domenica, febbraio 24, 2008

Aumento delle tasse universitarie

Il nostro ateneo, in virtù dei poteri di autonomia finanziaria riconosciuti dalla legge, ha varato pochi giorni fa il piano triennale di programmazione prevedendo: “"A fronte del miglioramento dei servizi prevedere una contribuzione studentesca adeguata e bilanciata tra le varie forme di reddito".

In altre parole è stato previsto un innalzamento delle tasse pari al 20%.
Questa è una bella batosta innanzitutto perché non vi è stato un adeguamento ai dati istat che invece avrebbe richiesto un aumento del 13% e non del 20% al fine di adeguare l’ammontare della contribuzione al costo della vita ( variazione che non viene fatta dal 2002).
Quello che mi fa più rabbia è il fatto che al posto di contenere i costi e razionalizzare il sistema universitario si continua imperterriti ad aumentare le tasse in modo spropositato.
Infatti in realtà l’ateneo palermitano si trova in crisi finanziaria non perché le tasse sono basse ma perché l’ateneo è totalmente inefficiente. Le principali inefficienze derivano:

  • da sedi disperse in tutta la Sicilia con pochi iscritti
  • dall’esistenza di corsi di laurea con pochissimi iscritti che tuttavia comportano notevoli costi
  • dall’esistenza ingiustificata di dipartimenti universitari che accorpano poche materie e pochi docenti. Non si capisce perché materie affini fanno parte di diversi dipartimenti.

Per me la situazione è ormai diventata insostenibile, voi che ne pensate?

Domenico Grassa

sabato, febbraio 09, 2008

A Carnevale ogni scherzo vale?

E’ appena trascorso Carnevale, la festa dove una volta il semplice suddito poteva diventare re e il re uno straccione, anche se solo per un giorno. Una festa piena di risate, divertimento, scherzi… ma a quanto pare a Castellammare lo spirito carnevalesco non viene recepito, visto che, nel nostro paese, al posto di scene festose si vedono scene simili a quelle delle guerriglie urbane!

Nel nostro paese, si sa, non c’è mai stata una vera e propria cultura del Carnevale, come magari vi è nella nostra regione in paesi come Acireale, Sciacca o Carini; da un paio di anni si è ripresa la “tradizione” della sfilata per le vie del paese, ma essa sicuramente non ha l’importanza e l’attrattiva degli avvenimenti nei paesi di cui sopra.
A Castellammare la vera tradizione è quella di andare ad “arruciare”; per chi non fosse pratico del dialetto, “arruciare” vuol dire bagnare, in sostanza fare scherzi carnevaleschi consistenti nello svuotare addosso alle persone siringhe o “pomponi” pieni di acqua o nel tirare addosso alla gente palloncini. E fino a qui, nulla di strano: sono usanze che si possono riscontrare anche nei paesi limitrofi al nostro e che comunque rientrano nel sano spirito carnevalesco.
Ma la cosa che fa rabbrividire è come dallo scherzo si sia passati alla quasi guerriglia; nelle sere di Carnevale non si vedevano più i gruppi di “cavatoli” vestiti in maschera andare in giro per le varie feste, come si faceva una volta, ma vere e proprie bande di persone in maschera, armati della qualsiasi: palloncini pieni di candeggina, ammoniaca, birra e addirittura urina, per non parlare delle uova marce… naturalmente da tirare addosso alle persone! Ora, lasciando perdere il fatto che si è perso il vero e proprio spirito del Carnevale, perché una persona che lancia un palloncino di candeggina o un uovo addosso ad un suo simile lo fa perché vuole fare del male e non per scherzo, queste bestie (perché definirle persone è eccessivo) hanno idea dei danni che si possono provocare alle persone? Non serve un chimico per spiegare che la candeggina o l’ammoniaca, oltre a scolorire i vestiti, “chi fussi la menu spisa” per dirla terra terra, se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi possono provocare danni permanenti… ma evidentemente questi animali non lo capiscono!
Questa è una storia che a Castellammare va avanti da anni, e, se non si prendono provvedimenti seri, la situazione rischia di degenerare!
Cosa si può fare? In primis, come già hanno fatto alcuni castellammaresi, andare a denunciare alle autorità competenti questi atti di vandalismo; potrebbe sembrare una soluzione un po’ drastica ed eccessiva, ma se non si comincia a porre un freno alla questione, sollevando l’interesse delle forze dell’ordine (che, dopo aver ricevuto delle denuncie, durante la sfilata di martedì erano in giro a controllare e sequestrare palloncini e altro), si darà sempre più corda a questi “maliuti”. Se poi, come da sempre accade in Italia, vogliamo lasciare che le cose vadano avanti fino a quando non ci scappa il morto o il ferito grave…

Potrà sembrarvi un argomento stupido, contornato da motivazioni ancora più stupide, ma penso che, se veramente noi giovani vogliamo cambiare questo paese e farlo crescere all’insegna della cultura della legalità e del rispetto, prima di interessarci alle istituzioni, dobbiamo rivolgerci ai ragazzi, partendo anche dalle piccole cose.

Roberto Odisseo

mercoledì, gennaio 30, 2008

LA VERA POLITICA DEGLI INCENERITORI

Raccolta differenziata e inceneritori. Necessità di una programmazione integrata di lungo periodo. Ma i politici che fanno?

“E’ impossibile!!DOBBIAMO fare qualcosa!!!” Questa è stata la mia reazione davanti alle immagini che inondano le televisioni in questi giorni di “emergenza-rifiuti”. Penso che anche voi vi siete vergognati davanti allo sguardo sbigottito del mondo sul nostro paese. La situazione è insostenibile, e la soluzione proposta non è altro che un’ ennesima prova dell’incompetenza di chi ci governa riguardo ai problemi riguardanti ambiente e salute pubblica. Quello che voglio sottolineare è il fatto che, come sempre, si è scelta la soluzione di breve periodo ed economicamente più conveniente. E quale soluzione più semplice e remunerativa degli inceneritori? Purtroppo quello che viene guadagnato in rapidità di intervento e in denaro lo si perde in bilancio energetico, salvaguardia ambientale e salute pubblica.
Un paio di brevi considerazioni:
La prima questione su cui ho fortissimi dubbi è la composizione dei fumi in uscita da un inceneritore. Gli impianti di depurazione dei fumi sono costituiti da una serie di stadi differenti ognuno dedicata ad un particolare tipologia di inquinanti (particelle grossolane, monossido di carbonio, gas acidi, monossido di azoto, metalli pesanti), con una certa capacità di rimozione che può dipendere dal tipo di macchinario, dal suo funzionamento e dalla regolarità del processo di combustione. Fino a qui tutto bene, se i rifiuti fossero un combustibile convenzionale di cui si conoscesse al 100% la composizione chimica e si potessero prevedere con esattezza tutti i composti che si rilasciano nei fumi a seguito del processo di combustione. Il problema però è che i rifiuti sono tutt’altro che un combustibile convenzionale, ed impossibile conoscerne a priori l’esatta composizione qualitativa. Tutto ciò alla fine si traduce nel fatto che è impossibile prevedere con esattezza i composti che possiamo andare a ritrovare nei fumi. E quindi mi chiedo: come possiamo prevedere un impianto di depurazione dei fumi che funzioni con un rendimento del 100%, se non possiamo prevedere quale sarà la composizione dei fumi in entrata e quindi non possiamo sapere cosa effettivamente dobbiamo andare a rimuovere? Quando vi dicono “il nostro inceneritore ha una percentuale di rimozione degli inquinanti dai fumi quasi del 100%” ok, credetegli, ma vi sta soltanto dicendo che rimuove quasi il 100% di quello che conosce. Il vero problema è quello che non si conosce all’interno dei fumi…penso che il problema delle nano particelle sollevato da Grillo sia un esempio lampante.
Un altro spunto di riflessione: parlando di bilancio energetico, non è vero che bruciando recuperiamo energia, in quanto non facciamo altro che trasformare energia chimica (i legami chimici dei materiali) ad alta qualità in energia termica, che come forse sapete, è la forma di energia più degradata nell’universo, in quanto la più disordinata. In realtà quindi bruciando non facciamo altro che perdere l’energia impiegata per produrre l’oggetto trasformandola nella forma più degradata e irrecuperabile. Considerate inoltre che solo il 20-40% dell’energia trasformata in calore viene poi ritrasformata in elettricità. In conclusione sprechiamo molta più energia per produrre un oggetto di quella che poi riusciamo effettivamente a recuperare bruciandolo. Questo per sottolineare il fatto che gli inceneritori non sono affatto “i salvatori della crisi energetica mondiale”.
Detto questo però non dobbiamo neanche negare come un ciclo integrato dei rifiuti comprenda anche al secondo ed al terzo posto la voce inceneritori e discariche. Questo vuol dire che queste due bombe ecologiche purtroppo sono necessarie per lo sviluppo ed il mantenimento della società civile. Il problema però che la prima voce di questo ciclo viene sistematicamente saltata dai nostri politici e quando qualcuno ne parla e riesce addirittura ad applicarla costruisce la classica cattedrale nel deserto. Naturalmente sto parlando della raccolta differenziata. Un ciclo integrato ideale prevedrebbe che, spinta al massimo la raccolta differenziata, tutto quello che non si può riciclare venga incenerito allo scopo di recuperare energia e di ridurre il volume dei rifiuti che dovrà essere inevitabilmente mandato in discarica.
Il problema è che in Italia, e soprattutto in Sicilia, la raccolta differenziata è una vera e propria barzelletta. Un dato su tutti: il testo unico in materia ambientale imponeva a tutte le città di raggiungere un valore di raccolta differenziata superiore al 20% entro il 2006. Indovinate a quanto è la Sicilia adesso, all’inizio del 2008? Vi lascio indovinare, ma sicuramente è una cifra minore del 5%. Avete mai sentito il caro sindaco di Palermo Cammarata o l’onorevolissimo ziò Totò parlare di raccolta differenziata? Le uniche parole uscite dalla loro bocca sono state “inceneritore, inceneritore, inceneritore!!!”, soprattutto adesso che Pecoraro-Scanio si è dovuto arrendere ed ha concesso il permesso per la costruzione dei 4 inceneritori siciliani.
Questo dimostra la totale mancanza di una programmazione di lungo periodo che risolva veramente il problema, aggiogata com’è ai giochi di potere ed agli interessi economici che non permetteranno mai alla nostra terra di uscire dalla crisi e di allinearsi con il resto d’Europa.

Andrea Di Maria

domenica, gennaio 27, 2008

COSÌ FINISCE IL SOGNO DI UN GOVERNO DI CENTROSINISTRA

E così, il 24 Gennaio 2008 finisce l’avventura di Prodi alla guida del Governo. Per la seconda volta. Ma a differenza del ’96 la spallata decisiva l’ha data uno che meriterebbe una sola poltrona: al banco degli imputati in un tribunale! E forse stavolta se l’è conquistata davvero… Ovviamente sto parlando di San Mastella da Ceppaloni, Guardasigilli dimissionario che per insofferenza alla solitudine ha deciso di portarsi nel baratro tutto il Governo! Quello stesso Governo che ha tenuto in scacco fin dal primo giorno, quando minacciò di uscire dalla maggioranza se non avesse ricevuto l’incarico di Ministro della Giustizia. Ora, in un paese normale, se il leader di un partito con una percentuale di voti dell’ 1,4% minaccia di andarsene, gli altri lo accompagnano alla porta. Ma siccome siamo in Italia, quindi in un paese… non normale, abbiamo votato con una legge elettorale che garantisce a chi vince una maggioranza al Senato di … 1 (uno) senatore! Basta che gli venga la diarrea durante le operazioni di voto e il Governo cade!!! Questa legge, battezzata porcellum da chi l’ha concepita, tal Calderoli Roberto, Ministro leghista passato alla storia per una maglietta anti-islam.
Al principio ci fu un programma politico. Elaborato e sottoscritto da tutti i partiti di centrosinistra, uniti nell’Unione.

Il Vangelo, ci dissero. Tra i punti salienti e imprescindibili, la legge sul conflitto d’interesse, il risanamento dei conti pubblici, la riduzione della spesa pubblica, la riduzione delle disparità sociali, i PACS, etc.

Io ci ho creduto, come tanti altri esasperati dalla gestione privata della cosa pubblica da parte del Governo Berlusconi. Li abbiamo votati ed eletti.

E qui cominciano a dare prova di se i vari Mastella, Prodi, Fassino, Rossi, Turigliatto e compagni. Si comincia a discutere per attuare le riforme programmate: apriti cielo!

A questo punto tutto ciò che era stato promesso agli italiani viene sistematicamente stravolto, rivoltato, snaturato, svuotato, dimenticato! Un altro esempio? Nel programma si parla chiaramente di PACS, cioè di istituire in Italia le coppie di fatto: quando si comincia a lavorarci su, cominciano le contestazioni ecclesiastiche, cattoliche, bigotte. I ministri litigano sul disegno di legge, minacciano di far cadere il governo, stravolgono il testo, scendono in piazza al Family Day. Alla fine il disegno di legge rimane in un cassetto e non se ne fa più nulla! N.b.: in Svezia hanno istituito i PACS nel 1970…

Alla fine, di quel Vangelo è rimasto solo un triste ricordo, di ciò che si poteva fare, delle belle idee che proponeva. Ma il ricordo più vivido è quello di una maggioranza eterogenea ma incapace di dialogare, né tra di loro né con gli altri.

Adesso ci toccherà votare di nuovo e scegliere tra un risaputo centrodestra, autore di leggi ad personam e responsabile della paralisi della macchina della giustizia, e un centrosinistra inefficiente e inconcludente.

Il bello è che non possiamo neanche mandarli a quel paese, perché fin quando non ci sarà il voto di preferenza, noi potremo scegliere solo il partito. Le persone fisiche che andranno a sedere in parlamento le decidono i segretari di partito e ritorneranno di nuovo tutti!

E a chi pensa che la cosa non gli riguarda rispondo: in ogni istante della tua vita ne subisci le conseguenze! Quando all’Università ti scontri con la lentezza della burocrazia, quando esci il sabato sera e tra giro in macchina, birra e patatine hai fatto fuori 50 euro, quando cerchi un lavoro e sei costretto a fare i bagagli.

Soluzione? Cominciamo a riprenderci l’Italia. Pezzo per pezzo, partendo dal basso. Cominciando dall’organizzazione di cui facciamo parte (es. la scuola), per poi passare al quartiere, al Comune, alla Regione e poi su fino al gradino più alto. Piano piano. Con pazienza e perseveranza!

Vincenzo Desiderio

venerdì, gennaio 25, 2008

MANIFESTAZIONE: “CUFFARO DIMETTITI”


E’ stata organizzata una manifestazione contro il governatore della siciliaT otò Cuffaro, come tutti sapete condannato il 18 Gennaio 2008 a 5 anni di reclusione per favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto!!! La manifestazione si terrà il 26 Gennaio a piazza Politeama a Palermo. Questa manifestazione è apolitica appunto per dimostrare al Governatore e tutti gli alti politici che non hanno votato la mozione di sfiducia, che a volere le dimissioni non è soltanto lo schieramento di centro-sinistra ma anche un parte abbastanza cospiqua del centro destra. La condanna inferta a Cuffaro è una condanna grave perché il reato di favoreggiamento e di interdizione dai pubblici uffici dovrebbero portare Cuffaro a farsi da parte e ad affrontare i gradi definitivi di giudizio dalla giustizia. C’è chi si è dimesso di fronte ad un semplice avviso di garanzia, c’è chi di fronte ad una condanna così grave resta al suo posto. Tutto ciò è un pessimo esempio ai cittadini e danneggia l’immagine del Paese di fronte al mondo intero!!! Non è più una questione di essere di sinistra o di destra, stiamo parlando di coerenza e dignità. Come possiamo ingnorare il fatto che abbiamo come governatore una persona condannata a 5 anni di reclusione per favoreggiamento? Non si può non reagire a questa situazione passivamente come si è sempre fatto finora! Mi rendo conto che non tutti gradiscono questo tipo di manifestazioni considerato il fatto che a Palermo la notte prima del giudizio su Cuffaro sono state organizzate veglie di preghiera etc…. Ma come si fa a pregare il Signore affinchè non ci sia giustizia nel nostro Paese… Secondo me è questa la vera offesa alla religione…. La realtà è che a molti sta bene che a governare la sicilia sia un governatore colluso con la mafia… A me non sta bene e scendo in piazza e a te?

Vito Fazzino

mercoledì, gennaio 23, 2008

Resoconto della Conferenza

Grande partecipazione al convegno dedicato alla legalità tenutosi oggi all’istituto tecnico Pier Santi Mattarella di Castellammare del golfo.

Ad intervenire l’avvocato Gandolfo, il prefetto Antonella De miro, il preside Maltese e la signora Margherita Asta.

La conferenza inizia subito con l’incitamento del moderatore, nonchè portavoce del" Comitato spontaneo Giovani Castellammaresi", Nicola Prosa rivolto ai tanti ragazzi presenti per dire no a ogni forma di mafia e di violenza.

L’avvocato Gandolfo (coordinatore provinciale di libera) ha mostrato le varie sfaccettature di libera: libera scuola, libera terra, libera sport, libera internazionale tutte queste facce hanno, infatti, lo scopo di corrodere la mafia partendo dalle basi della società. Libera sport per esempio ha lo scopo promuovere uno sport sano e pulito senza l’utilizzo di sostanze stupefacenti, sicuramente un argomento importante e formativo per i tanti ragazzi presenti. Nonostante l’aula molto affollata, i ragazzi hanno partecipato alla discussione e hanno ascoltato in religioso silenzio il racconto drammatico della signora Asta riguardante la strage di Pizzolungo che ha coinvolto la sua famiglia. Questo è stato sicuramente il momento più toccante di tutta la conferenza, una donna che ha saputo trasformare una tragedia come la morte di sua madre e dei suoi due fratelli in uno strumento per smuovere le coscienze e per ribadire che la mafia è morte solo e soltanto morte.

Infine non bisogna dimenticare l’intervento del prefetto De miro, una donna decisa e capace, che sta lavorando senza sosta per la rinascita del paese. La De miro ha affrontato in maniera chiara e netta i tanti problemi di Castellammare ribadendo che la sorte del paese non dipende solo dall’amministrazione dei commissari ma anche e soprattutto dai cittadini e dalla loro volontà di cambiare.



Clara Giglio

sabato, gennaio 19, 2008

CUFFARO CONDANNATO A 5 ANNI!!!!

Totò Cuffaro è stato condannato a 5 anni di reclusione e alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici non per aver favorito la mafia, ma per aver favorito Miceli a favorire la mafia.

La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha condannato Cuffaro perché ha rivelato a Miceli l'esistenza di microspie piazzate a casa del boss di Brancaccio Guttadauro ciò comportando il disfacimento di delicate indagini che potevano portare alla cattura di Bernardo Provenzano.. Con ciò, secondo il giudice, Cuffaro non ha favorito Cosa Nostra ma soltanto Miceli.

Non vi nascondo che della sentenza sono rimasto alquanto perplesso ( forse perché sono solo un semplice studentello di giurisprudenza ) dato che questa sentenza nega la sussistenza del reato di favoreggiamento aggravato alla mafia. Cioè l'aggravante di aver favoreggiato Cosa Nostra per codesto Tribunale non sussiste se si favorisce taluno che a sua volta favorisce la mafia.

Quello che mi chiedo io: ma in galera ci va a finire solo la gente disgraziata?

Unico commento: tristezza.

Domenico Grassa

sabato, gennaio 12, 2008

“LA LEGALITA’ OGGI”

Conferenza organizzata da "Libera", giorno 22/01/2008 ore 9:30 presso l’Istituto Tecnico Commerciale “P.Mattarella” di Castellammare del Golfo

Interverranno:

Dott.ssa Rita Borsellino

Avv. Giuseppe Gandolfo

Dott.ssa Antonella De Miro

Programma:

- Breve introduzione di un rappresentante di Libera della sezione di Castellammare del Golfo;

- Intervento di Giuseppe Gandolfo, coordinatore provinciale di Libera, il quale presenterà l’associazione e ne illustrerà le attività e i fini.

- Domande degli studenti.

- Intervento di Rita Borsellino sulla Legalità in Italia e in Sicilia; cosa si è fatto e cosa si può fare.

- Domande degli studenti.

- Intervento di Antonella De Miro,commissario del comune di Castellammare del Golfo, sulla legalità nel nostro paese.

- Domande degli studenti.

- Brevi interventi del preside della scuola e dei parroci del paese.

- Conclusioni

La conferenza è rivolta ai ragazzi degli ultimi anni delle Scuole superiori di Castellammare del Golfo.

Staff Castellolibero

lunedì, dicembre 31, 2007

STA PER NASCERE "LIBERA" A CASTELLAMMARE


Lo staff Castellolibero rende nota l’imminente costituzione di un coordinamento comunale a Castellammare di Libera, l’associazione contro tutte le mafie di don Luigi Ciotti. Per sapere di più cosa è libera vi illustriamo la sua storia:

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1300 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.
La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.
Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale; e come associazione con Special Consultative Status dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc).

Per saperne di più www.libera.it.
Per info: 3299793317 (Alessio)
3204815275 (Domenico)
Staff Castellolibero

martedì, dicembre 25, 2007

Buone Feste!


Carissimi frequentatori del nostro blog, sono arrivate finalmente le vacanze di Natale e con queste si chiude un altro anno.

Un altro anno molto turbolento per Castellammare e per i suoi cittadini. Abbiamo visto commissari avvicendarsi all’interno dei nostri uffici comunali; possiamo dire di aver toccato il fondo, ma in fin dei conti lo diciamo ogni anno, quindi forse è meglio dire che cadiamo sempre più in basso.

Per il nuovo anno ci auguriamo tutti che qualcosa cominci a migliorare, ma per migliorare bisogna darsi tutti da fare. Un buon punto di partenza potrebbe essere riconoscere gli errori del passato e soprattutto a chi vanno imputati, perché è ovvio che qualcuno ci ha portato nella melma in cui siamo, e quindi non permettere a queste persone di poter commettere di nuovo gli stessi errori.

Castellammare ha bisogno di una bella scossa e il 2008 sarà l’occasione giusta per cambiare.

In fin dei conti penso che ce ne sia gente a Castellammare con tanta voglia di voltare pagina, sappiamo di non essere i soli a volerlo.

Non mi resta che auguravi buone feste e buon 2008 da parte di tutto lo staff Castellolibero e mi raccomando non esagerate col panettone.

Alessio Navarra

sabato, dicembre 08, 2007

VOGLIA DI BASKET

È ricominciato il campionato Promozione di basket e anche quest’anno le squadre castellammaresi che ne fanno parte sono due, l’Humanitas e la G.S. Castellammare, la prima formata da un bel gruppo di veterani, la seconda da un gruppo di giovani castellammaresi che proveranno a riscattarsi dopo la stagione un po’ deludente dell’anno scorso, ma che comunque hanno come scopo principale quello di divertirsi.

Come ricorderete, l’anno scorso i commissari, nel pieno svolgimento del campionato, avevano deciso di chiudere la palestra comunale “Bonanno” per sistemarla viste le pessime condizioni in cui versava, cosa che sarebbe stato più giusto fare in un altro periodo, lasciando così “ a piedi” tutte le società che usufruivano della palestra per gli allenamenti e per le partite.
All’inizio di quest’anno sembrava che le cose dovessero continuare in questo senso, cioè che le squadre avrebbero dovuto arrangiarsi per trovarsi una sistemazione; invece, anche se con un po’ di ritardo, dopo due settimane dall’inizio del campionato, è arrivata dal Comune l’autorizzazione ad usufruire della Bonanno “ristrutturata”. Ho voluto sottolineare il termine per far capire che in ben 5 mesi di lavori si sono limitati ha sistemare le porte e a dare un’imbiancata alle pareti non intervenendo sul parquet e sugli spalti che necessitavano veramente di essere risistemati. Ad ogni modo “diciamo” che le nuove commissarie vanno comunque ringraziate dato che, a differenza di coloro che le avevano precedute, si sono impegnate non solo rilasciando le concessioni, per l’utilizzo della palestra, alle società sportive, ma si sono anche preoccupate di far pulire la palestra dai metri di polvere che la ricoprivano, cosa che non avveniva da secoli…

Quindi ha avuto inizio il nuovo campionato con ottime prospettive, e il mio più grande augurio è che si possa rivedere la gente avvicinarsi alla pallacanestro nel nostro paese. L’anno scorso è stato fatto il primo passo, dato che spesso si riusciva a vedere un bel po’ di gente sugli spalti in occasione delle partite.

In questo senso è rivolto il mio invito a seguire e soprattutto a tifare Castellammare, per le partite che si giocheranno tutte le domeniche alle 17.30 alla palestra Bonanno.

Mauro Navarra

domenica, dicembre 02, 2007

Problemi a Castellammare



Nella nostra cittadina – che io amo definire ridente, nel senso che tutti ridono e se ne fottono – esistono una montagna di problemi da risolvere urgentemente. E questo lo sappiamo tutti! Solo che continuiamo a non volerci rendere conto che se lasciamo tutto nelle mani dei politici autoctoni, i problemi non verranno risolti ma sommati ad altri problemi. Sappiamo bene, infatti, che per chi è stato finora al governo del paese erano di vitale importanza cittadina la corsa dei cavalli o la sagra del tonno e non, come alcuni scellerati dicono, la sistemazione della rete idrica e fognaria o la questione dei rifiuti di cui abbiamo parlato di recente.

So che è una cosa terribile non poter vedere quelle meravigliose creature sfrecciare al galoppo su per il Cassaro, ma forse sarebbe il caso di spendere i soldini dei contribuenti per cose più utili.
Per esempio, ci sarebbe da rifare un lungo e articolato serpentone di tubi chiamato metanodotto, esistente da anni e mai entrato in funzione. Se qualcuno di voi, che leggete, abita in paese e ha una caldaia, sa bene quanto sia noioso il fatto di dover periodicamente rifornire di gas il bombolone o, peggio, dover chiamare il “bummularo” per farsi sostituire le bombole scariche. Non sarebbe meglio avere il gas 365 giorni l’anno, pagare una bolletta (che costa tanto quanto) e dimenticarsi il periodico problema di provvedere al rifornimento? Avendo vissuto con questa comodità in un altro paese (Salemi, mica Zurigo!), vi assicuro che è molto meglio.
Sempre per fare un esempio, poi, ci sarebbe un piccolo problemino legato all’inquinamento del nostro territorio, che riguarda – oltre alla raccolta differenziata di cui ha parlato Alessio – la rete fognaria della nostra ridente cittadina. Senza aprire la questione del famigerato depuratore delle acque nere, forse vi sarete accorti che passando in alcune zone del paese si avverte un fragrante olezzo di cacca addimurata. Qualcuno dice che sia un toccasana per chi soffre di asma e catarro, ma io che non ho di questi problemi penso sia una cosa… non degna di un paese civile (?) e soprattutto se “a vocazione turistica” come il nostro. Tuttavia, chiedendo a chi poteva – e doveva – intervenire, vi dirà che si voleva porre rimedio. Purtroppo, però, i nostri piccioli erano già stati spesi per la sagra del tonno e quindi…
Poi si potrebbe parlare della rete idrica ridotta a colabrodo; del piano regolatore assurdo; della mancanza di centri di aggregazione giovanile; dei numerosi edifici pubblici abbandonati; dell’incuria dei beni storici, culturali e ambientali; della imperante disorganizzazione in ambito turistico; del funzionamento letargico e spesso deviato della pubblica amministrazione; del progressivo svuotamento e abbandono del centro storico, in favore di un’espansione dell’abitato incontrollata e spesso abusiva; etc.

Potrei continuare all’infinito nell’elencare i problemi urgenti di Castellammare, ma un problema bisogna affrontarlo davvero, urgentemente e con determinazione: la mafia. La maggior parte dei problemi di cui sopra sono strettamente connessi con la mafia, quindi non si può far altro che affrontarli in contemporanea e con decisione. Ma se deleghiamo ancora una volta il potere ad un manipolo di politicanti, non avremo mai un paese veramente vivibile. Dobbiamo darci da fare, pensare delle soluzioni realizzabili, proporle e, soprattutto, stare sempre con il fiato sul collo di chi amministrerà Castellammare, per evitare che si riproponga tale e quale la situazione che ci ha portati al commissariamento. E ricordatevi che noi giovani siamo il PRESENTE, non solo il futuro!

Vincenzo Desiderio

sabato, novembre 24, 2007

La mafia è nella nostra testa


Credo che tutti in maniera più o meno approssimativa sappiamo che cosa è la mafia e cosa fa; ma secondo voi tutti sono convinti del fatto che la mafia sia una cosa negativa? Fino a ieri mattina pensavo che tutti volessimo lottare la mafia, ma purtroppo devo ricredermi.
C’è gente che crede che la mafia sia qualcosa di positivo o di poco influente sulle loro vite,
quindi per loro è come se non esistesse, e vi dico di più, c’è pure gente che dice che quando c’era la “mafia vera” tutti lavoravano e vivevano tranquilli!! Io sono rimasto molto colpito da queste affermazioni che mi hanno davvero ferito e credo che queste parole debbano essere uno stimolo per tutti noi!

La mafia non è quella di Provenzano o Riina o di Lo Piccolo,no! Ragazzi la mafia è viva perché noi la facciamo vivere, perché è una forma mentis,è uno stile di vita, perché è dentro di noi!
Perché per noi è una cosa normale pagare il pizzo o perché è normale che se uno non si piega debba soccombere (non ha portato rispetto!!)…. Questa è mafia viva! E vi dico che la mafia la possiamo vedere nei bambini e nel loro modo di porsi e ricattare i loro coetanei! La mafia la vediamo in un semplice parcheggiatore abusivo o in un povero africano che vende rose! Il problema non sta nel combattere il Capo momentaneo della mafia, di questo si occupano ( o almeno se ne dovrebbero occupare) le istituzioni; è nostro dovere combatterla con i mezzi che abbiamo a disposizione e per questo DOBBIAMO EDUCARE LA GENTE COMUNE; ma ciò non significa fare la solita predica per una conferenza, significa che giorno per giorno nel parlare con nostro padre o con nostro cugino o con il vicino di casa dobbiamo fare vedere cosa fa la mafia, cosa è la mafia e dobbiamo spiegargli perché penalizza tutti indistintamente!Perché la mentalità mafiosa è quella che ti costringe a cercare una raccomandazione per avere un posto di lavoro che ti sei meritato o addirittura ti costringe a cercarla per un tuo diritto quale può essere ottenere una carta d’identità in un periodo che non superi i 2 mesi!!!!

Così non andiamo da nessuna parte, e con questa mentalità saremo sempre più indietro rispetto agli altri….

Io credo che la mafia vada combattuta in tanti e tutti questi devono essere CONVINTI E CONSAPEVOLI CHE “ LA MAFIA è UNA MONTAGNA DI MERDA”

Nicola Prosa

domenica, novembre 18, 2007

Il governo imbavaglia i blog



Signori miei, se passa la leggina sulla regolamentazione di internet, dovremo trovare un altro posto per scambiarci le nostre idee! Se vi state chiedendo come mai, forse non avete visto il sito di Beppe Grillo di recente (o non siete registrati nella rubrica dell’ineffabile dispensatore di notizie Fabio Barbera). Proverò a riassumere un po’ la vicenda...

Sicuramente vi ricorderete della storica data dell’8 settembre 2007, quando dal palco di Bologna il blogger Grillo arringava la folla radunata tramite internet, sputtanando l’intera classe politica e denunciando le malefatte della cosiddetta “casta”. Vi ricorderete anche della reazione sdegnata della “casta” (per una volta tutti d’accordo, chissà perché…), la quale ha bollato l’evento come fenomeno di antipolitica tra i più osceni e pericolosi. Ora, tralasciando le modalità e il linguaggio usati da Beppe Grillo, francamente criticabili, le cose incontrovertibili sono 2: in Italia moltissimi sono stufi delle incongruenze e delle porcate dei politici; tutti questi italiani si incontrano liberamente su internet, dove parlano, si scambiano idee e si organizzano per azioni POLITICHE. Ma la cosa grave (per i politici) è che gli italiani di cui sopra sono ASSOLUTAMENTE FUORI DAL CONTROLLO DEL POTERE! Il che significa che possono anche togliergli la poltrone da sotto le regali terga.

E veniamo alla leggina: come si fa a zittire un fenomeno assolutamente inedito e tanto pericoloso per la poltrona? Semplicissimo! Basta creare un organismo di controllo e regolamentare l’apertura e la detenzione di blog e siti internet. Nello specifico il Consiglio dei Ministri (di CENTROSINISTRA, maledetti loro!) ha approvato un disegno di legge, che passerà al voto delle Camere, dove si stabilisce che verrà istituito un registro delle Autorità delle Comunicazioni, al quale chiunque voglia tenere un sito o un blog dovrà presentare un malloppo di documenti e pagare l’immancabile bollo, al fine di ottenere l’autorizzazione. Inoltre, come se non bastasse, dovrà dotarsi di società editrice e di un direttore, rigorosamente giornalista iscritto all’albo. Il che significa che non si potrà dire più “quello stronzo di tizio…” perché se tizio se ne accorge ti può querelare o peggio denunciare per diffamazione!
Capite bene che questa legge, che credo sarà approvata con poche e marginali modifiche, significa segnare la fine di tutti i liberi contenitori di idee come il nostro. Pochissimi infatti potranno disporre di tutto l’occorrente per tenere un blog e i politici – Mastella in primis- saranno tra questi.

Ai miei occhi questa legge funziona esattamente come la Bossi-Fini, quella che permetteva l’ingresso regolare in Italia solo a chi aveva un regolare contratto di lavoro con un’azienda italiana, stipulato prima di entrare nel bel paese… Regalo 50 euro a chi mi sa trovare un imprenditore italiano che ha firmato un contratto con un rumeno o un marocchino senza averlo mai visto prima!
Qui è uguale: trovatemi un qualunque ragazzo che, per aprirsi una pagina personale (o un blog come questo), faccia tutta la trafila di cui sopra – e sborsi la cifra x per il bollo.
Credo sia superfluo dire che è una cosa tremendamente odiosa e schifosa, ma la cosa che fa più rabbia è che tutto questo è opera del governo di CENTROSINISTRA!!!

Immaginate la nostra delusione…

Vincenzo Desiderio

venerdì, novembre 09, 2007

I soliti insospettabili tremano


La notizia della cattura di Lo Piccolo è piovuta come una doccia fredda sulle cosche palermitane, ma quello che forse preoccupa di più la mafia è stato il ritrovamento di una serie di documenti che attestano i movimenti finanziari e tutte le operazioni che coinvolgevano oltre ai soliti noti anche incensurati tra i quali politici e imprenditori. La procura promette nuovi e importanti sviluppi che potrebbero portare all’arresto di diversi “soliti insospettabili”, è soltanto questione di tempo, il tempo di analizzare i “pizzini” e i dossier in cui si rinvengono nomi e cifre in codice.

La procura è sicura di rinvenire in questi documenti i nomi dei politici e degli imprenditori che materialmente hanno contribuito a sostenere le attività criminali della mafia in tutti questi anni. Con questo la magistratura è sicura di non aver distrutto la mafia, ma è certa di aver inferto un grosso danno a cosa nostra che almeno nel palermitano rimane priva dell’esponente più importante che avevano, e probabilmente, almeno per ora, nella zona non esistono mafiosi in grado di sostituirlo. Un esponente di tale carisma e calibro si trova soltanto nella provincia trapanese e il suo nome è Matteo Dessina Denaro e probabilmente, almeno a quanto dicono gli inquirenti, sarà lui a sostituire il boss palermitano.

Quel che speriamo è che non soltanto prendano anche lui ma che sbattano al fresco anche tutti i politici ed imprenditori collusi e contigui al sistema mafioso che contribuiscono principalmente al soffocamento dell’economia siciliana. La mia proposta è quella di, aspettando i risultati delle analisi dei pizzini, comprare uno stock di carta igenica e depositarla davanti l’ARS invitando gli attuali deputati siciliani a farne uso qualora non riescano a controllare le loro paure.

Domenico Grassa

sabato, ottobre 27, 2007

"Munnizza indifferenziata"

Sapevate che in materia di raccolta differenziata la Sicilia è una delle regioni più indietro rispetto alla media nazionale? Beh forse non lo sapevate ma era facile immaginarlo.

L’obiettivo nazionale è quello di raggiungere in breve tempo la soglia del 35% (in media) di rifiuti separati; molte regioni del nord hanno già superato questa soglia, ma al contrario al sud spesso non si raggiunge neanche il 10%, ad esempio la Sicilia è ferma al 5,4%. E’ una vera vergogna le cui colpe vanno divise tra noi cittadini, che dimostriamo mancanza di senso civico, e chi ci governa che non si impegna a sensibilizzare noi cittadini in questa direzione. I nostri “ amministratori” preferiscono costruire i cosiddetti “termovalorizzatori” o più semplicemente inceneritori.

Gli inceneritori potrebbero avere un senso se ci fosse una raccolta differenziata alla base ; a quel punto verrebbe inviata all’inceneritore soltanto la parte di rifiuto non differenziabile che una volta bruciata non causerebbe gravi danni ambientali; cosa che , invece, accade con un sommario incenerimento dei rifiuti.
Le particelle immesse dall’inceneritore nell’atmosfera possono arrivare a causare anche malattie alla pelle.

Forse attorno agli inceneritori circolano più soldini?! Forse con la raccolta differenziata non c’è nessuno che può speculare?!

Lascio a voi questa riflessione perché a questo punto vorrei parlarvi della raccolta differenziata nella nostra Castellammare.
Non è difficile notare che a Castellammare ci sono pochissimi contenitori e spesso stracolmi; questo ci lascia intuire il grande interesse delle passate amministrazioni
nei confronti di questo problema.
In pratica chi volesse differenziare i rifiuti deve:
Mettere la “munnizza differenziata” nel portabagagli della propria macchina, partire alla ricerca degli appositi contenitori e una volta trovati (dopo 10 minuti) accorgersi che sono stracolmi e che non sarà possibile metterne dell’altra, quindi bisognerà andarne a cercare degli altri.
A questo punto, dopo una buona mezz’ora vi sarete disfatti della vostra “munnizza” e comincerete a pensare: “ma, a me, chi me lo ha fatto fare?”.
La volta seguente vi guarderete bene dal differenziare i vostri rifiuti.

Castellammare è troppo indietro in quanto a raccolta differenziata; altri centri (vedi Alcamo) hanno fatto enormi passi avanti in questo campo.
Bisogna che ci si dia una mossa anche in questa direzione; bisogna fare ciò che in passato, chi era incaricato di lavorare per il nostro paese, non ha fatto.

Alessio Navarra

lunedì, settembre 10, 2007

Castellammare grida NO alla mafia

Domenica 2 settembre la popolazione di Castellammare del Golfo ha lanciato un segnale forte contro la mafia; il corteo contro la mafia, organizzato dal Comitato Spontaneo Giovani Castellammaresi, ha visto partecipare tantissime persone, sicuramente più di quante ce ne aspettavamo! Come in tutte le manifestazioni di piazza, non si può fare una stima precisa, ma sono alquanto sicuro che eravamo quasi 500! Senza contare che alla manifestazione hanno aderito tantissimi tra partiti, sindacati, gruppi organizzati e associazioni varie, che cogliamo l’occasione di ringraziare un’ennesima volta! Tra queste vorrei ricordare particolarmente le parrocchie di Castellammare e i parroci, che sono stati i primi a invitare i castellammaresi a scendere in piazza e che, purtroppo, hanno subito un vile atto intimidatorio proprio durante lo svolgimento della manifestazione; infatti, i “soliti ignoti” hanno rubato oggetti di valore appartenenti alla Madonna del Soccorso e hanno addirittura defecato sull’altare. Bello schifo!

Tornando alla manifestazione…per le strade di Castellammare è stato gridato “Mafia no, lavoro sì” e “Noi diciamo no al racket”; due slogan che sintetizzano l’intento della manifestazione, di carattere totalmente apartitico (anche se qualcuno non condivideva questo aspetto), che era quello di risvegliare le coscienze della popolazione castellammarese, troppo spesso muta e indifferente davanti ai ripetuti fatti di mafia, ultimo dei quali l’attentato alla ditta Celso S.r.l., senza dimenticare lo scioglimento della giunta e del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa (fatti tristemente noti a tutti). E diciamo che l’intento è parzialmente riuscito; la partecipazione consistente è un segnale che i castellammaresi non vogliono più restare attoniti e impassibile davanti alla mafia, vero cancro della nostra società! Dico parzialmente perché, come ci hanno detto in molti, ma come già tra noi c’eravamo ripetuti, non ci dobbiamo fermare qua! Da adesso in poi deve iniziare una campagna anti-mafia forte, che riesca a coinvolgere l’intera cittadinanza… per dire di no alla mafia, ai suoi soprusi, al racket; tutte cose che hanno portato il nostro paese sul fondo del barile, dal quale noi vogliamo risollevarci!

Nonostante l’opposizione per certi versi ottusa e anacronistica di alcuni partiti e associazioni, siamo riusciti ad organizzare, portare avanti la NOSTRA manifestazione e a farvi aderire veramente moltissima gente.Fino a poche ore prima dell’inizio del corteo c’eravamo detti “Comunque vada, speriamo sarà un successo”… e in effetti lo è stato! La popolazione castellammarese ha risposto in maniera convincente all’iniziativa… portare quasi 500 persone in piazza a manifestare apertamente contro la mafia non è un’impresa facile, soprattutto in un paese come Castellammare, dove di solito la gente snobba o comunque non partecipa a queste iniziative.


Roberto Odisseo

sabato, agosto 25, 2007

CASTELLAMMARE C'E'!!!!

Il Comitato Spontaneo Giovani Castellammaresi, alla luce degli ultimi incresciosi fatti di mafia verificatisi nel nostro paese, ai danni della ditta Celso S.p.A., raccogliendo l’invito dei parroci, che, attraverso una lettera aperta alla cittadinanza, hanno invitato la stessa ad attivarsi per contrastare il sistema mafioso e a non trincerarsi dietro al silenzio,

ORGANIZZA

Un corteo contro la mafia, che si terrà a Castellammare del Golfo giorno 2 Settembre 2007, alle ore 20, a partire da Piazza Madrice con arrivo in Corso Bernardo Mattarella, dove si terrà un sit-in di fronte Palazzo Crociferi (Palazzo Comunale), durante il quale potranno intervenire i gruppi organizzati che aderiranno all’iniziativa.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

L’invito ad aderire è esteso a tutti i partiti e movimenti politici, associazioni, circoli culturali e istituzioni locali.

Per info e adesioni contattare il 320/8064394 oppure inviare un e-mail all’indirizzo castellolibero@gmail.com

INCENDIATA LA CALCESTRUZZO DI BALATA DI BAIDA

LA MAFIA E’ VIVA!!!!

DICIAMO NO AL MALAFFARE, ALLA MALAVITA ORGANIZZATA E AL RACKET CHE FRENA I PROGETTI DI SVILUPPO DI UN INTERO PAESE!

Nella notte fra il 14 ed il 15 Agosto degli ignoti hanno incendiato parte della calcestruzzo di Balata di Baida arrecando enormi danni all’azienda.

Questo gesto che rischia di distruggere la già fragile economia del paese e di far restare senza lavoro decine di persone deve essere condannato da tutti, prendendo esempio da molti parroci che durante le loro messe hanno criticato aspramente questo fatto increscioso sottolineando che con l’aiuto di tutti possiamo smuovere le acque e cercare di migliorare la situazione del nostro paese che da sempre subisce l’influsso della criminalità organizzata...

E’ incredibile il silenzio che si è creato attorno a questo fatto…

Nessuno in paese ne parla, né i telegiornali lo mettono in luce, i giornali invece si sono curati di scrivere qualche rigo l’indomani dell’accaduto, ma niente più. Non si può andare avanti sforzandosi di dimenticare fatti di questa gravità!!!!!

BISOGNA IMPEGNARSI PER VINCERE QUESTO MALE OSCURO!!!!

Vito Fazzino

sabato, agosto 11, 2007

Racconto di un'estate castellammarese

Finalmente in vacanza! Dopo il tour de force che abbiamo tutti sostenuto, tra esami di Stato, esami universitari, lauree, servizio civile e chi più ne ha più ne metta, siamo riusciti ad ottenere le tanto attese VACANZE! Ma nel frattempo a Castellammare è successo un terremoto. Avevamo, infatti, lasciato la ridente cittadina con una ridente Commissione Straordinaria che doveva riportare nelle stanze del potere locale la Legalità, sperperata malamente da una ridente amministrazione, poi sciolta per infiltrazione mafiosa. Al nostro ritorno ci ritroviamo, invece, con una situazione leggermente diversa e, spulciando tra le preziose pagine del solerte Giornale di Sicilia, troviamo l’inghippo: “Avviso di Garanzia nei confronti del Dott. Mattera, componente della Commissione Straordinaria insediata a Castellammare del Golfo, per presunte irregolarità nell’erogazione dei rimborsi per spese di viaggio, vitto e alloggio, per complessive 800 Euro.”

Come? Abbiamo letto bene? Praticamente il commissario per la legalità avrebbe commesso un atto illegale? Seguono tre reazioni: 1) STUPORE…; 2) SDEGNO: “che schifo, pure lui ci si mette per 800 Euro!”; 3) RASSEGNAZIONE: “Siamo destinati ad essere governati da farabutti, anche se non li scegliamo noi e vengono da fuori. Piove sempre sul bagnato!”

Nell’attesa che si scopra se la frode è stata davvero messa in atto, il Dott. Mattera ha avuto la dignità ormai rara di dimettersi dal suo incarico, la qual cosa è stata da noi molto gradita (e gradiremmo lo facesse anche chi è accusato di reati ben più gravi e ricopre cariche ben più importanti, come quel Presidente di quella Regione che pur essendo imputato in un processo per favoreggiamento a Cosa Nostra continua tranquillo a governare).

A questo punto, il nostro Amato ministro dell’Interno ha deciso di sostituire l’intera commissione, inviandoci una salvifica triade al femminile.

In attesa che le Tre Grazie si mettano all’opera, il paese s’interroga su quanto è successo e su cosa accadrà: quando si vota? Come governeranno le Tre Grazie? Continueranno l’opera di frenatura avviata dai loro predecessori, riuscendo nell’impresa di bloccare del tutto il paese? Oppure cercheranno di far ripartire la nostra ridente cittadina, lasciandocela un po’ più rianimata? Per rispondere a tutto questo è necessario aspettare, ma non proprio con le mani in mano. Per esempio vorremmo dare qualche indicazione alle Tre Grazie su quello che si potrebbe fare, o quantomeno cominciare, a Castellammare. Sarebbe bello che tutti coloro che leggeranno quest’articolo lasciassero un commento con ciò che ritengono più urgente da fare a Castellammare, così ci potreste aiutare a scrivere le famose indicazioni per la Commissione.

Buone vacanze a tutti!

Vincenzo Desiderio