sabato, febbraio 28, 2009

Arrestato al San Raffaele il boss mafioso Mariano Saracino


MILANO 27/02/2009 - Era appena stato dimesso dall’ospedale San Raffaele quan­do gli uomini della squadra Mobi­le milanese gli hanno stretto le manette ai polsi. E Mariano Sara­cino, “il braccio finan­ziario” del super latitante Matteo Messina Denaro è finito a San Vit­tore.

RISCHIO FUGA
Saracino, nato a Castellamare del Golfo (in provincia di Trapani) 62 anni fa, era già stato arrestato nel 2004, nel corso dell’o per azio ne “Tempesta”, che aveva portato in carcere ben 23 affiliati di “Cosa Nostra”. Ma al 62enne erano stati concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute. Nonostante fosse accusato del 416 bis: l’associazio ­ne mafiosa. Finite le indagini per Saracino era partito il processo, con le due condanne in primo e secondo grado. E l’appuntamento finale con la giustizia, quello defi­nitivo, era in programma per lo scorso mercoledì, con la decisione della Cassazione. Ma proprio il giorno prima, martedì 24 febbraio, il 62enne aveva lasciato la Sicilia alla volta di Milano. Intervento chirurgico al cuore, aveva spiega­to, e il Tribunale aveva rilasciato il permesso. Ma la data dell’opera­zione, in concomitanza con la de­cisione della Cassazione, ha allar­mato gli agente della Mobile di Trapani. Il sospetto infatti era che Saracino volesse lasciare l’Italia prima che la Cassazione rendesse definitiva la condanna. E spedisse così il 62enne dietro le sbarre.

IL “BRACCIO FINANZIARIO”
Ieri, dopo la sentenza della Cassa­zione, dalla Procura di Trapani è partito l’ordine di carcerazione per il 62enne, considerato il “mi ­nistro delle Finanze” della cosca Denaro Messina. Era lui infatti a gestire gli investi­menti economici dei boss del tra­panese, era lui ad occuparsi delle spese e degli introiti del clan. Era uno dei “colletti bianchi” di fidu­cia del super latitante Matteo Mes­sina Denaro, il figlio di “Don Cic­cio”.

LE DIMISSIONI
Quando gli uomini della Mobile milanese sono arrivati all’ospeda ­le San Raffaele, Saracino era appe­na stato dimesso. E senza nemme­no aver subito l’operazione chi­rurgica. Il 62enne infatti, arrivato a Milano insieme al suo medico di fiducia che lo aveva in cura anche a Trapa­ni, all’ultimo aveva deciso di non sottoporsi più all’intervento. E do­po aver già svolto tutti gli esami e gli accertamenti in vista dell’ope­razione ha rinunciato alla sala operatoria. «Non me la sento più» avrebbe detto ai medici. Ma dopo le dimissioni per lui sono scattate le manette. Quando gli agenti sono arrivati infatti Saracino era ancora nella sua stanza, in attesa di lascia­re l’ospedale. E per il 62enne, con­dannato a 10 anni per associazio­ne mafiosa ed estorsione, si sono aperte le porte di San Vittore.

Fonte:www.cronacaqui.it

venerdì, febbraio 27, 2009

Assessore Udc indagato per voto di scambio


L’assessore regionale ai Beni Culturali, Ambientali e Pubblica istruzione Antonello Antinoro dell’Udc risulterebbe indagato per voto di scambio dalla procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta Perseo.

In un’intercettazione due uomini considerati vicini al boss palermitano Salvatore Genova avrebbero fatto riferimento alla compravendita di voti al prezzo di 50 euro ciascuno. Uno dei due avrebbe anche chiamato l’assessore nel corso della telefonata.

Antinoro, che non ha ricevuto l’avviso di garanzia, ha dichiarato: «Sono stupito, esterrefatto. E comunque sereno e tranquillo».

Sono indagati con la stessa accusa i parlamentari regionali Alessandro Aricò (Il Popolo della Libertà) e Riccardo Savona (Udc).

Fonte: www.rosalio.it


giovedì, febbraio 19, 2009

Condannato Mills perchè corrotto. E il corruttore?

Alla fine è arrivata la sentenza: l'avvocato Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver preso una tangente da 600 mila dollari.
Di che stiamo parlando? Per chi si fosse perso gli ultimi anni di cronaca giudiziaria - tanti purtroppo - basti sapere che stiamo parlando di uno dei processi in cui è imputato il nostro amato presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Le indagini, svolte dalla Procura di Milano, partono quando un commercialista londinese ha girato ai magistrati milanesi una lettera di David Mills, avvocato consulente del gruppo Fininvest, nella quale costui chiedeva come far "sparire" 600 mila dollari ricevuti in cambio di false testimonianze ad un processo; questi soldi li aveva avuti da un certo Mister B, imputato in un processo per corruzione giudiziaria. Mills aggiunge che, grazie alle sue dichiarazioni mendaci rilasciate ai giudici, il suddetto Mr B si era salvato da una condanna pressochè certa. I magistrati hanno immediatamente aperto un'inchiesta, chiedendo infine il rinvio a giudizio per Mills e Berlusconi, rispettivamente corrotto e corruttore secondo gli inquirenti. Immediatamente dalle stanze della politica (non solo di centrodestra) si levò un coro contro i magistrati terroristi e golpisti, arrivando fino al cosiddetto Lodo Alfano, che sospende tutti i processi alle 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei Ministri), sia per reati precedenti all'assunzione della carica e non connessi all'esercizio stesso delle funzioni istituzionali, sia quelli connessi a tali funzioni. In parole povere, grazie a questa legge incostituzionale (viola l'articolo 3 della Costituzione "La legge è uguale per tutti, a prescindere dalla posizione sociale, reddito, etc."), sono stati sospesi tutti i processi a carico di Silvio Berlusconi, unico imputato tra le persone attualmente in carica nelle posizioni che godono di questa legge vergogna.
Tornando al processo Mills, le prove a carico della colpevolezza di Berlusconi nel ruolo di corruttore sono tante, anche perchè quando si scopre che uno è stato corrotto per condannarlo si deve scoprire anche il corruttore, altrimenti l'imputato non è condannabile perchè la sussistenza del reato è indimostrabile. Quindi, se Mills è stato condannato per aver preso una tangente vuol dire che si hanno prove certe anche su chi ha corrotto Mills. Il problema è che il corruttore s'è fatto una leggina paraculo, tanto che non potrà essere condannato, almeno fin quando la Corte Costituzionale non abolirà la legge per incostituzionalità.
E, intanto, gli italiani si tengono (e acclamano!!) un presidente del consiglio corrotto, che usa le istituzioni nazionali per risolversi i suoi crucci e garantirsi l'impunità. Il tutto nel quasi completo silenzio di tv e giornali. Se questa è democrazia...

Vincenzo Desiderio

mercoledì, febbraio 18, 2009

Veltroni si dimette da coordinatore del PD

Come tutti sappiamo, dopo l'ennesima scoffitta del PD, stavolta subita in Sardegna Walter Veltroni si è dimesso dal ruolo di coordinatore del PD. Con questa mossa si finalmente ammesso che il progetto iniziale di Partito Democratico è fallito. Il nuovo partito doveva essere un partito nuovo, con idee nuove, nuovi metodi di fare politica basati sulla democrazia, sulla trasparenza e su un continuo e costante confronto popolazione-partito. Tutto ciò non è decisamente avvenuto. Il Partito Democratico fin ora è stato soltanto la somma tra DS e Margherita, somma che ha portato a continui scontri e all'affermazione di un vecchio modo di fare politica che, a chi era entusiasta del progetto PD, proprio non piace. Quindi l'esigenza di partire da zero. Ci sarà una rinascita o il PD è destinato a morire? Ha fatto bene Veltroni a dimmettersi in questo momento? Forse lo doveva fare prima? O forse l'errore è stato quello di fare entrare cani e porci all'interno del PD? (cosa che ha fatto nascere numerose correnti intere). Cosa ne pensiamo noi a Castellammare? Secondo voi, la politica nazionale ci riguarda oppure solo relativamente?
Di spunti ce ne sono tanti, spero che le voste risposte saranno altrettanto numerose!
Vito Fazzino

martedì, febbraio 17, 2009

Ecco chi paga la crisi!

Tanto Fas, Fondo aree sottoutilizzate. E anche "dosi" rimaste "inutilizzate" della legge 488 sugli incentivi. Sono queste due delle fonti dalle quali il Governo ha attinto i 7,2 miliardi di risorse destinate nel biennio 2009-2010 a irrobustire la dote già prevista per gli ammortizzatori sociali e a rendere operativi gli incentivi per la cosiddetta "rottamazione" di auto, elettrodomestici e mobili.
Il Fondo aree sottoutilizzate (FAS) costituisce, dal 2003, lo strumento generale di governo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi nelle aree sottoutilizzate (l'85% è destinato alla Sicilia).
La strategia unitaria nella programmazione degli interventi e la flessibilità nell'allocazione delle risorse, che caratterizzano tale Fondo, consentono di impostare una politica nazionale regionale coerente con i principi e le regole di quella comunitaria e di conseguire una maggiore capacità di spesa, condizione essenziale per soddisfare anche il principio di addizionalità, scaturente dagli impegni assunti dall'Italia con l'Unione Europea.
Sono dunque fondi in larga parte già stanziati nei mesi, e negli anni, scorsi in altre direzioni, quelli con cui il Governo ha dato il via alla cosidetta "fase tre" del piano anti-crisi. Che segue la "fase uno", costituita dalla Finanziaria 2009 con la social card (unica misura con valenza 2008) e il primo stanziamento da circa 1,4 miliardi per gli ammortizzatori, e la "fase due" sotto forma di decreto anti-crisi, dal valore di poco inferiore a 5 miliardi.
Il Governo conferma che il piano anti-crisi sblocca 40 miliardi per il triennio, che potrebbero lievitare a quota 80 miliardi con un uso massiccio di fondi Ue. L'Esecutivo sottolinea anche le importanti ricadute della terza "tranche" di interventi culminata nel decreto "rottamazione", da questa settimana all'esame del Parlamento. Che, con i Servizi Bilancio delle due Camere, sarà anche chiamato a pronuciarsi sulle modalità di copertura del Dl sulle quali diversi tecnici hanno espresso, seppure in forma solo ufficiosa, più di un dubbio.
Fonte: Il Sole 24 ore

domenica, febbraio 15, 2009

Volley - girone di ritorno: buona "la prima" per il Centro Carne

Buon inizio del girone di ritorno nel campionato di volley di I^ divisione femminile per il Centro Carne Castellammare. Reduci dalla sconfitta con la capolista Sicilcostruzioni Mazara le ragazze castellammaresi alla comunale " M. Bonanno" hanno offerto una buona prova sul piano caratteriale non dando modo al teamo spite, il Centro Fitnnes Partanna, di mettere in discussione l' esito dell'incontro, il risultato finale di 3 set a 0 ( parziali 25-12 / 25-16 / 25-15 ) si spera possa essere da stimolo a far bene nel proseguo del campionato. Las quadra è attesa adesso alla non semplice trasferta di Paceco per poi tornare tra le mura amiche domenica 1 marzo alle ore 11 per il confronto con la Fortitudo Buseto.

venerdì, febbraio 13, 2009

Chi ha spento la luce?

Da diversi giorni parti del nostro paese sono soggette a continue mancanze dell'energia elettrica. Questa situazione va avanti dal 29 Gennaio e non si capisce quale sia la causa. Capisco che il 13 Febbraio è stato scelto come Giornata del Risparmio Energetico (chiamata M'illumino di meno) ma da noi è ben 15 giorni che volenti o no, siamo costretti ad utilizzare l'energia a singhiozzo, senza nè preavviso, nè un motivo conosciuto. Vorrei chiedere a chi sa il motivo di queste mancanze di energia elettrica di poterci "illuminare"! :-) Perchè manca la luce a Castellammare del Golfo? Chi l'ha spenta? e perchè?

p.s. Mi raccomando parteciapate alla Giornata del Risparmio Energetico (sempre che non ci facciano parteciapare d'ufficio togliendoci nuovamente la luce!) :-) e firmate la petizione dell'Ing Di Benedetto.

Vito Fazzino

lunedì, febbraio 09, 2009

Petizione popolare proposta dall'Ing. Martino Di Benedetto

L'ingegnere Martino Di Benedetto ha proposto una petizione popolare focalizzando l'attenzione su 4 punti in cui si chiede al Sindaco e amministrazione maggiore trasparenza e operatività dell'ufficio tecnico. La petizione proposta è la seguente:

AL SIGNOR SINDACO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
I sotto elencati tecnici liberi professionisti e cittadini: premesso che siamo fermamente convinti che l’ordine, le procedure certe e la trasparenza siano alla base del buon funzionamento di qualsiasi processo produttivo e amministrativo;- che negli ultimi anni la mancanza di personale e le vicissitudini che tutti conosciamo hanno portato ad un fortissimo rallentamento della produzione dell’ufficio tecnico e quindi dell’economia globale del paese;- che tale rallentamento non è più sostenibile se dall’altro lato non si ha la certezza dei procedimenti edelle priorità; chiediamo alla S.V.I. che si mettano in atto i seguenti provvedimenti con procedura di urgenza:
1) rilascio della certificazione dipresentazione prevista dal comma 2, dell’art. 2 della L.R. 31/05/94, n. 17)per ogni pratica edilizia con la relativa comunicazione, entro una settimana(anche con pubblicazione via Internet), del numero progressivo di presentazionee del responsabile del procedimento come previsto dalla legge vigente;
2) pubblicazione (via internet) degli elenchi aggiornati in tempo reale dellepratiche edilizie distinte per le stato di avanzamento delle stesse (-presentate, -assegnate a chi, -istruite, in attesa di integrazione, -in turnoper la C.C.E., -in corso di rilascio del provvedimento, -con provvedimentorilasciato) identificate dal numero di pratica comunicato al tecnico e quindicon la garanzia del rispetto della privacy;
3) Predisposizione epubblicazione (via internet) delle statistiche mensili delle pratiche edilizieevase, sempre identificate con il numero progressivo, con la distinzione delletipologie (autorizzazioni, concessioni, certificazioni ….)
4) riaperturapomeridiana della sezione urbanistica dell’U.T. almeno una volta a settimanaper consentire l’accesso dei cittadini che non possano farlo di mattina.
Fiduciosi nell’accoglimento delle richieste sopra esposte, porgiamo distintisaluti.

Firme
Ing. Martino Di Benedetto
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Si può anche dare la propria adesione all'iniziativa firmando la petizione on line.
Se vuoi sostenere l'iniziativa clikka il link FIRMA

Bloccata a Marsala la via intitolata a Peppino Impastato, motivo: "non abbiamo il suo curriculum!"

Quella che è accaduta a Marsala, terra di straordinaria e gustosa sicilianità, è una vicenda che ha dell’incredibile. L’amministrzione comunale decise tempo fa - a fronte della richiesta di un componente del consiglio comunale della sinistra, la cui proposta fu approvata all’unanimità dal consiglio - di intitolare una piazza o una via al giovane giornalista Peppino Impastato, che dai microfoni di Radio Aut di Cinisi irrise i poteri occulti gridando anche che "La mafia è una montagna di merda" e che, per questo, fu ucciso proprio dalla mafia il 9 maggio del 1978. Fin qui l'iter è andato a buon fine ma si è bloccato a gennaio perché la prefettura di Trapani non conosce Peppino Impastato! Proprio così: dopo l’arrivo della documentazione, la prefettura ha bloccato il procedimento e ha chiesto il curriculum di Peppino Impastato. “Siamo senza parole – ha dichiarato il componente della commissione toponomastica del comune, Michele Santoro, al sito peppinoimpastato.com – forse il prefetto di Trapani dovrebbe dire qualcosa in merito a questa incredibile, incresciosa e offensiva richiesta arrivata via fax. Come si fa a non conoscere – continua – un personaggio la cui tragedia è nota a tutti, anche grazie al film “I cento passi”. In Italia la memoria è corta e la burocrazia incredibilmente farraginosa”.

giovedì, febbraio 05, 2009

E’ morto Giuseppe Gatì (il ragazzo che contestò Sgarbi)

Il 31 Gennaio Giuseppe Gatì è morto, il ragazzo che contestò Sgarbi. Aveva 22 anni. Giuseppe è morto mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’
morto dentro una bettola di legno, sporca. Aveva urlato “VIVA CASELLI! VIVA IL POOL ANTIMAFIA!” era stato anche criticato per questo, ma aveva smosso queste acque putride e stagnanti che ci stanno soffocando. Suo padre ha detto, distrutto dal dolore, in lacrime: “Sono sempre stato orgoglioso di mio figlio, anche se a volte ho dovuto rimproverarlo, solo perchè mi preoccupavo per lui. Ma sono orgoglioso di lui per tutto quello che ha fatto”. Giuseppe questo lo sapeva. Anche gli amici che hanno scritto la segnalazione sono orgogliosi di lui anche se non sanno come esprimere il loro dolore se non ricordandolo.

Le sue parole:

“E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?”



Non possiamo che ricordarti così, e ripetere le tue parole:
Viva Caselli! Viva il pool antimafia!

lunedì, febbraio 02, 2009

OGGI RIFIUTI...DOMANI RISORSE


E’ partita la raccolta differenziata a Castellammare e perché questa possa bene avviarsi è necessario l’impegno di tutti noi. Sicuramente buona parte dei cittadini non è bene informata sul suo funzionamento e su cosa è bene fare nella vita di tutti i giorni.
E’ bene differenziare quanto meno vetro, carta, plastica e lattine, in attesa di avere anche a Castellammare dei contenitori per l’umido.
Con questo post voglio farvi riflettere su dei dati, che possono convincere anche i più riluttanti, sulla necessità di un comportamento “virtuoso” in questo senso.
Lo sapevate che:
- Il riciclo del VETRO permette un risparmio annuo di 400000 tonnellate di petrolio.
- Il 60% delle bottiglie è fatta di vetro riciclato.
- Il 75% del materiale usato per fabbricare una maglietta può venire da bottiglie di PLASTICA riciclate.
- Con una bottiglia di plastica di acqua minerale da 1,5 litri si può tenere accesa una lampadina da 60W per circa un’ora.
- Per produrre una tonnellata di CARTA vergine occorrono 15 alberi, 440000 litri di acqua e 7600 Kwh di energia elettrica. Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1800 litri d’acqua e 2700 Kwh di energia elettrica.
- Con 500 LATTINE si costruisce una bicicletta.
- Con 13 scatole d’acciaio si ottiene una pentola.

Allora….buona differenziata a TUTTI e riflettete….molte cose possono essere ancora riutilizzate!

Alessio Navarra

domenica, febbraio 01, 2009

MALTEMPO: FIUME STRARIPA, UN MORTO NEL TRAPANESE CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI)

Notizia ansa:

- Un infermiere dell'ospedale di Alcamo, Mario Melia, 60 anni, è morto travolto dalle acque straripate dal fiume San Bartolomeo a Castellammare del Golfo (Tp). L'uomo, stamattina alle 7, si trovava nella sua casa di campagna non lontana dal fiume quando é stato travolto da acqua e fango provenienti dall'alveo riempito dalle piogge degli ultimi giorni. Sono in corso le operazioni di recupero del cadavere da parte dei Vigili del Fuoco.

Sentite condoglianze alla famiglia da parte dello Staff Castellolibero

sabato, gennaio 31, 2009

Gruppo di Facebook di un Alcamese contro i rumeni


Da un po’ di tempo è esploso il fenomeno Facebook, social network nato nel 2004 ad opera di uno studente di Harvard, tale Mark Zuckerberg. Questo sito, dopo essersi appositamente registrati, consente di pubblicare un proprio profilo con foto e informazioni personali e di mettersi in contatto con altri utenti iscritti al sito. Ma quest’articolo non è fatto per descrivere la moda facebookiana né per analizzare il fenomeno di costume connesso, bensì per parlare dei risolti negativi che può avere.

Molti di voi avranno sentito parlare delle denunce a carico di alcuni utenti di Facebook, rei di aver aperto dei gruppi pro Riina e Provenzano, o dello scandalo nazionale provocato dalla scoperta di alcuni gruppi a favore dello stupro (uno dei quali è stato chiuso proprio grazie all’azione di Castellolibero, ndr). Ecco, a tal proposito, senza andare tanto lontano, un caso simile si sta registrando nella vicina cittadina di Alcamo; essendo anch’io iscritto su Facebook, navigando su questo network ho trovato un gruppo che, solo a leggere il titolo, mi ha fatto rabbrividire e disgustare allo stesso momento: “Troppi rumeni ad Alcamo, diciamo basta prima che sia troppo tardi”. Penso che già questo basterebbe a provocare un senso di disgusto nei confronti di chi ha aperto questo gruppo nei lettori del blog, ma, per meglio comprendere la portata razzista e xenofoba, vi voglio riportare anche la descrizione del gruppo fatta dal suo creatore:

“Questo non e' un gruppo razzista, ma solo un avviso per fare il punto della situazione su quello che sta succedendo ad Alcamo. Ospitando più di 3000 rumeni, non può certo migliorare la situazione della cittadina, visto che il business di questa gente si basa sull'alcol e di fregare i posti di lavoro ad alcamesi abbassando la cifra di guadagno per una giornata lavorativa”

Ora, a parte gli errori ortografici e grammaticali, alcuni dei quali ho corretto per una migliore comprensione del testo, capirete bene che le parole di cui sopra costituiscono un vero e proprio manifesto razzista contro un intero gruppo sociale, i rumeni, rei, a quanto detto da chi ha scritto quelle nefandezze, di peggiorare la situazione di Alcamo perché non fanno altro che bere e fregare posti di lavoro agli alcamesi. Secondo voi, è possibile ancora oggi pensare questo? Tutto ciò denota un’ignoranza veramente paradossale, aggravata ancora di più dalle frasi riportate nei commenti degli iscritti a questo gruppo. Ne riporto solamente una:

“quando sento parlare di rumeni si tratta di qualche lite o di qualcuno che va in piazza per portarsi a letto con 10 euro una rumena di persone alcamesi che hanno perso il posto di lavoro perche un rumeno prende meno poi non parliamo se hai qualche incidente con loro perchè molti non pagano l'assicurazione a i propri mezzi gli unici che ci guadagnano sono i supermercati ke hanno venduto piu' birre negli ultimi 3 anni i loro guadagni li spediscono in Romania quindi Alcamo che ci guadagna secondo me un bel niente” (ho riportato anche qui il testo originale)

L’autore di questo commento criminalizza un intero popolo citando alcuni fatti, della cui veridicità dubito invero; solo perché magari qualche cittadino rumeno è stato coinvolto in una rissa o perché li si vede spesso ai bar a bere, o ancora perché qualche ragazza si prostituisce (o magari è costretta, ci avete mai pensato?), i rumeni sono tutti maliuti, ladri, ubriaconi, magnacci e puttane! Ma perché non parlano dei rumeni onesti, e ce ne sono tanti, che ogni mattina si rompono la schiena a lavorare? Con ciò non voglio dire che certi elementi malsani non esistano anche dentro la comunità rumena… ma esistono anche fra di noi, fra i castellammaresi, gli alcamesi, gli italiani!

Ma la cosa che mi ha fatto più ridere (come si dice dalle nostre parti, ririri pi un chianciri, più che altro), p la frase che vi riporto sotto, scritta dall’autore del gruppo stesso che, per inciso, è anche colui che ha scritto il commento che ho riportato sopra

“adesso arriva qualche comunista dicendo "ma gli italiani ke fanno queste cose non c sono pure" beh la mia risposta e' vaffanculo”

Quindi, stando alle mie parole, io sarei un comunista… e mi sta pure dicendo di andare a quel paese! Bene!

Il mio invito è quello di segnalare tale gruppo, il cui link è http://www.facebook.com/group.php?gid=61119443956#/group.php?gid=47935523540, agli amministratori di Facebook, in modo che lo chiudano, in quanto non solo lede il regolamento del network, che vieta la costituzione e la pubblicazione di gruppi con finalità xenofobe o razziste, ma offende insensatamente un popolo nostro fratello, facente parte dell’Unione Europea, che gode degli stessi nostri diritti e ha i nostri stessi doveri, essere umani che come tali non devono assolutamente essere criminalizzati.

Roberto Odisseo

mercoledì, gennaio 28, 2009

Aspettando il carnevale!


Anche quest’anno a quanto pare si sta cercando di organizzare a Castellammare una sfilata di carnevale. Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima. Quest’anno si festeggerà tra il 22 e il 24 Febbraio. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento. Il carnevale è festa, divertimento, balli in maschera, coriandoli, sfilate di carri e chi più ne ha più ne metta. Si, forse da qualche parte è vero. Ma a Castellammare il carnevale è tutt’altra cosa. Avevamo evidenziato questa situazione anche l’anno scorso in questo blog, in un post dove Roberto descriveva come si era svolto il carnevale nella nostra bella cittadina. Riporto qui qualche battuta: “A Castellammare la vera tradizione è quella di andare ad “arruciare”; per chi non fosse pratico del dialetto, “arruciare” vuol dire bagnare, in sostanza fare scherzi carnevaleschi consistenti nello svuotare addosso alle persone siringhe o “pomponi” pieni di acqua o nel tirare addosso alla gente palloncini. E fino a qui, nulla di strano: sono usanze che si possono riscontrare anche nei paesi limitrofi al nostro e che comunque rientrano nel sano spirito carnevalesco.
Ma la cosa che fa rabbrividire è come dallo scherzo si sia passati alla quasi guerriglia; nelle sere di Carnevale non si vedevano più i gruppi di “cavatoli” vestiti in maschera andare in giro per le varie feste, come si faceva una volta, ma vere e proprie bande di persone in maschera, armati della qualsiasi: palloncini pieni di candeggina, ammoniaca, birra e addirittura urina, per non parlare delle uova marce… naturalmente da tirare addosso alle persone! Ora, lasciando perdere il fatto che si è perso il vero e proprio spirito del Carnevale, perché una persona che lancia un palloncino di candeggina o un uovo addosso ad un suo simile lo fa perché vuole fare del male e non per scherzo, queste bestie (perché definirle persone è eccessivo) hanno idea dei danni che si possono provocare alle persone? Non serve un chimico per spiegare che la candeggina o l’ammoniaca, oltre a scolorire i vestiti, “chi fussi la menu spisa” per dirla terra terra, se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi possono provocare danni permanenti… ma evidentemente questi animali non lo capiscono!”.

Non so se siete mai stati al carnevale di Sciacca, ma vi posso garantire che là il carnevale è festa, non guerriglia. Da noi è proprio la concezione del carnevale sbagliata. Ricordo che, negli anni in cui frequentavo la scuola media si aspettava il carnevale soltanto per andare ad “arruciare le femmine” o per unirsi in branco con l’obiettivo di scontrarsi a furia di palloncini e bombolette (quando finiva bene) contro gli altri branchi del paese. A volte volavano anche cazzotti. Il carnevale per noi piccoli adolescenti era questo. Non era la festa, l’andare a ballare in maschera, o il divertirsi tra amici. Poi, per alcuni anni, non essendoci la sfilata questi fenomeni di bullismo sembravano essere diminuiti. Ma una volta riproposta la sfilata a Castellammare la situazione è tornata la stessa, anzi, come si evince dal resoconto dell’anno scorso, è peggiorata di gran lunga.
Vorrei ricordare che nei carnevali di un certo calibro (vedi Sciacca) è super vietato utilizzare bombolette con la schiuma, palloncini pieni d’acqua ed è anche addirittura vietato usare i martelletti. C’è un ordinanza e viene fatta rispettare. E’ impossibile farla franca. Grazie a questo rigore a Sciacca non si vengono a creare le stesse situazioni che ci sono nel nostro paese. E il carnevale lì si che è una festa che si aspetta con ansia.
Perché non provare a fare un ordinanza (o se già c’è a farla rispettare già da subito) contro l’utilizzo di bombolette schiuma, palloncini, contro il lancio di uova (che è davvero assurdo)? Dare un segnale forte, facendo un ordinanza ad hoc, potrebbe portare i ragazzi ad evitare di tenere determinati comportamenti temendo di essere sanzionati. E forse a garantire un pò di civiltà.
Che ne pensate?
Vito Fazzino

martedì, gennaio 27, 2009

Outsider Art 31 01 2009


ZEP & OSSERVATORIO OUTSIDER ART DELL’UNIVERSITA’ DI PALERMO
organizzano
Attualità dell’Art Brut / 31/1/2009

Un convegno internazionale per dialogare sull’arte fuori norma attorno al caso straordinario del pittore Giovanni Bosco di Castellammare del Golfo.

Una mostra per presentare le sue opere su carta e la documentazione dei suoi murali.

Un catalogo per testimoniare e valorizzare la sua vicenda singolare.

Giovanni Bosco è nato nel 1948 a Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, dove ha sempre vissuto. Senza alcuna istruzione artistica, a un certo momento della sua vita, ha iniziato a dipingere sui muri del suo paese e a realizzare centinaia di disegni di grande originalità espressiva.

Partecipano:

Eva di Stefano (coordinatrice), storica dell’arte contemporanea, autrice del recente volume Irregolari. Art Brut e Outsider Art in Sicilia ( Edizioni Kalos), direttrice dell’Osservatorio Outsider Art, Università di Palermo;

Lucienne Peiry, direttrice della Collection de l’Art Brut, Losanna;

Jean-Louis Lanoux e Michele Scognamillo, ricercatori di Art Brut e animatori del collettivo Animula Vagula, Parigi;

Teresa Maranzano, storica dell’arte e curatrice, Ginevra;
specializzata in Art Brut e Outsider, dal 1999 al 2008 ha diretto l’Atelier Adriano e Michele presso il centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli a San Colombano al Lambro (Mi);

Domenico Amoroso, direttore dei Musei civici e del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone ( Ct), dove una sezione è dedicata agli artisti outsider siciliani.

Programma:

ore 16 – Convegno Attualità dell’Art Brut (teatro apollo, palazzo crociferi)
ore 19 – Proiezione del videodocumentario:
Giovanni Bosco dottore di tutto,
prodotto e realizzato dalla ZEP (teatro apollo, palazzo crociferi);
Inaugurazione della mostra di Giovanni Bosco (aula consiliare, palazzo crociferi)

Sede :Castellammare del Golfo (Tp)

giovedì, gennaio 22, 2009

Campagna informativa sulla raccolta differenziata


Ricevo e pubblico dall'ufficio stampa del Comune la seguente informativa riguardo l'impegno del Comune alla sensibilizzazione verso un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.


“Ogni cosa al suo posto”. Questa la denominazione della campagna informativa predisposta dall’assessorato all’Ambiente dell’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo, che partirà sabato 24 gennaio con un incontro presso il parco urbano Villa Olivia. Si tratta della prima di una serie di iniziative volute dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marzio Bresciani, per sensibilizzare ed informare la cittadinanza sul servizio di raccolta differenziata che è già in atto per le utenze domestiche, con il sistema del cassonetto stradale: 40 contenitori (carta, vetro e lattine, plastica), sono stati posizionati in varie zone del paese ed i cittadini possono già conferirvi i rifiuti. Partirà dal prossimo 2 febbraio, invece, la raccolta differenziata a domicilio per le scuole, gli uffici e le attività commerciali, che saranno forniti di appositi contenitori, poi svuotati dalla ditta secondo il calendario predisposto dall’amministrazione. Sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento affidato all’Agesp S.p.a, il sindaco Marzio Bresciani, infatti, ha emesso un’ordinanza che mira a regolamentare l’abbandono indiscriminato di rifiuti, nonché la raccolta differenziata. “La giornata di sabato-spiega l’assessore all’Ambiente Marilena Barbara- sarà rivolta in particolare alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e costituirà per i ragazzi un’importante occasione di sensibilizzazione ambientale, ma anche un modo per far conoscere i comportamenti “virtuosi”, che dovranno essere messi in atto ai fini del funzionamento della raccolta”. La giornata si articolerà in due momenti: alle ore 9 la campagna di informazione sarà rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, alle 11 agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.

martedì, gennaio 20, 2009

Il Centro Carne "brinda" due volte


Alle spalle le festività di fine anno alla ripresa del campionato di volley di I^ divisione femminile il Centro Carne coglie due nette vittorie. I successi (3-1) ai danni dell'Intermedia Salemi alla comunale "M. Bonanno" e quello esterno di Castelvetrano sul campo della Vittoria Assicurazioni (0-3) si spera diano adesso consapevolezza alla squadra impegnata in una settimana di intensi allenamenti in vista della difficile trasferta di Marsala (domenica 25 gennaio ore 17) che la vedrà opposta al Tricolore Team Volley , gara che ci si augura essere da prologo positivo alla partita interna con l' attuale imbattuta capolista Sicilcostruzioni Mazara (domenica 1 febbraio ore 11). (foto - D. Sansica)

sabato, gennaio 17, 2009

Omicidi eccellenti


Sabato 17 gennaio 2009 si è tenuto l’incontro: “la mafia raccontata dai figli a trent’anni da alcuni omicidi eccellenti”, presso l’aula magna del liceo Classico “F. Vivona” di Castellammare del Golfo.
All’evento hanno partecipato: Vincenza Caleca, dirigente scolastico dell’istituto “P. Mattarella”; I familiari dell’associazione A.I.F.A.M.; Michele Costa, figlio di Gaetano Costa; Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella; Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso. L’intero incontro è stato cordinato da Pippo di Vita.
L’incontro si è aperto con l’esibizione al pianoforte di alcuni ragazzi frequentanti il liceo, con l’intento di sottolineare che la Sicilia è una terra che ama e sostiene l’arte e ogni altra iniziativa.
Il primo a raccontare la sua storia è stato il sig. Michele Costa, figlio di Gaetano Costa. Brevemente cerca di raccontare la vita del padre e delle azioni che lo portarono alla morte. Gaetano Costa da giovane fece parte di un partito comunista clandestino, e combatteva al fianco dei partigiani. Nel ’68, trasferitosi a Palermo con il compito di risistemare le profonde ammaccature della pubblica amministrazione, trovò un ambiente ostile ed andrà avanti da solo.
In questo periodo conobbe Cesare Terranova, anche lui di sinistra, entrambi mantenevano le stesse ideologie.
Accesero una rivoluzione: un susseguirsi di processi, che videro come protagonisti uomini politici e di potere, come il giudice Difeso, assessori e parecchie cosche; vennero tutti arrestati, ma nessun istituto ebbe il coraggio di dare la convalida, soltanto Costa accettò.
Nel frattempo viene ucciso Mattarella. Si apre uno squarcio nella Mafia, inizia un indagine appoggiata da Pascucci che venne continuamente sostituito. Le indagini si bloccarono, ma la criminalità venne lo stesso intaccata.
Per queste ragioni il procuratore Michele Costa viene ucciso, dice il figlio, come un animale il 6 agosto 1980.
Con un velo di dolore ammette che la sua generazione ha perso la guerra, che la mafia oggi è più forte perché non si conoscono le referenze. Ritiene che la Mafia è ‘ trageriatura’, trasforma la realtà, sconvolge la società, che egli divide in due parti: chi deve avere il coraggio di affrontare i problemi e il pericolo e chi ha il diritto di avere paura, ma sottolinea che anche quest’ultimi devono fare la loro parte, perché la mafia incide sui diritti di tutti.
La parola passa a Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso.
Inizia subito dicendo che la Sicilia è una terra smemorata, si rifà al filosofo Morghes, il quale afferma che non si ha coscienza del presente senza memoria.
Ritiene gli anni ’80, gli anni del delitto non perfetto e grazie a questa precisazione si capisce il perché l’incontro abbia questo titolo. Prima di allora la mafia non aveva mai toccato le istituzioni, aveva contatti direttamente a Roma, evidentemente qualcosa nel meccanismo si era inceppato. Parla di Boris Giuliano, che viene ucciso in pieno giorno mentre si recava a lavoro, nel luglio del ’79, da Bagarella che gli sparò da lontano sotto ordine dei corleonesi. Ma loro erano soltanto degli esecutori, non si riesce a scoprire chi fossero i veri mandanti, che difendevano Michele Sindona, un ricco banchiere scappato fingendo un rapimento.
Seguì l’uccisione di due magistrati con l’intenzione di bloccare le indagini.
Era sera mentre Terranova e Mancuso erano in macchina, li uccidono a fuoco aperto, Mancuso con l’intento di difendere l’amico muore in agonia, era il 25 settembre del 1979.
È cosi che funziona la mafia: ne ammazzano uno per colpire tutti gli altri.
Carmine Mancuso pieno di entusiasmo dice che dovremmo prendere il posto di Garibaldi, fare qualcosa per riscattare la nostra terra.
Tristemente pronuncia una conosciuta frase di Martin Luter King: “ non ho paura del violento, ma del silenzio degli onesti”.
Su questa frase fa una riflessione anche Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella, dice che il silenzio degli onesti è peggio della mano armata dei disonesti, ma non perde la speranza anche se suo padre morì puntando proprio su quella società che permette che certe cose accadano.
Il padre dirigeva il reparto a tutela del patrimonio, e indagò su Masino Spataro, che dirigeva il contrabbando di sigarette e stupefacenti. Fu proprio questa indagine: Savoka più 44, che lo portò alla morte.
Si ritrovò solo ed isolato. Il 10 settembre 1981 nella piazza principale di Camporeale, disarmato e privo di scorta, dopo un periodo di convalescenza, con la moglie accanto venne ucciso, mentre attendevano la figlia che usciva dall’autoscuola.
Con questo intervento si conclude una parte della conferenza, quella che dedicata alle vittime che conoscevano i rischi a cui andavano incontro, quelli che avevano scelto la loro strada e la seguirono fino in fondo. Ci sono delle costanti in comune in tutte le storie: i cari delle vittime hanno ereditato la forza, la volontà di educare e combattere dei loro parenti- vittime. Dispiaciuti che la maggior parte delle persone non collaborino e pensano solo alla tranquillità delle loro pareti domestiche, ma hanno avuto la forza di capire qual'è il segreto, cioè non fermarsi mai, non arrendersi.
Si apre un altro capitolo, quello che riguarda le vite innocenti distrutte dalla mafia, morti non per scelta, ma perché come abbiamo detto prima la mafia tocca tutti, è un pericolo per tutti, sia per quelli che scelgono di combatterla, sia per il resto della società.
È la volta di Margherita Asta, che perse alla sola età di 10 anni la mamma e i due fratellini, con la sola colpa di essere andati a scuola come facevano ogni mattina. Amaramente racconta che lei si salvò soltanto perchè quella mattina aveva chiesto un passaggio alla sua vicina, salutò frettolosamente la madre sicura di rivederli tutti all’uscita dalla scuola, ignara di tutto.
Sulla strada di Pizzolungo era stata posta un'autobomba con l’intento di fare saltare l’auto del giudice Carlo Palermo, ma proprio in quel preciso istante la macchina del giudice e quella dei familiari di Margherita Asta erano perfettamente allineate, la macchina della signora Asta fece da scudo. Non rimase nulla se non dei brandelli dei corpi delle vittime.
E duramente Margherita dice che bisogna ricordare per giustificare rabbia e impegno.
Rivolgendosi a noi evidenzia che almeno abbiamo la possibilità di scegliere al contrario dei suoi cari, e spera che sceglieremo la strada giusta.
Ricorda che un passo avanti è stato fatto: si sta iniziando a parlare di mafia in luoghi dove prima se ne negava l’esistenza.
Dopo le domande che gli alunni hanno posto ai protagonisti dell’incontro, essi concludono dicendo di aver vissuto in un mondo d’illusione, dove non tutto era chiaro, ma che oggi noi giovani abbiamo davanti la certezza che bisogna lottare;la piaga peggiore è la disinformazione, l’unica soluzione è “prendere la pillola dell’essere attivo” e cercare di creare uno stato libero dal cancro della mafia.

Il mio non è un articolo, perché non mi ritengo al livello dei giornalisti, ho semplicemente riportato parole, testimonianze che potrebbero smuovere la coscienza di tutti, farci comprendere e renderci partecipi di una lotta della quale finora ne abbiamo soltanto sentito parlare ma che non ci riguarda in prima persona. È sbagliato pensare che sia così, la tragedia di Pizzolungo potrebbe essere riportata alla vita di chiunque altro.
Questo mi fa venire in mente un documentario che ho visto qualche giorno fa dove il verme mangiava una ad una le formiche. Inizialmente le formiche scappavano, ognuna pensava a salvarsi, dopo qualche ora migliaia di formiche assalirono il verme. Nessuna ebbe più paura, erano troppe, il verme si diede alla fuga e non fece più visita a quel formicaio. Ovviamente noi non siamo formiche e la mafia non è paragonabile al verme, ma è pur vero che siamo tanti, anzichè stare in silenzio potremmo semplicemente unirci.
Valentina Badalamenti

giovedì, gennaio 15, 2009

Ordinanza del sindaco sui rifiuti: parte la raccolta differenziata per gli esercizi commerciali


Ordinanza del sindaco per informare sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento che, già avviato, è stato affidato all’Agesp S.p.a. Numerose le novità introdotte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani, allo scopo di migliorare il servizio, e tra queste la raccolta differenziata, che partirà a breve per i cittadini, mentre per gli esercizi commerciali è già attiva. L’ordinanza del sindaco, in particolare, prevede una serie di divieti che riguardano proprio l’abbandono indiscriminato di rifiuti, ingombranti e non, per strada o accanto ai cassonetti già pieni. Tutte le disposizioni contenute nell’ordinanza saranno opportunamente pubblicizzate dall’amministrazione comunale. L’ordinanza stabilisce che dal 15 maggio al 15 settembre, i rifiuti urbani vanno conferiti negli appositi cassonetti, in sacchetti chiusi, tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle 19 alle ore 6 del giorno successivo; mentre dal 16 settembre al 14 maggio, i rifiuti vanno conferiti negli appositi cassonetti, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 6 del giorno successivo. Negli altri orari non è consentito disfarsi dei rifiuti. Per i cittadini serviti con il sistema della raccolta porta a porta, dal 15 maggio al 15 settembre è previsto di esporre il sacchetto contenente rifiuti, debitamente legato, dinanzi la propria abitazione, in tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 9. Dal 16 settembre al 14 maggio il sacchetto potrà essere esposto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 9. I cittadini potranno conferire i rifiuti elencati nell’ordinanza(carta e cartone, vetro e lattine, plastica), escluso gli imballaggi in legno, tutti i giorni ed in tutte le ore, nei cassonetti della raccolta differenziata appositamente contrassegnati e dislocati nell'abitato. I rifiuti urbani pericolosi (farmaci scaduti – siringhe…), negli appositi contenitori, tutti i giorni ed in tutte le ore. Per le attività commerciali(bar - ristoranti – pizzerie… ), il conferimento dei rifiuti differenziati, che è già attivo, dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo dei contenitori concessi. L'esposizione del contenitore dovrà avvenire secondo il seguente calendario, escluso i festivi: il cartone sarà raccolto il martedì e venerdì, e dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. Stessa ora per gli altri materiali: la plastica sarà raccolta il mercoledì, il vetro e le lattine il giovedì; la carta il lunedì; gli imballaggi in legno, invece, saranno raccolti il sabato e dovranno essere esposti davanti gli esercìzi commerciali, dalle 6 alle 11. L’umido sarà raccolto dal lunedì al venerdì ed il contenitore dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. I rifiuti ingombranti, i beni durevoli di uso domestico ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dovranno essere conferiti direttamente al personale dell'Agesp, che ha attivato un servizio gratuito per il ritiro a domicilio, previo appuntamento telefonico(0924-31724). Il ritiro avverrà dalle 6 alle 9, secondo il seguente calendario: il lunedì i materassi, il mercoledì le apparecchiature elettriche ed elettroniche, tranne frigoriferi, televisori e monitor, che saranno raccolti il giovedì. Sabato: beni durevoli in legno(poltrone, sedie, tavoli…). I produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, non assimilabili agli urbani (materiali provenienti da lavori edili o stradali, parti di autoveicoli, oli esausti, pneumatici fuori uso, scarti di macellazione…), devono provvedere a loro cura e spese ad un adeguato smaltimento, recupero o trattamento. Tante le raccomandazioni dell’ordinanza: conferire nei bidoni della raccolta differenziata, bottiglie, scatolette, buste, lattine… opportunamente svuotate (per evitare cattivi odori), ed opportunamente schiacciate o piegate (per ridurne l’ingombro). Non conferire nei bidoni della raccolta differenziata i bicchieri, i piatti e le posate in plastica, perché si tratta di plastica non riciclabile. A tutti i concessionari di suolo pubblico, ed in particolare agli esercenti di alimenti e bevande (baristi), l’ordinanza ricorda che, in virtù del regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa, "devono mantenere costantemente pulita l'area loro assegnata". I trasgressori dell’ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 155 euro.