sabato, gennaio 31, 2009

Gruppo di Facebook di un Alcamese contro i rumeni


Da un po’ di tempo è esploso il fenomeno Facebook, social network nato nel 2004 ad opera di uno studente di Harvard, tale Mark Zuckerberg. Questo sito, dopo essersi appositamente registrati, consente di pubblicare un proprio profilo con foto e informazioni personali e di mettersi in contatto con altri utenti iscritti al sito. Ma quest’articolo non è fatto per descrivere la moda facebookiana né per analizzare il fenomeno di costume connesso, bensì per parlare dei risolti negativi che può avere.

Molti di voi avranno sentito parlare delle denunce a carico di alcuni utenti di Facebook, rei di aver aperto dei gruppi pro Riina e Provenzano, o dello scandalo nazionale provocato dalla scoperta di alcuni gruppi a favore dello stupro (uno dei quali è stato chiuso proprio grazie all’azione di Castellolibero, ndr). Ecco, a tal proposito, senza andare tanto lontano, un caso simile si sta registrando nella vicina cittadina di Alcamo; essendo anch’io iscritto su Facebook, navigando su questo network ho trovato un gruppo che, solo a leggere il titolo, mi ha fatto rabbrividire e disgustare allo stesso momento: “Troppi rumeni ad Alcamo, diciamo basta prima che sia troppo tardi”. Penso che già questo basterebbe a provocare un senso di disgusto nei confronti di chi ha aperto questo gruppo nei lettori del blog, ma, per meglio comprendere la portata razzista e xenofoba, vi voglio riportare anche la descrizione del gruppo fatta dal suo creatore:

“Questo non e' un gruppo razzista, ma solo un avviso per fare il punto della situazione su quello che sta succedendo ad Alcamo. Ospitando più di 3000 rumeni, non può certo migliorare la situazione della cittadina, visto che il business di questa gente si basa sull'alcol e di fregare i posti di lavoro ad alcamesi abbassando la cifra di guadagno per una giornata lavorativa”

Ora, a parte gli errori ortografici e grammaticali, alcuni dei quali ho corretto per una migliore comprensione del testo, capirete bene che le parole di cui sopra costituiscono un vero e proprio manifesto razzista contro un intero gruppo sociale, i rumeni, rei, a quanto detto da chi ha scritto quelle nefandezze, di peggiorare la situazione di Alcamo perché non fanno altro che bere e fregare posti di lavoro agli alcamesi. Secondo voi, è possibile ancora oggi pensare questo? Tutto ciò denota un’ignoranza veramente paradossale, aggravata ancora di più dalle frasi riportate nei commenti degli iscritti a questo gruppo. Ne riporto solamente una:

“quando sento parlare di rumeni si tratta di qualche lite o di qualcuno che va in piazza per portarsi a letto con 10 euro una rumena di persone alcamesi che hanno perso il posto di lavoro perche un rumeno prende meno poi non parliamo se hai qualche incidente con loro perchè molti non pagano l'assicurazione a i propri mezzi gli unici che ci guadagnano sono i supermercati ke hanno venduto piu' birre negli ultimi 3 anni i loro guadagni li spediscono in Romania quindi Alcamo che ci guadagna secondo me un bel niente” (ho riportato anche qui il testo originale)

L’autore di questo commento criminalizza un intero popolo citando alcuni fatti, della cui veridicità dubito invero; solo perché magari qualche cittadino rumeno è stato coinvolto in una rissa o perché li si vede spesso ai bar a bere, o ancora perché qualche ragazza si prostituisce (o magari è costretta, ci avete mai pensato?), i rumeni sono tutti maliuti, ladri, ubriaconi, magnacci e puttane! Ma perché non parlano dei rumeni onesti, e ce ne sono tanti, che ogni mattina si rompono la schiena a lavorare? Con ciò non voglio dire che certi elementi malsani non esistano anche dentro la comunità rumena… ma esistono anche fra di noi, fra i castellammaresi, gli alcamesi, gli italiani!

Ma la cosa che mi ha fatto più ridere (come si dice dalle nostre parti, ririri pi un chianciri, più che altro), p la frase che vi riporto sotto, scritta dall’autore del gruppo stesso che, per inciso, è anche colui che ha scritto il commento che ho riportato sopra

“adesso arriva qualche comunista dicendo "ma gli italiani ke fanno queste cose non c sono pure" beh la mia risposta e' vaffanculo”

Quindi, stando alle mie parole, io sarei un comunista… e mi sta pure dicendo di andare a quel paese! Bene!

Il mio invito è quello di segnalare tale gruppo, il cui link è http://www.facebook.com/group.php?gid=61119443956#/group.php?gid=47935523540, agli amministratori di Facebook, in modo che lo chiudano, in quanto non solo lede il regolamento del network, che vieta la costituzione e la pubblicazione di gruppi con finalità xenofobe o razziste, ma offende insensatamente un popolo nostro fratello, facente parte dell’Unione Europea, che gode degli stessi nostri diritti e ha i nostri stessi doveri, essere umani che come tali non devono assolutamente essere criminalizzati.

Roberto Odisseo

mercoledì, gennaio 28, 2009

Aspettando il carnevale!


Anche quest’anno a quanto pare si sta cercando di organizzare a Castellammare una sfilata di carnevale. Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima. Quest’anno si festeggerà tra il 22 e il 24 Febbraio. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento. Il carnevale è festa, divertimento, balli in maschera, coriandoli, sfilate di carri e chi più ne ha più ne metta. Si, forse da qualche parte è vero. Ma a Castellammare il carnevale è tutt’altra cosa. Avevamo evidenziato questa situazione anche l’anno scorso in questo blog, in un post dove Roberto descriveva come si era svolto il carnevale nella nostra bella cittadina. Riporto qui qualche battuta: “A Castellammare la vera tradizione è quella di andare ad “arruciare”; per chi non fosse pratico del dialetto, “arruciare” vuol dire bagnare, in sostanza fare scherzi carnevaleschi consistenti nello svuotare addosso alle persone siringhe o “pomponi” pieni di acqua o nel tirare addosso alla gente palloncini. E fino a qui, nulla di strano: sono usanze che si possono riscontrare anche nei paesi limitrofi al nostro e che comunque rientrano nel sano spirito carnevalesco.
Ma la cosa che fa rabbrividire è come dallo scherzo si sia passati alla quasi guerriglia; nelle sere di Carnevale non si vedevano più i gruppi di “cavatoli” vestiti in maschera andare in giro per le varie feste, come si faceva una volta, ma vere e proprie bande di persone in maschera, armati della qualsiasi: palloncini pieni di candeggina, ammoniaca, birra e addirittura urina, per non parlare delle uova marce… naturalmente da tirare addosso alle persone! Ora, lasciando perdere il fatto che si è perso il vero e proprio spirito del Carnevale, perché una persona che lancia un palloncino di candeggina o un uovo addosso ad un suo simile lo fa perché vuole fare del male e non per scherzo, queste bestie (perché definirle persone è eccessivo) hanno idea dei danni che si possono provocare alle persone? Non serve un chimico per spiegare che la candeggina o l’ammoniaca, oltre a scolorire i vestiti, “chi fussi la menu spisa” per dirla terra terra, se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi possono provocare danni permanenti… ma evidentemente questi animali non lo capiscono!”.

Non so se siete mai stati al carnevale di Sciacca, ma vi posso garantire che là il carnevale è festa, non guerriglia. Da noi è proprio la concezione del carnevale sbagliata. Ricordo che, negli anni in cui frequentavo la scuola media si aspettava il carnevale soltanto per andare ad “arruciare le femmine” o per unirsi in branco con l’obiettivo di scontrarsi a furia di palloncini e bombolette (quando finiva bene) contro gli altri branchi del paese. A volte volavano anche cazzotti. Il carnevale per noi piccoli adolescenti era questo. Non era la festa, l’andare a ballare in maschera, o il divertirsi tra amici. Poi, per alcuni anni, non essendoci la sfilata questi fenomeni di bullismo sembravano essere diminuiti. Ma una volta riproposta la sfilata a Castellammare la situazione è tornata la stessa, anzi, come si evince dal resoconto dell’anno scorso, è peggiorata di gran lunga.
Vorrei ricordare che nei carnevali di un certo calibro (vedi Sciacca) è super vietato utilizzare bombolette con la schiuma, palloncini pieni d’acqua ed è anche addirittura vietato usare i martelletti. C’è un ordinanza e viene fatta rispettare. E’ impossibile farla franca. Grazie a questo rigore a Sciacca non si vengono a creare le stesse situazioni che ci sono nel nostro paese. E il carnevale lì si che è una festa che si aspetta con ansia.
Perché non provare a fare un ordinanza (o se già c’è a farla rispettare già da subito) contro l’utilizzo di bombolette schiuma, palloncini, contro il lancio di uova (che è davvero assurdo)? Dare un segnale forte, facendo un ordinanza ad hoc, potrebbe portare i ragazzi ad evitare di tenere determinati comportamenti temendo di essere sanzionati. E forse a garantire un pò di civiltà.
Che ne pensate?
Vito Fazzino

martedì, gennaio 27, 2009

Outsider Art 31 01 2009


ZEP & OSSERVATORIO OUTSIDER ART DELL’UNIVERSITA’ DI PALERMO
organizzano
Attualità dell’Art Brut / 31/1/2009

Un convegno internazionale per dialogare sull’arte fuori norma attorno al caso straordinario del pittore Giovanni Bosco di Castellammare del Golfo.

Una mostra per presentare le sue opere su carta e la documentazione dei suoi murali.

Un catalogo per testimoniare e valorizzare la sua vicenda singolare.

Giovanni Bosco è nato nel 1948 a Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, dove ha sempre vissuto. Senza alcuna istruzione artistica, a un certo momento della sua vita, ha iniziato a dipingere sui muri del suo paese e a realizzare centinaia di disegni di grande originalità espressiva.

Partecipano:

Eva di Stefano (coordinatrice), storica dell’arte contemporanea, autrice del recente volume Irregolari. Art Brut e Outsider Art in Sicilia ( Edizioni Kalos), direttrice dell’Osservatorio Outsider Art, Università di Palermo;

Lucienne Peiry, direttrice della Collection de l’Art Brut, Losanna;

Jean-Louis Lanoux e Michele Scognamillo, ricercatori di Art Brut e animatori del collettivo Animula Vagula, Parigi;

Teresa Maranzano, storica dell’arte e curatrice, Ginevra;
specializzata in Art Brut e Outsider, dal 1999 al 2008 ha diretto l’Atelier Adriano e Michele presso il centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli a San Colombano al Lambro (Mi);

Domenico Amoroso, direttore dei Musei civici e del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone ( Ct), dove una sezione è dedicata agli artisti outsider siciliani.

Programma:

ore 16 – Convegno Attualità dell’Art Brut (teatro apollo, palazzo crociferi)
ore 19 – Proiezione del videodocumentario:
Giovanni Bosco dottore di tutto,
prodotto e realizzato dalla ZEP (teatro apollo, palazzo crociferi);
Inaugurazione della mostra di Giovanni Bosco (aula consiliare, palazzo crociferi)

Sede :Castellammare del Golfo (Tp)

giovedì, gennaio 22, 2009

Campagna informativa sulla raccolta differenziata


Ricevo e pubblico dall'ufficio stampa del Comune la seguente informativa riguardo l'impegno del Comune alla sensibilizzazione verso un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.


“Ogni cosa al suo posto”. Questa la denominazione della campagna informativa predisposta dall’assessorato all’Ambiente dell’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo, che partirà sabato 24 gennaio con un incontro presso il parco urbano Villa Olivia. Si tratta della prima di una serie di iniziative volute dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marzio Bresciani, per sensibilizzare ed informare la cittadinanza sul servizio di raccolta differenziata che è già in atto per le utenze domestiche, con il sistema del cassonetto stradale: 40 contenitori (carta, vetro e lattine, plastica), sono stati posizionati in varie zone del paese ed i cittadini possono già conferirvi i rifiuti. Partirà dal prossimo 2 febbraio, invece, la raccolta differenziata a domicilio per le scuole, gli uffici e le attività commerciali, che saranno forniti di appositi contenitori, poi svuotati dalla ditta secondo il calendario predisposto dall’amministrazione. Sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento affidato all’Agesp S.p.a, il sindaco Marzio Bresciani, infatti, ha emesso un’ordinanza che mira a regolamentare l’abbandono indiscriminato di rifiuti, nonché la raccolta differenziata. “La giornata di sabato-spiega l’assessore all’Ambiente Marilena Barbara- sarà rivolta in particolare alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e costituirà per i ragazzi un’importante occasione di sensibilizzazione ambientale, ma anche un modo per far conoscere i comportamenti “virtuosi”, che dovranno essere messi in atto ai fini del funzionamento della raccolta”. La giornata si articolerà in due momenti: alle ore 9 la campagna di informazione sarà rivolta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, alle 11 agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.

martedì, gennaio 20, 2009

Il Centro Carne "brinda" due volte


Alle spalle le festività di fine anno alla ripresa del campionato di volley di I^ divisione femminile il Centro Carne coglie due nette vittorie. I successi (3-1) ai danni dell'Intermedia Salemi alla comunale "M. Bonanno" e quello esterno di Castelvetrano sul campo della Vittoria Assicurazioni (0-3) si spera diano adesso consapevolezza alla squadra impegnata in una settimana di intensi allenamenti in vista della difficile trasferta di Marsala (domenica 25 gennaio ore 17) che la vedrà opposta al Tricolore Team Volley , gara che ci si augura essere da prologo positivo alla partita interna con l' attuale imbattuta capolista Sicilcostruzioni Mazara (domenica 1 febbraio ore 11). (foto - D. Sansica)

sabato, gennaio 17, 2009

Omicidi eccellenti


Sabato 17 gennaio 2009 si è tenuto l’incontro: “la mafia raccontata dai figli a trent’anni da alcuni omicidi eccellenti”, presso l’aula magna del liceo Classico “F. Vivona” di Castellammare del Golfo.
All’evento hanno partecipato: Vincenza Caleca, dirigente scolastico dell’istituto “P. Mattarella”; I familiari dell’associazione A.I.F.A.M.; Michele Costa, figlio di Gaetano Costa; Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella; Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso. L’intero incontro è stato cordinato da Pippo di Vita.
L’incontro si è aperto con l’esibizione al pianoforte di alcuni ragazzi frequentanti il liceo, con l’intento di sottolineare che la Sicilia è una terra che ama e sostiene l’arte e ogni altra iniziativa.
Il primo a raccontare la sua storia è stato il sig. Michele Costa, figlio di Gaetano Costa. Brevemente cerca di raccontare la vita del padre e delle azioni che lo portarono alla morte. Gaetano Costa da giovane fece parte di un partito comunista clandestino, e combatteva al fianco dei partigiani. Nel ’68, trasferitosi a Palermo con il compito di risistemare le profonde ammaccature della pubblica amministrazione, trovò un ambiente ostile ed andrà avanti da solo.
In questo periodo conobbe Cesare Terranova, anche lui di sinistra, entrambi mantenevano le stesse ideologie.
Accesero una rivoluzione: un susseguirsi di processi, che videro come protagonisti uomini politici e di potere, come il giudice Difeso, assessori e parecchie cosche; vennero tutti arrestati, ma nessun istituto ebbe il coraggio di dare la convalida, soltanto Costa accettò.
Nel frattempo viene ucciso Mattarella. Si apre uno squarcio nella Mafia, inizia un indagine appoggiata da Pascucci che venne continuamente sostituito. Le indagini si bloccarono, ma la criminalità venne lo stesso intaccata.
Per queste ragioni il procuratore Michele Costa viene ucciso, dice il figlio, come un animale il 6 agosto 1980.
Con un velo di dolore ammette che la sua generazione ha perso la guerra, che la mafia oggi è più forte perché non si conoscono le referenze. Ritiene che la Mafia è ‘ trageriatura’, trasforma la realtà, sconvolge la società, che egli divide in due parti: chi deve avere il coraggio di affrontare i problemi e il pericolo e chi ha il diritto di avere paura, ma sottolinea che anche quest’ultimi devono fare la loro parte, perché la mafia incide sui diritti di tutti.
La parola passa a Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso.
Inizia subito dicendo che la Sicilia è una terra smemorata, si rifà al filosofo Morghes, il quale afferma che non si ha coscienza del presente senza memoria.
Ritiene gli anni ’80, gli anni del delitto non perfetto e grazie a questa precisazione si capisce il perché l’incontro abbia questo titolo. Prima di allora la mafia non aveva mai toccato le istituzioni, aveva contatti direttamente a Roma, evidentemente qualcosa nel meccanismo si era inceppato. Parla di Boris Giuliano, che viene ucciso in pieno giorno mentre si recava a lavoro, nel luglio del ’79, da Bagarella che gli sparò da lontano sotto ordine dei corleonesi. Ma loro erano soltanto degli esecutori, non si riesce a scoprire chi fossero i veri mandanti, che difendevano Michele Sindona, un ricco banchiere scappato fingendo un rapimento.
Seguì l’uccisione di due magistrati con l’intenzione di bloccare le indagini.
Era sera mentre Terranova e Mancuso erano in macchina, li uccidono a fuoco aperto, Mancuso con l’intento di difendere l’amico muore in agonia, era il 25 settembre del 1979.
È cosi che funziona la mafia: ne ammazzano uno per colpire tutti gli altri.
Carmine Mancuso pieno di entusiasmo dice che dovremmo prendere il posto di Garibaldi, fare qualcosa per riscattare la nostra terra.
Tristemente pronuncia una conosciuta frase di Martin Luter King: “ non ho paura del violento, ma del silenzio degli onesti”.
Su questa frase fa una riflessione anche Lucia Ievolella, figlia di Vito Ievolella, dice che il silenzio degli onesti è peggio della mano armata dei disonesti, ma non perde la speranza anche se suo padre morì puntando proprio su quella società che permette che certe cose accadano.
Il padre dirigeva il reparto a tutela del patrimonio, e indagò su Masino Spataro, che dirigeva il contrabbando di sigarette e stupefacenti. Fu proprio questa indagine: Savoka più 44, che lo portò alla morte.
Si ritrovò solo ed isolato. Il 10 settembre 1981 nella piazza principale di Camporeale, disarmato e privo di scorta, dopo un periodo di convalescenza, con la moglie accanto venne ucciso, mentre attendevano la figlia che usciva dall’autoscuola.
Con questo intervento si conclude una parte della conferenza, quella che dedicata alle vittime che conoscevano i rischi a cui andavano incontro, quelli che avevano scelto la loro strada e la seguirono fino in fondo. Ci sono delle costanti in comune in tutte le storie: i cari delle vittime hanno ereditato la forza, la volontà di educare e combattere dei loro parenti- vittime. Dispiaciuti che la maggior parte delle persone non collaborino e pensano solo alla tranquillità delle loro pareti domestiche, ma hanno avuto la forza di capire qual'è il segreto, cioè non fermarsi mai, non arrendersi.
Si apre un altro capitolo, quello che riguarda le vite innocenti distrutte dalla mafia, morti non per scelta, ma perché come abbiamo detto prima la mafia tocca tutti, è un pericolo per tutti, sia per quelli che scelgono di combatterla, sia per il resto della società.
È la volta di Margherita Asta, che perse alla sola età di 10 anni la mamma e i due fratellini, con la sola colpa di essere andati a scuola come facevano ogni mattina. Amaramente racconta che lei si salvò soltanto perchè quella mattina aveva chiesto un passaggio alla sua vicina, salutò frettolosamente la madre sicura di rivederli tutti all’uscita dalla scuola, ignara di tutto.
Sulla strada di Pizzolungo era stata posta un'autobomba con l’intento di fare saltare l’auto del giudice Carlo Palermo, ma proprio in quel preciso istante la macchina del giudice e quella dei familiari di Margherita Asta erano perfettamente allineate, la macchina della signora Asta fece da scudo. Non rimase nulla se non dei brandelli dei corpi delle vittime.
E duramente Margherita dice che bisogna ricordare per giustificare rabbia e impegno.
Rivolgendosi a noi evidenzia che almeno abbiamo la possibilità di scegliere al contrario dei suoi cari, e spera che sceglieremo la strada giusta.
Ricorda che un passo avanti è stato fatto: si sta iniziando a parlare di mafia in luoghi dove prima se ne negava l’esistenza.
Dopo le domande che gli alunni hanno posto ai protagonisti dell’incontro, essi concludono dicendo di aver vissuto in un mondo d’illusione, dove non tutto era chiaro, ma che oggi noi giovani abbiamo davanti la certezza che bisogna lottare;la piaga peggiore è la disinformazione, l’unica soluzione è “prendere la pillola dell’essere attivo” e cercare di creare uno stato libero dal cancro della mafia.

Il mio non è un articolo, perché non mi ritengo al livello dei giornalisti, ho semplicemente riportato parole, testimonianze che potrebbero smuovere la coscienza di tutti, farci comprendere e renderci partecipi di una lotta della quale finora ne abbiamo soltanto sentito parlare ma che non ci riguarda in prima persona. È sbagliato pensare che sia così, la tragedia di Pizzolungo potrebbe essere riportata alla vita di chiunque altro.
Questo mi fa venire in mente un documentario che ho visto qualche giorno fa dove il verme mangiava una ad una le formiche. Inizialmente le formiche scappavano, ognuna pensava a salvarsi, dopo qualche ora migliaia di formiche assalirono il verme. Nessuna ebbe più paura, erano troppe, il verme si diede alla fuga e non fece più visita a quel formicaio. Ovviamente noi non siamo formiche e la mafia non è paragonabile al verme, ma è pur vero che siamo tanti, anzichè stare in silenzio potremmo semplicemente unirci.
Valentina Badalamenti

giovedì, gennaio 15, 2009

Ordinanza del sindaco sui rifiuti: parte la raccolta differenziata per gli esercizi commerciali


Ordinanza del sindaco per informare sul corretto conferimento dei rifiuti in base al nuovo servizio di raccolta e smaltimento che, già avviato, è stato affidato all’Agesp S.p.a. Numerose le novità introdotte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani, allo scopo di migliorare il servizio, e tra queste la raccolta differenziata, che partirà a breve per i cittadini, mentre per gli esercizi commerciali è già attiva. L’ordinanza del sindaco, in particolare, prevede una serie di divieti che riguardano proprio l’abbandono indiscriminato di rifiuti, ingombranti e non, per strada o accanto ai cassonetti già pieni. Tutte le disposizioni contenute nell’ordinanza saranno opportunamente pubblicizzate dall’amministrazione comunale. L’ordinanza stabilisce che dal 15 maggio al 15 settembre, i rifiuti urbani vanno conferiti negli appositi cassonetti, in sacchetti chiusi, tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica, dalle 19 alle ore 6 del giorno successivo; mentre dal 16 settembre al 14 maggio, i rifiuti vanno conferiti negli appositi cassonetti, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 6 del giorno successivo. Negli altri orari non è consentito disfarsi dei rifiuti. Per i cittadini serviti con il sistema della raccolta porta a porta, dal 15 maggio al 15 settembre è previsto di esporre il sacchetto contenente rifiuti, debitamente legato, dinanzi la propria abitazione, in tutti i giorni della settimana, dalle 6 alle 9. Dal 16 settembre al 14 maggio il sacchetto potrà essere esposto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 9. I cittadini potranno conferire i rifiuti elencati nell’ordinanza(carta e cartone, vetro e lattine, plastica), escluso gli imballaggi in legno, tutti i giorni ed in tutte le ore, nei cassonetti della raccolta differenziata appositamente contrassegnati e dislocati nell'abitato. I rifiuti urbani pericolosi (farmaci scaduti – siringhe…), negli appositi contenitori, tutti i giorni ed in tutte le ore. Per le attività commerciali(bar - ristoranti – pizzerie… ), il conferimento dei rifiuti differenziati, che è già attivo, dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo dei contenitori concessi. L'esposizione del contenitore dovrà avvenire secondo il seguente calendario, escluso i festivi: il cartone sarà raccolto il martedì e venerdì, e dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. Stessa ora per gli altri materiali: la plastica sarà raccolta il mercoledì, il vetro e le lattine il giovedì; la carta il lunedì; gli imballaggi in legno, invece, saranno raccolti il sabato e dovranno essere esposti davanti gli esercìzi commerciali, dalle 6 alle 11. L’umido sarà raccolto dal lunedì al venerdì ed il contenitore dovrà essere esposto dalle 6 alle 9. I rifiuti ingombranti, i beni durevoli di uso domestico ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dovranno essere conferiti direttamente al personale dell'Agesp, che ha attivato un servizio gratuito per il ritiro a domicilio, previo appuntamento telefonico(0924-31724). Il ritiro avverrà dalle 6 alle 9, secondo il seguente calendario: il lunedì i materassi, il mercoledì le apparecchiature elettriche ed elettroniche, tranne frigoriferi, televisori e monitor, che saranno raccolti il giovedì. Sabato: beni durevoli in legno(poltrone, sedie, tavoli…). I produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, non assimilabili agli urbani (materiali provenienti da lavori edili o stradali, parti di autoveicoli, oli esausti, pneumatici fuori uso, scarti di macellazione…), devono provvedere a loro cura e spese ad un adeguato smaltimento, recupero o trattamento. Tante le raccomandazioni dell’ordinanza: conferire nei bidoni della raccolta differenziata, bottiglie, scatolette, buste, lattine… opportunamente svuotate (per evitare cattivi odori), ed opportunamente schiacciate o piegate (per ridurne l’ingombro). Non conferire nei bidoni della raccolta differenziata i bicchieri, i piatti e le posate in plastica, perché si tratta di plastica non riciclabile. A tutti i concessionari di suolo pubblico, ed in particolare agli esercenti di alimenti e bevande (baristi), l’ordinanza ricorda che, in virtù del regolamento comunale per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l'applicazione della relativa tassa, "devono mantenere costantemente pulita l'area loro assegnata". I trasgressori dell’ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 155 euro.

lunedì, gennaio 12, 2009

Ottenere il rimborso dei canoni di depurazione


Pubblichiamo una email che ci ha inviato l'amico Avv. Angelo Galante:

In forza di una recente sentenza della C. Costituzionale, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale delle norme di legge che prevedevano l'obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque. In parole povere, i cittadini castellammaresi hanno pagato sia al Comune sia al gestore del servizio corrispettivi non dovuti; pertanto, i titolari di contatore idrico hanno diritto ad ottenere il rimborso di tutte le somme pagate a titolo di canone di depurazione (voce inserita nelle bollette idriche) degli ultimi dieci anni, maggiorate degli interessi e rivalutazione monetaria. Chiunque voglia ottenere la restituzione di queste somme mi comunichi ii dati anagrafici completi del titolare del servizio idrico (indicando altresì matricola contatore e codice cliente). Al resto (lettera di diffida e messa in mora) ci penserò io gratuitamente. Il mio onorario sarà dato da una percentuale sulle somme che vi verranno effettivamente rimborsate (non dovete insomma anticipare alcuna spesa, solo se il rimborso andrà a buon fine mi pagherete in percentuale minima).

Avv. Angelo Galante
galante_angelo@alice.it

giovedì, gennaio 08, 2009

Il decreto Gelmini è legge.


Il decreto Gelmini in materia di università è legge. Il testo, su cui a novembre si è scatenata la protesta di studenti e docenti ha ricevuto il via libera alla Camera con 281 voti a favore, 196 contrari, e 28 astenuti. A favore del provvedimento, su cui il governo ha incassato la fiducia, ha votato solo la maggioranza; quanto all'opposizione, il Pd e l'Italia dei Valori hanno espresso voto contrario mentre l'Udc si è astenuta.

Uscendo fuori dal linguaggio puramente tecnico, il governo se ne è infischiato delle proteste provenienti da tutti gli atenei d’Italia approvando il decreto con la fiducia, e quindi forzando anche l’eventuale dibattito parlamentare che si poteva intavolare anche all’interno della stessa maggioranza.
Non voglio assolutamente ergermi a difensore dello status quo, in quanto riconosco la situazione pessima in cui versa il mondo universitario ma ribadisco, come fatto più volte, che la privatizzazione del settore universitario non è la soluzione a tutti mali, anzi peggiora ancor di più le cose.

Privatizzare significa negare alla maggior parte dei cittadini la possibilità di studiare, a causa delle rette universitarie che saranno necessariamente salatissime.
Privatizzare significherà che la ricerca scientifica vivrà solo di finanziamenti privati. Ciò comporterà che alcuni settori, soprattutto in campo medico, che sono di vitale importanza ma che non sono convenienti dal punti di vista economico, non verranno più finanziati in quanto non ritenuti convenienti dalle case farmaceutiche.
Tutto ciò mi rende molto triste, perché un paese che non punta sulla ricerca è un paese che tenderà ad impoverirsi.

Tutti mi dicono ma tanto a te che te frega, ormai hai finito di studiare!!!! Beh il problema è che non penso solo a me ma anche a chi verrà dopo di me. Probabilmente questi pensieri mi vengono perché sto cominciando a crescere e a pensare come e dove vivrà il Domenico jr Grassa. Boh o forse sarà altro.
Dopo di ciò sto andando ad informarmi se qualcuno sta proponendo in modo serio un referendum, altrimenti mi do da fare proponendone uno insieme ai ragazzi di castellolibero.
Difficile da fare?? Beh un ragazzo giovane…..bello ed abbronzato avrebbe detto: Yes we can!!

Domenico Grassa


P.S.
L’ ERSU di Palermo ha pubblicato il bando per la concessione di sussidi straordinari per l’ A.A. 2008/2009.

Saranno attribuiti:
o 300 sussidi straordinari riservati agli iscritti agli anni successivi al primo dell’importo di 800,00 € cadauno;
o 100 sussidi straordinari riservati agli iscritti al primo anno dell’importo di 800,00 € cadauno.

Per maggiori info: www.ersupalermo.it

martedì, gennaio 06, 2009

Truffava i fedeli


I carabinieri hanno denunciato un palerminato di 37 anni che raccoglieva offerte spacciandosi per un ex tossicodipendente e raccontava di far parte di un'associazione senza fini di lucro che si occupava del recupero dei tossicodipendenti. “Cari amici fate uno sforzo perché con soli venti euro potete ridare una vita ad un giovane tossicodipendente”, diceva ai fedeli, raccolti in chiesa. Così facendo riusciva ad ottenere centinaia di euro ogni Domenica, anche 500 secondo gli investigatori. La tattica era sempre uguale: chiedeva al prete di poter parlare ai fedeli. Il parroco della chiesa del SS. Crocifisso di Paceco si è però insospettito ed ha chiesto l’intervento dei carabinieri. I militari hanno scoperto che l’uomo era in realtà un truffatore. L’uomo, dopo essere stato condotto in caserma, è stato denunciato per truffa ed abuso della credulità popolare. Sembra proprio che abbia agito anche a Castellammare. Fa pensare che quest'individuo sia riuscito a parlare davanti ai fedeli in un luogo di culto senza che nessuno sapeva chi fosse...
Vito Fazzino

lunedì, gennaio 05, 2009

In risposta alla polemica sulle borse di studio inerenti i concorsi della Carovana Antimafie


Leggendo la discussione nata nel blog viviamocastellammare sull'erogazione delle borse di studio riguardanti i concorsi fatti in occasione della Carovana Antimafie del 5 Dicembre 2008, abbiamo costatato l'esistenza di falsità ed incomprensioni. Purtroppo sono state scritte cose non vere e sono nate polemiche inutili. Non possiamo esimerci dal chiarire il tutto. La manifestazione è stata organizzata da Libera di Castellammare. Circa due mesi prima la manifestazione abbiamo incontrato il sindaco per esporgli il nostro progetto e si è dimostrato molto disponibile, assicurandoci la collaborazione del comune. Anche l'Assessore Di Benedetto si è dimostrata molto disponibile e ci ha dato la disponibilità all'utilizzo dell'Aula Consiliare e del Teatro Apollo, dandoci anche qualche consiglio per la realizzazione del nostro programma. Il sindaco ci ha anche assicurato che l'amministrazione avrebbe risposto positivamente alla richiesta da noi presentata di un contributo economico per l'organizzazione della carovana. Questo contributo comprende anche i 600 euro sotto forma di borse di studio, previsti dai concorsi a quali hanno partecipato gli alunni delle scuole di Castellammare. Questi soldi ancora non sono stati erogati, non per una mancanza del Comune, ma per un motivo di inserimento delle fatture all'interno del bilancio annuale dell'associazione Libera. Ciò ha comportato un ritardo nella presentazione della totalità dei documenti necessari all'erogazione del contributo economico da parte del comune. Avendo ormai risolto il problema del bilancio procederemo alla presentazione dei documenti al comune. Solo allora il comune potrà erogare i soldi. Ciò non toglie che i tempi non si sono allungati solo per colpa di Libera o di Libera castellammare, ma anche a causa delle differenti informazioni dateci nei diversi uffici del comune e nella continua mancanza di un documento che fino al giorno prima non era necessario. Come ha detto già Domenico, ci sono state vistose lentezze burocratiche derivanti da un farragginoso regolamento comunale sui contributi alle associazioni.
Vito Fazzino

FERMATE LA GUERRA



Se ne sconsiglia la visione a bambini o soggetti facilmente impressionabili, ma questa è la pura realtà.

domenica, gennaio 04, 2009

Il parco della memoria a Pizzolungo


Il 19/12/2008 il Comune di Erice ha deliberato un acquisto importante.
Entusiasta Margherita Asta, referente di Libera Trapani: “il Comune di Erice ha deliberato l’acquisto di una parte dell’area dove è avvenuta la strage di Pizzolungo. E’ una gioia immensa e forse anche insperata se penso solo ad inizio anno…
Cosa accadeva a gennaio?
Con i miei occhi ho visto iniziare i lavori per lo stabilimento balneare, sembrava svanito il sogno di vedere il luogo in cui furono uccisi mia madre e i mie fratellini, diventare un luogo di memoria e di riflessione civile.
E poi invece…
Poi le promesse delle istituzioni fatte durante il Giorno del Ricordo, il 2 aprile di quest’anno, si sono tramutate in realtà. La soddisfazione, poi, viene anche dal fatto che per acquistare l’area saranno utilizzati parte dei fondi che il comune ha ottenuto come risarcimento costituendosi parte civile in processi contro la mafia.
Ed ora il progetto è quello di un “Parco della memoria e della coscienza civile”.
Io ringrazio davvero le Istituzioni per questo gesto, perché è un vero segno di attenzione e di riconoscimento, perché rappresentano tutti i cittadini. Ora risistemare l’area è un dovere: il progetto che vuole legare questo luogo a me caro alla zona dove sorge la Stele di Anchise, è un progetto che vuole fortemente legare la storia passata con quella contemporanea.
Per non dimenticare?
Certamente, ricordare è importante, ma io vorrei che questo diventasse un luogo per riflettere e per costruire qualcosa di significativo. Per me, in particolare, sarà sempre un luogo di memoria, ma non vorrei che fosse una memoria fine a stessa: vorrei che fosse un luogo di vita."

Ed è anche la nostra speranza!!

Tanti modi di festeggiare il nuovo anno

C'è chi va a ballare, c'è chi festeggia in famiglia, chi festeggia in piazza, chi festeggia in altri modi...

domenica, dicembre 28, 2008

Finito il 2008, cosa ci riserverà il 2009?


Addio 2008. Ormai mancano solamente poche ore e un altro anno sarà passato. Passato si, sepolto mai. Il 2008 è stato un anno molto movimentato da tutti i punti di vista. Ne abbiamo viste di tutte e di più. Oltre ad alcuni avvenimenti straordinari (vedi l’elezione di Obama negli USA) il 2008 è stato un anno colmo di scandali. D’altronde si è visto dal principio.
A gennaio, per l'aggravarsi dell'emergenza rifiuti in Campania e dei disordini scoppiati come conseguenza, il governo decide l'invio dell'Esercito Italiano nella regione. Inizia la sfida: Esercito italiano VS. Munnizza Campana. Chi vincerà?
Il 16 Gennaio. Clemente Mastella presenta in Parlamento le proprie dimissioni, dopo che la moglie Sandra Lonardo è stata arrestata (insieme ad altri 30 esponenti dell'UDEUR) per tentata concussione. Così l’Udeur esce dalla maggioranza (molto esigua) del governo Prodi causando la sua caduta, dando inizio ai festeggiamenti a suon di mortadella e spumante tra le fila del centro-destra. In Parlamento c’era più casino di quanto ce n’era a Berlino quando l’Italia vinse i mondiali.
Il 26 gennaio il presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, si dimette tra le polemiche dopo la condanna in primo grado a 5 anni per favoreggiamento nei confronti di imputati in processi per mafia. Indimenticabili i cannoli con i quali Totò festeggiò la sua condanna a “soli” 5 anni.
In Marzo a Palermo si è giunti alla scoperta di brogli e all’arresto dei due presidenti di seggio in occasione delle consultazioni amministrative per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Palermo del maggio 2007. Davvero scandaloso. E che è successo? Assolutamente niente. Il sindaco neanche ci ha pensato a dimettersi, qua in Sicilia ste cose sono cose normali, che ci vuoi fare…
13 e 14 aprile: Elezioni politiche in Italia: vittoria alla Camera e al Senato della coalizione tra il Popolo della Libertà e la Lega Nord, guidata da Silvio Berlusconi e netta sconfitta del PD, guidato da Walter Veltroni. Drastica semplificazione del panorama parlamentare con l'esclusione dai seggi dei partiti di sinistra radicale. Per la prima volta, a parte i 43 parlamentari dell’Idv, il Silvio nazionale non ha un’opposizione. I parlamentari del PD probabilmente non sanno cosa vuol dire fare opposizione, oppure non hanno capito che il governo che fa le proposte di legge non è quello ombra di Veltroni. La paura di molti prima delle elezioni, quella di vedere nascere un nuovo mostro, il Veltrusconi, si è realizzata appieno. Berluska fa ciò che vuole e Walter china la testa e non batte ciglio. E non solo. In Sicilia alle elezioni politiche regionali, vince Raffaele Lombardo, del Mpa. Sconfitta di molto la Finocchiaro del PD che forse neanche ha capito di essere stata la candidata alla presidenza della regione Sicilia. Chi l’ha mai vista fare un comizio o un po’ di campagna elettorale? Boh! Già il fatto di non riproporre Rita Borsellino dopo il buon, certo non ottimo, risultato ottenuto contro Totò vasavasa nel 2006, poteva fare riflettere. Ora che Totò era fuori dai giochi dopo la condanna, non è che Rita ce la poteva davvero fare a diventare presidente della regione portando una ventata di ossigeno in questa terra continuamente umiliata? Meglio non candidarla. “Insamaddio” che sarebbe successo? Meglio candidare la Finocchiaro senza campagna elettorale, tanto a che serve la campagna elettorale? Si è visto il risultato.
Nella provincia di Trapani si registra un altro cambio di poltrona. Ogni nuova elezione il presidente della provincia in carica si dimette per candidarsi a deputato nazionale o se gli va male a deputato regionale. Ormai è un dato di fatto. Si vede l’attaccamento alla propria terra. D’altronde, se il presidente della provincia può ambire ad una poltrona più prestigiosa, e sa che rifacendo le elezioni provinciali, la vittoria della sua coalizione è più che certa, chi glielo fa fare a restare un semplice presidente di una piccola provincia?
A Castellammare è arrivata la ventata di rinnovamento che tutti volevano, è stato eletto il nuovo sindaco: Marzio Bresciani. Direttamente da Bergamo con furore. La nuova giunta sembra essersi messa all’opera e già qualcosa di buono è stato fatto, sicuramente qualcosa di poco chiaro c’è ma in via di massima, tutto è più trasparente rispetto alle precedenti amministrazioni. E ci mancherebbe direte voi …(dopo un consiglio comunale sciolto per mafia)…
15 settembre: Il fallimento della banca Lehman Brothers provoca un'ondata di perdite nelle Borse di tutto il mondo. 6 ottobre: La crisi delle borse fa bruciare 450 miliardi di euro con perdite delle borse europee che vanno da -7% a - 9% . Migliaia di posti di lavoro a rischio, fallimento delle maggiori compagnie Americane nel settore delle banche (Lehman Brothers) delle assicurazioni (AIG) e un sistema finanziario internazionale ormai alle corde, ma secondo il Piccolo Silvio l’Italia deve continuare il suo processo di avvicinamento al sistema Americano. Ma ci vuole assai a capire che con il sistema finanziario americano un si ci spunta? Erogando prestiti a cani e porci senza nessuna garanzia, come si può sperare di non incorrere in frequenti crack finanziari?
17 Ottobre: inizia l’autunno caldo delle università. Si protesta nelle università e nelle scuole di tutta Italia contro il Decreto Gelmini e la legge 133. Si parla di “nuovo sessantotto” 40 anni dopo, ma alla fine si avvicinano gli esami e alla Gelmini si la “scurdaru tutti”…poverina… Poi non ho ancora capito una cosa: se il decreto 133 è stato approvato a luglio, perché tutto il polverone si è alzato solo ad ottobre? Perché i parlamentari di opposizione non informavano l’Italia già a Luglio? Pensandoci bene però poi si dovevano fare interviste, accuse, smentite e il tutto d’estate con quel grande caldo… Meglio stare a mare tranquilli e poi ad ottobre si vede…
5 novembre - Il Senatore Barack Obama è eletto 44° Presidente degli Stati Uniti d'America, il primo afroamericano nella storia. Questa è la differenza tra USA e Italia. Gli statunitensi sono in grado di scrivere la storia. Hanno eletto un presidente giovane, capace ed anche bello ed abbronzato come dice compare Silvio, che già ha cambiato il volto degli USA senza essere ancora in carica.
17 dicembre: Scandalo appalti a Napoli: due assessori arrestati, coinvolti anche Italo Bocchino del Pdl e Renzo Lusetti del PD. Tanto per chiudere in bellezza.
Il 2008 è stato anche l’anno del LODO Alfano che rende 5 persone in Italia temporaneamente inattaccabili dalla magistratura. Una genialata. Durante questo lungo anno abbiamo potuto constatare la forza della Camorra in Campania, che ha dimostrato di essere peggio della mafia in Sicilia, la disponibilità dei politici campani che hanno dimostrato di trovarsi benissimo in questa situazione e che i soldati-spazzini inviati da Prodi non servono a nulla se i primi delinquenti sono coloro che gestiscono la cosa pubblica.
E il 2009 cosa ci riserberà? Ecco cosa titola la repubblica oggi: “Il premier torna anche sull'auspicato passaggio al presidenzialismo: "Non è all'ordine del giorno, cambieremo la Costituzione da soli solo se costretti" “ Cosaaaa? Prima il Silvio Nano annuncia di volersi candidare a Presidente della Repubblica una volta finito il suo ennesimo mandato, poi rendendosi conto che il Presidente della Repubblica non ha alcun potere effettivo pensa: “ma perché l’Italia non la facciamo diventare una repubblica presidenzialista così posso comandare ancora, anche da presidente della Repubblica?” Chiamatelo babbo. I veri stupidi siamo noi italiani che ci facciamo prendere in giro dalla classe politica attuale. Ci vorrebbe un nuovo “mani pulite”.
Non dimenticate il federalismo fiscale e la riforma della giustizia…
Ne vedremo delle belle anche nel 2009!!!!
Auguri di un felice anno nuovo!!!!

Vito Fazzino

sabato, dicembre 27, 2008

CENTRO CARNE: PRIMO STOP DI UN POSITIVO 2008


Con la disputa della 5° giornata di gare và in "vacanza" per le festività di fine anno anche il campionato di volley di I^ divisione femminile. Da registrare per il Centro Carne la prima sconfitta stagionale maturata a Castelvetrano sul terreno dell'Efebo al termine di un incontro durante il quale le ragazze castellammaresi, non al meglio della condizione fisica, hanno stentato ad imporre il proprio gioco, sprecando, di fatto, una ghiotta occasione per portarsi al comando della classifica. La pausa, giunge, probabilmente a proposito per il team di Luigi Fundarò che alla ripresa ( domenica 11 gennaio 2009, ore 11) ospiterà alla comunale l'Intermedia Salemi formazione che dopo un inizio incerto grazie ad alcuni "innesti" di giocatrici di scuola Marsala stà ben comportandosi. La classifica: Sicilcostruzioni Mazara 14, Efebo Castelvetrano e Centro Carne Castellammare 12, Pol. Ericina 10, Tricolore Marsala* 8, Intermedia Salemi 4, Partanna*, Azzurra Paceco, Fortitudo Buseto e Vittoria Assicurazioni 3. (*una gara in meno)

martedì, dicembre 23, 2008

Buone Feste


Sta per iniziare il 2009 e con esso il nostro 3° anno di attività con questo blog, il più vecchio di Castellammare, nato con l'intento di tenere viva l'attenzione e la discussione riguardo ai temi più scottanti, di carattere principalmente locale...ma non solo.
Abbiamo sempre lasciato a tutti la libertà di esprimersi, senza censure, anche quando i commenti sono stati severi nei nostri confronti e abbiamo sempre pubblicato i nostri post riportando il nostro punto di vista sui fatti, talvolta forse in maniera poco giornalistica ma sempre genuina.
Cogliamo l'occasione per ringraziarvi per l'assiduità con la quale ci seguite e soprattutto per augurarvi delle felici e rilassanti festività.

Buon Natale e Felice 2009
Staff Castellolibero

giovedì, dicembre 18, 2008

Porto di Castellammare, così la mafia trovava sponda nelle Istituzioni e nella politica


di Rino Giacalone.
L'appalto era tanto vigilato dalla prefettura e dalla commissione straordinaria che gestiva l'amministrazione comunale a Castellammare del Golfo, che ad aggiudicarselo fu una associazione di imprese costituita dal "Consorzio Veneto Cooperativo" (CO.VE.CO), di Marghera, il cui presidente, Antonella Colavizza, trevigiana, risulta denunciata per turbata libertà d'incanti ed associazione per delinquere; dalla COGEM di Alcamo e dalla "CO.M.E.S.I. di Palermo, il cui amministratore unico è una donna, Rosalia Rita Olinda Taormina, figlia di un soggetto condannato dal Tribunale di Reggio Calabria per turbativa d'asta.

L'appalto è quello per la costruzione del porto di Castellammare, gara da 20 milioni di euro, dal carcere l'imprenditore boss Tommaso "Masino" Coppola fremeva perchè "gli impegni presi" venissero mantenuti e così incaricava il nipote, Salvatore Fiordimondo, perchè contattasse "Camillo" (Iovino, oggi sindaco di Valderice) perchè a sua volta parlasse col "senatore" - Antonio D'Alì. Ma non solo per questo appalto anche perchè le sue imprese continuassero a fornire la Calcestruzzi Ericina, si proprio questa.

L'azienda confiscata al capo mafia Vincenzo Virga e che i mafiosi volevano riprendersi, facendola fallire e quindi inducento il Demanio a svenderla. Quando il tentativo fu sventato, merito del prefetto dell'epoca Fulvio Sodano, che raccontò di essere stato rimproverato dall'allora sottosegretario all'Interno D'Alì perchè turbava il mercato convocando gli imprenditori assegnatari di appalti pubblici per dir loro di comprare a parità di prezzo il cemento dall'Ericina, quando la Calcestruzzi non chiuse più, arrivò Coppola a far da fornitore, fino a quando non fu arrestato.

A quel punto gli amministratori giudiziari dell'azienda si posero il problema se continuare o meno a far le commesse per le forniture presso le imprese di Coppola. Chiara quale era il destino, e Coppola dal carcere al solito nipote diede lo stesso incarico come per il porto di Castellammare, "parla con Camillo perchè parli col senatore" e poi da questi per arrivare al prefetto, nel frattempo era giunto Giovanni Finazzo.

L'amministratore giudiziario della Ericina Luigi Miserendino sentito dai pm ha detto che effettivamente Finazzo lo chiamò, fu cauto ma espose il problema, giusto quello di cui parlava Coppola col nipote. Il prefetto secondo il racconto di Miserendino riferì a questi che gli amministratori della società si erano fatti avanti, avevano rappresentato che Coppola non c'era più in quelle aziende, insomma Miserendino e l'altro amministratore, l'avv. Castelli, dovevano valutare, erano liberi di agire, ma erano invitati a tenere conto di quel contesto.

Annotano i pm nel loro provvedimento: da un lato infatti non può essere un caso che immediatamente dopo la richiesta del Coppola, il Prefetto abbia effettivamente convocato gli amministratori della Calcestruzzi Ericina proprio in merito alle forniture della SICILIANA INERTI BITUMINOSI, esattamente come richiesto dall'imprenditore detenuto. Dall'altro lato è estremamente significativo il fatto che il Prefetto abbia trattato personalmente la questione con gli amministratori della Calcestruzzi Ericina; è da ritenere, infatti, che ben difficilmente il massimo rappresentante dell'Autorità Amministrativa della provincia di Trapani avrebbe trattato personalmente la questione della fornitura ad una impresa confiscata se sollecitato solo da alcuni dei soci di una ordinaria società commerciale già amministrata da un affiliato mafioso. Deve pertanto ritenersi che, accanto alla conversazione con i soci della Siciliana Inerti Bituminosi, lo stesso Prefetto sia stato sollecitato dal soggetto politico attivato dal Camillo Iovino che si identifica evidentemente nel Senatore Antonio D'Alì all'epoca Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, e quindi in stretto rapporto istituzionale con il Prefetto.

Iovino sentito a poche ore dal blitz dalla Procura (come persona informata dei fatti e nion per un colloquio come ha detto lui in una nota diffusa alla stampa) ha smentito ogni suo intervento, definendo millanterie le parole "intercettate" tra Coppola e suo nipote. Il sen. D'Alì ha commentato: "Da oltre 10 anni seguo con assoluta serenità e mi difendo con successo nelle competenti sedi da notizie false ricorrentemente propalate da organi di informazione per alimentare un clima di sospetto sulla mia attività politica soprattutto nei momenti in cui riscontra positivi risultati per il territorio. Anche questa volta dovrò seguire la stessa strada. A maggior ragione in questa occasione in cui gli stessi magistrati ed inquirenti hanno messo a tacere ogni possibile illazione".

«A Trapani, terreno elettivo della mafia dei colletti bianchi - ha detto invece il procuratore aggiunto della Dda Roberto Scarpinato - Cosa Nostra si avvale della complicità di avvocati, ragionieri, esperti che studiano come annullare gli effetti dei provvedimenti adottati dalla magistratura. Nel trapanese l'economia non è zavorrata dal racket delle estorsioni, ma da pezzi di classe dirigente. Questo è il dramma». «Dobbiamo compiere un salto di qualità culturale - ha aggiunto - i media devono aiutarci a far capire che la mafia non è bassa macelleria criminale; oggi la mafia i soldi li fa con la testa e non con i muscoli, studiando l'ordinamento per perseguire il massimo dei profitti con il minimo sforzo». Per il magistrato, «una mafia che pensa mette in campo degli insospettabili».

A Trapani il pizzo lo pagano in pochi». Lo sostiene il capo della Mobile, Giuseppe Linares, secondo cui quella trapanese è prevalentemente una «Cosa Nostra dei salotti con potenti collegamenti istituzionali», una sorta di «borghesia mafiosa che coopta imprenditori» e che rivolge le sue attenzioni verso reati puniti con pene minori, «come la truffa, ad esempio».

Altra particolarità che caratterizzerebbe Cosa Nostra trapanese è quella del silenzio. «Mentre gli affiliati del clan Lo Piccolo - ha sostenuto Linares - decidevano di collaborare con lo Stato, dalle carceri i reclusi trapanesi facevano pervenire il messaggio che non si parla e non si patteggia».
FONTE www.articolo21.info

mercoledì, dicembre 17, 2008

Intervista al Consigliere Sebastiano Cruciata

Riporto qui di seguito un passaggio dell'intervista al Consigliere Comunale Sebastiano Cruciata, pubblicata nell'ultimo numero de "l'Alcamese".

Il comitato genitori degli alunni della scuola Buccellato continua a protestare, per la decisione del Sindaco e della sua Giunta di destinare i locali della scuola all’UTC. A cosa è dovuto secondo lei lo spostamento dell’Ufficio Tecnico Comunale nei locali della scuola “Buccellato”?

La decisione del Sindaco di dismettere il plesso Buccellato da scuola pubblica per trasformarlo in sede dell’U.T.C. gli ha fatto perdere gran parte del consenso, dei cittadini, dimostratogli alle ultime elezioni. Non riesco a trovare alcuna giustificazione a tale decisione, a maggior ragione se si considera che la Commissione Straordinaria aveva previsto e messo in bilancio nel programma delle opere pubbliche per il triennio 2008-2010 la somma di € 1.040.000,00 circa per la ristrutturazione dell’ex Macello da adibire ad U.T.C. . Vero è altresì che l’U.T.C. ha bisogno di una sistemazione decente, ma non si può risolvere un problema creandone altri 137 (137 sono le famiglie interessate n.d.r.), a meno che non si voglia utilizzare questa semplice scorciatoia per nascondere l’incapacità nel trovare soluzioni che richiedono competenze più avanzate.


Per l'intervista completa rimando alla lettura de "l'Alcamese".

Alessio Navarra

domenica, dicembre 14, 2008

IL CENTRO CARNE FA' POKER CON L'ERICINA TRAPANI


Arriva la quarta vittoria per il Centro Carne nel campionato di volley di I^ divisione femminile. Domenica scorsa, alla comunale "M. Bonanno" le ragazze castellammaresi hanno incrociato l'esperta formazione trapanese dell'Ericina, superandola al termine di un incontro dagli alti toni agonistici. Il risultato finale di 3 set ad 1 (parziali: 14/25 - 26/24 - 25/17 - 25/15) è maturato dopo quasi due ore di gara con le locali che perso nettamente il primo set di gioco, hanno avuto il merito di credere in una rimonta possibile. Il Centro Carne, in testa alla classifica, farà visita, sabato prossimo, alla Saladino Moto di Castelvetrano, un impegno particolarmente ostico, da affrontare con grande determinazione, confidando nel pieno recupero, in settimana, di alcune giocatrici non al meglio della condizione fisica.

FONTE:COMUNICATO STAMPA POL. CASTELLAMMARE

sabato, dicembre 06, 2008

Super successo per la Carovana Antimafie



Si è conclusa ieri a Castellammare del Golfo la manifestazione per il passaggio della carovana antimafia, un momento importante per Castellammare sia per la grande partecipazione che per il grande messaggio di ribellione contro ogni forma di mafia, in un Paese troppo spesso teatro di avvenimenti mafiosi, fino al più recente scioglimento della giunta comunale.
In mattinata si è svolta, presso l’aula consiliare una conferenza, aperta dal coordinatore locale di libera, Vito Fazzino che utilizzando una frase di Giovanni Falcone, lancia un messaggio alle scuole presenti: “La mafia non si combatte con l’esercito, ma con un esercito di insegnanti”.
Alla conferenza, rivolta ai ragazzi delle scuole superiori e medie, hanno partecipato: il giornalista Rino Giacalone, il commissario della Calcestruzzi Ericina (azienda sequestrata a Vincenzo Virga) Vincenzo Messina, Margherita Asta come coordinatrice provinciale di Libera, il presidente di Addiopizzo Raffaele Genovese, Toni Mira come caporedattore dell’avvenire e Giovanni Bulgarella.
A seguire la conferenza c’è stata la premiazione della miglior fotografia e del miglior disegno nell’ambito dei concorsi rivolti alle scuole.
In contemporanea presso il teatro Apollo i bambini delle scuole elementari si sono divertiti con lo spettacolo proposto dalla compagnia Edo Ludos seguita dalla premiazione della miglior poesia tra quelle composte dai bambini delle scuole e la lettura di alcune poesie sul tema della mafia proposte dai poeti del “cenacolo” Ancona.
Dopo il pranzo a base di pane cunsato offerto dai ragazzi di Libera, nel pomeriggio sono stati proiettati dei cortometraggi realizzati da gruppi locali che hanno visto impegnarsi anche alcuni ragazzi del Liceo Classico F.Vivona con un bellissimo corto.
Intorno alle 18:30 è stato proiettata la puntata di Blunotte “Trapani, coppole e colletti biachi”, sulla mafia trapanese; documentario che ha riassunto perfettamente quanto era stato discusso nel corso della giornata.
In fine la manifestazione si è conclusa in serata con uno spettacolare concerto di gruppi emergenti locali che hanno suonato fino all’una di notte.
La manifestazione è stata un successo in ogni sua sfaccettatura: nell’organizzazione, possibile solo grazie alla volontà di tanti ragazzi di libera; negli interessanti e formativi dibattiti; nella qualità degli spettacoli distribuiti nella giornata per differenti tipologie di pubblico.
Un avvenimento da ripetere che dona nuova luce a un paese desideroso di riscatto.

Clara Giglio e Alessio Navarra

giovedì, dicembre 04, 2008

Comunicato Stampa consiglio del 1° Dicembre

Consiglio comunale dell’ 1 Dicembre: nasce il gruppo indipendenti Udc.
Nuovo gruppo all’interno del consiglio comunale. La costituzione è stata ufficializzata nel corso del consiglio comunale di ieri (lunedì 1 dicembre 2008), riunitosi per discutere i punti all’ordine del giorno che, per una questione di tempo, non erano stati trattati nel corso del consiglio comunale del 25 novembre. Il nuovo gruppo è denominato “Indipendenti Udc” ed è costituito dal consigliere comunale Ivano Motisi (capogruppo) che, eletto nella lista “Bresciani sindaco- andiamo oltre”, ha deciso di lasciare la maggioranza e fare gruppo con il consigliere comunale dell’Udc Vito Bonventre. Nel corso della seduta, il consiglio comunale ha trattato 5 interpellanze presentate dai consiglieri comunali d’opposizione Salvatore Galante e Sebastiano Cruciata(Pd), quindi ha approvato un debito fuori bilancio. Una lunga discussione ha riguardato l’ “adozione di variante alle NTA del PRG e alle N.T dell’Urbanistica Commerciale”. L’ Mpa ha chiesto al consiglio la sospensiva del punto ma la maggioranza ha votato contro, proseguendo con la discussione. In merito all’adozione della variante, la maggioranza ha presentato tre emendamenti e, poiché i lavori si sono protratti fino a tarda notte, il consiglio comunale è stato rinviato a Giovedì 4 dicembre, alle ore 18, sempre all’aula consiliare. Oltre all’adozione di variante alle NTA del PRG e alle N.T dell’Urbanistica Commerciale, i 20 consiglieri comunali dovranno discutere dell’adozione di variante al regolamento edilizio e dell’approvazione del regolamento sulla consulta turistica comunale. L’ADDETTO STAMPA (Annalisa Ferrante)

IL CONSIGLIO COMUNALE IN DIRETTA ore 18:00

Video clips at Ustream

Volley: Centro Carne Castellammare vince di nuovo


Buona prova, domenica scorsa, al debutto casalingo nel campionato di volley di I^ divisione femminile del Centro Carne Castellammare. La squadra allenata da Luigi Fundarò reduce dalla vittoria esterna ottenuta nella prima giornata a Partanna ha superato l'Azzurra Paceco di coach Ernandez team che nonostante il risultato finale di 3-0 (25-18,25-18,25-15 i parziali) ha ben figurato al cospetto di un discreto pubblico presente alla palestra comunale "M. Bonanno". Le ragazze Castellammaresi sono attese adesso (venerdì 5 dicembre ore 20,30) alla prova esterna di Buseto ospiti della locale Fortitudo. L'appuntamento per la prossima gara interna è per domenica 14 dicembre (ore 11) ospite alla palestra comunale l'ottima ed esperta formazione dell'Ericina Trapani.

sabato, novembre 29, 2008

Le Alpi arrivano a Castellammare del Golfo



Dai vari comunicati stampa, che ci sono pervenuti, abbiamo letto che nella relazione di impatto ambientale e paesaggistico per l’installazione dell’antenna a Scopello si descrivevano luoghi geografici denominati: Monte Rosa ( ma non si trova sulle Alpi?), la capanna Regina Margherita situata a metri 4559 ( EEEEEHHH?????? Ma il nostro monte Inici non era alto 998 metri?) ed infine vi era il comprensorio sciistico del Monterosa ski, con 180 chilometri di piste, paradiso per coloro che praticano il freeride, il tutto addosato al baglio seicentesco che caratterizza il piccolo borgo castellammarese.

Quello che mi chiedo io è: ma che cazzo si sono fumati quelli della Ericsson? E poi ma che caxxo si sono fumati quelli della Soprintendenza e dell’Arpa che hanno rilasciato il nulla osta?
E in tutto questo, che cavolo facevano quelli dell’Ufficio tecnico?

Se vi chiedete perché sono stati fatti questi errori, io non vi so rispondere, so solo che:
1. Scopello non si trova sulle Alpi
2. a Scopello non si pratica lo scii
3. le nostre montagne non superano i 1000 metri
4. le neve cade una volta ogni 5 anni

Probabilmente, lo Scopello a cui facevano riferimento questi enti, non era la frazione di Castellammare del golfo, ma Scopello Sesia, paesino situato nelle Alpi Piemontesi.
Vi giuro che questa cosa mi ha fatto rabbrividire, perché ho pensato a tutte le iniziative che abbiamo organizzato insieme a tutti i collaboratori di Castellolibero, e a tutte le difficoltà ogni volta che incontravamo per ottenere diverse autorizzazioni e nulla osta, invece poi, vedi la Ericsson S.p.A. che, relazionando che le Alpi si trovano in provincia di Trapani, riesce ad ottenere le autorizzazioni di Arpa, Soprintendenza ed ispettorato Ripartimentale Foreste.
Non so perché ma ormai non mi meraviglio più di niente.

Dmenico Grassa

mercoledì, novembre 26, 2008

PROGRAMMA CAROVANA ANTIMAFIE (Venerdì 5 Dicembre 2008)


TAPPA DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
09.30
• Accoglienza Carovana (Corso Bernardo Mattarella)
• Stand lungo il corso Bernardo Mattarella
(Arcidonna, ACAL, Addio Pizzo, Libera, Libera Terra, Ass, Rifiuti Zero Trapani ONLUS)

10.00
SCUOLE ELEMENTARI (TEATRO APOLLO)
• Opera dei pupi “sul tema della mafia” a cura dell’associazione Edo ludos
• Lettura poesie
• Premiazione migliore poesia
La giuria sarà composta dai poeti del “Cenacolo” “V. Ancona” di C/mare del Golfo
• Lettura poesie composte dai poeti del “Cenacolo”
• Spettacolo clown

SCUOLE MEDIE E SUPERIORI (AULA CONSILIARE)
• Conferenza sul tema “Sottosviluppo economico, mafia e denuncia sociale”
Parteciperanno: Toni Mira, Luigi Miserendino, Giovanni Bulgarella
• Esposizione disegni e foto attinenti al tema che si protrarrà per l’intera giornata
• Premiazione miglior disegno e migliore foto

13.00
• Pranzo in Villa Margherita (pane cunzatu)

15.30
AULA CONSILIARE
• Proiezione cortometraggi
(a cura di Zeroeuro, EBM, ragazzi scuola superiore, efebocortogiovani, Libera, Rifiutizero)

18.00
AULA CONSILIARE
• Proiezione della puntata di BLU NOTTE “Trapani, coppole e colletti bianchi”
• Dibattito sull’argomento

21.00
TEATRO APOLLO
• Concerto gruppi emergenti

sabato, novembre 22, 2008

LA CAROVANA ANTIMAFIE A CASTELLAMMARE


Venerdì 5 Dicembre 2008, la Carovana di Libera farà tappa a Castellammare del Golfo

La Carovana antimafia è una iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico e consiste in una serie di appuntamenti volti a sensibilizzare la popolazione sul tema della lotta alle mafie. Le modalità di coinvolgimento sono diverse: dal momento di riflessione a quello di gioco, dal convegno allo spettacolo, dalla proiezione di film all’ animazione per i più piccoli. L’iniziativa è nata nel 1994 su iniziativa dell’ARCI, arricchendosi di nuovi compagni di viaggio ogni anno ed ha esteso nel corso di questi anni il suo raggio d’azione; dapprima, aumentando progressivamente il numero delle tappe e diventando nel 2002 carovana nazionale. La 12° Carovana Nazionale antimafia sarà dedicata al 60° anniversario della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Mafie, sicurezza e razzismo saranno i temi degli incontri che ne segneranno le tappe lungo tutta la penisola. La Carovana ha molti obiettivi tra i quali: restituire con maggiore celerità alla collettività i beni sottratti alle mafie e ai corrotti con progetti di sviluppo e di cittadinanza; siano sostenute le vittime della criminalità organizzata e non, insieme ai loro familiari; sia incentivato e tutelato il ruolo dei collaboratori e dei testimoni di giustizia; siano denunciate le collusioni tra mafia e politica e colpiti i legami tra mafia ed economia; siano contrastate le ecomafie introducendo nel codice penale i delitti contro l’ambiente; sia riconosciuto ufficialmente il 21 marzo come la giornata nazionale dedicata a tutte le vittime delle mafie.
Venerdì 5 Dicembre, per la prima volta, la Carovana farà tappa anche a Castellammare del Golfo. In occasione, Libera di Castellammare sta organizzando un’intera giornata dedicata alla sensibilizzazione contro le mafie, sviluppando il tema “Sottosviluppo economico, mafia e denuncia sociale”. Nell’organizzazione della giornata sono state coinvolte tutte le scuole del paese. I bambini delle scuole primarie potranno partecipare ad un concorso di poesie, i ragazzi delle scuole medie ad un concorso di disegno, gli alunni delle scuole superiori ad un concorso fotografico sempre attinente il tema della giornata. Numerose sono le iniziative che si stanno organizzando. Si comincia la mattina alle ore 9.30 nel Corso Bernardo Mattarella dove, dopo l’incontro con i ragazzi delle scuole, sarà accolta la Carovana. Alle ore 10.00 gli studenti saranno divisi per assistere a due incontri diversi. I bambini delle scuole primarie andranno al Teatro Apollo per assistere ad un’ opera dei pupi sul tema, seguita dalla lettura delle poesie realizzate dagli stessi e dalla premiazione della migliore poesia, ed infine ci sarà uno spettacolo di giocolieri. I ragazzi delle scuole medie e delle scuole superiori, invece, si dirigeranno verso l’Aula Consiliare dove assisteranno ad una conferenza sul tema seguita dalla premiazione della migliore foto e del miglior disegno. Successivamente, alle ore 13.00 ci sarà un pranzo in villa dove sarà offerto il “pane cunzatu” in attesa, alle ore 15.30 della proiezione di alcuni cortometraggi realizzati proprio per l’occasione da ragazzi della provincia. Si andrà avanti con la proiezione, alle 18.00 di una puntata di Blu Notte dal nome: “Trapani, coppole e colletti bianchi” un documentario-inchiesta proprio sulla mafia nel Trapanese. La proiezione sarà aperta al pubblico e gratuita. Per concludere la manifestazione è previsto un concerto di gruppi emergenti, con la partecipazione di varie bands locali. Si sta cercando di coinvolgere proprio tutti in quello che vuole essere un momento collettivo di riflessione e proposta. L’antimafia si deve fare assieme, deve essere qualcosa che nasce dalle nostre coscienze, qualcosa che ci porta a capire veramente ciò che è giusto e ciò che è invece, anche se considerato normale, sbagliato. Manifestazioni del genere sono utilissime per risvegliare le coscienze di ognuno di noi, per dare un po’ di linfa vitale a chi spera davvero in un futuro migliore. L’antimafia si fa assieme, giorno per giorno. L’antimafia è un modo di vivere, che dobbiamo fare nostro.

Vito Fazzino

martedì, novembre 11, 2008

Partita la carovana antimafia 2008


Attraversando l’Italia da Nord a Sud, incontrando centinaia di giovani, amministratori, educatori, docenti e semplici cittadini, la Carovana si sostanzia come occasione unica e importante per scuotere le coscienze, per attivare e sostenere un processo capace di aiutarci a leggere la realtà per come si presenta e non soltanto per come ci viene raccontata, per stimolare al ricordo delle vittime e all’impegno per la giustizia sociale. La Carovana, dunque, è un’occasione per ascoltare, per denunciare, per riflettere, per parlare – possibilmente non soltanto a quelli che sono già sensibili alle nostre tematiche – e, infine, per proporre. Il contrasto alla mentalità mafiosa e alla criminalità organizzata, per essere veramente incisivo, deve diventare pratica quotidiana. Un impegno che non si delega ma che si accetta nel desiderio di un futuro migliore.
La carovana, partita il 13 ottobre, affronta temi molto complessi che si presentano nella quotidianità di ciascuno di noi: mafia, sicurezza e razzismo. Temi che qualcuno può avvertire come slegati fra di loro, mentre ad uno sguardo più attento si comprende come esista un filo rosso che li lega indissolubilmente.
Questi gli obiettivi della carovana:
1. Siano restituiti con maggiore celerità alla collettività i beni sottratti alle mafie e ai corrotti con progetti di sviluppo e di cittadinanza.
2. Siano sostenute le vittime della criminalità organizzata e non, insieme ai loro familiari.
3. Sia incentivato e tutelato il ruolo dei collaboratori e dei testimoni di giustizia.
4. Siano denunciate le collusioni tra mafia e politica e colpiti i legami tra mafia ed economia.
5. Siano contrastate le ecomafie introducendo nel codice penale i delitti contro l’ambiente.
6. Sia riconosciuto ufficialmente il 21 marzo come la giornata nazionale dedicata a tutte le vittime delle mafie.
7. Siano finanziate e rilanciate politiche educative e giovanili che promuovano una cultura della legalità democratica, della solidarietà e della giustizia sociale.
8. Siano favoriti i processi di inclusione dei migranti che vivono nel nostro Paese e di quanti lasciano la propria terra in cerca di pace e lavoro.
9 Sia contrastata la riduzione in schiavitù, la tratta degli esseri umani ed il lavoro nero, attività legate agli interessi criminali delle mafie nel nostro paese.
10. Sia approvata una riforma del sistema radiotelevisivo, a partire dalla RAI, che favorisca l’accesso alla libera informazione dei cittadini e fornisca notizie e approfondimenti sui temi delle mafie, della corruzione e delle battaglie per la legalità.
11. Sia valorizzato il ruolo della partecipazione civile, antidoto all’esclusione sociale ed alle solitudini.

domenica, novembre 09, 2008

Riaperti i cancelli della villa Olivia


L'Amministrazione comunale di Castellammare del Golfo ha concesso all’associazione nazionale Paracadutisti d’Italia, le strutture del parco urbano denominato “Villa Olivia”

CASTELLAMMARE DEL GOLFO Dopo alcuni anni di chiusura al pubblico riaprirà la villa Olivia. La villa è sorta su un terreno donato al comune tempo fa dalla Signora Bica, che subordinò la donazione ad un progetto di creazione di uno spazio pubblico fruibile dalla collettività. Durante gli anni di chiusura al pubblico la villa ha subito vari atti vandalici ed è stata quasi abbandonata a se stessa. Domenica 26 Ottobre la villa è stata resa di nuovo fruibile al pubblico durante l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione nazionale Paracadutisti d’Italia, alla presenza del sindaco Marzio Bresciani e del responsabile dell’associazione Tommaso Pisciotta. “Si tratta di un comodato gratuito con il quale l’associazione si impegna ad assumere la gestione dell’intero parco, rendendolo così fruibile alla cittadinanza come area di svago. L’associazione nazionale usufruirà della villa per corsi di paracadutismo per il conseguimento dell’abilitazione al lancio, con attestato rilasciato dall’Autorità Militare “Brigata Folgore”. ” si apprende dal comunicato stampa redatto dall’ufficio stampa del comune. Il sindaco di Castellammare del golfo è soddisfatto della scelta fatta: “Abbiamo concesso il parco Villa Olivia all’associazione nazionale paracadutisti perché la villa possa tornare ad essere fruibile. Siamo contenti di questa scelta perché abbiamo fatto una convenzione con un’associazione che è riconosciuta e stimata a livello nazionale. Vogliamo ridare al paese punti d'incontro e spazi verdi come Villa Olivia, mantenendoli decorosamente in modo che tutti i cittadini possano goderne”. La villa sarà aperta dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20 nei mesi invernali, mentre da agosto a settembre sarà aperta dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 22. Sicuramente la riapertura del parco viene visto con favore dall’intera cittadina, ma non manca qualche malumore.
Si, proprio così, perché a Castellammare ci sono ben due associazioni antiracket che aspettano da troppo tempo, l’assegnazione di una sede in cui svolgere le proprie attività. Un'altra parte della cittadinanza vede con un po’ di timore questa mossa dell’amministrazione, perché può far riflettere l’assegnazione di un parco, nato come luogo di aggregazione e di gioco per bambini, ad un associazione che ha fra i suoi obiettivi: “Il mantenimento dei necessari collegamenti con le Forze Armate Italiane”.
L’associazione propone anche corsi di sub, roccia e soft air. Il soft air, conosciuto anche come guerra simulata o tiro tattico sportivo, è uno sport di squadra basato sulla simulazione militare. L'attività pur rimanendo uno sport può essere assimilata anche ad un gioco di ruolo che simula, tramite attrezzature apposite, azioni tattiche e strategiche di combattimento con repliche fedeli di armi da fuoco in ambienti urbani o boschivi, tra fazioni opposte che devono conquistare obiettivi prefissati. Difficilmente questo “sport” potrà essere svolto nella villa, così come i corsi di sub, di roccia e di paracadutismo. Ecco perché alcuni cittadini non si spiegano il motivo per il quale la villa Olivia è stata assegnata proprio a questa associazione e non ad un'altra con scopi sociali.
Nonostante tutto, un auspicio comune è che la villa sia ben curata e soprattutto ben illuminata e possa fungere da punto d’incontro di giovani e meno giovani.
Sicuramente è da sottolineare il fatto che la villa Olivia sarà a disposizione di tutti i cittadini già da subito e non verserà nel totale stato di abbandono come è stato finora.
Vito Fazzino

lunedì, novembre 03, 2008

Legge 133, cosa non si deve sapere!



Continuano le proteste riguardo la legge 133/2008 che da una parte impone tagli indiscriminati dei fondi destinati agli Atenei e alla ricerca pubblica per ottenerne lo smantellamento e dall’altra elargisce finanziamenti privilegiati e generosi ai cosiddetti “centri d’eccellenza” privati.
Non si è parlato infatti (e non si accenna a renderlo pubblico da parte dei media) dello scempio che costituisce l’art. 17 della 133.
Questo articolo riguarda i “ Centri di Eccellenza”, o meglio IL centro di eccellenza autoproclamato IIT (Istituto Italiano di Tecnologia).
L’art. 17 dice:

“ A decorrere dal 1° luglio 2008, le dotazioni patrimoniali e ogni altro rapporto giuridico della Fondazione IRI in essere a tale data sono devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia.”

Quindi l’istituto IIT (che è un centro PRIVATO) riceverà grazie a questa legge l’intero patrimonio della Fondazione (STATALE) IRI, in quanto depositario esclusivo dei progetti di ricerca di eccellenza, non si sa bene in virtù di quali meriti.
Perché tanta benevolenza nei confronti dell’IIT?
Vi spiego un po’ di cose che i media non ci diranno mai:
Nel 2003 Tremonti e la Moratti, con la legge 326, fondavano l'Istituto Italiano di Tecnologia finanziato con 50 M€ (M€ = milioni di euro) nel 2004 e 100 M€ all'anno (un'università come "la Sapienza" di Roma ne riceve 12 all'anno) dal 2005 al 2014.
Questo istituto è una fondazione di diritto privato e si occupa di farmaci, robotica e nanotecnologie, presieduto ( e qui viene il bello) da Vittorio Grilli che è anche Direttore Generale del Tesoro dal 2005.
Quindi è un istituto creato dal nulla nel 2003 e che riceve ogni anno quanto l'intera università italiana e presieduto dallo stesso tipo che è responsabile degli interventi finanziari a favore di enti pubblici. Si tratterà di un ennesimo caso di conflitto d’interessi?
Si tratterà di finanziamento ad personam della ricerca privata?

Le Università, specie quelle statali, sprecano le risorse pubbliche e per questo e' bene tagliare loro i
finanziamenti e puntare su centri di eccellenza da inventare e da finanziare abbondantemente a parte.
Il Ministero dell'Economia continua a strangolare finanziariamente l'Università statale e lo stesso Ministero continua a iperfinanziare una struttura presieduta dal suo Direttore generale!

Alessio Navarra

sabato, novembre 01, 2008

UFFICIO TECNICO: DOVE LO METTIAMO?


Continuano i problemi relativi all’assegnazione di una sede definitiva all’U.T. di Castellammare

CASTELLAMMARE. Da qualche settimana l’argomento più spinoso che l’amministrazione deve affrontare è quello relativo all’assegnazione di una sede definitiva all’Ufficio Tecnico, che finora ha operato nei locali siti nel viale Leonardo Da Vinci. Questi locali, in cui l’UT ha operato, non sono mai stati di proprietà del Comune, ma sono in affitto. Nel Giugno scorso, proprio nei giorni in cui i cittadini castellammaresi sceglievano a furor di popolo il loro futuro sindaco, gli impiegati dell’ufficio tecnico hanno dovuto registrare la caduta dell’intonaco del soffitto. A quel punto il sindaco ha evidenziato l’incoerenza di dover pagare un affitto (abbastanza pesante per le casse del comune che versano in cattive condizioni) senza poter disporre di locali sicuri e adatti alle funzioni dell’ufficio tecnico. Quindi la decisione di cambiare la sede dell’UT e trovarne una definitiva. Dopo alcuni giorni, il sindaco Marzio Bresciani ha dichiarato l’intenzione dell’amministrazione di spostare l’ufficio tecnico nei locali della scuola Buccellato, trasferendo la stessa, in altra sede. Ciò ha fatto scattare le proteste di molti genitori ed insegnanti della scuola. La scuola Buccellato ha avuto una vita un po’ travagliata. Nel marzo 2008 a seguito della caduta dell’intonaco del soffitto, proprio come accaduto all’ufficio tecnico, è stata dichiarata l’inagibilità del plesso. E dopo 4 giorni le classi sono state spostate nei laboratori dell’Istituto comprensivo “G. Pascoli” dove sono tuttora. Sicuramente questa non può essere una soluzione definitiva. Secondo la responsabile del plesso Buccellato Angela Di Bartolo, i bambini non possono continuare a fare lezione nei laboratori per vari motivi: non verrebbe rispettata la legge, che impone uno spazio per alunno di almeno 1,8 mq, molte aule non sono adatte per l’insegnamento oltre a fatto che gli alunni delle medie non possono utilizzare i laboratori. La scuola Buccellato ha ben 145 bambini iscritti suddivisi in 7 classi: 5 di scuola primaria e 2 di scuola dell’infanzia.
Nonostante ciò l’amministrazione sembra ferma nella sua posizione. Docenti e genitori lamentano il ritardo dell’inizio dei lavori di ristrutturazione nella scuola, che dimostra che si sta cercando di spostare l’ufficio tecnico proprio in quell’edificio. Ed intanto bambini e genitori subiscono non pochi disagi: alcuni genitori, tra l’altro, non hanno la possibilità di spostarsi in auto e devono spostarsi a piedi dal loro quartiere fino ai plessi Pascoli o Verga. I docenti condividono, pienamente, le preoccupazioni e le iniziative di protesta dei genitori poiché vivono quotidianamente i disagi dei loro bambini. L’insegnante Di Bartolo sottolinea, fra l’altro, il ruolo che la scuola sta svolgendo anche sotto l’aspetto sociale e culturale nella rivalutazione di tutto il quartiere dove opera attraverso la realizzazione di progetti ed iniziative che coinvolgono l’intera comunità del quartiere. Per questi motivi sia i genitori che gli insegnanti, oltre ad una larga parte della popolazione, sono contrari al trasferimento della scuola in altri locali. Per evidenziare questo dissenso si è mosso il Comitato genitori ed insegnanti del plesso Buccellato, nato già nel gennaio 2005, che ha chiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco nel quale secondo una rappresentante del comitato, Donatella Anselmo, “il sindaco ha ribadito l’intenzione dell’amministrazione: spostare l’ufficio tecnico nei locali del plesso Buccellato, e allo stesso tempo ha affermato la priorità dell’UT rispetto alla scuola”. Successivamente è stato chiesto al presidente del consiglio comunale di inserire la questione nel consiglio dell’8 settembre, cosa che non è stata fatta. Nel consiglio si è solamente letta la richiesta presentata dal comitato, ma non se n’è potuto discutere proprio perché l’argomento non era stato inserito nell’ordine del giorno. Il comitato ritiene prioritaria la ripresa delle attività didattiche nel plesso Buccellato e pertanto chiede di procedere con urgenza alla sistemazione della scuola, essendo già stata fatta la gara d’appalto, e differire la questione dell’U.T. in un momento successivo. Ma fino al 26 settembre questa richiesta non ha avuto seguito.
Nel frattempo sempre secondo la rappresentante del comitato “è stato dato atto dell’esistenza di una delibera fatta dai commissari straordinari che individuava una sede definitiva per l’UT, i locali dell’ex macello comunale”.
Il 4 ottobre, il comitato, ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario e contemporaneamente ha organizzato due giornate di sit-in di protesta in cui sono state raccolte 1000 firme che martedì 7 sono state depositate presso il Comune. Contestualmente ha avuto luogo il consiglio d’Istituto dell’I.A.C “G. Pascoli” nel quale è stato deciso che: il preside scriverà al sindaco di essere ufficialmente informati in ordine al susseguirsi dei fatti; in mancanza di risposte o risposte negative il Consiglio d’istituto sarà riconvocato il 16 ottobre dove verrà programmato un corteo di protesta per lunedì 21 coinvolgendo alunni, genitori ed insegnanti; il dirigente scolastico chiederà al prefetto di avere un incontro.
La rappresentante del comitato tiene a precisare: “Il comitato non ha chiesto aiuti ai vari partiti, ma si pretende il rispetto delle persone. Quindi invitiamo i singoli consiglieri ad assumersi le proprie responsabilità in consiglio di fronte a tutta la cittadinanza e contemporaneamente chiediamo ad un quinto dei consiglieri di fare una richiesta per la convocazione di un consiglio straordinario”.
Intanto il comitato seguirà gli sviluppi informando tempestivamente i cittadini.

Vito Fazzino