martedì, maggio 27, 2014

Per non dimenticare le vittime della strage di via dei Georgofili

Oggi ricorre l'anniversario della strage di via Georgofili a Firenze in cui ebbe un ruolo determinante il tristemente noto concittadino Gioacchino Calabrò. 

Ci eravamo occupati già di lui in occasione della notizia lanciata dall'Ansa avente ad oggetto la revoca del carcere duro dopo 19 anni di reclusione al 41 bis.

Una soluzione ritenuta inaccettabile dal Presidio di Libera P.Mattarella di Castellammare del Golfo e dall'associazione Castello Libero visto e considerato il calibro criminale del soggetto in questione.
In tale occasione l'associazione Vittime della strage dei Georgofili definì Gioacchino Calabrò come uno che ha lo stragismo nel DNA.
In tale comunicato viene ribadito che "Gioacchino Calabrò non è stato solo colui che, ad ampio spettro, si è occupato della strage di via dei Georgofili il 27 Maggio 1993, è stato colui che ha ordinato a Giuseppe Ferro di mandare il figlio Vincenzo a Prato dallo “zio  Messana” affinchè fosse caricato il pulmino FIAT di esplosivo presso il suo garage.


Gioacchino Calabrò ha organizzato a livello operativo ed esecutivo tutta la strage di via dei Georgofili, scientemente ha detto a Giuseppe Ferro che allo zio Messana bisognava fare una proposta che non poteva non accettare,  per far si che Caterina, Nadia, Dario, Fabrizio e Angela fossero massacrati all’1,04 dentro e di fronte a quella Torre che è costata lacrime e sangue e a tutti noi".
Non possiamo che condividere quanto affermato dai familiari delle vittime, con la promessa di organizzare un momento di riflessione e commemorazione il prossimo anno a Castellammare del Golfo per ribadire l'importanza di fare memoria in un paese dove facilmente si tende a dimenticare.


venerdì, maggio 09, 2014

Comunicato del sindaco: la risposta di CambiaMenti

"Con riferimento alle affermazioni del Sindaco, contenute nel comunicato di replica al nostro articolo, riguardante l’affidamento dell’incarico esterno di progettazione all’Arch. Irene Cavarretta, ci preme sottolineare quanto segue:
se da un lato il Sindaco adduce tutte le motivazioni che lo hanno, a suo avviso,legittimamente portato all’affidamento dell’incarico, che sul piano formale non è mai stato da noi messo in discussione, di contro lo stesso Sindaco, volutamente non dichiara nulla, riguardo la vera questione che è stata posta nell’articolo, ossia l’assoluta, a nostro avviso, inopportunità politica dell’affidamento alla luce dei fatti esposti.
Riguardo invece l’accusa che ci viene rivolta dal Sindaco della “brutta caduta di stile per aver spulciato nella vita privata delle persone” rimandiamo al mittente la stessa, in quanto ci siamo semplicemente limitati alla lettura di atti pubblici, consultabili da chiunque, ivi compresa la stessa amministrazione comunale.
Ad ogni modo facciamo notare che la dottoressa Cavarretta non è citata nei verbali“solo perché all’epoca era fidanzata con un consigliere comunale di Salemi”, come sostiene il sig. Sindaco, ma viene esplicitamente indicata come una delle persone controllate dal Giammarinaro, e fidanzata del Melchiorre Angelo (anch’egli consigliere comunale, anch’egli controllato dal Giammarinaro, stando a quanto riportato nella Proposta del Questore per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti del Giammarinaro). Se c’è qualcuno che sta avendo una caduta di stile nel difendere il proprio operato, non è di certo l’Associazione Cambiamenti.
Clicca qui per prendere visione del documento dell’inchiesta della questura di Trapani sul caso Giammarinaro."

giovedì, maggio 08, 2014

Il sindaco di Castellammare del Golfo risponde a Cambiamenti sugli incarichi professionali.

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia di Trapani
Comunicato Stampa N 558 maggio  2014
Incarichi professionali. Il sindaco:  “Affidati esclusivamente sulla base della professionalità”

«Preciso che gli uffici affidano gli incarichi esclusivamente sulla base della professionalità dimostrata attraverso i curriculum trasmessi, delle informazioni prefettizie e dei certificati rilasciati dal tribunale, così come la legge prescrive». 
Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola in riferimento al comunicato stampa diffuso dal Movimento "Cambiamenti" sull'incarico affidato all'architetto Irene Cavarretta.
«La stimata professionista di Salemi, della cui collaborazione si è avvalsa anche la commissione presieduta dall’attuale Prefetto di Trapani Leopoldo Falco, è stata incaricata dall’ufficio tecnico comunale sul quale questa amministrazione ha piena fiducia, perché aveva già collaborato durante la precedente amministrazione, alla redazione del progetto per la messa in sicurezza del costone roccioso di viale Zangara, senza alcun compenso -sottolinea il sindaco Nicolò Coppola-. Questa amministrazione, inoltre, per la professionalità dimostrata, ha chiesto all'architetto la disponibilità a rimodulare tale progetto, in modo da ridurre il costo dell'intervento,  ed a collaborare per la redazione di altri progetti. Preciso inoltre che il responsabile del III settore, nell'affidamento degli incarichi professionali, a parte gli incarichi affidati con procedure di evidenza pubblica, ha sicuramente privilegiato i tecnici locali, con particolare attenzione ai giovani professionisti con studio in Castellammare (circa 35), rispettando l’indirizzo politico di questa amministrazione comunale».

martedì, aprile 29, 2014

Le Associazioni Castellammaresi contro i pontili davanti al castello

Nella giornata del 26/04/2014 si è svolto un incontro di rappresentanti di più associazioni attive, secondo diverse finalità, a Castellammare del Golfo.

Queste le associazioni rappresentate:


A.C.A.L.

ASSOCIAZIONE ACTIO
ASSOCIAZIONE ALBERGATORI CASTELLAMMARE-SCOPELLO
ASSOCIAZIONE BIG BANG di Castellammare Del Golfo
ASSOCIAZIONE C.I.C.I.
ASSOCIAZIONE FIORE DAPHNE
ASSOCIAZIONE GENITORI DI BUONA VOLONTÀ
ASSOCIAZIONE GIOVANNI BOSCO
ASSOCIAZIONE LAURUS CULTURA E AMBIENTE
C.A.I. - SOTTOSEZIONE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
CAMBIAMENTI
CASTELLO LIBERO
FARE AMBIENTE LABORATORIO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
MOVIMENTO 5 STELLE
POPOLO DEI FORCONI
PRO LOCO
SALVIAMO IL BONIFATO
SOCIETÀ OPERAIA E DI MUTUO SOCCORSO

Alla presenza del presidente del consiglio del comune di Castellammare del Golfo e di altri rappresentanti dell’amministrazione si è discusso, con concitazione e con forte preoccupazione, sull’installazione di un pontile e di alcuni campi boa dinanzi il castello di Castellammare del Golfo. I rappresentanti delle associazioni, dopo avere ascoltato il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Bucca, presente all'incontro unitamente ad altri rappresentanti del consiglio Comunale, hanno stabilito di appoggiare pienamente l'azione intrapresa dal Sindaco Coppola e appoggiata anche dall'On. Valentina Palmeri, unendosi con forza alla richiesta avanzata all'Assessorato Territorio Ambiente, per l'immediata revoca della concessione rilasciata e l'annullamento di ogni altro atto concessorio.
In mancanza, inoltre, di tempestivi provvedimenti revocatori da parte di chi di competenza, le suddette associazioni e movimenti si sono trovati unanimemente concordi nell'intraprendere con urgenza incisive azioni di ferma protesta e di mobilitazione della cittadinanza tutta a salvaguardia estetica dell’immagine simbolo del nostro comune e dell’identità storica e culturale che il castello proteso all’orizzonte marino (e non sui pontili) custodisce da sempre.


Comunicato stampa Ass. CambiaMenti

giovedì, aprile 24, 2014

No del demanio alla revoca delle concessioni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa n. 45 del Comune di Castellammare del Golfo sulla questione delle autorizzazioni per i nuovi pontili.

Dietrofront del demanio per le concessioni nell'area portuale.
L’assessorato regionale non revocherà quelle già rilasciate.

Il sindaco: “Non possiamo consentire questo sfregio ambientale. Promuoverò ogni altra azione prevista dalla legge”   

«Non possiamo consentire lo sfregio ambientale nella zona di cala marina e cala petrolo. E’ un fatto allarmante. Chiederemo un’audizione alla commissione regionale Ambiente, rimarcando l’opportunità della sospensione del rilascio di concessioni demaniali. Promuoverò ogni altra azione prevista dalla legge a tutela del patrimonio paesaggistico. Ho ribadito formalmente la richiesta di ritiro della concessione rilasciata. Su quelle in itinere l’amministrazione esprime la propria ferma volontà, manifestata anche con atti deliberativi della giunta e del consiglio comunale, di sospendere il rilascio di concessioni demaniali su specchio acqueo e terraferma, che creano problemi ai lavori portuali in corso ed a tutela del paesaggio attorno al castello». Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola dopo la conferenza di servizi riguardante le concessioni demaniali nel tratto di costa che va dal castello fino a cala petrolo.
Nella precedente conferenza di servizi convocata dal sindaco perché venisse sospeso il rilascio di nuove concessioni demaniali, capitaneria di porto, soprintendenza, genio civile e demanio, avevano ritenuto legittime le richieste dell’amministrazione, concordando sull'opportunità della sospensione del rilascio di concessioni demaniali. In particolare il demanio regionale si era impegnato a verificare “la possibilità di sospendere i procedimenti non ancora conclusi”. Ieri, invece, il responsabile dell’Arta Demanio, Salvatore Di Martino, ha sottolineato che in un particolare caso (pontile sotto castello) “con dispiacere, l’ufficio ritiene non procedibile la richiesta di revoca della concessione rilasciata”. Per le istruttorie in corso, invece, è stata richiesta, entro il 12 maggio, “formale relazione all'amministrazione, sulle ragioni che contrasterebbero con il rilascio delle relative concessioni”. La Regione sembra decisa ad andare avanti: “se le argomentazioni prodotte non saranno ritenute esaustive, l’ufficio procederà all'iter istruttorio, previa comunicazione”. Il presidente del consiglio comunale, Domenico Bucca sta già convocando un consiglio straordinario urgente “a tutela dell’immagine di Castellammare. Non si può svendere e sfregiare l’immagine della città per 3.800  “denari” - ha affermato il presidente del consiglio comunale -. Il demanio non tiene in considerazione il parere negativo della soprintendenza e la mancanza del parere della soprintendenza del mare. Una vera contraddizione: perché  per l'approvazione del progetto di messa in sicurezza del porto, il Comune ha dovuto osservare una precisa prescrizione della soprintendenza, cioè la realizzazione del molo soffolto, mentre in questa occasione il demanio ritiene di non dovere tenere conto del parere negativo della soprintendenza, espresso a tutela del paesaggio”.

giovedì, aprile 10, 2014

Cambiamenti: Castellammare o sul Pontile

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'Associazione Cambiamenti.

Un paio di anni fa l’Amaro Montenegro ha scelto Castellammare del Golfo come location per il suo spot pubblicitario preferendola ad altre cittadine spagnole e greche; ad oggi crediamo che inorgoglisce tutti i castellammaresi vedere in tv quello scorcio di paese così bello e magico, con il castello da sempre simbolo del nostro territorio.

Ebbene quel simbolo, che ci appartiene e che è di tutti, per di più origine stessa del nucleo abitativo castellammarese, sta per essere deturpato da un manipolo di privati che ha avuto in concessione lo spazio antistante il castello per la posa di un pontile di 80 mt, 2 campi boa e un lido in zona Marinella, sugli scogli tra il castello e Petrolo.
Questa concessione e’ stata rilasciata dall’Assessorato Territorio e Ambiente, dietro esito favorevole dell’istruttoria rilasciata dall’Ufficio Provinciale del Demanio, e  nonostante il parere negativo della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Culturali.

Così noi castellammaresi non solo dobbiamo assistere inermi al continuo slittamento del ri-inizio dei lavori del porto, eterno incompiuto, che sarebbe  una risorsa per la collettività ma adesso dovremmo pure sopportare centinaia di motoscafi ormeggiati fuori dal porto. Oltre al danno la beffa!!!!
Così adesso noi castellammaresi dovremmo assistere ad un altro stupro della cala marina, come se non fosse bastata  la costruzione di un depuratore mai messo in funzione o la colata di cemento nella Vasca della Regina.
E non ci vengano a parlare adesso di sviluppo turistico, perché sfregiare un territorio non è sviluppo turistico, non è sviluppo per il territorio, non porta a niente, questi sono interessi economici di qualcuno punto e basta.
E che non si dica che pontili e boe essendo strutture precarie non disturbano l’ambiente, perché sono una taglio in faccia al nostro paese, alla nostra faccia.

Noi dell’ associazione Cambiamenti già a Ottobre abbiamo cominciato ad interessarci della questione, ma abbiamo commesso un errore, ci siamo fidati della parola del Sindaco Coppola e di un suo Assessore, evidentemente il classico “si provvederemo” che il sindaco  distribuisce a tutti come caramelle ai bambini.
Nel mese di Gennaio in Consiglio Comunale è stata votata all’unanimità una mozione di indirizzo che impegnava l’Amministrazione a tutelare la zona del porto. Tempo perso!!!
Si può accettare che enti come il Demanio e l’Assessorato Territorio e Ambiente concedano la distruzione del nostro territorio nonostante il parere negativo della Soprintendenza e del SUAP? Quest'ultimo però si era espresso unicamente sulla concessione dello spiazzale ex vasca regina come parcheggio ad uso esclusivo dei nuovi impianti.
Si può accettare che si indica una conferenza di servizi a lavori già iniziati quando si era a conoscenza del progetto già dal mese di ottobre?

Anche perché poi si inizia a pensare male, due sono le ipotesi che vengono in mente: a) che l’Amministrazione non sia in grado di imporsi presso gli enti regionali e quindi non conti niente; b) che l’amministrazione non abbia voluto imporsi, forse perché vicini a questo o quell’imprenditore, forse perché ignari della solenne “porcata” che questo progetto rappresenta, in quanto antepone gli interessi di pochi, pochissimi a quelli di una cittadina intera.

Ma quante cambiali deve ancora pagare il nostro territorio alla mala politica?

Cambiamenti

lunedì, aprile 07, 2014

Una partita per dire no al razzismo, Libera Castellammare insieme ai migranti

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono. Lo sport può creare la speranza laddove prima c'era solo disperazione". (Nelson Mandela)

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Si è svolta ieri una partita amichevole tra i ragazzi di “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie” presidio “Piersanti Mattarella” di Castellammare del Golfo e i ragazzi migranti ospiti del centro Sicilia 1 di Castellammare. Un pomeriggio diverso, passato tra tiri in porta, abbracci e gol. Insieme per dire no al razzismo. Tanta soddisfazione per i ragazzi di “Libera” che dichiarano “è stato un momento davvero importante, un modo per ribadire la nostra vicinanza a questi ragazzi africani in difficoltà. Non bisogna lasciare nessuno indietro. Il calcio è sicuramente un buon mezzo per avvicinare i popoli e le culture”. Squadre miste e tanti sorrisi hanno reso la giornata indimenticabile. “Ringraziamo i gestori del centro Sicilia 1 per la disponibilità ma soprattutto i gestori del circolo del tennis che ci hanno ospitato” sottolineano soddisfatti i ragazzi di “Libera”.
A fine partita, tra strette di mano, abbracci e sorrisi, anche tanti “grazie” da parte dei migranti ai ragazzi di “Libera”. “Grazie a voi, good luck”.

Emanuel Butticè













mercoledì, marzo 19, 2014

Le unioni civili anche a Castellammare del Golfo

Anche il comune di Castellammare del Golfo avrà un registro delle unioni di fatto. La notizia è stata diffusa in seguito all’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione del gruppo “Castellammare Si” (in collaborazione con la Federazione Giovani Socialisti di Trapani) a firma del consigliere Giacomo Asaro, ed impegna l'amministrazione ad istituire un registro delle unioni di fatto e convivenze nella città di Castellammare. Un passo avanti notevole per una comunità come quella del Golfo che, decidendo di affrontare il tema dei diritti civili, sembra pronta a riconoscere e tutelare anche chi ha deciso di affidare i propri progetti di vita a forme di convivenza alternative alla famiglia tradizionale. Con l’approvazione del registro le unioni civili potranno concorrere, con pari opportunità, al godimento di alcuni servizi comunali in attesa di una regolazione a più alti livelli sullo stesso tema per quanto riguarda altri diritti stabiliti da normative nazionali. Le unioni civili sono già riconosciute in centocinquantacinque comuni, cinque dei quali hanno approvato anche il rilascio alle coppie omosessuali dell’attestazione di famiglia anagrafica.

Fabio Barbera

giovedì, marzo 13, 2014

Castellolibero ottiene un finanziamento di 220 mila euro per creare la “cAsa nOstra”

CASTELLAMMARE. I segnali di cambiamento si vedono e sono tangibili. I beni delle mafie possono essere confiscati e possono tornare ad essere utili alla comunità. Succede a Castellammare dove le associazioni CastelloLibero O.N.L.U.S., Antiracket, AGESCI gruppo Castellammare 1 e il presidio P.Mattarella di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" hanno ricevuto un finanziamento di 220.000 euro per ristrutturare un bene confiscato alla mafia sito in contrada Crociferi.Circa 2 anni fa, infatti, le associazioni avevano presentato alla cittadinanza il meritevole progetto di ristrutturazione e riutilizzo dell'immobile a fini sociali e associativi. Il bene consiste in un edificio di circa 50 m2 e un terreno circostante di 1000 m2 coltivato ad uliveto; il cespite non è utilizzabile dalle associazioni a causa dello stato in cui si trova, e va quindi ristrutturato.
Oggi i ragazzi hanno la possibilità di far tornare a vivere quest'area. Lo scorso febbraio il Ministero ha pubblicato la graduatoria del bando "Giovani per la Valorizzazione di Beni Pubblici" in cui l'associazione Castellolibero è risultata 20° e quindi beneficiaria del co-finanziamento per la ristrutturazione del bene. Il progetto in cui le associazioni si impegneranno porta un emblematico  titolo:"Da cOsa nostra a cAsa nostra". Lo scopo è quello di creare delle attività legate alle tematiche dell’antimafia, promuovere quindi azioni di informazione e sensibilizzazione contro questo fenomeno, con particolare riferimento alla lotta contro estorsione e usura, per cui sarà previsto un supporto psicologico alle vittime. "CAsa nOstra" sarà anche punto d'appoggio per fornire aiuto e consulenza ai cittadini stranieri presenti nel nostro territorio, attraverso azioni idonee a migliorare l'integrazione nella comunità, attraverso l’istituzione di corsi gratuiti di lingua italiana oppure fornendo un servizio integrativo post-scolastico per giovani comunitari ed extracomunitari. Un centro, una casa in cui i valori di legalità e rispetto del sé e dell'altro sono le fondamenta di un percorso di sana crescita.  Il bando prevede un co-finanziamento, cioè una quota, pari al 90 % del totale (198.000€ nel nostro caso), viene finanziato dal bando, la restante quota del 10 % (22000€) deve essere obbligatoriamente versata dall'associazione. Il problema che adesso ha l'associazione è quello di riuscire a reperire questi fondi, perché, essendo un'associazione di volontariato, non ha mai tratto profitto dalle attività svolte, che sono state sempre fatte a titolo assolutamente volontario e quindi non possiede 22000€, e rischia quindi di non potere usufruire del finanziamento. Per questa ragione adesso l'associazione CastelloLibero O.N.L.U.S. chiede a tutte le persone che saranno sensibili a questa causa, una piccola donazione, che può essere fatta direttamente sul sito ww.castellolibero.it tramite PayPal oppure sul c.c. IT 41 V 02008 81820 000101621030 tramite bonifico bancario. Qualunque tipo di contributo sarà bene accetto perché oggi l'obiettivo dell'associazione è quello di poter sfruttare questo finanziamento per potere ristrutturare questo bene e farlo tornare alla società civile castellammarese; affinché un bene che prima era della mafia oggi possa essere il fulcro di attività che mirino ad estinguerla. Purtroppo spesso Castellammare del Golfo è ricordata per i carnefici e mafiosi che vi sono nati, oggi noi vorremmo che venga nominata perché è il posto in cui l'antimafia ha sconfitto la mafia a partire da una piccola struttura situata nella periferia del paese. Aiutateci a far avverare il nostro sogno. CastelloLibero O.N.L.U.S.
Articolo del 13 marzo 2014 tratto da: Alqamah

martedì, marzo 11, 2014

Castellammare, finanziata la riqualificazione di un bene confiscato

CASTELLAMMARE. «Da cOsa nostra...a cAsa nostra». Lo afferma l'associazione Castellolibero che gestisce un bene confiscato in contrada Crociferi di Castellammare del Golfo. «Tanto tempo è passato da quando l'Associazione Castellolibero - in partenariato con l’associazione locale Antiracket e Antiusura, il gruppo scout Agesci e Libera, a seguito di bando ad evidenza pubblica - ha avuto affidata per trent'anni la gestione e il riutilizzo sociale del bene confiscato a Salvatore Palazzolo. 
Un lungo lasso di tempo (quasi due anni dalla sottoscrizione dell'affidamento ad oggi) durante il quale i soci delle associazioni coinvolte - scrive Castellolibero - hanno lavorato duramente per creare le condizioni favorevoli (soprattutto di carattere economico) affinché si possa procedere alla ristrutturazione e alla riqualificazione del bene, trasformandolo da casa rurale in stato di degrado e di abbandono a centro di aggregazione giovanile e sociale. 
Oggi un grande passo in avanti perché, come afferma Castellolibero «i sogni e le speranze cominciano a prendere forma e presto diventeranno realtà»! A gennaio del 2013, alcuni soci di Castello Libero e dell'Agesci hanno redatto e spedito al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale un progetto di ristrutturazione e riqualificazione del bene confiscato, partecipando all'Avviso Pubblico intitolato «Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici», che dava la possibilità ai progetti più meritevoli di ricevere un finanziamento fino ad un massimo di duecentomila euro al fine di rendere di nuovo fruibili i beni pubblici in stato di abbandono e degrado (tra i quali anche i beni confiscati alla mafia) restituendoli alla collettività. 
Finanziamento approvato e dunque «si apre un nuovo capitolo nella storia di questo bene che "Da cOsa nostra"...si trasformerà presto in "cAsa nostra”...casa di tutti: uomini e donne, adulti e ragazzi, cittadini castellammaresi e immigrati». 
Una volta completati i lavori preliminari di ristrutturazione, infatti, il bene sarà in grado di ospitare azioni e progetti volti al miglioramento del tessuto sociale, all'integrazione multiculturale, al soddisfacimento di esigenze aggregative. Tra le tante iniziative, infatti, anche attività ricreative e formative per i giovani, quali ad esempio percorsi ad ostacoli e laboratori didattici e uno sportello di ascolto e consulenza psicologica e legale per gli immigrati. L'associazione ha già in cantiere molte attività ed iniziative di sensibilizzazione, di informazione «e di raccolta fondi a sostegno del progetto (si ricorda infatti che il finanziamento prevede che le associazioni aggiudicatarie contribuiscano con il 10% dell'importo finanziato, che in questo caso si traduce in circa €20.000,00, che le associazioni dovranno reperire al più presto). Sarà possibile seguire tutte le notizie e le novità relative al bene confiscato attraverso il blog di CastelloLibero raggiungibile all'indirizzo www.castellolibero.it e attraverso la pagina Facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/castellolibero". Possibili anche "le donazioni in denaro utilizzando il circuito Paypal, cliccando sul bottone presente nella home page del blog dell'Associazione Castello Libero www.castellolibero.it».

Articolo tratto da: Giornale di Sicilia online del 11 Marzo 2014: www.trapani.gds.it

sabato, marzo 01, 2014

Finanziamento per la ristrutturazione del bene confiscato



Comunicato stampa Castellolibero Onlus
L’associazione Castellolibero Onlus comunica di essere risultata vincitrice del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione; il progetto, redatto e presentato dall’associazione Castellolibero in collaborazione con alcuni componenti del gruppo scout Agesci Castellammare 1, si è infatti classificato 20° su 425 progetti ammessi alla valutazione finale nella graduatoria nazionale ufficializzata pochi giorni fa.

L’ammontare del finanziamento è di 220mila euro, i quali saranno destinati alla ristrutturazione del bene confiscato a Salvatore Palazzolo, sito in Contrada Crociferi, già assegnato dall'Amministrazione Comunale all’associazione, in partnership con l’associazione Antiracket di Castellammare e il gruppo scout Agesci Castellammare 1, e allo sviluppo di servizi ed attività nell'ambito del sociale rivolti alle fasce a rischio della popolazione.

Un risultato importante e sicuramente di prestigio, che permetterà il recupero e la valorizzazione di un bene confiscato alla mafia, una grande soddisfazione per i firmatari del progetto che ripaga del lavoro svolto dai componenti delle due associazioni, soprattutto dopo la delusione a seguito dell’esclusione per vizi formali di un altro progetto di valorizzazione dello stesso bene, nell’ambito del bando “Riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla mafia nei centri urbani e aree marginali”.

martedì, febbraio 11, 2014

Comunicato stampa di Libera sulla protesta degli immigrati a Castellammare del Golfo

A seguito della protesta pacifica di oggi, che ha visto decine di immigrati africani occupare l'incrocio tra viale Umberto 1 e via Segesta chiedendo i permessi di soggiorno che aspettano da 5 mesi, la possibilità di avere cure mediche, ma sopratutto chiedendo rispetto per loro come persone, il presidio "Piersanti Mattarella" di Castellammare del Golfo di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" esprime vicinanza e solidarietà a queste persone e si impegna a portare avanti, con tutti i mezzi a sua disposizione, una lotta per il riconoscimento dei loro diritti e per il miglioramento della loro attuale situazione. Allo stesso tempo prende le distanze sia dai comportamenti razzisti e xenofobi di alcuni cittadini castellammaresi che hanno offeso e anche minacciato gli immigrati, sia dalle dichiarazioni, fatte su Facebook, da una parte della politica castellammarese che non fanno altro che istigare alla violenza e al razzismo.
Don Luigi Ciotti qualche giorno fa' ha affermato che "L'inclusione sociale sta alla base della democrazia e dovrebbe essere l'obiettivo principale di ogni politica", ci auguriamo quindi che questa protesta non si estingua come un fuoco di paglia, ma che gli amministratori comunali, che oggi non erano presenti, possano farsi portavoce di questa protesta presso gli organi competenti.


Presidio "Piersanti Mattarella" di Castellammare del Golfo di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie"

sabato, febbraio 08, 2014

Quelli che... la logica dei "vasetti".

Alcuni noti terroristi eversivi che si aggirano pericolosamente per l'Italia a reclutare nuovi adepti, come Riccardo Luna, continuano a dire che il mondo è cambiato e che si deve ragionare strategicamente ponendosi obiettivi a medio-lungo termine, puntando su creatività, innovazione, internazionalizzazione, competenze e condivisione dei saperi sia in campo tecnologico che, più in generale, in campo economico, sociale, culturale e politico.
Il noto terrorista eversivo Riccardo Luna, autore del libro "Cambiamo tutto",
in cui si trova riassunta la sua folle ideologia.
Un libro pericoloso per le menti deboli almeno quanto "Mein Kampf" di Hitler.


Un folle pericolosissimo!


Meno male che a Castellammare del Golfo abbiamo preso le dovute contromisure per difenderci da questi scellerati!


Noi, infatti, adottiamo ancora la rassicurante, redditizia e mai obsoleta logica dei "vasetti", che consiste nel distribuire piccole ricompense a tutti quelli che ti stanno vicino. Qualche incarico per piccoli progetti da una parte, qualche cottimo fiduciario per l'ordinaria manutenzione dall'altra parte, qualche consulenza in qualità di "esperto" comunale (tranquilli, è gratis) a un caro amico che ci ha dato una mano... così tutti hanno qualcosina e tutti sono contenti e il castello (a mare...) mantiene il suo precario equilibrio. Nel rispetto della legge, sia ben chiaro!

Soltanto un pazzo scriteriato si metterebbe a blaterare di piani pluriennali per lo sviluppo del turismo; di obiettivi a lungo termine per lo sviluppo e il potenziamento dell'artigianato, dell'impresa e del commercio; di strategie condivise con altri soggetti pubblici e privati per stimolare la riqualificazione del centro storico; di nuovi modelli organizzativi della Pubblica Amministrazione per potenziare l'efficacia, l'efficienza, la produttività, la qualità, sempre puntando ad una maggior soddisfazione degli utenti; di iniziative di ampio respiro per la promozione delle ricchezze culturali, naturali e paesaggistiche, magari per favorire la nascita di nuove imprese e di occupazione.

E poi, cos'è questa storia che per amministrare un Comune ci vogliono competenze e tempo? Chi va mettendo in giro queste menzogne che servono solo a spaventare la povera gente?

Chiunque può avere la delega al turismo, mica ci vuole chissà cosa a mettere insieme un calendario con le attività che organizzano le parrocchie e le associazioni in agosto! Che vi pare che è lo sviluppo turistico? Bastano quattro bancarelle ed è fatto.

Chi è che va dicendo che la delega all'urbanistica la deve avere un tecnico che se ne intende? Ma perché, in fin dei conti, un assessore all'urbanistica che fa? Tanto ormai si sa dove si può costruire e dove no. Quante lauree ci vogliono per capire che a Fraginesi abbiamo già edificato quasi ovunque e non possiamo demolire le case sanate sparse per tutto il territorio? Quanti anni di esperienza nel settore ci vogliono per capire che occorrono terre libere per costruirci sopra?

E poi, mica c'è bisogno che gli assessori vadano tutti i giorni in Municipio a lavorare; bastano un paio di mezze giornate ogni tanto, quando si è liberi da altri impegni.

Tanto, per distribuire "vasetti" mica ci vogliono impegno, tempo e competenze!

NON FATEVI INFINOCCHIARE DA CHI VI PARLA DI INNOVAZIONE, NUOVI MODELLI POLITICI, NUOVE METODOLOGIE AMMINISTRATIVE E ALTRI DELIRI.

I cari vecchi metodi di amministrare un Comune "alla giornata" funzionano. Per alcuni...

E ricordate: vicino al Re, beato chi c'è.

 
Ps: a te che non hai compreso il tono sarcastico del post, guarda che non penso che Riccardo Luna e quelli come lui siano terroristi, anzi! Dovremmo cominciare a pensare e agire diversamente tutti quanti.

Pps: si, è un post molto critico sull'andazzo della politica castellammarese, in particolare dell'Amministrazione Comunale. Sono passati 8 mesi dalle elezioni e ancora non è chiaro qual è la direzione che intendono far prendere a Castellammare del Golfo, non c'è uno straccio di piano di alcunché in nessun settore, neppure quelli definiti strategici ("Il nostro è un paese a vocazione turistica!"). C'è solo una continua e costante distribuzione di deleghe, incarichi, cottimi e consulenze per ringraziare gli amici del sostegno elettorale e in Consiglio Comunale (quando si fa), senza alcuna logica meritocratica. Nulla di illecito, per carità, ma dove ci avrà portato questa politica tra 5 anni?

lunedì, gennaio 27, 2014

La politica dei "Tappabuche"

Quando un'immagine dice più di mille parole...
(Castellammare del Golfo: Esempio di sistemazione del manto stradale..."creativa")


venerdì, gennaio 24, 2014

Attivato lo Sportello Donna

Su iniziativa della commissione Pari Opportunità è stato attivato il servizio Sportello Donna, attivo presso il Centro Duchessa. Scopo di tale sportello è quello di raccogliere e accogliere le donne vittima di violenza, con funzioni di ascolto e orientamento. I servizi offerti sono infatti: consulenza psicologica, legale, agli immigrati e assistenza sociale.
Gratuitamente offrono le proprie consulenze alcuni professionisti: le psicoterapeute Rosanna D’Ancona, Marcella Foderà, Marcella Sottile,Cinzia La Mantia; l’assistenza sociale la Dott. Maria Elena Mulè e le questioni legali l’avvocato Domenico Grassa.
“Anche per il front office si sono proposti volontari che hanno svolto un corso di formazione mirato all’accoglienza di chi si rivolge allo sportello, Lo sportello è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 9. 30 alle 13. 30. Il giovedì è aperto di pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30. Il numero di telefono è 328 6639464″- ad annunciarlo è stato proprio il sindaco della cittadina, Nicola Coppola.
La Presidente della Commissione Patrizia Gioia dice “ Lo Sportello Donna oggi è una realtà nata da un forte  impegno della Commissione Pari Opportunità che, nel succedersi delle due Amministrazioni, ha trovato la collaborazione per poter attivare un servizio assente nel territorio, la cui necessità è dimostrata dalle varie richieste di aiuto che ci sono già pervenute. La professionalità a disposizione dello Sportello è una risorsa di grande valore a servizio di chi soffre, di chi sente il  bisogno di parlare dei propri problemi e cerca sostegno per trovare la possibile soluzione . ”
Interamente tratto da Alqamah.it

mercoledì, gennaio 22, 2014

L'accordo bipolare

Finalmente sta per arrivare una nuova legge elettorale penseranno in molti. In effetti il popolo Italiano sta invecchiando aspettando che si faccia questa provvidenziale riforma, dalla quale ci si auspica che possa attribuire una parvenza di credibilità alla politica dei nostri giorni. Finalmente un nuovo personaggio nello scenario politico, a detta di molti, che in pochissimo tempo sta mettendo in piedi una nuova legge elettorale! Ma siamo sicuri che è tutto oro ciò che luccica? E soprattutto, è tutta farina del suo sacco? Ovviamente no, e l'accordo stipulato con il "Cavaliere" (detto Lazzaro), con il quale c'è grande intesa, ne è la prova evidente. Già soltanto questo dovrebbe farci riflettere sul fatto che non ha senso il bipolarismo tanto acclamato sia da Renzi che dal "Cavalier Lazzaro" quando le due predominanti forze politiche antagoniste vanno a braccetto.
Siamo di fronte ad un bipartitismo assoluto che entra in conflitto con la Costituzione Italiana. Se tutto ciò di cui abbiamo sentito raccontare in questi giorni dovesse sul serio diventare legge porterà alla formazione di due sole forze politiche di grande dimensione e con un semplice calcolo matematico la coalizione che otterrà il 35% dei voti si accaparrerà un premio di maggioranza del 18%, arrivando ad un bel 53%, niente male!
L’effetto speculare e sicuramente non vantaggioso per gli elettori sarà che il 65% di coloro che avranno votato contro la coalizione che incassa un premio, si divideranno solo il restante 47%, gli avanzi. È ingannevole adottare un sistema proporzionale che permette solo con il 35% dei voti ad una coalizione di raggiungere il 53%, nella sostanza cambia ben poco rispetto alla legge Calderoli, anche per questo ribattezzata Porcellum.
La Corte costituzionale della Repubblica Italiana ha già sancito che "ciascun voto deve contribuire potenzialmente, e con pari efficacia, alla formazione degli organi elettivi e quindi, il margine di differenza tra voti e seggi non può compromettere il principio dell’uguaglianza del voto." Se i parametri utilizzati con l' Italicum sono questi (soglia bassa per il premio di maggioranza, liste bloccate, soglia di sbarramento alta per i singoli partiti...) certamente siamo fuori dalla Costituzione. La loro proposta non solo si prende gioco della sentenza della Corte costituzionale, ma è fatta esclusivamente per il tornaconto di quei due grandi partiti, come se tutto il resto della varietà politica, sociale ed economica non fosse mai esistita.
l’ Italicum viola l’articolo 49 della Costituzione che stabilisce il diritto dei cittadini di associarsi in partiti.
In buona sostanza si sta cercando di rendere a tutti i costi il confronto politico nazionale "bipolare", imbastendo un sistema che favorisce ad hoc soltanto i poteri forti, e che induce necessariamente le restanti forze politiche a coalizzarsi per superare una soglia percentuale di sbarramento fissata all'8% per le liste non coalizzate.
L'obiettivo principe di una riforma elettorale dovrebbe essere sicuramente quello di dar voce ai cittadini, ma come lo si può raggiungere  con uno strumento che già in partenza è orientato verso altri traguardi? Dove sta la novità tanto attesa con il nuovo segretario del PD se si reintroduce il principio che la volonta degli elettori è insignificante?
Ancora una volta il tentativo di concretizzare una riforma solo ed esclusivamente per ricordare alla collettività che qualcosa è stato fatto ma che a malicuore non porterà novità sostanziali, anzi forse per qualcuno si... Il solito modo di fare che abbiamo sempre visto nella politica nazionale italiana, e questa volta è bastato "mascherare un suino".

Alessandro Stabile

martedì, gennaio 21, 2014

W l'Italia che #CambiaVerso!

Squillino le trombe! Gioite! Esultate!
L'Italia cambia verso, come annunciato a fine 2013!! E mica fanno promesse da marinaio, quelli là...

Ci avevano promesso che avrebbero cambiato in brevissimo tempo la vergognosa legge elettorale comunemente detta "Porcellum" con una nuova, scintillante legge elettorale?

Detto fatto, eccola qua!

Si chiama Italicum e prevede le liste bloccate, come il Porcellum, solo un po' più corte.
Ci sono alte soglie di sbarramento, come nel Porcellum, solo un po' più alte.
La soglia di sbarramento è più alta se ti presenti da solo, come il Porcellum.
C'è un sostanzioso premio di maggioranza, come nel Porcellum, ma solo se superi il 35% dei voti (una rivoluzione!).
E uno dei padri nobili di questa mirabile legge che donerà alla Repubblica rinnovata democrazia e stabilità di governo è Silvio Berlusconi, come il Porcellum.

Evviva! L'Italia #cambiaverso!


Ps: carissimo Matteo Renzi (e relativo fan club), quando i cittadini italiani chiedevano di cambiare la legge elettorale detta Porcellum non intendevano mica che la si cambiasse con una qualsiasi altra puttanata simile. Noi si chiedeva di cambiarla con una MIGLIORE! Se cambi una porcata con un'altra porcata, non hai nulla di che essere felice e soddisfatto...

Pps: RIDATEMI I MIEI 2€!!

Politica, partecipazione e indignazione



Politica e partecipazione. Binomio ormai consolidato ma nello stesso tempo obsoleto. Politica è partecipazione. Non si può parlare di politica senza la partecipazione del popolo, nelle piazze, nei palazzi del potere, nelle strade, sul web. La partecipazione del popolo dovrebbe essere alla base di una costruzione politica, di un progetto d’insieme per il bene comune. Non per forza dobbiamo identificarla nei partiti. Come cittadini dobbiamo fare politica in prima persona, come rappresentanti di noi stessi, per far valere i diritti dei singoli, ma soprattutto comuni.

L’ente pubblico, secondo il principio di sussidiarietà, dovrebbe essere la nostra seconda casa. Quello che succede dentro i palazzi del governo locale, o nazionale, ci riguarda direttamente. In un certo qual modo siamo responsabili in parte delle scelte, giuste o sbagliate che siano, commesse da chi ha il potere nelle mani. Chi ha il potere amministrativo gestisce i nostri soldi, quindi è a noi che deve dar conto. 

Abbiamo la piena facoltà di indignarci. Di lamentarci. Di dire: “non ci sto!” possiamo e dobbiamo farlo. Quando sentiamo che in un momento di crisi un Sindaco (il nostro) aumenta lo stipendio (tra l’altro già importante) di circa 850 euro mensili (per un totale di tredici mensilità) alla segretaria comunale, dovrebbe farci sussultare sulla sedia in quanto cittadini e contribuenti. In questo momento di profonda crisi, tale cifra comporta un schiaffo ad ognuno di noi. Uno per uno siamo stati schiaffeggiati tutti. L’aumento in questione comporta una spesa pubblica di circa 11 mila euro l’anno in più. L’aumento che poteva esserle corrisposto andava dal 10% al 50% e hanno scelto di optare per la percentuale più alta. Ma potevano anche non farlo. La questione è: era veramente necessario questo aumento visto lo stipendio già importante percepito dalla nostra segretaria comunale? Siamo liberi di indignarci, ma possiamo anche non farlo e restare in silenzio. Porsi la domanda vuol dire fare politica e partecipare alla vita cittadina, mostrando anche un minimo di indignazione.

C’è chi tira avanti la carretta con poco più di 800 euro al mese (chi anche con meno) e deve pagare TARSU, affitto, benzina e altre tasse che si aggiungono al lungo elenco. C’è gente che non lavora da mesi. C’è gente che non paga le tasse da mesi perché non ha soldi e sta lentamente scivolando in fondo. C’è gente che non mangia da giorni per pagare la bolletta. C’è gente che fa i salti mortali, rinunciando a qualcosa di importante, per pagare una tassa in un dato termine. C’è gente che non si indigna se una tassa viene postergata a scadenza già avvenuta, quindi dopo aver fatto i salti mortali per adempiere al pagamento. C’è gente convinta che la politica dell’ “amicizia” è quella giusta, che comporta la scorciatoia per arrivare al benessere finale. C’è gente che crede ancora nella “legge uguale per tutti” senza scorciatoie.

C’è gente arrabbiata, ma stanca di lottare. C’è gente che lotta ma troppo arrabbiata per continuare. C’è gente che lotta ma è stanca di gridare. C’è gente che grida perché è stanca di lottare. C’è chi lotta in silenzio per spirito di partecipazione ed infine c’è l’indignato rassegnato che non costruisce più nulla di concreto.

Torniamo a partecipare, anche e soprattutto con l’indignazione. Tutto il resto si costruisce automaticamente, partecipando alla vita politica e sociale del nostro, amato e martoriato, paese. 

Emanuel Butticè