi per natura un po' alchimisti, elaboratori di salute". L'attività prevede una fase dedicata al riconoscimento delle piante officinali e una all'apprendimento dei primi elementi di base per una corretta preparazione ed uso appropriato.Il corso sarà condotto da esperti nel settore delle piante officinali.
Calendario:
DATA:17 e 18 aprile 2010

domenica, gennaio 10, 2010

Parlano di noi su www.nuovasocieta.it

E' con un certo orgoglio che pubblichiamo questo post, che è un estratto dell'articolo uscito sul sito www.nuovasocieta.it di Torino.
Il sito è la versione "on-line" del quotidiano diretto da Diego Novelli, ex-deputato ed ex-europarlamentare, oggi giornalista.

Trenta ragazzi contro la mafia

"Castellammare del Golfo: un comune di circa 15.000 abitanti, situato nella provincia di Trapani, incastonato tra l’azzurro del mare e il giallo delle montagne arse dal sole. Il paesino, dai viottoli stretti e scoscesi e dai colori caldi, sembra descritto in tutto il suo splendore ascoltando i versi di Rino Gaetano sul nostro amato sud.

Si tratta di una realtà straordinaria: meta turistica di molti durante i mesi estivi; luogo di ritorno per gli altrettanti che, pur non essendo nati tra il “verde bruciato”, si armano di valigie e biglietti aerei per tornare, il più spesso possibile, nel luogo d’origine...a casa! Un miscuglio di tradizione e avanguardia: tra vigneti, uliveti e fichi d’india (come piace al nostro stereotipo! Ma d’altronde, che bello stereotipo!!!!), tra l’azzurro cristallino delle acque, zolle di terra secca e rocce, vive una realtà dalle molte contraddizioni.

Azzardare stime, ipotizzare densità e concentrazione non è forse il modo più veritiero per trattare l’argomento mafia. Il fenomeno, nelle sue sfumature e nei suoi mille sottintesi, è senza dubbio parte integrante dalla realtà locale. "
"Il presidio di Libera Castellammare nasce il 22 Gennaio 2008 come reazione a quello che in molti iniziavano ad avvertire come un “preoccupante e assordante silenzio”. Coordinatrice per la provincia di Trapani Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime della Strage di Pizzolungo, ordita a danno del sostituto procuratore Carlo Palermo, avvenuta il 2 Aprile 1985. Ragazzi dai 17 ai 25 anni, desiderosi di rivalsa, libertà, indipendenza e legalità fondano quello che appare attualmente un polo di confronto e discussione. L’iniziativa sorge in risposta agli accadimenti del 2006: giunta e consiglio comunale vengono sciolti per infiltrazione mafiosa. Il 2007 risulta un anno fondamentale: con l’attentato alla ditta di calcestruzzo Celso S.r.l. di Castellammare hanno inizio i primi veri e propri moti di ribellione."
"

Un paradiso naturalistico dalle forti contraddizioni sociali: un problema che coinvolge molte aree del sud Italia, e non solo! Come sempre le connessioni e le reti risultano più fitte! Un luogo di rara bellezza, che non può che fare innamorare per l’affascinante rudezza della sua natura, del suo spirito! La forza dei giovani del luogo, la determinazione, i valori che diffondono non possono che essere d’esempio per molti! Il dovere di un aiuto, nel tracciare progetti e future direzioni, è il minimo riconoscimento che gli si può offrire!"


di Stefanie Marchese


Per leggere l'articolo completo andare su http://www.nuovasocieta.it/inchieste/3904-stefanie-marchese.html

martedì, gennaio 05, 2010

26 anni fa veniva assassinato Giuseppe Fava

26 anni fa veniva ucciso, per mano mafiosa, Giuseppe Fava.
In ricordo di questo personaggio ucciso semplicemente perchè svolgeva senza timori reverenziali il suo lavoro di giornalista, vi racconto chi ERA (fonte wikipedia):

"Giuseppe Fava detto Pippo(Palazzolo Acreide, 15 settembre 1925Catania, 5 gennaio 1984), è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo italiano, oltre che saggista e sceneggiatore.
Fu un personaggio carismatico, apprezzato dai propri collaboratori per la professionalità e il modo di vivere semplice. È stato direttore responsabile del Giornale del Sud e fondatore de I Siciliani, secondo giornale antimafia in Sicilia. Il film Palermo or Wolfsburg, di cui ha curato la sceneggiatura, ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 1980. È stato ucciso nel gennaio 1984 e per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola. È stato il secondo intellettuale ad essere ucciso da Cosa nostra dopo Giuseppe Impastato."

L'omicidio:
"Alle ore 22 del 5 gennaio 1984 Giuseppe Fava si trovava in via dello Stadio e stava andando a prendere la nipote che recitava in Pensaci, Giacomino! al Teatro Verga. Aveva appena lasciato la redazione del suo giornale. Non ebbe il tempo di scendere dalla sua Renault 5 che fu freddato da cinque proiettili calibro 7,65 alla nuca"

Chiudo con una sua frase:
« A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare? »

Alessio Navarra

La Celebrazione eucaristica in ricordo di Piersanti Mattarella

La Celebrazione eucaristica in ricordo di Piersanti Mattarella avrà luogo in
Chiesa Madre alle 10,30 e sarà presieduta dal Vicario della terza zona
pastorale Mons. Antonino Treppiedi alla presenza delle autorità. Grazie.
Don Fabiano

(con l'occasione vi invitiamo ad andare a rivedere questo nostro vecchio post: http://castellolibero.blogspot.com/2008/09/perch-bernardo-e-non-piersanti.html
Saluti)

Oggi è l'anniversario della nascita di Peppino Impastato

Nasce a Cinisi il 5 gennaio 1948 da Felicia Bartolotta e Luigi Impastato. La famiglia Impastato è bene inserita negli ambienti mafiosi locali: si noti che una sorella di Luigi ha sposato il capomafia Cesare Manzella, considerato uno dei boss che individuarono nei traffici di droga il nuovo terreno di accumulazione di denaro. Frequenta

il Liceo Classico di Partinico ed appartiene a quegli anni il suo avvicinamento alla politica, particolarmente al PSIUP, formazione politica nata dopo l'ingresso del PSI nei governi di centro-sinistra. Assieme ad altri giovani fonda un giornale, "L'Idea socialista" che, dopo alcuni numeri, sarà sequestrato: di particolare interesse un servizio di Peppino sulla "Marcia della protesta e della pace" organizzata da Danilo Dolci nel marzo del 1967: il rapporto con Danilo, sia pure episodico, lascia un notevole segno nella formazione politica di Peppino. In una breve nota biografica Peppino scrive:

"Arrivai alla politica nel lontano novembre del '65, su basi puramente emozionali: a partire cioè da una mia esigenza di reagire ad una condizione familiare ormai divenuta insostenibile. Mio padre, capo del piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale. E' riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva e compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività. Approdai al PSIUP con la rabbia e la disperazione di chi, al tempo stesso, vuole rompere tutto e cerca protezione. Creammo un forte nucleo giovanile, fondammo un giornale e un movimento d'opinione, finimmo in tribunale e su tutti i giornali. Lasciai il PSIUP due anni dopo, quando d'autorità fu sciolta la Federazione Giovanile. Erano i tempi della rivoluzione culturale e del "Che". Il '68 mi prese quasi alla sprovvista. Partecipai disordinatamente alle lotte studentesche e alle prime occupazioni. Poi l'adesione, ancora na volta su un piano più emozionale che politico, alle tesi di uno dei tanti gruppi marxisti-leninisti, la Lega. Le lotte di Punta Raisi e lo straordinario movimento di massa che si è riusciti a costruirvi attorno. E' stato anche un periodo, delle dispute sul partito e sulla concezione e costruzione del partito: un momento di straordinario e affascinante processo di approfondimento teorico. Alla fine di quell'anno l'adesione ad uno dei due tronconi, quello maggioritario, del PCD'I ml.- il bisogno di un minimo di struttura organizzativa alle spalle (bisogno di protezione ), è stato molto forte. Passavo, con continuità ininterrotta da fasi di cupa disperazione a momenti di autentica esaltazione e capacità creativa: la costruzione di un vastissimo movimento d'opinione a livello giovanile, il proliferare delle sedi di partito nella zona, le prime esperienze di lotta di quartiere, stavano lì a dimostrarlo. Ma io mi allontanavo sempre più dalla realtà, diventava sempre più difficile stabilire un rapporto lineare col mondo esterno, mi racchiudevo sempre più in me stesso. Mi caratterizzava sempre più una grande paura di tutto e di tutti e al tempo stesso una voglia quasi incontrollabile di aprirmi e costruire. Da un mese all'altro, da una settimana all'altra, diventava sempre più difficile riconoscermi. Per giorni e giorni non parlavo con nessuno, poi ritornavo a gioire, a riproporre: vivevo in uno stato di incontrollabile schizofrenia. E mi beccai i primi ammonimenti e la prima sospensione dal partito. Fui anche trasferito in un. altro posto a svolgere attività, ma non riuscii a resistere per più di una settimana: mi fu anche proposto di trasferirmi a Palermo, al Cantiere Navale: un pò di vicinanza con la Classe mi avrebbe giovato. Avevano ragione, ma rifiutai.

Mi trascinai in seguito, per qualche mese, in preda all'alcool, sino alla primavera del '72 ( assassinio di Feltrinelli e campagna per le elezioni politiche anticipate ). Aderii, con l'entusiasmo che mi ha sempre caratterizzato, alla proposta del gruppo del "Manifesto": sentivo il bisogno di garanzie istituzionali: mi beccai soltanto la cocente delusione della sconfitta elettorale. Furono mesi di delusione e disimpegno: mi trovavo, di fatto, fuori dalla politica. Autunno '72. Inizia la sua attività il Circolo Ottobre a Palermo, vi aderisco e do il mio contributo.
Mi avvicino a "Lotta Continua" e al suo processo di revisione critica delle precedenti posizioni spontaneistiche, particolarmente in rapporto ai consigli: una problematico che mi aveva particolarmente affascinato nelle tesi del "Manifesto" Conosco Mauro Rostagno : è un episodio centrale nella mia vita degli ultimi anni. Aderisco a "Lotta Continua" nell'estate del '73, partecipo a quasi tutte le riunioni di scuola-quadri dell'organizzazione, stringo sempre più o rapporti con Rostagno: rappresenta per me un compagno che mi dà garanzie e sicurezza: comincio ad aprirmi alle sue posizioni libertarie, mi avvicino alla problematica renudista. Si riparte con l'iniziativa politica a Cinisi, si apre una sede e si dà luogo a quella meravigliosa, anche se molto parziale, esperienza di organizzazione degli edili. L'inverno è freddo, la mia disperazione è tiepida. Parto militare: è quel periodo, peraltro molto breve, il termometro del mio stato emozionale: vivo 110 giorni di continuo stato di angoscia e in preda alla più incredibile mania di persecuzione"

Nel 1975 organizza il Circolo "Musica e Cultura", un'associazione che promuove attività culturali e musicali e che diventa il principale punto di riferimento por i giovani di Cinisi. All'interno del Circolo trovano particolare spazio ìl "Collettivo Femminista" e il "Collettivo Antinucleare" Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra "rivoluzionaria" , verificatasi intorno al 1977 porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un'emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono, in un primo tempo orientate sull'ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio "eclatante".
Nel gennaio 1988 il Tribunale di Palermo invia una comunicazione giudiziaria a Badalamenti. Nel maggio del 1992 il Tribunale di Palermo decide l’archiviazione del “caso Impastato”, ribadendo la matrice mafiosa del delitto ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei “corleonesi”. Nel maggio del 1994 il Centro Impastato presenta un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore della giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi. Nel marzo del 1996 la madre, il fratello e il Centro Impastato presentano un esposto in cui chiedono di indagare su episodi non chiariti, riguardanti in particolare il comportamento dei carabinieri subito dopo il delitto. Nel giugno del 1996, in seguito alle dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell’omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l’inchiesta viene formalmente riaperta. Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 10 marzo 1999 si svolge l’udienza preliminare del processo contro Vito Palazzolo, mentre la posizione di Badalamenti viene stralciata. I familiari, il Centro Impastato, Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi e l’Ordine dei giornalisti chiedono di costituirsi parte civile e la loro richiesta viene accolta. Il 23 novembre 1999 Gaetano Badalamenti rinuncia alla udienza preliminare e chiede il giudizio immediato. Nell’udienza del 26 gennaio 2000 la difesa di Vito Palazzolo chiede che si proceda con il rito abbreviato, mentre il processo contro Gaetano Badalamenti si svolgerà con il rito normale e in video-conferenza. Il 4 maggio, nel procedimento contro Palazzolo, e il 21 settembre, nel processo contro Badalamenti, vengono respinte le richieste di costituzione di parte civile del Centro Impastato, di Rifondazione comunista e dell’Ordine dei giornalisti.
Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e il 6 Dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini.
Il 5 marzo 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo. Badalamenti e Palazzolo sono successivamente deceduti.
Il 7 dicembre 2004 è morta Felicia Bartolotta, madre di Peppino.

Fonte: www.peppinoimpastato.com

domenica, gennaio 03, 2010

Messa per l'anniversario di Piersanti Mattarella

Ciao a tutti, scrivo per comunicare che Mercoledì 6 Gennaio alle 17.30 in Chiesa Madre celebreremo la S. Messa nel 30° anniversario dell'uccisione di Piersanti Mattarella. E' il nostro modo per ricordare e non dimenticare un uomo della nostra terra castellammarese che si è battuto per la legalità e la trasparenza nella politica, valori in cui crediamo e ci impegniamo come credenti e cittadini. Chi non ha memoria non ha futuro.
Un saluto, don Fabiano

sabato, gennaio 02, 2010

Al boss Graviano “ammorbidito” il 41bis. Lumia (Pd): “Comprato il suo silenzio”

PALERMO – E’ quel Graviano che si avvale della facoltà di non rispondere in merito al presunto patto Stato-mafia, nell’ambito del quale viene citato anche il nome di Silvio Berlusconi, colui il quale a partire da oggi esce dall'isolamento assoluto che gli imponeva il regime del carcere duro nella struttura milanese di Opera, dove sta scontando l’ergastolo.

Al capomafia del quartiere palermitano di Brancaccio, il boss Giuseppe Graviano, fratello di Filippo, la Corte d'assise d'appello di Palermo ha infatti revocato una parte delle prescrizioni previste dal 41 bis. In particolare, l’uomo ‘d’onore’ non sarà più sottoposto all'isolamento diurno e potrà così fare vita comune con i detenuti che non abbiano condanne per mafia e usufruire dell'ora d'aria. I giudici hanno accolto il ricorso del suo avvocato, Gaetano Giacobbe, contro la decisione della procura generale di prorogare l'isolamento, assunta a settembre, all'indomani della condanna definitiva del boss ad altri due ergastoli.

Una richiesta spiegata dal legale di Graviano dal fatto che esiste un tetto massimo di tre anni per l'isolamento assoluto e che la proroga non poteva essere applicata, in quanto le nuove condanne si riferivano a fatti accaduti prima dell'arresto del boss, avvenuto il 27 gennaio '94.

Il provvedimento stabilito dai giudici, soprattutto in considerazione della tempistica con cui esso viene assunto, scatena le immediate reazioni da parte dei parenti delle vittime di mafia e del mondo politico. Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, afferma infatti che “Graviano non ha diritto a nessuno sconto né di giorno né di notte. Le leggi durante questi sedici anni troppo spesso sono andate in una sola direzione, in favore della mafia terrorista, e oggi si vedono i risultati”.

Per Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: “Se il buongiorno si vede dal mattino, 'mala tempora currunt'. Il nuovo anno non inizia bene”. L’ex pm definisce l’ammorbidimento del regime di detenzione di Graviano come “un segnale inquietante, pochi giorni dopo il silenzio omertoso del boss e, al di là delle intenzioni, rischia di apparire come una ricompensa”.

Lo scorso 11 dicembre, infatti, davanti ai giudici della Corte d'appello di Palermo che stanno giudicando il senatore Marcello Dell'Utri, Giuseppe Graviano - sentito insieme al fratello Filippo - aveva lamentato uno stato di salute precario, a suo dire provocato dai rigori del 41 bis, e per questo si era avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dell'accusa sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal pentito Gaspare Spatuzza, che aveva parlato di rapporti tra il senatore e i due fratelli Graviano tirando in ballo anche il premier Silvio Berlusconi. Ma il boss condannato all'ergastolo aveva spiegato che la decisione poteva essere rivista qualora le sue condizioni fossero migliorate, lasciando intendere che questo sarebbe dipeso dal miglioramento del regime carcerario. Filippo Graviano, invece, aveva smentito la ricostruzione fatta da Spatuzza circa le stragi mafiose del '93 a Firenze, Roma e Milano.

E se il vicepresidente della commissione Antimafia, Fabio Granata (Pdl), chiede al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, di “accertare la legittimità delle procedure”, il senatore siciliano del Pd Giuseppe Lumia, commenta duramente il provvedimento. “Con la revoca dell’isolamento diurno – afferma Lumia – gli si lancia [a Graviano ndr.] un messaggio e si apre di fatto una trattativa tesa a comprare il suo silenzio su quanto è avvenuto realmente durante la stagione stragista 92/93”. “Bisogna reagire con fermezza – continua il senatore del Pd – e chiedere subito il ripristino della misura”. Questa decisione, conclude Lumia, “la dice lunga su quanto si voglia realmente fare luce sulle collusioni mafiose”.

Fonte: dazebao.org