domenica, ottobre 05, 2014

Depuro si, depuro no...la terra dei cachi

Aggiornamenti nel campo lavori pubblici a Castellammare del Golfo. La travagliata avventura di due talpe rincorse da dieci escavatori e quattro betoniere sta forse compromettendo il naturale iter per l'appalto del tanto desiderato depuratore?
In questo articolo qualche delucidazione.

venerdì, settembre 26, 2014

Castello Libero e Libera escono dall'Osservatorio per la Legalità del Comune.

I rappresentanti delle associazioni “Libera: associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, presidio “Piersanti Mattarella” di C/mare del Golfo, e “Castellolibero Onlus” all’interno dell’Osservatorio per la legalità, Pietro Ingoglia, Roberto Odisseo (in qualità di rappresentanti effettivi), Domenico Grassa ed Elena Labita (rappresentanti supplenti) hanno provveduto in data odierna a presentare le proprie dimissioni dalla carica assunta all’interno del suddetto organismo.

Le motivazioni alla base di questa scelta risalgono ad una riflessione riguardo l’inoperatività dell’Osservatorio e la conseguente mancanza di condizioni per proseguire nell’attività al suo interno. Infatti, l’Osservatorio, nato dalla volontà del Comune di C/mare, in particolare nella persona dell’assessore alla legalità avv.Rossana Agugliaro, nei mesi successivi alla data della propria costituzione ufficiale, avvenuta nel mese di gennaio 2014, non ha effettivamente dato seguito ai buoni propositi con i quali era stato costituito. Propositi che hanno spinto non solo le presenti associazioni, ma anche altre realtà presenti sul territorio (Associazione antiracket e antiusura, Ecologisti democratici, Commissione pari opportunità, nonché tutte gli istituti scolastici del territorio c/marese) ad entrare a far parte di questo istituto.
Ad oggi, infatti, l’Osservatorio, cui il Comune aveva affidato, a norma dello statuto, compiti di controllo sulla legittimità dell’azione amministrativa, nonché di proposta e sensibilizzazione sui temi della legalità e dell’antimafia, non è stato messo nelle condizioni di operare in maniera proficua, né di avere accesso ai documenti amministrativi, né, in taluni casi, di avere un confronto diretto con la stessa Amministrazione comunale, che spesso si è dimostrata insensibile alle istanze promosse dall’Osservatorio.

Date queste condizioni, nonostante in primis il presidente eletto, Nino Bonanno, che cogliamo l’occasione di ringraziare per il suo operato, e anche altri rappresentanti dello stesso, abbiano tentato di rilanciare l’azione dell’Osservatorio, in maniera peraltro non fruttuosa, i rappresentanti di Libera e Castellolibero ritengono che non sussistano più i presupposti per proseguire il proprio impegno in tal senso.


Ad ogni modo, qualora gli amministratori, rendendosi conto dell’effettivo abbandono dell’Osservatorio, intendessero dare finalmente spinta all’azione dello stesso, le associazioni Libera e Castellolibero, attraverso i loro rappresentanti, si riservano di fare le proprie valutazioni in merito.

domenica, agosto 31, 2014

Sulle minacce a Don Luigi Ciotti

Davanti alle minacce di morte di Riina nei confronti di don Luigi Ciotti c'è solo una risposta da dare: stringerci attorno al nostro presidente e rinnovare il nostro impegno quotidiano contro le mafie perché si affermino legalità democratica e giustizia sociale. Un impegno concreto che da vent'anni vede Libera e il suo fondatore promuovere la confisca e l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie; difendere la memoria delle vittime innocenti delle mafie e il diritto alla verità dei loro familiari; diffondere nelle scuole e nelle università una cultura dell'antimafia ispirata ai principi della nostra Costituzione; sostenere nelle aule dei tribunali, costituendoci come parte civile, il lavoro dei magistrati impegnati perché si faccia davvero giustizia; contrastare nei territori, ogni giorno, il potere mafioso; denunciare le troppe collusioni che ancora oggi rendono forti le mafie; proporre le risposte possibili. Lo facciamo consapevoli dei nostri limiti e animati da quel senso di corresponsabilità che è il cuore del nostro impegno. Perché è sempre il noi che vince, anche davanti alle minacce di morte". 

Ufficio di Presidenza

venerdì, luglio 11, 2014

Comunicato stampa Coordinamento Salviamo Monte Inici

Il coordinamento "Salviamo Monte Inici", composto dalle associazioni Circolo Metropolis, CastelloLibero, CAI, Libera, Volontari forestali, Sviluppo e Lavoro, CambiaMenti e da liberi cittadini, esprime soddisfazione per la decisione dell'amministrazione comunale di presentare denuncia contro ignoti, dichiarandosi parte lesa per gli incendi che hanno distrutto Monte Inici nei giorni scorsi. Questa è stata una delle richieste che il nostro coordinamento aveva presentato all'amministrazione durante il consiglio comunale aperto che si è svolto giorno 8 Luglio presso l'aula consiliare. Riteniamo che tutta la popolazione castellammarese abbia subito un grave danno a causa degli incendi e quindi siamo soddisfatti che il sindaco abbia accettato questa nostra proposta. Auspichiamo che l'amministrazione comunale possa farsi portavoce delle altre nostre proposte che mirano alla salvaguardia delle NOSTRE montagne; tra queste vogliamo ricordarne alcune che possono essere già applicate nell'immediato quali: l'attuazione dell'ordinanza per la pulizia dei terreni privati, l'istituzione di una sorveglianza nei punti di accesso alla montagna con registrazione del documento di identità ed il controllo tramite videosorveglianza.
Riteniamo inoltre che la NOSTRA montagna debba essere gestita in maniera diversa da come è stato fatto fino a questo momento e quindi speriamo che l'amministrazione Coppola possa, con lungimiranza, attuare delle politiche che mirino a valorizzarla e preservarla. Il Coordinamento "Salviamo Monte Inici" è disponibile a collaborare col sindaco e con l'amministrazione per raggiungere quest'importante obiettivo, nel caso in cui ci dovesse essere la volontà politica di raggiungerlo.
Coordinamento Salviamo Monte Inici

martedì, luglio 01, 2014

I Castellammaresi a difesa della LORO Montagna

Vista la forte emergenza incendi che ha colpito il nostro territorio, consapevoli che si tratta di una vera e propria strategia criminale e non di fatti casuali, le associazioni: Volontari Forestali, Circolo Metropolis, CambiaMenti, CastelloLibero, Libera, Cai, e Sviluppo e Lavoro, insieme ad alcuni cittadini, a seguito della riunione svoltasi oggi 1/7/2014 presso i locali dell'aula consiliare, hanno creato un coordinamento per presidiare i punti sensibili di tutte le aree boschive del comprensorio. 

Il coordinamento, convinto che il bosco è un bene comune del territorio da tutelare collettivamente, lancia una campagna di vigilanza e controllo per prevenire gli incendi.
Tutti i cittadini sono i invitati ad unirsi ai gruppi che presidieranno i punti sensibili della zona a partire da giovedì 3 luglio, in previsione dell’ondata di scirocco che investirà l’isola.
Il punto di coordinamento sarà la sede del CAI, circonvallazione di fronte il Bar Tropical. Per le adesioni volontarie recarsi lì mercoledì 2 luglio dalle 18 alle 20 o contattare le singole associazioni.
Per info: 3389214485, 3282756832



La famosa questione della strada che non c'è a Scopello

Non esiste asse viario, né alcuna strada attorno al Baglio di Scopello. Lo ha ribadito il Tribunale di Trapani, Sezione Civile che ha, ancora una volta, respinto tutte le richieste avanzate dal Comune di Castellammare del Golfo secondo cui sarebbe esistita una strada attorno all’edificio che fu residenza di caccia di Ferdinando II di Borbone.
La vicenda ebbe inizio nel 2010 allorquando il Comune - al fine di consentire un uso pubblico su una strada che ben due diversi organi di giustizia poi hanno affermato essere inesistente - rimosse una catena istallata, da oltre 50 anni, su un fondo privato.
Le proprietarie del fondo, sig.re Plaia, a tutela dei propri diritti intrapresero una azione giudiziaria per reintegra in possesso dinanzi alla sezione Distaccata di Alcamo del Tribunale di Trapani che accolse il ricorso condannando il Comune al ripristino dello stato dei luoghi mediante reinstallazione della catena e dei paletti di sostegno nella medesima posizione in cui si trovavano al momento dello “spoglio” operato dal Comune.
Il Comune, insistendo nella propria pretesa, propose giudizio di merito che a distanza di quattro anni ha visto ancora soccombente l’Ente pubblico.
Anche in questo secondo giudizio – scrive in sentenza il Giudice Cicorella – il Comune non è stato in grado di dimostrare alcun intervento sul fondo privato idoneo a farne ritenere la demanialità, né il Comune ha dimostrato la concreta idoneità della presunta strada a soddisfare esigenze di transito della comunità territoriale.
Soddisfazione per l’esito del giudizio ha espresso l’avv. Giuseppe Novara, procuratore in giudizio delle proprietarie del fondo, il quale ha visto accolte tutte le proprie deduzioni in particolare quella secondo cui non è sufficiente il solo inserimento di un’area nell’elenco delle pubbliche vie a provare l’automatica ed irreversibile trasformazione e destinazione all’uso pubblico con conseguente acquisizione al demanio comunale.

A questo punto – prosegue l’Avv. Giuseppe Novara – sarebbe opportuno individuare quali reconditi motivi hanno indotto l’Ente Comune a porre in essere degli atti che due diversi Giudici hanno ritenuto lesivi del diritto di proprietà.

domenica, giugno 29, 2014

Libera e CastelloLibero si esprimono sugli incendi

Il presidio Piersanti Mattarella di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie e l'associazione di volontariato Castello Libero esprimono solidarietà alle persone che hanno subito danni a causa degli incendi di questi giorni e profonda indignazione per l'ennesimo atto di devastazione del nostro territorio.
Da diversi giorni questi incendi distruggono non solo le nostre montagne con ingenti danni alla flora e alla fauna, ma anche i centri abitati mettendo in pericolo la vita dei castellammaresi e dei nostri operatori anti-incendio.
Chiediamo a sua Eccellenza il Prefetto, sempre attento alle istanze provenienti dal territorio, che si faccia portavoce della richiesta di aiuto dei castellammaresi che chiedono maggiori risorse per garantire una efficace azione di prevenzione e repressione di tale fatti che, senza alcun dubbio, producono effetti devastanti anche per l'economia del territorio.


Il referente di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie
Nicolò Prosa

Il presidente dell'associazione CastelloLibero
Antonino Maniaci

venerdì, giugno 27, 2014

Colpi di scena... in un consiglio comunale vuoto
Come in molti non sapranno mercoledì sera c'è stato un altro consiglio comunale, e ancora una volta l'aula consiliare era vuota, o quasi, c'erano i soliti 3 - 4 spettatori, anche se effettivamente verso le 20 si è raggiunto il picco di 5 spettatori contando pure l'usciere...

A parte le solite liti tra alcuni consiglieri d'opposizione e il presidente che non applica alla lettera il regolamento, e a parte le urla, mercoledì sera è successa una cosa importante, un atto di indirizzo proposto dai consiglieri di Lavoro e Sviluppo non è passato, cioè la maggioranza non ha avuto i numeri in consiglio per vincere. L'atto di indirizzo è uno strumento dei consiglieri per dare un'indicazione politica all'amministrazione, nello specifico quest'atto diceva all'amministrazione che i grossi appalti era meglio "suddividerli" in opere più piccole da affidare alle imprese locali per permettere ai castellammaresi di guadagnarsi questi soldi, le opposizioni erano contrarie perché questo tipo di atto non sarebbe in linea con la normativa nazionale. Fino a quel momento l'atto sarebbe passato perché i consiglieri di maggioranza erano di più di quelli di opposizione, purtroppo al momento del voto i consiglieri Ancona e Di Bartolo hanno avuto un urgente impegno alla Cantina Aurelia e sono dovuti scappare, comunque nulla di grave perché alla fine della votazione sono rientrati, ma questo piccolo intoppo ha fatto si che ci fossero 8 voti favorevoli e 8 (dell'opposizione) contrari quindi l'atto d'indirizzo non è passato. Giusto per completare il quadro i consiglieri Ancona e Di Bartolo ieri sera hanno presentato due interpellanze all'amministrazione e si sono dichiarati insoddisfatti delle risposte. Non sarà mica che nella maggioranza c'è qualche malumore? Non sarà che c'è qualche mossa che non è completamente condivisa?

Noi restiamo con questi dubbi, ma vedremo cosa accadrà nella prossima puntata che sarà mercoledì prossimo alle 18.

martedì, maggio 27, 2014

Per non dimenticare le vittime della strage di via dei Georgofili

Oggi ricorre l'anniversario della strage di via Georgofili a Firenze in cui ebbe un ruolo determinante il tristemente noto concittadino Gioacchino Calabrò. 

Ci eravamo occupati già di lui in occasione della notizia lanciata dall'Ansa avente ad oggetto la revoca del carcere duro dopo 19 anni di reclusione al 41 bis.

Una soluzione ritenuta inaccettabile dal Presidio di Libera P.Mattarella di Castellammare del Golfo e dall'associazione Castello Libero visto e considerato il calibro criminale del soggetto in questione.
In tale occasione l'associazione Vittime della strage dei Georgofili definì Gioacchino Calabrò come uno che ha lo stragismo nel DNA.
In tale comunicato viene ribadito che "Gioacchino Calabrò non è stato solo colui che, ad ampio spettro, si è occupato della strage di via dei Georgofili il 27 Maggio 1993, è stato colui che ha ordinato a Giuseppe Ferro di mandare il figlio Vincenzo a Prato dallo “zio  Messana” affinchè fosse caricato il pulmino FIAT di esplosivo presso il suo garage.


Gioacchino Calabrò ha organizzato a livello operativo ed esecutivo tutta la strage di via dei Georgofili, scientemente ha detto a Giuseppe Ferro che allo zio Messana bisognava fare una proposta che non poteva non accettare,  per far si che Caterina, Nadia, Dario, Fabrizio e Angela fossero massacrati all’1,04 dentro e di fronte a quella Torre che è costata lacrime e sangue e a tutti noi".
Non possiamo che condividere quanto affermato dai familiari delle vittime, con la promessa di organizzare un momento di riflessione e commemorazione il prossimo anno a Castellammare del Golfo per ribadire l'importanza di fare memoria in un paese dove facilmente si tende a dimenticare.


venerdì, maggio 09, 2014

Comunicato del sindaco: la risposta di CambiaMenti

"Con riferimento alle affermazioni del Sindaco, contenute nel comunicato di replica al nostro articolo, riguardante l’affidamento dell’incarico esterno di progettazione all’Arch. Irene Cavarretta, ci preme sottolineare quanto segue:
se da un lato il Sindaco adduce tutte le motivazioni che lo hanno, a suo avviso,legittimamente portato all’affidamento dell’incarico, che sul piano formale non è mai stato da noi messo in discussione, di contro lo stesso Sindaco, volutamente non dichiara nulla, riguardo la vera questione che è stata posta nell’articolo, ossia l’assoluta, a nostro avviso, inopportunità politica dell’affidamento alla luce dei fatti esposti.
Riguardo invece l’accusa che ci viene rivolta dal Sindaco della “brutta caduta di stile per aver spulciato nella vita privata delle persone” rimandiamo al mittente la stessa, in quanto ci siamo semplicemente limitati alla lettura di atti pubblici, consultabili da chiunque, ivi compresa la stessa amministrazione comunale.
Ad ogni modo facciamo notare che la dottoressa Cavarretta non è citata nei verbali“solo perché all’epoca era fidanzata con un consigliere comunale di Salemi”, come sostiene il sig. Sindaco, ma viene esplicitamente indicata come una delle persone controllate dal Giammarinaro, e fidanzata del Melchiorre Angelo (anch’egli consigliere comunale, anch’egli controllato dal Giammarinaro, stando a quanto riportato nella Proposta del Questore per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti del Giammarinaro). Se c’è qualcuno che sta avendo una caduta di stile nel difendere il proprio operato, non è di certo l’Associazione Cambiamenti.
Clicca qui per prendere visione del documento dell’inchiesta della questura di Trapani sul caso Giammarinaro."

giovedì, maggio 08, 2014

Il sindaco di Castellammare del Golfo risponde a Cambiamenti sugli incarichi professionali.

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia di Trapani
Comunicato Stampa N 558 maggio  2014
Incarichi professionali. Il sindaco:  “Affidati esclusivamente sulla base della professionalità”

«Preciso che gli uffici affidano gli incarichi esclusivamente sulla base della professionalità dimostrata attraverso i curriculum trasmessi, delle informazioni prefettizie e dei certificati rilasciati dal tribunale, così come la legge prescrive». 
Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola in riferimento al comunicato stampa diffuso dal Movimento "Cambiamenti" sull'incarico affidato all'architetto Irene Cavarretta.
«La stimata professionista di Salemi, della cui collaborazione si è avvalsa anche la commissione presieduta dall’attuale Prefetto di Trapani Leopoldo Falco, è stata incaricata dall’ufficio tecnico comunale sul quale questa amministrazione ha piena fiducia, perché aveva già collaborato durante la precedente amministrazione, alla redazione del progetto per la messa in sicurezza del costone roccioso di viale Zangara, senza alcun compenso -sottolinea il sindaco Nicolò Coppola-. Questa amministrazione, inoltre, per la professionalità dimostrata, ha chiesto all'architetto la disponibilità a rimodulare tale progetto, in modo da ridurre il costo dell'intervento,  ed a collaborare per la redazione di altri progetti. Preciso inoltre che il responsabile del III settore, nell'affidamento degli incarichi professionali, a parte gli incarichi affidati con procedure di evidenza pubblica, ha sicuramente privilegiato i tecnici locali, con particolare attenzione ai giovani professionisti con studio in Castellammare (circa 35), rispettando l’indirizzo politico di questa amministrazione comunale».

martedì, aprile 29, 2014

Le Associazioni Castellammaresi contro i pontili davanti al castello

Nella giornata del 26/04/2014 si è svolto un incontro di rappresentanti di più associazioni attive, secondo diverse finalità, a Castellammare del Golfo.

Queste le associazioni rappresentate:


A.C.A.L.

ASSOCIAZIONE ACTIO
ASSOCIAZIONE ALBERGATORI CASTELLAMMARE-SCOPELLO
ASSOCIAZIONE BIG BANG di Castellammare Del Golfo
ASSOCIAZIONE C.I.C.I.
ASSOCIAZIONE FIORE DAPHNE
ASSOCIAZIONE GENITORI DI BUONA VOLONTÀ
ASSOCIAZIONE GIOVANNI BOSCO
ASSOCIAZIONE LAURUS CULTURA E AMBIENTE
C.A.I. - SOTTOSEZIONE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
CAMBIAMENTI
CASTELLO LIBERO
FARE AMBIENTE LABORATORIO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
MOVIMENTO 5 STELLE
POPOLO DEI FORCONI
PRO LOCO
SALVIAMO IL BONIFATO
SOCIETÀ OPERAIA E DI MUTUO SOCCORSO

Alla presenza del presidente del consiglio del comune di Castellammare del Golfo e di altri rappresentanti dell’amministrazione si è discusso, con concitazione e con forte preoccupazione, sull’installazione di un pontile e di alcuni campi boa dinanzi il castello di Castellammare del Golfo. I rappresentanti delle associazioni, dopo avere ascoltato il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Bucca, presente all'incontro unitamente ad altri rappresentanti del consiglio Comunale, hanno stabilito di appoggiare pienamente l'azione intrapresa dal Sindaco Coppola e appoggiata anche dall'On. Valentina Palmeri, unendosi con forza alla richiesta avanzata all'Assessorato Territorio Ambiente, per l'immediata revoca della concessione rilasciata e l'annullamento di ogni altro atto concessorio.
In mancanza, inoltre, di tempestivi provvedimenti revocatori da parte di chi di competenza, le suddette associazioni e movimenti si sono trovati unanimemente concordi nell'intraprendere con urgenza incisive azioni di ferma protesta e di mobilitazione della cittadinanza tutta a salvaguardia estetica dell’immagine simbolo del nostro comune e dell’identità storica e culturale che il castello proteso all’orizzonte marino (e non sui pontili) custodisce da sempre.


Comunicato stampa Ass. CambiaMenti

giovedì, aprile 24, 2014

No del demanio alla revoca delle concessioni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa n. 45 del Comune di Castellammare del Golfo sulla questione delle autorizzazioni per i nuovi pontili.

Dietrofront del demanio per le concessioni nell'area portuale.
L’assessorato regionale non revocherà quelle già rilasciate.

Il sindaco: “Non possiamo consentire questo sfregio ambientale. Promuoverò ogni altra azione prevista dalla legge”   

«Non possiamo consentire lo sfregio ambientale nella zona di cala marina e cala petrolo. E’ un fatto allarmante. Chiederemo un’audizione alla commissione regionale Ambiente, rimarcando l’opportunità della sospensione del rilascio di concessioni demaniali. Promuoverò ogni altra azione prevista dalla legge a tutela del patrimonio paesaggistico. Ho ribadito formalmente la richiesta di ritiro della concessione rilasciata. Su quelle in itinere l’amministrazione esprime la propria ferma volontà, manifestata anche con atti deliberativi della giunta e del consiglio comunale, di sospendere il rilascio di concessioni demaniali su specchio acqueo e terraferma, che creano problemi ai lavori portuali in corso ed a tutela del paesaggio attorno al castello». Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola dopo la conferenza di servizi riguardante le concessioni demaniali nel tratto di costa che va dal castello fino a cala petrolo.
Nella precedente conferenza di servizi convocata dal sindaco perché venisse sospeso il rilascio di nuove concessioni demaniali, capitaneria di porto, soprintendenza, genio civile e demanio, avevano ritenuto legittime le richieste dell’amministrazione, concordando sull'opportunità della sospensione del rilascio di concessioni demaniali. In particolare il demanio regionale si era impegnato a verificare “la possibilità di sospendere i procedimenti non ancora conclusi”. Ieri, invece, il responsabile dell’Arta Demanio, Salvatore Di Martino, ha sottolineato che in un particolare caso (pontile sotto castello) “con dispiacere, l’ufficio ritiene non procedibile la richiesta di revoca della concessione rilasciata”. Per le istruttorie in corso, invece, è stata richiesta, entro il 12 maggio, “formale relazione all'amministrazione, sulle ragioni che contrasterebbero con il rilascio delle relative concessioni”. La Regione sembra decisa ad andare avanti: “se le argomentazioni prodotte non saranno ritenute esaustive, l’ufficio procederà all'iter istruttorio, previa comunicazione”. Il presidente del consiglio comunale, Domenico Bucca sta già convocando un consiglio straordinario urgente “a tutela dell’immagine di Castellammare. Non si può svendere e sfregiare l’immagine della città per 3.800  “denari” - ha affermato il presidente del consiglio comunale -. Il demanio non tiene in considerazione il parere negativo della soprintendenza e la mancanza del parere della soprintendenza del mare. Una vera contraddizione: perché  per l'approvazione del progetto di messa in sicurezza del porto, il Comune ha dovuto osservare una precisa prescrizione della soprintendenza, cioè la realizzazione del molo soffolto, mentre in questa occasione il demanio ritiene di non dovere tenere conto del parere negativo della soprintendenza, espresso a tutela del paesaggio”.

giovedì, aprile 10, 2014

Cambiamenti: Castellammare o sul Pontile

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'Associazione Cambiamenti.

Un paio di anni fa l’Amaro Montenegro ha scelto Castellammare del Golfo come location per il suo spot pubblicitario preferendola ad altre cittadine spagnole e greche; ad oggi crediamo che inorgoglisce tutti i castellammaresi vedere in tv quello scorcio di paese così bello e magico, con il castello da sempre simbolo del nostro territorio.

Ebbene quel simbolo, che ci appartiene e che è di tutti, per di più origine stessa del nucleo abitativo castellammarese, sta per essere deturpato da un manipolo di privati che ha avuto in concessione lo spazio antistante il castello per la posa di un pontile di 80 mt, 2 campi boa e un lido in zona Marinella, sugli scogli tra il castello e Petrolo.
Questa concessione e’ stata rilasciata dall’Assessorato Territorio e Ambiente, dietro esito favorevole dell’istruttoria rilasciata dall’Ufficio Provinciale del Demanio, e  nonostante il parere negativo della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Culturali.

Così noi castellammaresi non solo dobbiamo assistere inermi al continuo slittamento del ri-inizio dei lavori del porto, eterno incompiuto, che sarebbe  una risorsa per la collettività ma adesso dovremmo pure sopportare centinaia di motoscafi ormeggiati fuori dal porto. Oltre al danno la beffa!!!!
Così adesso noi castellammaresi dovremmo assistere ad un altro stupro della cala marina, come se non fosse bastata  la costruzione di un depuratore mai messo in funzione o la colata di cemento nella Vasca della Regina.
E non ci vengano a parlare adesso di sviluppo turistico, perché sfregiare un territorio non è sviluppo turistico, non è sviluppo per il territorio, non porta a niente, questi sono interessi economici di qualcuno punto e basta.
E che non si dica che pontili e boe essendo strutture precarie non disturbano l’ambiente, perché sono una taglio in faccia al nostro paese, alla nostra faccia.

Noi dell’ associazione Cambiamenti già a Ottobre abbiamo cominciato ad interessarci della questione, ma abbiamo commesso un errore, ci siamo fidati della parola del Sindaco Coppola e di un suo Assessore, evidentemente il classico “si provvederemo” che il sindaco  distribuisce a tutti come caramelle ai bambini.
Nel mese di Gennaio in Consiglio Comunale è stata votata all’unanimità una mozione di indirizzo che impegnava l’Amministrazione a tutelare la zona del porto. Tempo perso!!!
Si può accettare che enti come il Demanio e l’Assessorato Territorio e Ambiente concedano la distruzione del nostro territorio nonostante il parere negativo della Soprintendenza e del SUAP? Quest'ultimo però si era espresso unicamente sulla concessione dello spiazzale ex vasca regina come parcheggio ad uso esclusivo dei nuovi impianti.
Si può accettare che si indica una conferenza di servizi a lavori già iniziati quando si era a conoscenza del progetto già dal mese di ottobre?

Anche perché poi si inizia a pensare male, due sono le ipotesi che vengono in mente: a) che l’Amministrazione non sia in grado di imporsi presso gli enti regionali e quindi non conti niente; b) che l’amministrazione non abbia voluto imporsi, forse perché vicini a questo o quell’imprenditore, forse perché ignari della solenne “porcata” che questo progetto rappresenta, in quanto antepone gli interessi di pochi, pochissimi a quelli di una cittadina intera.

Ma quante cambiali deve ancora pagare il nostro territorio alla mala politica?

Cambiamenti

lunedì, aprile 07, 2014

Una partita per dire no al razzismo, Libera Castellammare insieme ai migranti

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono. Lo sport può creare la speranza laddove prima c'era solo disperazione". (Nelson Mandela)

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Si è svolta ieri una partita amichevole tra i ragazzi di “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie” presidio “Piersanti Mattarella” di Castellammare del Golfo e i ragazzi migranti ospiti del centro Sicilia 1 di Castellammare. Un pomeriggio diverso, passato tra tiri in porta, abbracci e gol. Insieme per dire no al razzismo. Tanta soddisfazione per i ragazzi di “Libera” che dichiarano “è stato un momento davvero importante, un modo per ribadire la nostra vicinanza a questi ragazzi africani in difficoltà. Non bisogna lasciare nessuno indietro. Il calcio è sicuramente un buon mezzo per avvicinare i popoli e le culture”. Squadre miste e tanti sorrisi hanno reso la giornata indimenticabile. “Ringraziamo i gestori del centro Sicilia 1 per la disponibilità ma soprattutto i gestori del circolo del tennis che ci hanno ospitato” sottolineano soddisfatti i ragazzi di “Libera”.
A fine partita, tra strette di mano, abbracci e sorrisi, anche tanti “grazie” da parte dei migranti ai ragazzi di “Libera”. “Grazie a voi, good luck”.

Emanuel Butticè













mercoledì, marzo 19, 2014

Le unioni civili anche a Castellammare del Golfo

Anche il comune di Castellammare del Golfo avrà un registro delle unioni di fatto. La notizia è stata diffusa in seguito all’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione del gruppo “Castellammare Si” (in collaborazione con la Federazione Giovani Socialisti di Trapani) a firma del consigliere Giacomo Asaro, ed impegna l'amministrazione ad istituire un registro delle unioni di fatto e convivenze nella città di Castellammare. Un passo avanti notevole per una comunità come quella del Golfo che, decidendo di affrontare il tema dei diritti civili, sembra pronta a riconoscere e tutelare anche chi ha deciso di affidare i propri progetti di vita a forme di convivenza alternative alla famiglia tradizionale. Con l’approvazione del registro le unioni civili potranno concorrere, con pari opportunità, al godimento di alcuni servizi comunali in attesa di una regolazione a più alti livelli sullo stesso tema per quanto riguarda altri diritti stabiliti da normative nazionali. Le unioni civili sono già riconosciute in centocinquantacinque comuni, cinque dei quali hanno approvato anche il rilascio alle coppie omosessuali dell’attestazione di famiglia anagrafica.

Fabio Barbera

giovedì, marzo 13, 2014

Castellolibero ottiene un finanziamento di 220 mila euro per creare la “cAsa nOstra”

CASTELLAMMARE. I segnali di cambiamento si vedono e sono tangibili. I beni delle mafie possono essere confiscati e possono tornare ad essere utili alla comunità. Succede a Castellammare dove le associazioni CastelloLibero O.N.L.U.S., Antiracket, AGESCI gruppo Castellammare 1 e il presidio P.Mattarella di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" hanno ricevuto un finanziamento di 220.000 euro per ristrutturare un bene confiscato alla mafia sito in contrada Crociferi.Circa 2 anni fa, infatti, le associazioni avevano presentato alla cittadinanza il meritevole progetto di ristrutturazione e riutilizzo dell'immobile a fini sociali e associativi. Il bene consiste in un edificio di circa 50 m2 e un terreno circostante di 1000 m2 coltivato ad uliveto; il cespite non è utilizzabile dalle associazioni a causa dello stato in cui si trova, e va quindi ristrutturato.
Oggi i ragazzi hanno la possibilità di far tornare a vivere quest'area. Lo scorso febbraio il Ministero ha pubblicato la graduatoria del bando "Giovani per la Valorizzazione di Beni Pubblici" in cui l'associazione Castellolibero è risultata 20° e quindi beneficiaria del co-finanziamento per la ristrutturazione del bene. Il progetto in cui le associazioni si impegneranno porta un emblematico  titolo:"Da cOsa nostra a cAsa nostra". Lo scopo è quello di creare delle attività legate alle tematiche dell’antimafia, promuovere quindi azioni di informazione e sensibilizzazione contro questo fenomeno, con particolare riferimento alla lotta contro estorsione e usura, per cui sarà previsto un supporto psicologico alle vittime. "CAsa nOstra" sarà anche punto d'appoggio per fornire aiuto e consulenza ai cittadini stranieri presenti nel nostro territorio, attraverso azioni idonee a migliorare l'integrazione nella comunità, attraverso l’istituzione di corsi gratuiti di lingua italiana oppure fornendo un servizio integrativo post-scolastico per giovani comunitari ed extracomunitari. Un centro, una casa in cui i valori di legalità e rispetto del sé e dell'altro sono le fondamenta di un percorso di sana crescita.  Il bando prevede un co-finanziamento, cioè una quota, pari al 90 % del totale (198.000€ nel nostro caso), viene finanziato dal bando, la restante quota del 10 % (22000€) deve essere obbligatoriamente versata dall'associazione. Il problema che adesso ha l'associazione è quello di riuscire a reperire questi fondi, perché, essendo un'associazione di volontariato, non ha mai tratto profitto dalle attività svolte, che sono state sempre fatte a titolo assolutamente volontario e quindi non possiede 22000€, e rischia quindi di non potere usufruire del finanziamento. Per questa ragione adesso l'associazione CastelloLibero O.N.L.U.S. chiede a tutte le persone che saranno sensibili a questa causa, una piccola donazione, che può essere fatta direttamente sul sito ww.castellolibero.it tramite PayPal oppure sul c.c. IT 41 V 02008 81820 000101621030 tramite bonifico bancario. Qualunque tipo di contributo sarà bene accetto perché oggi l'obiettivo dell'associazione è quello di poter sfruttare questo finanziamento per potere ristrutturare questo bene e farlo tornare alla società civile castellammarese; affinché un bene che prima era della mafia oggi possa essere il fulcro di attività che mirino ad estinguerla. Purtroppo spesso Castellammare del Golfo è ricordata per i carnefici e mafiosi che vi sono nati, oggi noi vorremmo che venga nominata perché è il posto in cui l'antimafia ha sconfitto la mafia a partire da una piccola struttura situata nella periferia del paese. Aiutateci a far avverare il nostro sogno. CastelloLibero O.N.L.U.S.
Articolo del 13 marzo 2014 tratto da: Alqamah

martedì, marzo 11, 2014

Castellammare, finanziata la riqualificazione di un bene confiscato

CASTELLAMMARE. «Da cOsa nostra...a cAsa nostra». Lo afferma l'associazione Castellolibero che gestisce un bene confiscato in contrada Crociferi di Castellammare del Golfo. «Tanto tempo è passato da quando l'Associazione Castellolibero - in partenariato con l’associazione locale Antiracket e Antiusura, il gruppo scout Agesci e Libera, a seguito di bando ad evidenza pubblica - ha avuto affidata per trent'anni la gestione e il riutilizzo sociale del bene confiscato a Salvatore Palazzolo. 
Un lungo lasso di tempo (quasi due anni dalla sottoscrizione dell'affidamento ad oggi) durante il quale i soci delle associazioni coinvolte - scrive Castellolibero - hanno lavorato duramente per creare le condizioni favorevoli (soprattutto di carattere economico) affinché si possa procedere alla ristrutturazione e alla riqualificazione del bene, trasformandolo da casa rurale in stato di degrado e di abbandono a centro di aggregazione giovanile e sociale. 
Oggi un grande passo in avanti perché, come afferma Castellolibero «i sogni e le speranze cominciano a prendere forma e presto diventeranno realtà»! A gennaio del 2013, alcuni soci di Castello Libero e dell'Agesci hanno redatto e spedito al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale un progetto di ristrutturazione e riqualificazione del bene confiscato, partecipando all'Avviso Pubblico intitolato «Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici», che dava la possibilità ai progetti più meritevoli di ricevere un finanziamento fino ad un massimo di duecentomila euro al fine di rendere di nuovo fruibili i beni pubblici in stato di abbandono e degrado (tra i quali anche i beni confiscati alla mafia) restituendoli alla collettività. 
Finanziamento approvato e dunque «si apre un nuovo capitolo nella storia di questo bene che "Da cOsa nostra"...si trasformerà presto in "cAsa nostra”...casa di tutti: uomini e donne, adulti e ragazzi, cittadini castellammaresi e immigrati». 
Una volta completati i lavori preliminari di ristrutturazione, infatti, il bene sarà in grado di ospitare azioni e progetti volti al miglioramento del tessuto sociale, all'integrazione multiculturale, al soddisfacimento di esigenze aggregative. Tra le tante iniziative, infatti, anche attività ricreative e formative per i giovani, quali ad esempio percorsi ad ostacoli e laboratori didattici e uno sportello di ascolto e consulenza psicologica e legale per gli immigrati. L'associazione ha già in cantiere molte attività ed iniziative di sensibilizzazione, di informazione «e di raccolta fondi a sostegno del progetto (si ricorda infatti che il finanziamento prevede che le associazioni aggiudicatarie contribuiscano con il 10% dell'importo finanziato, che in questo caso si traduce in circa €20.000,00, che le associazioni dovranno reperire al più presto). Sarà possibile seguire tutte le notizie e le novità relative al bene confiscato attraverso il blog di CastelloLibero raggiungibile all'indirizzo www.castellolibero.it e attraverso la pagina Facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/castellolibero". Possibili anche "le donazioni in denaro utilizzando il circuito Paypal, cliccando sul bottone presente nella home page del blog dell'Associazione Castello Libero www.castellolibero.it».

Articolo tratto da: Giornale di Sicilia online del 11 Marzo 2014: www.trapani.gds.it

sabato, marzo 01, 2014

Finanziamento per la ristrutturazione del bene confiscato



Comunicato stampa Castellolibero Onlus
L’associazione Castellolibero Onlus comunica di essere risultata vincitrice del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione; il progetto, redatto e presentato dall’associazione Castellolibero in collaborazione con alcuni componenti del gruppo scout Agesci Castellammare 1, si è infatti classificato 20° su 425 progetti ammessi alla valutazione finale nella graduatoria nazionale ufficializzata pochi giorni fa.

L’ammontare del finanziamento è di 220mila euro, i quali saranno destinati alla ristrutturazione del bene confiscato a Salvatore Palazzolo, sito in Contrada Crociferi, già assegnato dall'Amministrazione Comunale all’associazione, in partnership con l’associazione Antiracket di Castellammare e il gruppo scout Agesci Castellammare 1, e allo sviluppo di servizi ed attività nell'ambito del sociale rivolti alle fasce a rischio della popolazione.

Un risultato importante e sicuramente di prestigio, che permetterà il recupero e la valorizzazione di un bene confiscato alla mafia, una grande soddisfazione per i firmatari del progetto che ripaga del lavoro svolto dai componenti delle due associazioni, soprattutto dopo la delusione a seguito dell’esclusione per vizi formali di un altro progetto di valorizzazione dello stesso bene, nell’ambito del bando “Riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla mafia nei centri urbani e aree marginali”.

martedì, febbraio 11, 2014

Comunicato stampa di Libera sulla protesta degli immigrati a Castellammare del Golfo

A seguito della protesta pacifica di oggi, che ha visto decine di immigrati africani occupare l'incrocio tra viale Umberto 1 e via Segesta chiedendo i permessi di soggiorno che aspettano da 5 mesi, la possibilità di avere cure mediche, ma sopratutto chiedendo rispetto per loro come persone, il presidio "Piersanti Mattarella" di Castellammare del Golfo di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" esprime vicinanza e solidarietà a queste persone e si impegna a portare avanti, con tutti i mezzi a sua disposizione, una lotta per il riconoscimento dei loro diritti e per il miglioramento della loro attuale situazione. Allo stesso tempo prende le distanze sia dai comportamenti razzisti e xenofobi di alcuni cittadini castellammaresi che hanno offeso e anche minacciato gli immigrati, sia dalle dichiarazioni, fatte su Facebook, da una parte della politica castellammarese che non fanno altro che istigare alla violenza e al razzismo.
Don Luigi Ciotti qualche giorno fa' ha affermato che "L'inclusione sociale sta alla base della democrazia e dovrebbe essere l'obiettivo principale di ogni politica", ci auguriamo quindi che questa protesta non si estingua come un fuoco di paglia, ma che gli amministratori comunali, che oggi non erano presenti, possano farsi portavoce di questa protesta presso gli organi competenti.


Presidio "Piersanti Mattarella" di Castellammare del Golfo di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie"