domenica, gennaio 13, 2013

La politica che “avanza” a Castellammare, riuscirà il cambiamento?



Sembra ieri ma invece sono passati quasi cinque anni dalle ultime elezioni politiche che hanno portato Marzio Bresciani a palazzo Crociferi. Anni di critiche e polemiche che hanno portato all’azzeramento della giunta comunale nel giugno del 2011, alle dimissioni di vari assessori e altre vicende che hanno fatto molto discutere. A quasi sei mesi dalle elezioni per eleggere il futuro sindaco di Castellammare del Golfo e il consiglio comunale, è doveroso capire quali sono i movimenti politici del paese.
Attualmente una certezza arriva proprio dall’attuale sindaco che ha più volte confermato la sua volontà a non volersi candidare. La sua amministrazione, insediata nel 2008, si è ritrovata a gestire un comune con gravi problemi finanziari e di natura organizzativa, visto che veniva da uno scioglimento per mafia e una successiva gestione da parte di tre commissari. Tra le tante difficoltà, l’amministrazione Bresciani, a detta del sindaco, si ritiene soddisfatta per quanto fatto e non ha niente da rimproverarsi. Una cosa che sicuramente poteva essere intrapresa con più forza, a parere di molti, è la questione porto. Un questione davvero molto “calda” e complessa che va avanti ormai dal 2010 e ancora oggi non si riesce a capire in che stato sia.
Tornando ad oggi, le uniche certezze riguardo alle candidature per il futuro sindaco sono quella di Francesco Poma, ragioniere che si presenterà con la lista “Le ali della Sicilia” e quella del pediatra  Salvatore Fundarò che probabilmente sceglierà una lista civica. Ma non è tutto.
Nel PDL castellammarese Il nome maggiormente accreditato è quello di Piero Russo, vicino alla linea politica del Sen. D’Alì e attuale consigliere provinciale. Altri personaggi che ruotano intorno alla candidatura a sindaco sono Gaspare Canzoneri, l’ex sindaco Giuseppe Ancona e Nicola Coppola (già noti alla politica castellammarese). Si attende ancora il movimento 5 stelle che potrebbe proporre una candidatura e sbilanciare gli attuali pretendenti a palazzo Crociferi.
Quindi non sarà facile capire i movimenti dei partiti per la creazione delle liste e per le alleanze che non sono semplici da delineare, viste le numerose spaccature createsi negli anni tra i vari partiti del paese.
Nei giorni scorsi è stato deciso che si voterà in un’unico turno, per cui, chi avrà più voti sarà il nuovo sindaco, senza ricorrere al ballottaggio.
Per quanto riguarda i futuri candidati una cosa è certa, i nomi che si contrappongono in questi giorni sono gli stessi da decenni, quindi stiamo parlando sempre della stesse persone, sempre la stessa politica, più volte rivelatasi fallimentare.
Riusciremo a cambiare le cose? Saremo in grado di rinnovare, letteralmente, il consiglio comunale che ormai sembra essere diventato uno spettacolo di cabaret?Riusciremo a dare un segnale forte alla cittadinanza?Questo attualmente non possiamo dirlo. La prossima primavera i castellammaresi sono chiamati alle urne non solo per adempiere ad un loro diritto, ma per decidere se realmente Castellammare è in grado di cambiare le cose. Staremo a vedere.

Emanuel Butticè 
(Pubblicato su www.gdmed.it)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

caro emanuel,sono un c/marese residente all'estero.sto iniziando a
seguire il vostro blog da due o tre settimane.riguardo alle prossime elezioni comunali io ho un'idea che puo' sembrare una pazzia o addirittura fantascienza ma non lo e';anzi,potrebbe essere il primo esperimento di un nuovo modello di politica da prendere come esempio nel resto d'italia.
1 boicottare le elezioni ed eleggere una commissione di una decina di persone.
2 creare un rapporto diretto tra il c/marese e il palazzo comunale.
3 autofinanziarci e decidere direttamente le sorti di c/mare e dei suoi abitanti.
tutto cio' in che modo?
l'autofinanziamento:creando una tassa mensile per nucleo familiare di 50 euro,se ci sono circa 3.000 famiglie si creera'una cassa comunale i quali fondi verranno riinvestiti per lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro all'interno delle mura cittadine,inoltre si eviterebbe lo spreco di stipendi per sindaco,vice,assessori,consiglieri ecc.
la partecipazione diretta del cittadino avverrebbe attraverso internet,ma non solo,nel proporre e votare sotto forma di referendum tutte le iniziative che riguardano la nostra cittadina e la nostri concittadini.
e' un progetto rivoluzionario che richiede la cosapevolezza di tutti noi che non solo funzionera' ma che spazzera' via la vecchia politica inutile che c'e' stata fino ad ora.
pensateci bene....

Emanuel Butticè ha detto...

Salve, rispondo brevemente alla sua gentile proposta. Personalmente, per come al penso, non mi sembra tanto utile boicottare le elezioni, ma in alternativa penserei più alla creazione di una vera alternativa politica e non solo, in grado di far girare a pieno ritmo la macchina amministrativa a 360°. Ormai è chiaro a tutti che le persone che governano il paese da decenni sono sempre le stesse, e gli scenari che si presentano oggi non lasciano grandi speranze per un vero cambiamento. Proprio per questo il modo più sano per creare un rapporto diretto tra cittadino e comune lo vedo più in una partecipazione politica vera, non di facciata, come avviene nella magigor parte. Credo che tutti i cittadini, chi più, chi meno, dovrebbero partecipare di più alla vita politica proponendo e contribuendo allo sviluppo del paese, creando i presupposti per una sana convivenza tra politica e società civile. Purtroppo la cosa al momento sembra lontana, ma credo che non tutto è perduto. Per quanto riguarda la autotassazione, credo sia proprio fantascienza. Non credo che aggiungere una "tassa" alle tante altre sia la soluzione più giusta... sarebbe più semplice fruttare al meglio le risorse che si hanno a disposizione.