sabato, febbraio 28, 2009

Arrestato al San Raffaele il boss mafioso Mariano Saracino


MILANO 27/02/2009 - Era appena stato dimesso dall’ospedale San Raffaele quan­do gli uomini della squadra Mobi­le milanese gli hanno stretto le manette ai polsi. E Mariano Sara­cino, “il braccio finan­ziario” del super latitante Matteo Messina Denaro è finito a San Vit­tore.

RISCHIO FUGA
Saracino, nato a Castellamare del Golfo (in provincia di Trapani) 62 anni fa, era già stato arrestato nel 2004, nel corso dell’o per azio ne “Tempesta”, che aveva portato in carcere ben 23 affiliati di “Cosa Nostra”. Ma al 62enne erano stati concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute. Nonostante fosse accusato del 416 bis: l’associazio ­ne mafiosa. Finite le indagini per Saracino era partito il processo, con le due condanne in primo e secondo grado. E l’appuntamento finale con la giustizia, quello defi­nitivo, era in programma per lo scorso mercoledì, con la decisione della Cassazione. Ma proprio il giorno prima, martedì 24 febbraio, il 62enne aveva lasciato la Sicilia alla volta di Milano. Intervento chirurgico al cuore, aveva spiega­to, e il Tribunale aveva rilasciato il permesso. Ma la data dell’opera­zione, in concomitanza con la de­cisione della Cassazione, ha allar­mato gli agente della Mobile di Trapani. Il sospetto infatti era che Saracino volesse lasciare l’Italia prima che la Cassazione rendesse definitiva la condanna. E spedisse così il 62enne dietro le sbarre.

IL “BRACCIO FINANZIARIO”
Ieri, dopo la sentenza della Cassa­zione, dalla Procura di Trapani è partito l’ordine di carcerazione per il 62enne, considerato il “mi ­nistro delle Finanze” della cosca Denaro Messina. Era lui infatti a gestire gli investi­menti economici dei boss del tra­panese, era lui ad occuparsi delle spese e degli introiti del clan. Era uno dei “colletti bianchi” di fidu­cia del super latitante Matteo Mes­sina Denaro, il figlio di “Don Cic­cio”.

LE DIMISSIONI
Quando gli uomini della Mobile milanese sono arrivati all’ospeda ­le San Raffaele, Saracino era appe­na stato dimesso. E senza nemme­no aver subito l’operazione chi­rurgica. Il 62enne infatti, arrivato a Milano insieme al suo medico di fiducia che lo aveva in cura anche a Trapa­ni, all’ultimo aveva deciso di non sottoporsi più all’intervento. E do­po aver già svolto tutti gli esami e gli accertamenti in vista dell’ope­razione ha rinunciato alla sala operatoria. «Non me la sento più» avrebbe detto ai medici. Ma dopo le dimissioni per lui sono scattate le manette. Quando gli agenti sono arrivati infatti Saracino era ancora nella sua stanza, in attesa di lascia­re l’ospedale. E per il 62enne, con­dannato a 10 anni per associazio­ne mafiosa ed estorsione, si sono aperte le porte di San Vittore.

Fonte:www.cronacaqui.it

venerdì, febbraio 27, 2009

Assessore Udc indagato per voto di scambio


L’assessore regionale ai Beni Culturali, Ambientali e Pubblica istruzione Antonello Antinoro dell’Udc risulterebbe indagato per voto di scambio dalla procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta Perseo.

In un’intercettazione due uomini considerati vicini al boss palermitano Salvatore Genova avrebbero fatto riferimento alla compravendita di voti al prezzo di 50 euro ciascuno. Uno dei due avrebbe anche chiamato l’assessore nel corso della telefonata.

Antinoro, che non ha ricevuto l’avviso di garanzia, ha dichiarato: «Sono stupito, esterrefatto. E comunque sereno e tranquillo».

Sono indagati con la stessa accusa i parlamentari regionali Alessandro Aricò (Il Popolo della Libertà) e Riccardo Savona (Udc).

Fonte: www.rosalio.it


giovedì, febbraio 19, 2009

Condannato Mills perchè corrotto. E il corruttore?

Alla fine è arrivata la sentenza: l'avvocato Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver preso una tangente da 600 mila dollari.
Di che stiamo parlando? Per chi si fosse perso gli ultimi anni di cronaca giudiziaria - tanti purtroppo - basti sapere che stiamo parlando di uno dei processi in cui è imputato il nostro amato presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Le indagini, svolte dalla Procura di Milano, partono quando un commercialista londinese ha girato ai magistrati milanesi una lettera di David Mills, avvocato consulente del gruppo Fininvest, nella quale costui chiedeva come far "sparire" 600 mila dollari ricevuti in cambio di false testimonianze ad un processo; questi soldi li aveva avuti da un certo Mister B, imputato in un processo per corruzione giudiziaria. Mills aggiunge che, grazie alle sue dichiarazioni mendaci rilasciate ai giudici, il suddetto Mr B si era salvato da una condanna pressochè certa. I magistrati hanno immediatamente aperto un'inchiesta, chiedendo infine il rinvio a giudizio per Mills e Berlusconi, rispettivamente corrotto e corruttore secondo gli inquirenti. Immediatamente dalle stanze della politica (non solo di centrodestra) si levò un coro contro i magistrati terroristi e golpisti, arrivando fino al cosiddetto Lodo Alfano, che sospende tutti i processi alle 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei Ministri), sia per reati precedenti all'assunzione della carica e non connessi all'esercizio stesso delle funzioni istituzionali, sia quelli connessi a tali funzioni. In parole povere, grazie a questa legge incostituzionale (viola l'articolo 3 della Costituzione "La legge è uguale per tutti, a prescindere dalla posizione sociale, reddito, etc."), sono stati sospesi tutti i processi a carico di Silvio Berlusconi, unico imputato tra le persone attualmente in carica nelle posizioni che godono di questa legge vergogna.
Tornando al processo Mills, le prove a carico della colpevolezza di Berlusconi nel ruolo di corruttore sono tante, anche perchè quando si scopre che uno è stato corrotto per condannarlo si deve scoprire anche il corruttore, altrimenti l'imputato non è condannabile perchè la sussistenza del reato è indimostrabile. Quindi, se Mills è stato condannato per aver preso una tangente vuol dire che si hanno prove certe anche su chi ha corrotto Mills. Il problema è che il corruttore s'è fatto una leggina paraculo, tanto che non potrà essere condannato, almeno fin quando la Corte Costituzionale non abolirà la legge per incostituzionalità.
E, intanto, gli italiani si tengono (e acclamano!!) un presidente del consiglio corrotto, che usa le istituzioni nazionali per risolversi i suoi crucci e garantirsi l'impunità. Il tutto nel quasi completo silenzio di tv e giornali. Se questa è democrazia...

Vincenzo Desiderio

mercoledì, febbraio 18, 2009

Veltroni si dimette da coordinatore del PD

Come tutti sappiamo, dopo l'ennesima scoffitta del PD, stavolta subita in Sardegna Walter Veltroni si è dimesso dal ruolo di coordinatore del PD. Con questa mossa si finalmente ammesso che il progetto iniziale di Partito Democratico è fallito. Il nuovo partito doveva essere un partito nuovo, con idee nuove, nuovi metodi di fare politica basati sulla democrazia, sulla trasparenza e su un continuo e costante confronto popolazione-partito. Tutto ciò non è decisamente avvenuto. Il Partito Democratico fin ora è stato soltanto la somma tra DS e Margherita, somma che ha portato a continui scontri e all'affermazione di un vecchio modo di fare politica che, a chi era entusiasta del progetto PD, proprio non piace. Quindi l'esigenza di partire da zero. Ci sarà una rinascita o il PD è destinato a morire? Ha fatto bene Veltroni a dimmettersi in questo momento? Forse lo doveva fare prima? O forse l'errore è stato quello di fare entrare cani e porci all'interno del PD? (cosa che ha fatto nascere numerose correnti intere). Cosa ne pensiamo noi a Castellammare? Secondo voi, la politica nazionale ci riguarda oppure solo relativamente?
Di spunti ce ne sono tanti, spero che le voste risposte saranno altrettanto numerose!
Vito Fazzino

martedì, febbraio 17, 2009

Ecco chi paga la crisi!

Tanto Fas, Fondo aree sottoutilizzate. E anche "dosi" rimaste "inutilizzate" della legge 488 sugli incentivi. Sono queste due delle fonti dalle quali il Governo ha attinto i 7,2 miliardi di risorse destinate nel biennio 2009-2010 a irrobustire la dote già prevista per gli ammortizzatori sociali e a rendere operativi gli incentivi per la cosiddetta "rottamazione" di auto, elettrodomestici e mobili.
Il Fondo aree sottoutilizzate (FAS) costituisce, dal 2003, lo strumento generale di governo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi nelle aree sottoutilizzate (l'85% è destinato alla Sicilia).
La strategia unitaria nella programmazione degli interventi e la flessibilità nell'allocazione delle risorse, che caratterizzano tale Fondo, consentono di impostare una politica nazionale regionale coerente con i principi e le regole di quella comunitaria e di conseguire una maggiore capacità di spesa, condizione essenziale per soddisfare anche il principio di addizionalità, scaturente dagli impegni assunti dall'Italia con l'Unione Europea.
Sono dunque fondi in larga parte già stanziati nei mesi, e negli anni, scorsi in altre direzioni, quelli con cui il Governo ha dato il via alla cosidetta "fase tre" del piano anti-crisi. Che segue la "fase uno", costituita dalla Finanziaria 2009 con la social card (unica misura con valenza 2008) e il primo stanziamento da circa 1,4 miliardi per gli ammortizzatori, e la "fase due" sotto forma di decreto anti-crisi, dal valore di poco inferiore a 5 miliardi.
Il Governo conferma che il piano anti-crisi sblocca 40 miliardi per il triennio, che potrebbero lievitare a quota 80 miliardi con un uso massiccio di fondi Ue. L'Esecutivo sottolinea anche le importanti ricadute della terza "tranche" di interventi culminata nel decreto "rottamazione", da questa settimana all'esame del Parlamento. Che, con i Servizi Bilancio delle due Camere, sarà anche chiamato a pronuciarsi sulle modalità di copertura del Dl sulle quali diversi tecnici hanno espresso, seppure in forma solo ufficiosa, più di un dubbio.
Fonte: Il Sole 24 ore

domenica, febbraio 15, 2009

Volley - girone di ritorno: buona "la prima" per il Centro Carne

Buon inizio del girone di ritorno nel campionato di volley di I^ divisione femminile per il Centro Carne Castellammare. Reduci dalla sconfitta con la capolista Sicilcostruzioni Mazara le ragazze castellammaresi alla comunale " M. Bonanno" hanno offerto una buona prova sul piano caratteriale non dando modo al teamo spite, il Centro Fitnnes Partanna, di mettere in discussione l' esito dell'incontro, il risultato finale di 3 set a 0 ( parziali 25-12 / 25-16 / 25-15 ) si spera possa essere da stimolo a far bene nel proseguo del campionato. Las quadra è attesa adesso alla non semplice trasferta di Paceco per poi tornare tra le mura amiche domenica 1 marzo alle ore 11 per il confronto con la Fortitudo Buseto.

venerdì, febbraio 13, 2009

Chi ha spento la luce?

Da diversi giorni parti del nostro paese sono soggette a continue mancanze dell'energia elettrica. Questa situazione va avanti dal 29 Gennaio e non si capisce quale sia la causa. Capisco che il 13 Febbraio è stato scelto come Giornata del Risparmio Energetico (chiamata M'illumino di meno) ma da noi è ben 15 giorni che volenti o no, siamo costretti ad utilizzare l'energia a singhiozzo, senza nè preavviso, nè un motivo conosciuto. Vorrei chiedere a chi sa il motivo di queste mancanze di energia elettrica di poterci "illuminare"! :-) Perchè manca la luce a Castellammare del Golfo? Chi l'ha spenta? e perchè?

p.s. Mi raccomando parteciapate alla Giornata del Risparmio Energetico (sempre che non ci facciano parteciapare d'ufficio togliendoci nuovamente la luce!) :-) e firmate la petizione dell'Ing Di Benedetto.

Vito Fazzino

lunedì, febbraio 09, 2009

Petizione popolare proposta dall'Ing. Martino Di Benedetto

L'ingegnere Martino Di Benedetto ha proposto una petizione popolare focalizzando l'attenzione su 4 punti in cui si chiede al Sindaco e amministrazione maggiore trasparenza e operatività dell'ufficio tecnico. La petizione proposta è la seguente:

AL SIGNOR SINDACO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
I sotto elencati tecnici liberi professionisti e cittadini: premesso che siamo fermamente convinti che l’ordine, le procedure certe e la trasparenza siano alla base del buon funzionamento di qualsiasi processo produttivo e amministrativo;- che negli ultimi anni la mancanza di personale e le vicissitudini che tutti conosciamo hanno portato ad un fortissimo rallentamento della produzione dell’ufficio tecnico e quindi dell’economia globale del paese;- che tale rallentamento non è più sostenibile se dall’altro lato non si ha la certezza dei procedimenti edelle priorità; chiediamo alla S.V.I. che si mettano in atto i seguenti provvedimenti con procedura di urgenza:
1) rilascio della certificazione dipresentazione prevista dal comma 2, dell’art. 2 della L.R. 31/05/94, n. 17)per ogni pratica edilizia con la relativa comunicazione, entro una settimana(anche con pubblicazione via Internet), del numero progressivo di presentazionee del responsabile del procedimento come previsto dalla legge vigente;
2) pubblicazione (via internet) degli elenchi aggiornati in tempo reale dellepratiche edilizie distinte per le stato di avanzamento delle stesse (-presentate, -assegnate a chi, -istruite, in attesa di integrazione, -in turnoper la C.C.E., -in corso di rilascio del provvedimento, -con provvedimentorilasciato) identificate dal numero di pratica comunicato al tecnico e quindicon la garanzia del rispetto della privacy;
3) Predisposizione epubblicazione (via internet) delle statistiche mensili delle pratiche edilizieevase, sempre identificate con il numero progressivo, con la distinzione delletipologie (autorizzazioni, concessioni, certificazioni ….)
4) riaperturapomeridiana della sezione urbanistica dell’U.T. almeno una volta a settimanaper consentire l’accesso dei cittadini che non possano farlo di mattina.
Fiduciosi nell’accoglimento delle richieste sopra esposte, porgiamo distintisaluti.

Firme
Ing. Martino Di Benedetto
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Si può anche dare la propria adesione all'iniziativa firmando la petizione on line.
Se vuoi sostenere l'iniziativa clikka il link FIRMA

Bloccata a Marsala la via intitolata a Peppino Impastato, motivo: "non abbiamo il suo curriculum!"

Quella che è accaduta a Marsala, terra di straordinaria e gustosa sicilianità, è una vicenda che ha dell’incredibile. L’amministrzione comunale decise tempo fa - a fronte della richiesta di un componente del consiglio comunale della sinistra, la cui proposta fu approvata all’unanimità dal consiglio - di intitolare una piazza o una via al giovane giornalista Peppino Impastato, che dai microfoni di Radio Aut di Cinisi irrise i poteri occulti gridando anche che "La mafia è una montagna di merda" e che, per questo, fu ucciso proprio dalla mafia il 9 maggio del 1978. Fin qui l'iter è andato a buon fine ma si è bloccato a gennaio perché la prefettura di Trapani non conosce Peppino Impastato! Proprio così: dopo l’arrivo della documentazione, la prefettura ha bloccato il procedimento e ha chiesto il curriculum di Peppino Impastato. “Siamo senza parole – ha dichiarato il componente della commissione toponomastica del comune, Michele Santoro, al sito peppinoimpastato.com – forse il prefetto di Trapani dovrebbe dire qualcosa in merito a questa incredibile, incresciosa e offensiva richiesta arrivata via fax. Come si fa a non conoscere – continua – un personaggio la cui tragedia è nota a tutti, anche grazie al film “I cento passi”. In Italia la memoria è corta e la burocrazia incredibilmente farraginosa”.

giovedì, febbraio 05, 2009

E’ morto Giuseppe Gatì (il ragazzo che contestò Sgarbi)

Il 31 Gennaio Giuseppe Gatì è morto, il ragazzo che contestò Sgarbi. Aveva 22 anni. Giuseppe è morto mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’
morto dentro una bettola di legno, sporca. Aveva urlato “VIVA CASELLI! VIVA IL POOL ANTIMAFIA!” era stato anche criticato per questo, ma aveva smosso queste acque putride e stagnanti che ci stanno soffocando. Suo padre ha detto, distrutto dal dolore, in lacrime: “Sono sempre stato orgoglioso di mio figlio, anche se a volte ho dovuto rimproverarlo, solo perchè mi preoccupavo per lui. Ma sono orgoglioso di lui per tutto quello che ha fatto”. Giuseppe questo lo sapeva. Anche gli amici che hanno scritto la segnalazione sono orgogliosi di lui anche se non sanno come esprimere il loro dolore se non ricordandolo.

Le sue parole:

“E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?”



Non possiamo che ricordarti così, e ripetere le tue parole:
Viva Caselli! Viva il pool antimafia!

lunedì, febbraio 02, 2009

OGGI RIFIUTI...DOMANI RISORSE


E’ partita la raccolta differenziata a Castellammare e perché questa possa bene avviarsi è necessario l’impegno di tutti noi. Sicuramente buona parte dei cittadini non è bene informata sul suo funzionamento e su cosa è bene fare nella vita di tutti i giorni.
E’ bene differenziare quanto meno vetro, carta, plastica e lattine, in attesa di avere anche a Castellammare dei contenitori per l’umido.
Con questo post voglio farvi riflettere su dei dati, che possono convincere anche i più riluttanti, sulla necessità di un comportamento “virtuoso” in questo senso.
Lo sapevate che:
- Il riciclo del VETRO permette un risparmio annuo di 400000 tonnellate di petrolio.
- Il 60% delle bottiglie è fatta di vetro riciclato.
- Il 75% del materiale usato per fabbricare una maglietta può venire da bottiglie di PLASTICA riciclate.
- Con una bottiglia di plastica di acqua minerale da 1,5 litri si può tenere accesa una lampadina da 60W per circa un’ora.
- Per produrre una tonnellata di CARTA vergine occorrono 15 alberi, 440000 litri di acqua e 7600 Kwh di energia elettrica. Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1800 litri d’acqua e 2700 Kwh di energia elettrica.
- Con 500 LATTINE si costruisce una bicicletta.
- Con 13 scatole d’acciaio si ottiene una pentola.

Allora….buona differenziata a TUTTI e riflettete….molte cose possono essere ancora riutilizzate!

Alessio Navarra

domenica, febbraio 01, 2009

MALTEMPO: FIUME STRARIPA, UN MORTO NEL TRAPANESE CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI)

Notizia ansa:

- Un infermiere dell'ospedale di Alcamo, Mario Melia, 60 anni, è morto travolto dalle acque straripate dal fiume San Bartolomeo a Castellammare del Golfo (Tp). L'uomo, stamattina alle 7, si trovava nella sua casa di campagna non lontana dal fiume quando é stato travolto da acqua e fango provenienti dall'alveo riempito dalle piogge degli ultimi giorni. Sono in corso le operazioni di recupero del cadavere da parte dei Vigili del Fuoco.

Sentite condoglianze alla famiglia da parte dello Staff Castellolibero

sabato, gennaio 31, 2009

Gruppo di Facebook di un Alcamese contro i rumeni


Da un po’ di tempo è esploso il fenomeno Facebook, social network nato nel 2004 ad opera di uno studente di Harvard, tale Mark Zuckerberg. Questo sito, dopo essersi appositamente registrati, consente di pubblicare un proprio profilo con foto e informazioni personali e di mettersi in contatto con altri utenti iscritti al sito. Ma quest’articolo non è fatto per descrivere la moda facebookiana né per analizzare il fenomeno di costume connesso, bensì per parlare dei risolti negativi che può avere.

Molti di voi avranno sentito parlare delle denunce a carico di alcuni utenti di Facebook, rei di aver aperto dei gruppi pro Riina e Provenzano, o dello scandalo nazionale provocato dalla scoperta di alcuni gruppi a favore dello stupro (uno dei quali è stato chiuso proprio grazie all’azione di Castellolibero, ndr). Ecco, a tal proposito, senza andare tanto lontano, un caso simile si sta registrando nella vicina cittadina di Alcamo; essendo anch’io iscritto su Facebook, navigando su questo network ho trovato un gruppo che, solo a leggere il titolo, mi ha fatto rabbrividire e disgustare allo stesso momento: “Troppi rumeni ad Alcamo, diciamo basta prima che sia troppo tardi”. Penso che già questo basterebbe a provocare un senso di disgusto nei confronti di chi ha aperto questo gruppo nei lettori del blog, ma, per meglio comprendere la portata razzista e xenofoba, vi voglio riportare anche la descrizione del gruppo fatta dal suo creatore:

“Questo non e' un gruppo razzista, ma solo un avviso per fare il punto della situazione su quello che sta succedendo ad Alcamo. Ospitando più di 3000 rumeni, non può certo migliorare la situazione della cittadina, visto che il business di questa gente si basa sull'alcol e di fregare i posti di lavoro ad alcamesi abbassando la cifra di guadagno per una giornata lavorativa”

Ora, a parte gli errori ortografici e grammaticali, alcuni dei quali ho corretto per una migliore comprensione del testo, capirete bene che le parole di cui sopra costituiscono un vero e proprio manifesto razzista contro un intero gruppo sociale, i rumeni, rei, a quanto detto da chi ha scritto quelle nefandezze, di peggiorare la situazione di Alcamo perché non fanno altro che bere e fregare posti di lavoro agli alcamesi. Secondo voi, è possibile ancora oggi pensare questo? Tutto ciò denota un’ignoranza veramente paradossale, aggravata ancora di più dalle frasi riportate nei commenti degli iscritti a questo gruppo. Ne riporto solamente una:

“quando sento parlare di rumeni si tratta di qualche lite o di qualcuno che va in piazza per portarsi a letto con 10 euro una rumena di persone alcamesi che hanno perso il posto di lavoro perche un rumeno prende meno poi non parliamo se hai qualche incidente con loro perchè molti non pagano l'assicurazione a i propri mezzi gli unici che ci guadagnano sono i supermercati ke hanno venduto piu' birre negli ultimi 3 anni i loro guadagni li spediscono in Romania quindi Alcamo che ci guadagna secondo me un bel niente” (ho riportato anche qui il testo originale)

L’autore di questo commento criminalizza un intero popolo citando alcuni fatti, della cui veridicità dubito invero; solo perché magari qualche cittadino rumeno è stato coinvolto in una rissa o perché li si vede spesso ai bar a bere, o ancora perché qualche ragazza si prostituisce (o magari è costretta, ci avete mai pensato?), i rumeni sono tutti maliuti, ladri, ubriaconi, magnacci e puttane! Ma perché non parlano dei rumeni onesti, e ce ne sono tanti, che ogni mattina si rompono la schiena a lavorare? Con ciò non voglio dire che certi elementi malsani non esistano anche dentro la comunità rumena… ma esistono anche fra di noi, fra i castellammaresi, gli alcamesi, gli italiani!

Ma la cosa che mi ha fatto più ridere (come si dice dalle nostre parti, ririri pi un chianciri, più che altro), p la frase che vi riporto sotto, scritta dall’autore del gruppo stesso che, per inciso, è anche colui che ha scritto il commento che ho riportato sopra

“adesso arriva qualche comunista dicendo "ma gli italiani ke fanno queste cose non c sono pure" beh la mia risposta e' vaffanculo”

Quindi, stando alle mie parole, io sarei un comunista… e mi sta pure dicendo di andare a quel paese! Bene!

Il mio invito è quello di segnalare tale gruppo, il cui link è http://www.facebook.com/group.php?gid=61119443956#/group.php?gid=47935523540, agli amministratori di Facebook, in modo che lo chiudano, in quanto non solo lede il regolamento del network, che vieta la costituzione e la pubblicazione di gruppi con finalità xenofobe o razziste, ma offende insensatamente un popolo nostro fratello, facente parte dell’Unione Europea, che gode degli stessi nostri diritti e ha i nostri stessi doveri, essere umani che come tali non devono assolutamente essere criminalizzati.

Roberto Odisseo

mercoledì, gennaio 28, 2009

Aspettando il carnevale!


Anche quest’anno a quanto pare si sta cercando di organizzare a Castellammare una sfilata di carnevale. Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima. Quest’anno si festeggerà tra il 22 e il 24 Febbraio. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento. Il carnevale è festa, divertimento, balli in maschera, coriandoli, sfilate di carri e chi più ne ha più ne metta. Si, forse da qualche parte è vero. Ma a Castellammare il carnevale è tutt’altra cosa. Avevamo evidenziato questa situazione anche l’anno scorso in questo blog, in un post dove Roberto descriveva come si era svolto il carnevale nella nostra bella cittadina. Riporto qui qualche battuta: “A Castellammare la vera tradizione è quella di andare ad “arruciare”; per chi non fosse pratico del dialetto, “arruciare” vuol dire bagnare, in sostanza fare scherzi carnevaleschi consistenti nello svuotare addosso alle persone siringhe o “pomponi” pieni di acqua o nel tirare addosso alla gente palloncini. E fino a qui, nulla di strano: sono usanze che si possono riscontrare anche nei paesi limitrofi al nostro e che comunque rientrano nel sano spirito carnevalesco.
Ma la cosa che fa rabbrividire è come dallo scherzo si sia passati alla quasi guerriglia; nelle sere di Carnevale non si vedevano più i gruppi di “cavatoli” vestiti in maschera andare in giro per le varie feste, come si faceva una volta, ma vere e proprie bande di persone in maschera, armati della qualsiasi: palloncini pieni di candeggina, ammoniaca, birra e addirittura urina, per non parlare delle uova marce… naturalmente da tirare addosso alle persone! Ora, lasciando perdere il fatto che si è perso il vero e proprio spirito del Carnevale, perché una persona che lancia un palloncino di candeggina o un uovo addosso ad un suo simile lo fa perché vuole fare del male e non per scherzo, queste bestie (perché definirle persone è eccessivo) hanno idea dei danni che si possono provocare alle persone? Non serve un chimico per spiegare che la candeggina o l’ammoniaca, oltre a scolorire i vestiti, “chi fussi la menu spisa” per dirla terra terra, se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi possono provocare danni permanenti… ma evidentemente questi animali non lo capiscono!”.

Non so se siete mai stati al carnevale di Sciacca, ma vi posso garantire che là il carnevale è festa, non guerriglia. Da noi è proprio la concezione del carnevale sbagliata. Ricordo che, negli anni in cui frequentavo la scuola media si aspettava il carnevale soltanto per andare ad “arruciare le femmine” o per unirsi in branco con l’obiettivo di scontrarsi a furia di palloncini e bombolette (quando finiva bene) contro gli altri branchi del paese. A volte volavano anche cazzotti. Il carnevale per noi piccoli adolescenti era questo. Non era la festa, l’andare a ballare in maschera, o il divertirsi tra amici. Poi, per alcuni anni, non essendoci la sfilata questi fenomeni di bullismo sembravano essere diminuiti. Ma una volta riproposta la sfilata a Castellammare la situazione è tornata la stessa, anzi, come si evince dal resoconto dell’anno scorso, è peggiorata di gran lunga.
Vorrei ricordare che nei carnevali di un certo calibro (vedi Sciacca) è super vietato utilizzare bombolette con la schiuma, palloncini pieni d’acqua ed è anche addirittura vietato usare i martelletti. C’è un ordinanza e viene fatta rispettare. E’ impossibile farla franca. Grazie a questo rigore a Sciacca non si vengono a creare le stesse situazioni che ci sono nel nostro paese. E il carnevale lì si che è una festa che si aspetta con ansia.
Perché non provare a fare un ordinanza (o se già c’è a farla rispettare già da subito) contro l’utilizzo di bombolette schiuma, palloncini, contro il lancio di uova (che è davvero assurdo)? Dare un segnale forte, facendo un ordinanza ad hoc, potrebbe portare i ragazzi ad evitare di tenere determinati comportamenti temendo di essere sanzionati. E forse a garantire un pò di civiltà.
Che ne pensate?
Vito Fazzino

martedì, gennaio 27, 2009

Outsider Art 31 01 2009


ZEP & OSSERVATORIO OUTSIDER ART DELL’UNIVERSITA’ DI PALERMO
organizzano
Attualità dell’Art Brut / 31/1/2009

Un convegno internazionale per dialogare sull’arte fuori norma attorno al caso straordinario del pittore Giovanni Bosco di Castellammare del Golfo.

Una mostra per presentare le sue opere su carta e la documentazione dei suoi murali.

Un catalogo per testimoniare e valorizzare la sua vicenda singolare.

Giovanni Bosco è nato nel 1948 a Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, dove ha sempre vissuto. Senza alcuna istruzione artistica, a un certo momento della sua vita, ha iniziato a dipingere sui muri del suo paese e a realizzare centinaia di disegni di grande originalità espressiva.

Partecipano:

Eva di Stefano (coordinatrice), storica dell’arte contemporanea, autrice del recente volume Irregolari. Art Brut e Outsider Art in Sicilia ( Edizioni Kalos), direttrice dell’Osservatorio Outsider Art, Università di Palermo;

Lucienne Peiry, direttrice della Collection de l’Art Brut, Losanna;

Jean-Louis Lanoux e Michele Scognamillo, ricercatori di Art Brut e animatori del collettivo Animula Vagula, Parigi;

Teresa Maranzano, storica dell’arte e curatrice, Ginevra;
specializzata in Art Brut e Outsider, dal 1999 al 2008 ha diretto l’Atelier Adriano e Michele presso il centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli a San Colombano al Lambro (Mi);

Domenico Amoroso, direttore dei Musei civici e del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone ( Ct), dove una sezione è dedicata agli artisti outsider siciliani.

Programma:

ore 16 – Convegno Attualità dell’Art Brut (teatro apollo, palazzo crociferi)
ore 19 – Proiezione del videodocumentario:
Giovanni Bosco dottore di tutto,
prodotto e realizzato dalla ZEP (teatro apollo, palazzo crociferi);
Inaugurazione della mostra di Giovanni Bosco (aula consiliare, palazzo crociferi)

Sede :Castellammare del Golfo (Tp)

giovedì, gennaio 22, 2009

Campagna informativa sulla raccolta differenziata


Ricevo e pubblico dall'ufficio stampa del Comune la seguente informativa riguardo l'impegno del Comune alla sensibilizzazione verso un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.


“Ogni cosa al suo posto”. Questa la denominazione della campagna informativa predisposta dall’assessorato all’Ambiente dell’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo, che partirà sabato 24 gennaio con un incontro presso il parco urbano Villa Olivia. Si tratta della prima di una serie di iniziative volute dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marzio Bresciani, per sensibilizzare ed informare la cittadinanza sul servizio di raccolta differenziata che è già in atto per le utenze domestiche, con il sistema del cassonetto stradale: 40 contenitori (carta, vetro e lattine, plastica), sono stati posizionati in varie zone del paese ed i cittadini possono già conferirvi i rifiuti. Partirà dal prossimo 2 febbraio, invece, la raccolta differenziata a domicilio per le scuole, gli uffici e le attività commerciali, che saranno forniti di appositi contenitori, poi svuotati dalla ditta secondo il calendario predisposto dall’amministrazione. Sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento affidato all’Agesp S.p.a, il sindaco Marzio Bresciani, infatti, ha emesso un’ordinanza che mira a regolamentare l’abbandono indiscriminato di rifiuti, nonché la raccolta differenziata. “La giornata di sabato-spiega l’assessore all’Ambiente Marilena Barbara- sarà rivolta in particolare alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e costituirà per i ragazzi un’importante occasione di sensibilizzazione ambientale, ma anche un modo per far conoscere i comportamenti “virtuosi”, che dovranno essere messi in atto ai fini del funzionamento della raccolta”. La giornata si articolerà in due momenti: alle ore 9 la campagna di informazione sarà rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, alle 11 agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.

martedì, gennaio 20, 2009

Il Centro Carne "brinda" due volte


Alle spalle le festività di fine anno alla ripresa del campionato di volley di I^ divisione femminile il Centro Carne coglie due nette vittorie. I successi (3-1) ai danni dell'Intermedia Salemi alla comunale "M. Bonanno" e quello esterno di Castelvetrano sul campo della Vittoria Assicurazioni (0-3) si spera diano adesso consapevolezza alla squadra impegnata in una settimana di intensi allenamenti in vista della difficile trasferta di Marsala (domenica 25 gennaio ore 17) che la vedrà opposta al Tricolore Team Volley , gara che ci si augura essere da prologo positivo alla partita interna con l' attuale imbattuta capolista Sicilcostruzioni Mazara (domenica 1 febbraio ore 11). (foto - D. Sansica)

sabato, gennaio 17, 2009

Omicidi eccellenti


Sabato 17 gennaio 2009 si è tenuto l’incontro: “la mafia raccontata dai figli a trent’anni da alcuni omicidi eccellenti”, presso l’aula magna del liceo Classico “F. Vivona” di Castellammare del Golfo.
All’evento hanno partecipato: Vincenza Caleca, dirigente scolastico dell’istituto “P. Mattarella”; I familiari dell’associazione A.I.F.A.M.; Michele Costa, figlio di Gaetano Costa; Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella; Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso. L’intero incontro è stato cordinato da Pippo di Vita.
L’incontro si è aperto con l’esibizione al pianoforte di alcuni ragazzi frequentanti il liceo, con l’intento di sottolineare che la Sicilia è una terra che ama e sostiene l’arte e ogni altra iniziativa.
Il primo a raccontare la sua storia è stato il sig. Michele Costa, figlio di Gaetano Costa. Brevemente cerca di raccontare la vita del padre e delle azioni che lo portarono alla morte. Gaetano Costa da giovane fece parte di un partito comunista clandestino, e combatteva al fianco dei partigiani. Nel ’68, trasferitosi a Palermo con il compito di risistemare le profonde ammaccature della pubblica amministrazione, trovò un ambiente ostile ed andrà avanti da solo.
In questo periodo conobbe Cesare Terranova, anche lui di sinistra, entrambi mantenevano le stesse ideologie.
Accesero una rivoluzione: un susseguirsi di processi, che videro come protagonisti uomini politici e di potere, come il giudice Difeso, assessori e parecchie cosche; vennero tutti arrestati, ma nessun istituto ebbe il coraggio di dare la convalida, soltanto Costa accettò.
Nel frattempo viene ucciso Mattarella. Si apre uno squarcio nella Mafia, inizia un indagine appoggiata da Pascucci che venne continuamente sostituito. Le indagini si bloccarono, ma la criminalità venne lo stesso intaccata.
Per queste ragioni il procuratore Michele Costa viene ucciso, dice il figlio, come un animale il 6 agosto 1980.
Con un velo di dolore ammette che la sua generazione ha perso la guerra, che la mafia oggi è più forte perché non si conoscono le referenze. Ritiene che la Mafia è ‘ trageriatura’, trasforma la realtà, sconvolge la società, che egli divide in due parti: chi deve avere il coraggio di affrontare i problemi e il pericolo e chi ha il diritto di avere paura, ma sottolinea che anche quest’ultimi devono fare la loro parte, perché la mafia incide sui diritti di tutti.
La parola passa a Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso.
Inizia subito dicendo che la Sicilia è una terra smemorata, si rifà al filosofo Morghes, il quale afferma che non si ha coscienza del presente senza memoria.
Ritiene gli anni ’80, gli anni del delitto non perfetto e grazie a questa precisazione si capisce il perché l’incontro abbia questo titolo. Prima di allora la mafia non aveva mai toccato le istituzioni, aveva contatti direttamente a Roma, evidentemente qualcosa nel meccanismo si era inceppato. Parla di Boris Giuliano, che viene ucciso in pieno giorno mentre si recava a lavoro, nel luglio del ’79, da Bagarella che gli sparò da lontano sotto ordine dei corleonesi. Ma loro erano soltanto degli esecutori, non si riesce a scoprire chi fossero i veri mandanti, che difendevano Michele Sindona, un ricco banchiere scappato fingendo un rapimento.
Seguì l’uccisione di due magistrati con l’intenzione di bloccare le indagini.
Era sera mentre Terranova e Mancuso erano in macchina, li uccidono a fuoco aperto, Mancuso con l’intento di difendere l’amico muore in agonia, era il 25 settembre del 1979.
È cosi che funziona la mafia: ne ammazzano uno per colpire tutti gli altri.
Carmine Mancuso pieno di entusiasmo dice che dovremmo prendere il posto di Garibaldi, fare qualcosa per riscattare la nostra terra.
Tristemente pronuncia una conosciuta frase di Martin Luter King: “ non ho paura del violento, ma del silenzio degli onesti”.
Su questa frase fa una riflessione anche Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella, dice che il silenzio degli onesti è peggio della mano armata dei disonesti, ma non perde la speranza anche se suo padre morì puntando proprio su quella società che permette che certe cose accadano.
Il padre dirigeva il reparto a tutela del patrimonio, e indagò su Masino Spataro, che dirigeva il contrabbando di sigarette e stupefacenti. Fu proprio questa indagine: Savoka più 44, che lo portò alla morte.
Si ritrovò solo ed isolato. Il 10 settembre 1981 nella piazza principale di Camporeale, disarmato e privo di scorta, dopo un periodo di convalescenza, con la moglie accanto venne ucciso, mentre attendevano la figlia che usciva dall’autoscuola.
Con questo intervento si conclude una parte della conferenza, quella che dedicata alle vittime che conoscevano i rischi a cui andavano incontro, quelli che avevano scelto la loro strada e la seguirono fino in fondo. Ci sono delle costanti in comune in tutte le storie: i cari delle vittime hanno ereditato la forza, la volontà di educare e combattere dei loro parenti- vittime. Dispiaciuti che la maggior parte delle persone non collaborino e pensano solo alla tranquillità delle loro pareti domestiche, ma hanno avuto la forza di capire qual'è il segreto, cioè non fermarsi mai, non arrendersi.
Si apre un altro capitolo, quello che riguarda le vite innocenti distrutte dalla mafia, morti non per scelta, ma perché come abbiamo detto prima la mafia tocca tutti, è un pericolo per tutti, sia per quelli che scelgono di combatterla, sia per il resto della società.
È la volta di Margherita Asta, che perse alla sola età di 10 anni la mamma e i due fratellini, con la sola colpa di essere andati a scuola come facevano ogni mattina. Amaramente racconta che lei si salvò soltanto perchè quella mattina aveva chiesto un passaggio alla sua vicina, salutò frettolosamente la madre sicura di rivederli tutti all’uscita dalla scuola, ignara di tutto.
Sulla strada di Pizzolungo era stata posta un'autobomba con l’intento di fare saltare l’auto del giudice Carlo Palermo, ma proprio in quel preciso istante la macchina del giudice e quella dei familiari di Margherita Asta erano perfettamente allineate, la macchina della signora Asta fece da scudo. Non rimase nulla se non dei brandelli dei corpi delle vittime.
E duramente Margherita dice che bisogna ricordare per giustificare rabbia e impegno.
Rivolgendosi a noi evidenzia che almeno abbiamo la possibilità di scegliere al contrario dei suoi cari, e spera che sceglieremo la strada giusta.
Ricorda che un passo avanti è stato fatto: si sta iniziando a parlare di mafia in luoghi dove prima se ne negava l’esistenza.
Dopo le domande che gli alunni hanno posto ai protagonisti dell’incontro, essi concludono dicendo di aver vissuto in un mondo d’illusione, dove non tutto era chiaro, ma che oggi noi giovani abbiamo davanti la certezza che bisogna lottare;la piaga peggiore è la disinformazione, l’unica soluzione è “prendere la pillola dell’essere attivo” e cercare di creare uno stato libero dal cancro della mafia.

Il mio non è un articolo, perché non mi ritengo al livello dei giornalisti, ho semplicemente riportato parole, testimonianze che potrebbero smuovere la coscienza di tutti, farci comprendere e renderci partecipi di una lotta della quale finora ne abbiamo soltanto sentito parlare ma che non ci riguarda in prima persona. È sbagliato pensare che sia così, la tragedia di Pizzolungo potrebbe essere riportata alla vita di chiunque altro.
Questo mi fa venire in mente un documentario che ho visto qualche giorno fa dove il verme mangiava una ad una le formiche. Inizialmente le formiche scappavano, ognuna pensava a salvarsi, dopo qualche ora migliaia di formiche assalirono il verme. Nessuna ebbe più paura, erano troppe, il verme si diede alla fuga e non fece più visita a quel formicaio. Ovviamente noi non siamo formiche e la mafia non è paragonabile al verme, ma è pur vero che siamo tanti, anzichè stare in silenzio potremmo semplicemente unirci.
Valentina Badalamenti

giovedì, gennaio 15, 2009

Ordinanza del sindaco sui rifiuti: parte la raccolta differenziata per gli esercizi commerciali


Ordinanza del sindaco per informare sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento che, già avviato, è stato affidato all’Agesp S.p.a. Numerose le novità introdotte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani, allo scopo di migliorare il servizio, e tra queste la raccolta differenziata, che partirà a breve per i cittadini, mentre per gli esercizi commerciali è già attiva. L’ordinanza del sindaco, in particolare, prevede una serie di divieti che riguardano proprio l’abbandono indiscriminato di rifiuti, ingombranti e non, per strada o accanto ai cassonetti già pieni. Tutte le disposizioni contenute nell’ordinanza saranno opportunamente pubblicizzate dall’amministrazione comunale. L’ordinanza stabilisce che dal 15 maggio al 15 settembre, i rifiuti urbani vanno conferiti negli appositi cassonetti, in sacchetti chiusi, tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle 19 alle ore 6 del giorno successivo; mentre dal 16 settembre al 14 maggio, i rifiuti vanno conferiti negli appositi cassonetti, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 6 del giorno successivo. Negli altri orari non è consentito disfarsi dei rifiuti. Per i cittadini serviti con il sistema della raccolta porta a porta, dal 15 maggio al 15 settembre è previsto di esporre il sacchetto contenente rifiuti, debitamente legato, dinanzi la propria abitazione, in tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 9. Dal 16 settembre al 14 maggio il sacchetto potrà essere esposto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 9. I cittadini potranno conferire i rifiuti elencati nell’ordinanza(carta e cartone, vetro e lattine, plastica), escluso gli imballaggi in legno, tutti i giorni ed in tutte le ore, nei cassonetti della raccolta differenziata appositamente contrassegnati e dislocati nell'abitato. I rifiuti urbani pericolosi (farmaci scaduti – siringhe…), negli appositi contenitori, tutti i giorni ed in tutte le ore. Per le attività commerciali(bar - ristoranti – pizzerie… ), il conferimento dei rifiuti differenziati, che è già attivo, dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo dei contenitori concessi. L'esposizione del contenitore dovrà avvenire secondo il seguente calendario, escluso i festivi: il cartone sarà raccolto il martedì e venerdì, e dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. Stessa ora per gli altri materiali: la plastica sarà raccolta il mercoledì, il vetro e le lattine il giovedì; la carta il lunedì; gli imballaggi in legno, invece, saranno raccolti il sabato e dovranno essere esposti davanti gli esercìzi commerciali, dalle 6 alle 11. L’umido sarà raccolto dal lunedì al venerdì ed il contenitore dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. I rifiuti ingombranti, i beni durevoli di uso domestico ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dovranno essere conferiti direttamente al personale dell'Agesp, che ha attivato un servizio gratuito per il ritiro a domicilio, previo appuntamento telefonico(0924-31724). Il ritiro avverrà dalle 6 alle 9, secondo il seguente calendario: il lunedì i materassi, il mercoledì le apparecchiature elettriche ed elettroniche, tranne frigoriferi, televisori e monitor, che saranno raccolti il giovedì. Sabato: beni durevoli in legno(poltrone, sedie, tavoli…). I produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, non assimilabili agli urbani (materiali provenienti da lavori edili o stradali, parti di autoveicoli, oli esausti, pneumatici fuori uso, scarti di macellazione…), devono provvedere a loro cura e spese ad un adeguato smaltimento, recupero o trattamento. Tante le raccomandazioni dell’ordinanza: conferire nei bidoni della raccolta differenziata, bottiglie, scatolette, buste, lattine… opportunamente svuotate (per evitare cattivi odori), ed opportunamente schiacciate o piegate (per ridurne l’ingombro). Non conferire nei bidoni della raccolta differenziata i bicchieri, i piatti e le posate in plastica, perché si tratta di plastica non riciclabile. A tutti i concessionari di suolo pubblico, ed in particolare agli esercenti di alimenti e bevande (baristi), l’ordinanza ricorda che, in virtù del regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa, "devono mantenere costantemente pulita l'area loro assegnata". I trasgressori dell’ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 155 euro.

lunedì, gennaio 12, 2009

Ottenere il rimborso dei canoni di depurazione


Pubblichiamo una email che ci ha inviato l'amico Avv. Angelo Galante:

In forza di una recente sentenza della C. Costituzionale, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale delle norme di legge che prevedevano l'obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque. In parole povere, i cittadini castellammaresi hanno pagato sia al Comune sia al gestore del servizio corrispettivi non dovuti; pertanto, i titolari di contatore idrico hanno diritto ad ottenere il rimborso di tutte le somme pagate a titolo di canone di depurazione (voce inserita nelle bollette idriche) degli ultimi dieci anni, maggiorate degli interessi e rivalutazione monetaria. Chiunque voglia ottenere la restituzione di queste somme mi comunichi ii dati anagrafici completi del titolare del servizio idrico (indicando altresì matricola contatore e codice cliente). Al resto (lettera di diffida e messa in mora) ci penserò io gratuitamente. Il mio onorario sarà dato da una percentuale sulle somme che vi verranno effettivamente rimborsate (non dovete insomma anticipare alcuna spesa, solo se il rimborso andrà a buon fine mi pagherete in percentuale minima).

Avv. Angelo Galante
galante_angelo@alice.it

giovedì, gennaio 08, 2009

Il decreto Gelmini è legge.


Il decreto Gelmini in materia di università è legge. Il testo, su cui a novembre si è scatenata la protesta di studenti e docenti ha ricevuto il via libera alla Camera con 281 voti a favore, 196 contrari, e 28 astenuti. A favore del provvedimento, su cui il governo ha incassato la fiducia, ha votato solo la maggioranza; quanto all'opposizione, il Pd e l'Italia dei Valori hanno espresso voto contrario mentre l'Udc si è astenuta.

Uscendo fuori dal linguaggio puramente tecnico, il governo se ne è infischiato delle proteste provenienti da tutti gli atenei d’Italia approvando il decreto con la fiducia, e quindi forzando anche l’eventuale dibattito parlamentare che si poteva intavolare anche all’interno della stessa maggioranza.
Non voglio assolutamente ergermi a difensore dello status quo, in quanto riconosco la situazione pessima in cui versa il mondo universitario ma ribadisco, come fatto più volte, che la privatizzazione del settore universitario non è la soluzione a tutti mali, anzi peggiora ancor di più le cose.

Privatizzare significa negare alla maggior parte dei cittadini la possibilità di studiare, a causa delle rette universitarie che saranno necessariamente salatissime.
Privatizzare significherà che la ricerca scientifica vivrà solo di finanziamenti privati. Ciò comporterà che alcuni settori, soprattutto in campo medico, che sono di vitale importanza ma che non sono convenienti dal punti di vista economico, non verranno più finanziati in quanto non ritenuti convenienti dalle case farmaceutiche.
Tutto ciò mi rende molto triste, perché un paese che non punta sulla ricerca è un paese che tenderà ad impoverirsi.

Tutti mi dicono ma tanto a te che te frega, ormai hai finito di studiare!!!! Beh il problema è che non penso solo a me ma anche a chi verrà dopo di me. Probabilmente questi pensieri mi vengono perché sto cominciando a crescere e a pensare come e dove vivrà il Domenico jr Grassa. Boh o forse sarà altro.
Dopo di ciò sto andando ad informarmi se qualcuno sta proponendo in modo serio un referendum, altrimenti mi do da fare proponendone uno insieme ai ragazzi di castellolibero.
Difficile da fare?? Beh un ragazzo giovane…..bello ed abbronzato avrebbe detto: Yes we can!!

Domenico Grassa


P.S.
L’ ERSU di Palermo ha pubblicato il bando per la concessione di sussidi straordinari per l’ A.A. 2008/2009.

Saranno attribuiti:
o 300 sussidi straordinari riservati agli iscritti agli anni successivi al primo dell’importo di 800,00 € cadauno;
o 100 sussidi straordinari riservati agli iscritti al primo anno dell’importo di 800,00 € cadauno.

Per maggiori info: www.ersupalermo.it

martedì, gennaio 06, 2009

Truffava i fedeli


I carabinieri hanno denunciato un palerminato di 37 anni che raccoglieva offerte spacciandosi per un ex tossicodipendente e raccontava di far parte di un'associazione senza fini di lucro che si occupava del recupero dei tossicodipendenti. “Cari amici fate uno sforzo perché con soli venti euro potete ridare una vita ad un giovane tossicodipendente”, diceva ai fedeli, raccolti in chiesa. Così facendo riusciva ad ottenere centinaia di euro ogni Domenica, anche 500 secondo gli investigatori. La tattica era sempre uguale: chiedeva al prete di poter parlare ai fedeli. Il parroco della chiesa del SS. Crocifisso di Paceco si è però insospettito ed ha chiesto l’intervento dei carabinieri. I militari hanno scoperto che l’uomo era in realtà un truffatore. L’uomo, dopo essere stato condotto in caserma, è stato denunciato per truffa ed abuso della credulità popolare. Sembra proprio che abbia agito anche a Castellammare. Fa pensare che quest'individuo sia riuscito a parlare davanti ai fedeli in un luogo di culto senza che nessuno sapeva chi fosse...
Vito Fazzino

lunedì, gennaio 05, 2009

In risposta alla polemica sulle borse di studio inerenti i concorsi della Carovana Antimafie


Leggendo la discussione nata nel blog viviamocastellammare sull'erogazione delle borse di studio riguardanti i concorsi fatti in occasione della Carovana Antimafie del 5 Dicembre 2008, abbiamo costatato l'esistenza di falsità ed incomprensioni. Purtroppo sono state scritte cose non vere e sono nate polemiche inutili. Non possiamo esimerci dal chiarire il tutto. La manifestazione è stata organizzata da Libera di Castellammare. Circa due mesi prima la manifestazione abbiamo incontrato il sindaco per esporgli il nostro progetto e si è dimostrato molto disponibile, assicurandoci la collaborazione del comune. Anche l'Assessore Di Benedetto si è dimostrata molto disponibile e ci ha dato la disponibilità all'utilizzo dell'Aula Consiliare e del Teatro Apollo, dandoci anche qualche consiglio per la realizzazione del nostro programma. Il sindaco ci ha anche assicurato che l'amministrazione avrebbe risposto positivamente alla richiesta da noi presentata di un contributo economico per l'organizzazione della carovana. Questo contributo comprende anche i 600 euro sotto forma di borse di studio, previsti dai concorsi a quali hanno partecipato gli alunni delle scuole di Castellammare. Questi soldi ancora non sono stati erogati, non per una mancanza del Comune, ma per un motivo di inserimento delle fatture all'interno del bilancio annuale dell'associazione Libera. Ciò ha comportato un ritardo nella presentazione della totalità dei documenti necessari all'erogazione del contributo economico da parte del comune. Avendo ormai risolto il problema del bilancio procederemo alla presentazione dei documenti al comune. Solo allora il comune potrà erogare i soldi. Ciò non toglie che i tempi non si sono allungati solo per colpa di Libera o di Libera castellammare, ma anche a causa delle differenti informazioni dateci nei diversi uffici del comune e nella continua mancanza di un documento che fino al giorno prima non era necessario. Come ha detto già Domenico, ci sono state vistose lentezze burocratiche derivanti da un farragginoso regolamento comunale sui contributi alle associazioni.
Vito Fazzino

FERMATE LA GUERRA



Se ne sconsiglia la visione a bambini o soggetti facilmente impressionabili, ma questa è la pura realtà.

domenica, gennaio 04, 2009

Il parco della memoria a Pizzolungo


Il 19/12/2008 il Comune di Erice ha deliberato un acquisto importante.
Entusiasta Margherita Asta, referente di Libera Trapani: “il Comune di Erice ha deliberato l’acquisto di una parte dell’area dove è avvenuta la strage di Pizzolungo. E’ una gioia immensa e forse anche insperata se penso solo ad inizio anno…
Cosa accadeva a gennaio?
Con i miei occhi ho visto iniziare i lavori per lo stabilimento balneare, sembrava svanito il sogno di vedere il luogo in cui furono uccisi mia madre e i mie fratellini, diventare un luogo di memoria e di riflessione civile.
E poi invece…
Poi le promesse delle istituzioni fatte durante il Giorno del Ricordo, il 2 aprile di quest’anno, si sono tramutate in realtà. La soddisfazione, poi, viene anche dal fatto che per acquistare l’area saranno utilizzati parte dei fondi che il comune ha ottenuto come risarcimento costituendosi parte civile in processi contro la mafia.
Ed ora il progetto è quello di un “Parco della memoria e della coscienza civile”.
Io ringrazio davvero le Istituzioni per questo gesto, perché è un vero segno di attenzione e di riconoscimento, perché rappresentano tutti i cittadini. Ora risistemare l’area è un dovere: il progetto che vuole legare questo luogo a me caro alla zona dove sorge la Stele di Anchise, è un progetto che vuole fortemente legare la storia passata con quella contemporanea.
Per non dimenticare?
Certamente, ricordare è importante, ma io vorrei che questo diventasse un luogo per riflettere e per costruire qualcosa di significativo. Per me, in particolare, sarà sempre un luogo di memoria, ma non vorrei che fosse una memoria fine a stessa: vorrei che fosse un luogo di vita."

Ed è anche la nostra speranza!!

Tanti modi di festeggiare il nuovo anno

C'è chi va a ballare, c'è chi festeggia in famiglia, chi festeggia in piazza, chi festeggia in altri modi...

domenica, dicembre 28, 2008

Finito il 2008, cosa ci riserverà il 2009?


Addio 2008. Ormai mancano solamente poche ore e un altro anno sarà passato. Passato si, sepolto mai. Il 2008 è stato un anno molto movimentato da tutti i punti di vista. Ne abbiamo viste di tutte e di più. Oltre ad alcuni avvenimenti straordinari (vedi l’elezione di Obama negli USA) il 2008 è stato un anno colmo di scandali. D’altronde si è visto dal principio.
A gennaio, per l'aggravarsi dell'emergenza rifiuti in Campania e dei disordini scoppiati come conseguenza, il governo decide l'invio dell'Esercito Italiano nella regione. Inizia la sfida: Esercito italiano VS. Munnizza Campana. Chi vincerà?
Il 16 Gennaio. Clemente Mastella presenta in Parlamento le proprie dimissioni, dopo che la moglie Sandra Lonardo è stata arrestata (insieme ad altri 30 esponenti dell'UDEUR) per tentata concussione. Così l’Udeur esce dalla maggioranza (molto esigua) del governo Prodi causando la sua caduta, dando inizio ai festeggiamenti a suon di mortadella e spumante tra le fila del centro-destra. In Parlamento c’era più casino di quanto ce n’era a Berlino quando l’Italia vinse i mondiali.
Il 26 gennaio il presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, si dimette tra le polemiche dopo la condanna in primo grado a 5 anni per favoreggiamento nei confronti di imputati in processi per mafia. Indimenticabili i cannoli con i quali Totò festeggiò la sua condanna a “soli” 5 anni.
In Marzo a Palermo si è giunti alla scoperta di brogli e all’arresto dei due presidenti di seggio in occasione delle consultazioni amministrative per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Palermo del maggio 2007. Davvero scandaloso. E che è successo? Assolutamente niente. Il sindaco neanche ci ha pensato a dimettersi, qua in Sicilia ste cose sono cose normali, che ci vuoi fare…
13 e 14 aprile: Elezioni politiche in Italia: vittoria alla Camera e al Senato della coalizione tra il Popolo della Libertà e la Lega Nord, guidata da Silvio Berlusconi e netta sconfitta del PD, guidato da Walter Veltroni. Drastica semplificazione del panorama parlamentare con l'esclusione dai seggi dei partiti di sinistra radicale. Per la prima volta, a parte i 43 parlamentari dell’Idv, il Silvio nazionale non ha un’opposizione. I parlamentari del PD probabilmente non sanno cosa vuol dire fare opposizione, oppure non hanno capito che il governo che fa le proposte di legge non è quello ombra di Veltroni. La paura di molti prima delle elezioni, quella di vedere nascere un nuovo mostro, il Veltrusconi, si è realizzata appieno. Berluska fa ciò che vuole e Walter china la testa e non batte ciglio. E non solo. In Sicilia alle elezioni politiche regionali, vince Raffaele Lombardo, del Mpa. Sconfitta di molto la Finocchiaro del PD che forse neanche ha capito di essere stata la candidata alla presidenza della regione Sicilia. Chi l’ha mai vista fare un comizio o un po’ di campagna elettorale? Boh! Già il fatto di non riproporre Rita Borsellino dopo il buon, certo non ottimo, risultato ottenuto contro Totò vasavasa nel 2006, poteva fare riflettere. Ora che Totò era fuori dai giochi dopo la condanna, non è che Rita ce la poteva davvero fare a diventare presidente della regione portando una ventata di ossigeno in questa terra continuamente umiliata? Meglio non candidarla. “Insamaddio” che sarebbe successo? Meglio candidare la Finocchiaro senza campagna elettorale, tanto a che serve la campagna elettorale? Si è visto il risultato.
Nella provincia di Trapani si registra un altro cambio di poltrona. Ogni nuova elezione il presidente della provincia in carica si dimette per candidarsi a deputato nazionale o se gli va male a deputato regionale. Ormai è un dato di fatto. Si vede l’attaccamento alla propria terra. D’altronde, se il presidente della provincia può ambire ad una poltrona più prestigiosa, e sa che rifacendo le elezioni provinciali, la vittoria della sua coalizione è più che certa, chi glielo fa fare a restare un semplice presidente di una piccola provincia?
A Castellammare è arrivata la ventata di rinnovamento che tutti volevano, è stato eletto il nuovo sindaco: Marzio Bresciani. Direttamente da Bergamo con furore. La nuova giunta sembra essersi messa all’opera e già qualcosa di buono è stato fatto, sicuramente qualcosa di poco chiaro c’è ma in via di massima, tutto è più trasparente rispetto alle precedenti amministrazioni. E ci mancherebbe direte voi …(dopo un consiglio comunale sciolto per mafia)…
15 settembre: Il fallimento della banca Lehman Brothers provoca un'ondata di perdite nelle Borse di tutto il mondo. 6 ottobre: La crisi delle borse fa bruciare 450 miliardi di euro con perdite delle borse europee che vanno da -7% a - 9% . Migliaia di posti di lavoro a rischio, fallimento delle maggiori compagnie Americane nel settore delle banche (Lehman Brothers) delle assicurazioni (AIG) e un sistema finanziario internazionale ormai alle corde, ma secondo il Piccolo Silvio l’Italia deve continuare il suo processo di avvicinamento al sistema Americano. Ma ci vuole assai a capire che con il sistema finanziario americano un si ci spunta? Erogando prestiti a cani e porci senza nessuna garanzia, come si può sperare di non incorrere in frequenti crack finanziari?
17 Ottobre: inizia l’autunno caldo delle università. Si protesta nelle università e nelle scuole di tutta Italia contro il Decreto Gelmini e la legge 133. Si parla di “nuovo sessantotto” 40 anni dopo, ma alla fine si avvicinano gli esami e alla Gelmini si la “scurdaru tutti”…poverina… Poi non ho ancora capito una cosa: se il decreto 133 è stato approvato a luglio, perché tutto il polverone si è alzato solo ad ottobre? Perché i parlamentari di opposizione non informavano l’Italia già a Luglio? Pensandoci bene però poi si dovevano fare interviste, accuse, smentite e il tutto d’estate con quel grande caldo… Meglio stare a mare tranquilli e poi ad ottobre si vede…
5 novembre - Il Senatore Barack Obama è eletto 44° Presidente degli Stati Uniti d'America, il primo afroamericano nella storia. Questa è la differenza tra USA e Italia. Gli statunitensi sono in grado di scrivere la storia. Hanno eletto un presidente giovane, capace ed anche bello ed abbronzato come dice compare Silvio, che già ha cambiato il volto degli USA senza essere ancora in carica.
17 dicembre: Scandalo appalti a Napoli: due assessori arrestati, coinvolti anche Italo Bocchino del Pdl e Renzo Lusetti del PD. Tanto per chiudere in bellezza.
Il 2008 è stato anche l’anno del LODO Alfano che rende 5 persone in Italia temporaneamente inattaccabili dalla magistratura. Una genialata. Durante questo lungo anno abbiamo potuto constatare la forza della Camorra in Campania, che ha dimostrato di essere peggio della mafia in Sicilia, la disponibilità dei politici campani che hanno dimostrato di trovarsi benissimo in questa situazione e che i soldati-spazzini inviati da Prodi non servono a nulla se i primi delinquenti sono coloro che gestiscono la cosa pubblica.
E il 2009 cosa ci riserberà? Ecco cosa titola la repubblica oggi: “Il premier torna anche sull'auspicato passaggio al presidenzialismo: "Non è all'ordine del giorno, cambieremo la Costituzione da soli solo se costretti" “ Cosaaaa? Prima il Silvio Nano annuncia di volersi candidare a Presidente della Repubblica una volta finito il suo ennesimo mandato, poi rendendosi conto che il Presidente della Repubblica non ha alcun potere effettivo pensa: “ma perché l’Italia non la facciamo diventare una repubblica presidenzialista così posso comandare ancora, anche da presidente della Repubblica?” Chiamatelo babbo. I veri stupidi siamo noi italiani che ci facciamo prendere in giro dalla classe politica attuale. Ci vorrebbe un nuovo “mani pulite”.
Non dimenticate il federalismo fiscale e la riforma della giustizia…
Ne vedremo delle belle anche nel 2009!!!!
Auguri di un felice anno nuovo!!!!

Vito Fazzino

sabato, dicembre 27, 2008

CENTRO CARNE: PRIMO STOP DI UN POSITIVO 2008


Con la disputa della 5° giornata di gare và in "vacanza" per le festività di fine anno anche il campionato di volley di I^ divisione femminile. Da registrare per il Centro Carne la prima sconfitta stagionale maturata a Castelvetrano sul terreno dell'Efebo al termine di un incontro durante il quale le ragazze castellammaresi, non al meglio della condizione fisica, hanno stentato ad imporre il proprio gioco, sprecando, di fatto, una ghiotta occasione per portarsi al comando della classifica. La pausa, giunge, probabilmente a proposito per il team di Luigi Fundarò che alla ripresa ( domenica 11 gennaio 2009, ore 11) ospiterà alla comunale l'Intermedia Salemi formazione che dopo un inizio incerto grazie ad alcuni "innesti" di giocatrici di scuola Marsala stà ben comportandosi. La classifica: Sicilcostruzioni Mazara 14, Efebo Castelvetrano e Centro Carne Castellammare 12, Pol. Ericina 10, Tricolore Marsala* 8, Intermedia Salemi 4, Partanna*, Azzurra Paceco, Fortitudo Buseto e Vittoria Assicurazioni 3. (*una gara in meno)

martedì, dicembre 23, 2008

Buone Feste


Sta per iniziare il 2009 e con esso il nostro 3° anno di attività con questo blog, il più vecchio di Castellammare, nato con l'intento di tenere viva l'attenzione e la discussione riguardo ai temi più scottanti, di carattere principalmente locale...ma non solo.
Abbiamo sempre lasciato a tutti la libertà di esprimersi, senza censure, anche quando i commenti sono stati severi nei nostri confronti e abbiamo sempre pubblicato i nostri post riportando il nostro punto di vista sui fatti, talvolta forse in maniera poco giornalistica ma sempre genuina.
Cogliamo l'occasione per ringraziarvi per l'assiduità con la quale ci seguite e soprattutto per augurarvi delle felici e rilassanti festività.

Buon Natale e Felice 2009
Staff Castellolibero

giovedì, dicembre 18, 2008

Porto di Castellammare, così la mafia trovava sponda nelle Istituzioni e nella politica


di Rino Giacalone.
L'appalto era tanto vigilato dalla prefettura e dalla commissione straordinaria che gestiva l'amministrazione comunale a Castellammare del Golfo, che ad aggiudicarselo fu una associazione di imprese costituita dal "Consorzio Veneto Cooperativo" (CO.VE.CO), di Marghera, il cui presidente, Antonella Colavizza, trevigiana, risulta denunciata per turbata libertà d'incanti ed associazione per delinquere; dalla COGEM di Alcamo e dalla "CO.M.E.S.I. di Palermo, il cui amministratore unico è una donna, Rosalia Rita Olinda Taormina, figlia di un soggetto condannato dal Tribunale di Reggio Calabria per turbativa d'asta.

L'appalto è quello per la costruzione del porto di Castellammare, gara da 20 milioni di euro, dal carcere l'imprenditore boss Tommaso "Masino" Coppola fremeva perchè "gli impegni presi" venissero mantenuti e così incaricava il nipote, Salvatore Fiordimondo, perchè contattasse "Camillo" (Iovino, oggi sindaco di Valderice) perchè a sua volta parlasse col "senatore" - Antonio D'Alì. Ma non solo per questo appalto anche perchè le sue imprese continuassero a fornire la Calcestruzzi Ericina, si proprio questa.

L'azienda confiscata al capo mafia Vincenzo Virga e che i mafiosi volevano riprendersi, facendola fallire e quindi inducento il Demanio a svenderla. Quando il tentativo fu sventato, merito del prefetto dell'epoca Fulvio Sodano, che raccontò di essere stato rimproverato dall'allora sottosegretario all'Interno D'Alì perchè turbava il mercato convocando gli imprenditori assegnatari di appalti pubblici per dir loro di comprare a parità di prezzo il cemento dall'Ericina, quando la Calcestruzzi non chiuse più, arrivò Coppola a far da fornitore, fino a quando non fu arrestato.

A quel punto gli amministratori giudiziari dell'azienda si posero il problema se continuare o meno a far le commesse per le forniture presso le imprese di Coppola. Chiara quale era il destino, e Coppola dal carcere al solito nipote diede lo stesso incarico come per il porto di Castellammare, "parla con Camillo perchè parli col senatore" e poi da questi per arrivare al prefetto, nel frattempo era giunto Giovanni Finazzo.

L'amministratore giudiziario della Ericina Luigi Miserendino sentito dai pm ha detto che effettivamente Finazzo lo chiamò, fu cauto ma espose il problema, giusto quello di cui parlava Coppola col nipote. Il prefetto secondo il racconto di Miserendino riferì a questi che gli amministratori della società si erano fatti avanti, avevano rappresentato che Coppola non c'era più in quelle aziende, insomma Miserendino e l'altro amministratore, l'avv. Castelli, dovevano valutare, erano liberi di agire, ma erano invitati a tenere conto di quel contesto.

Annotano i pm nel loro provvedimento: da un lato infatti non può essere un caso che immediatamente dopo la richiesta del Coppola, il Prefetto abbia effettivamente convocato gli amministratori della Calcestruzzi Ericina proprio in merito alle forniture della SICILIANA INERTI BITUMINOSI, esattamente come richiesto dall'imprenditore detenuto. Dall'altro lato è estremamente significativo il fatto che il Prefetto abbia trattato personalmente la questione con gli amministratori della Calcestruzzi Ericina; è da ritenere, infatti, che ben difficilmente il massimo rappresentante dell'Autorità Amministrativa della provincia di Trapani avrebbe trattato personalmente la questione della fornitura ad una impresa confiscata se sollecitato solo da alcuni dei soci di una ordinaria società commerciale già amministrata da un affiliato mafioso. Deve pertanto ritenersi che, accanto alla conversazione con i soci della Siciliana Inerti Bituminosi, lo stesso Prefetto sia stato sollecitato dal soggetto politico attivato dal Camillo Iovino che si identifica evidentemente nel Senatore Antonio D'Alì all'epoca Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, e quindi in stretto rapporto istituzionale con il Prefetto.

Iovino sentito a poche ore dal blitz dalla Procura (come persona informata dei fatti e nion per un colloquio come ha detto lui in una nota diffusa alla stampa) ha smentito ogni suo intervento, definendo millanterie le parole "intercettate" tra Coppola e suo nipote. Il sen. D'Alì ha commentato: "Da oltre 10 anni seguo con assoluta serenità e mi difendo con successo nelle competenti sedi da notizie false ricorrentemente propalate da organi di informazione per alimentare un clima di sospetto sulla mia attività politica soprattutto nei momenti in cui riscontra positivi risultati per il territorio. Anche questa volta dovrò seguire la stessa strada. A maggior ragione in questa occasione in cui gli stessi magistrati ed inquirenti hanno messo a tacere ogni possibile illazione".

«A Trapani, terreno elettivo della mafia dei colletti bianchi - ha detto invece il procuratore aggiunto della Dda Roberto Scarpinato - Cosa Nostra si avvale della complicità di avvocati, ragionieri, esperti che studiano come annullare gli effetti dei provvedimenti adottati dalla magistratura. Nel trapanese l'economia non è zavorrata dal racket delle estorsioni, ma da pezzi di classe dirigente. Questo è il dramma». «Dobbiamo compiere un salto di qualità culturale - ha aggiunto - i media devono aiutarci a far capire che la mafia non è bassa macelleria criminale; oggi la mafia i soldi li fa con la testa e non con i muscoli, studiando l'ordinamento per perseguire il massimo dei profitti con il minimo sforzo». Per il magistrato, «una mafia che pensa mette in campo degli insospettabili».

A Trapani il pizzo lo pagano in pochi». Lo sostiene il capo della Mobile, Giuseppe Linares, secondo cui quella trapanese è prevalentemente una «Cosa Nostra dei salotti con potenti collegamenti istituzionali», una sorta di «borghesia mafiosa che coopta imprenditori» e che rivolge le sue attenzioni verso reati puniti con pene minori, «come la truffa, ad esempio».

Altra particolarità che caratterizzerebbe Cosa Nostra trapanese è quella del silenzio. «Mentre gli affiliati del clan Lo Piccolo - ha sostenuto Linares - decidevano di collaborare con lo Stato, dalle carceri i reclusi trapanesi facevano pervenire il messaggio che non si parla e non si patteggia».
FONTE www.articolo21.info

mercoledì, dicembre 17, 2008

Intervista al Consigliere Sebastiano Cruciata

Riporto qui di seguito un passaggio dell'intervista al Consigliere Comunale Sebastiano Cruciata, pubblicata nell'ultimo numero de "l'Alcamese".

Il comitato genitori degli alunni della scuola Buccellato continua a protestare, per la decisione del Sindaco e della sua Giunta di destinare i locali della scuola all’UTC. A cosa è dovuto secondo lei lo spostamento dell’Ufficio Tecnico Comunale nei locali della scuola “Buccellato”?

La decisione del Sindaco di dismettere il plesso Buccellato da scuola pubblica per trasformarlo in sede dell’U.T.C. gli ha fatto perdere gran parte del consenso, dei cittadini, dimostratogli alle ultime elezioni. Non riesco a trovare alcuna giustificazione a tale decisione, a maggior ragione se si considera che la Commissione Straordinaria aveva previsto e messo in bilancio nel programma delle opere pubbliche per il triennio 2008-2010 la somma di € 1.040.000,00 circa per la ristrutturazione dell’ex Macello da adibire ad U.T.C. . Vero è altresì che l’U.T.C. ha bisogno di una sistemazione decente, ma non si può risolvere un problema creandone altri 137 (137 sono le famiglie interessate n.d.r.), a meno che non si voglia utilizzare questa semplice scorciatoia per nascondere l’incapacità nel trovare soluzioni che richiedono competenze più avanzate.


Per l'intervista completa rimando alla lettura de "l'Alcamese".

Alessio Navarra

domenica, dicembre 14, 2008

IL CENTRO CARNE FA' POKER CON L'ERICINA TRAPANI


Arriva la quarta vittoria per il Centro Carne nel campionato di volley di I^ divisione femminile. Domenica scorsa, alla comunale "M. Bonanno" le ragazze castellammaresi hanno incrociato l'esperta formazione trapanese dell'Ericina, superandola al termine di un incontro dagli alti toni agonistici. Il risultato finale di 3 set ad 1 (parziali: 14/25 - 26/24 - 25/17 - 25/15) è maturato dopo quasi due ore di gara con le locali che perso nettamente il primo set di gioco, hanno avuto il merito di credere in una rimonta possibile. Il Centro Carne, in testa alla classifica, farà visita, sabato prossimo, alla Saladino Moto di Castelvetrano, un impegno particolarmente ostico, da affrontare con grande determinazione, confidando nel pieno recupero, in settimana, di alcune giocatrici non al meglio della condizione fisica.

FONTE:COMUNICATO STAMPA POL. CASTELLAMMARE

sabato, dicembre 06, 2008

Super successo per la Carovana Antimafie



Si è conclusa ieri a Castellammare del Golfo la manifestazione per il passaggio della carovana antimafia, un momento importante per Castellammare sia per la grande partecipazione che per il grande messaggio di ribellione contro ogni forma di mafia, in un Paese troppo spesso teatro di avvenimenti mafiosi, fino al più recente scioglimento della giunta comunale.
In mattinata si è svolta, presso l’aula consiliare una conferenza, aperta dal coordinatore locale di libera, Vito Fazzino che utilizzando una frase di Giovanni Falcone, lancia un messaggio alle scuole presenti: “La mafia non si combatte con l’esercito, ma con un esercito di insegnanti”.
Alla conferenza, rivolta ai ragazzi delle scuole superiori e medie, hanno partecipato: il giornalista Rino Giacalone, il commissario della Calcestruzzi Ericina (azienda sequestrata a Vincenzo Virga) Vincenzo Messina, Margherita Asta come coordinatrice provinciale di Libera, il presidente di Addiopizzo Raffaele Genovese, Toni Mira come caporedattore dell’avvenire e Giovanni Bulgarella.
A seguire la conferenza c’è stata la premiazione della miglior fotografia e del miglior disegno nell’ambito dei concorsi rivolti alle scuole.
In contemporanea presso il teatro Apollo i bambini delle scuole elementari si sono divertiti con lo spettacolo proposto dalla compagnia Edo Ludos seguita dalla premiazione della miglior poesia tra quelle composte dai bambini delle scuole e la lettura di alcune poesie sul tema della mafia proposte dai poeti del “cenacolo” Ancona.
Dopo il pranzo a base di pane cunsato offerto dai ragazzi di Libera, nel pomeriggio sono stati proiettati dei cortometraggi realizzati da gruppi locali che hanno visto impegnarsi anche alcuni ragazzi del Liceo Classico F.Vivona con un bellissimo corto.
Intorno alle 18:30 è stato proiettata la puntata di Blunotte “Trapani, coppole e colletti biachi”, sulla mafia trapanese; documentario che ha riassunto perfettamente quanto era stato discusso nel corso della giornata.
In fine la manifestazione si è conclusa in serata con uno spettacolare concerto di gruppi emergenti locali che hanno suonato fino all’una di notte.
La manifestazione è stata un successo in ogni sua sfaccettatura: nell’organizzazione, possibile solo grazie alla volontà di tanti ragazzi di libera; negli interessanti e formativi dibattiti; nella qualità degli spettacoli distribuiti nella giornata per differenti tipologie di pubblico.
Un avvenimento da ripetere che dona nuova luce a un paese desideroso di riscatto.

Clara Giglio e Alessio Navarra

giovedì, dicembre 04, 2008

Comunicato Stampa consiglio del 1° Dicembre

Consiglio comunale dell’ 1 Dicembre: nasce il gruppo indipendenti Udc.
Nuovo gruppo all’interno del consiglio comunale. La costituzione è stata ufficializzata nel corso del consiglio comunale di ieri (lunedì 1 dicembre 2008), riunitosi per discutere i punti all’ordine del giorno che, per una questione di tempo, non erano stati trattati nel corso del consiglio comunale del 25 novembre. Il nuovo gruppo è denominato “Indipendenti Udc” ed è costituito dal consigliere comunale Ivano Motisi (capogruppo) che, eletto nella lista “Bresciani sindaco- andiamo oltre”, ha deciso di lasciare la maggioranza e fare gruppo con il consigliere comunale dell’Udc Vito Bonventre. Nel corso della seduta, il consiglio comunale ha trattato 5 interpellanze presentate dai consiglieri comunali d’opposizione Salvatore Galante e Sebastiano Cruciata(Pd), quindi ha approvato un debito fuori bilancio. Una lunga discussione ha riguardato l’ “adozione di variante alle NTA del PRG e alle N.T dell’Urbanistica Commerciale”. L’ Mpa ha chiesto al consiglio la sospensiva del punto ma la maggioranza ha votato contro, proseguendo con la discussione. In merito all’adozione della variante, la maggioranza ha presentato tre emendamenti e, poiché i lavori si sono protratti fino a tarda notte, il consiglio comunale è stato rinviato a Giovedì 4 dicembre, alle ore 18, sempre all’aula consiliare. Oltre all’adozione di variante alle NTA del PRG e alle N.T dell’Urbanistica Commerciale, i 20 consiglieri comunali dovranno discutere dell’adozione di variante al regolamento edilizio e dell’approvazione del regolamento sulla consulta turistica comunale. L’ADDETTO STAMPA (Annalisa Ferrante)

IL CONSIGLIO COMUNALE IN DIRETTA ore 18:00

Video clips at Ustream

Volley: Centro Carne Castellammare vince di nuovo


Buona prova, domenica scorsa, al debutto casalingo nel campionato di volley di I^ divisione femminile del Centro Carne Castellammare. La squadra allenata da Luigi Fundarò reduce dalla vittoria esterna ottenuta nella prima giornata a Partanna ha superato l'Azzurra Paceco di coach Ernandez team che nonostante il risultato finale di 3-0 (25-18,25-18,25-15 i parziali) ha ben figurato al cospetto di un discreto pubblico presente alla palestra comunale "M. Bonanno". Le ragazze Castellammaresi sono attese adesso (venerdì 5 dicembre ore 20,30) alla prova esterna di Buseto ospiti della locale Fortitudo. L'appuntamento per la prossima gara interna è per domenica 14 dicembre (ore 11) ospite alla palestra comunale l'ottima ed esperta formazione dell'Ericina Trapani.