mercoledì, aprile 28, 2010
Il serial killer della memoria e della libera informazione
Immersi nelle notizie del braccio di ferro di Gianfranco Fini contro l'asse Berlusconi-Bossi all'interno del Pdl e del governo, abbiamo sottovalutato in questi giorni l'attacco che il premier ha rivolto il 16 aprile contro le fiction e i libri sulla mafia, accanendosi nei confronti di Roberto Saviano e di Gomorra. Sull'argomento Silvio Berlusconi è recidivo. Già nel novembre scorso, infatti, si era scagliato inaspettatamente contro le storiche serie della Piovra e in generale le fiction televisive sul tema, che a suo dire lederebbero l'immagine del Paese all'estero, arrivando a una sorta di sfogo dell'anima "...strozzerei gli autori della Piovra e chi scrive libri sulla mafia". La reazione a questa uscita era stata allora vasta, sul piano culturale e della comunicazione oltrechè su quello politico. Michele Pacido, che nella Piovra era l'indimenticabile commissario Cattani, gli aveva ironicamente ricordato che le più note e seguite fiction televisive, dal Capo dei Capi alla vicenda di Provenzano, fino alle figure di Falcone e Borsellino, erano state ideate e prodotte da Mediaset...
L'offensiva era poi proseguita il 28 gennaio al termine del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria, quando alle critiche alle fiction sulla mafia aveva aggiunto una valutazione sull'immigrazione clandestina, sostenendo che "una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali". Ancora una volta la reazione di sdegno era stata ampia : c'era chi aveva sottolineato come la camorra e la 'ndrangheta sono così attente a ingrossare le proprie file con gli extra-comunitari da farne strage a Castelvolturno e da espellerli con la forza a Rosarno, dopo averli sfruttati e schiavizzati nei campi... E infine ecco la nuova sortita di pochi giorni fa, nella quale Berlusconi ha affermato che la mafia italiana, pur essendo per potenza solo "la sesta al mondo", è la più conosciuta, proprio per i film, le fiction e i libri che ne hanno parlato, a partire da Gomorra.
Nella stessa conferenza, coadiuvato dai ministri Maroni e Alfano, il presidente del consiglio ha per l'ennesima volta magnificato l'azione del suo governo contro la criminalità organizzata, con 500 operazioni di polizia giudiziaria, 5000 arresti di mafiosi, enormi quantità di beni sequestrati, ecc. A questo punto emergono domande allarmanti, che abbiamo il dovere di estendere ai cittadini. Questa brutale e reiterata offensiva è solo il frutto di una insensibilità e di un'incultura insita nella formazione del personaggio, nella sua vocazione a improvvisare e a stupire fino a contraddirsi e a rasentare la schizofrenia, di un'incapacità nel valutare i passaggi critici del problema e il rapporto causa-effetto fra la realtà e la sua comunicazione ai cittadini, in una visione mercantile avulsa da ogni responsabilità pubblica come da una scala di valori etici e civili ? O è anche un obiettivo freddamente meditato, parte di una strategia volta a distrarre l'opinione pubblica dalla gravità dell'espansione criminale, chiamando in causa le connivenze e le responsabilità del governo, estese ormai in gran parte del Meridione all'intero schieramento politico, attraverso quel sistema illegale che ha nella corruzione e nel voto di scambio i motori?
E hanno un peso in questo sconcertante approccio di Berlusconi le incognite che gravano nelle inchieste aperte sulle stragi mafiose degli anni '90 e sulla trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra che segnò la fine della prima Repubblica, coincidendo con l'ascesa politica di Forza Italia e, anche se non definitivamente provato, con l'avvio stesso delle fortune economiche del Cavaliere? Il ruolo di Marcello Dell'Utri nei rapporti con Cosa Nostra, il giudizio pendente in Appello dopo la sua condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, sono oggettivi e inquietanti indizi in questa direzione... Una cosa è certa: le ripetute sortite contro una comunicazione antimafia che ha segnato un positivo salto di qualità nella conoscenza degli italiani di un fenomeno che mina le basi stesse dei diritti e dello sviluppo dell'Italia, richiamano nell'immaginario, ma anche alla ragione, i comportamenti di una sorta di "serial killer". Killer della memoria , perché il silenzio sui crimini del passato fa parte di una sotto-cultura mafiosa che ne fa la condizione stessa della propria forza nel presente. Killer della realtà, perché chiama in causa chi denuncia un problema e non il problema in quanto tale, che passa così in secondo piano, come prendersela al solito con il dito che indica la luna. Killer della buona informazione, perché si integra ogni volta con capziose e incomplete notizie che nascondono dati decisivi di conoscenza.
E'vero che vi sono stati importanti arresti e sequestri di beni mafiosi, ma questo vuol dire soprattutto che il problema è diventato enorme: visto che gli interessi criminali stanno dilagando in tutt'Italia e nel mondo, e' chiaro che la pur eccellente azione repressiva non tocca i gangli vitali e le fortissime complicità politiche, imprenditoriali e sociali di cui godono le mafie. Per non parlare dei Pm che rendono possibili le operazioni di polizia e che al contempo vengono attaccati, vilipesi, minacciati sul piano legislativo o della mancanza di risorse a cui sono sottoposte le forze investigative, costrette a supplire con l'abnegazione e un faticoso impegno personale. Killer della libertà e dell'autonomia creativa di tanti autori, scrittori, giornalisti, registi, attori, che dedicano la loro professionalità e l' impegno civile ai fatti e ai protagonisti della realtà, stabilendo con spettatori e lettori un patto di trasparenza e di lealtà ampiamente ricambiato.
L'insieme di queste "uscite" berlusconiane rappresenta infine non solo un più o meno velato desiderio di una sorta di "minculpop" di impronta fascista , ma per alcuni, come Roberto Saviano o l'autore teatrale Giulio Cavalli, già costretti per la loro denuncia a una vita blindata, ulteriore isolamento e minacce da non sottovalutare.
Fonte: liberainformazione.org
sabato, aprile 24, 2010
Il sindaco Marzio Bresciani redistribuisce le deleghe in giunta
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
giovedì, aprile 22, 2010
Nuova intimidazione nei confronti di Articolo 21 e Libera Informazione

Nuova intimidazione nei confronti di Articolo 21 e Libera Informazione
Nel giro di pochi giorni si sono ripetuti tentativi di intimidazione nei confronti di Articolo 21 e di Libera Informazione. Dopo l'incursione notturna di ignoti nella sede di Articolo 21, con il furto di 7 computer, gli hackers sono entrati nel sistema informatico di quel sito distruggendo un articolo di Roberto Morrione sugli attacchi che il Presidente del Consiglio ha mosso contro le fiction televisive e i libri sulla mafia, con riferimento a Gomorra e a Roberto Saviano.
Ieri l'aggressione informatica ha colpito il sito di Libera Informazione - Osservatorio sull'informazione per la legalità e contro le mafie, avendo ancora di mira esclusivamente quell'editoriale. Al di là della gravità del reato, sorge spontanea la domanda su chi e perché non vuole che si esprima liberamente un'opinione critica su una posizione di Berlusconi che sta suscitando forti reazioni e sdegno nella società civile, fra i famigliari delle vittime di mafia, nel mondo dell'editoria e della comunicazione.
Su questa sconcertante e violenta aggressione Libera Informazione, come già Articolo 21, ha inoltrato denuncia alla polizia, chiedendo con fermezza che sia fatta piena luce sugli autori e che sia garantita in condizioni di sicurezza la libertà di stampa. Una cosa comunque è certa: noi non ci facciamo intimidire e proseguiremo con tutte le nostre forze e a testa alta nell'impegno per la legalità, contro le mafie, di denuncia delle complicità che a ogni livello ne consentono l'espansione.
La Fondazione Libera Informazione
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
lunedì, aprile 19, 2010
L’asino, il miglior amico dell’uomo e del cittadino!
Il posto è Castelbuono, la notizia è che il comune ha adottato gli asini come netturbini! Lì la percentuale di raccolta differenziata è già al 40% ed è effettuata porta a porta, eliminando così gli antiestetici ed antiigienici cassonetti dalle strade. In più il comune depura le acque (niente reflui inquinanti e scarichi fognari, quindi), utilizza i pannelli solari per produrre energia e adesso anche gli asini per la raccolta dei rifiuti. Un comune così paradisiaco e attento alle politiche ambientali così vicino a noi non può che essere raccontato ed emulato!
Il Sindaco si è accorto che i camioncini per la raccolta dei rifiuti costavano al comune trentamila euro l’uno più ottomila euro l’anno di manutenzione, bollo, assicurazione e gasolio. In più erano anche brutti, inquinavano, facevano rumore e davano fastidio. L’asino invece costa intorno ai settecento euro all’acquisto, non inquina, non si svaluta, sta simpatico alla cittadinanza e tra permanenza in stalla, alimentazione, pulizia e controlli del veterinario costa al comune al massimo duemila euro all’anno. Un bell’esempio di geniale intuizione, risparmio e comunione con la natura che ci circonda!
Se ne parla anche su http://www.agoravox.it/ nella rubrica “Te la do io l’Italia”.
sabato, aprile 17, 2010
Appuntamenti sportivi a Castellammare
PALESTRA COMUNALE "M.BONANNO"
Campionato Volley I^ divisione femminile
CENTRO CARNE - VALBELICE CASTELVETRANO
DOMENICA 18 APRILE ORE 16:00
STADIO "MATRANGA" DI CASTELLAMMARE SI GIOCA LA FINALE PLAY-OFF A GARA UNICA TRA LO
STIG CASTELLAMMARE E LA POLISPORTIVA GATTOPARDO,
CERCHIAMO DI ESSERE PRESENTI SULLE TRIBUNE DEL MATRANGA PER DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA SQUADRA!!!
Pietro Ingoglia
Rotta dei Fenici
Settimana della Cultura: mostra e percorso storico-artistico degli studenti.
Il reportage “Sulle Rotte dei Fenici nel Mediterraneo”, mercoledì 21 aprile, nella sala conferenze del Castello arabo-normanno.
“A due passi dal mare”. Questa la denominazione della mostra organizzata dal’amministrazione comunale di Castellamamre del Golfo, in collaborazione con l’istituto d’istruzione superiore “Piersanti Mattarella”, nell’ambito della Settimana della Cultura della Rotta dei Fenici, promossa dal 16 al 25 aprile 2010 dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali. Si tratta di un percorso storico - artistico del territorio di Castellammare del Golfo e di Segesta, dalla Preistoria al Medioevo. Il percorso sarà presentato da venerdì 16 a Sabato 24 Aprile, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, dagli studenti dell’Istituto Piersanti Mattarella di Castellammare del Golfo e Calatafimi-Segesta che faranno da “Cicerone” nella visita del nucleo antico della cittadina (Castello, piazza Castello, Chiesa della Madonna del Rosario, ex ponte levatoio) descrivendo il territorio, dal tardo antico al Medioevo, con cartelloni esposti nelle sale del Castello, videoproiezioni di percorsi archeologici, testimonianze fotografiche e documentarie delle frequentazioni preistoriche delle grotte di monte Inici e dei siti costieri. Inoltre, per la Settimana della Cultura della Rotta dei Fenici è prevista la proiezione in Sicilia ed in Umbria, di un documentario–reportage realizzato in collaborazione con il Master in Giornalismo dello IULM di Milano, dal titolo “Sulle Rotte dei Fenici nel Mediterraneo”. L'iniziativa si terrà a Castellammare del Golfo mercoledì 21 aprile, alle ore 10, nella sala conferenze del Castello arabo-normanno. Alla proiezione seguirà un dibattito con Francesco Uboldi, documentarista e docente dello IULM. “Il reportage proposto dalla Rotta dei Fenici rappresenta uno strumento di valorizzazione del patrimonio di cui i nostri territori sono depositari -spiega l’assessore alla Cultura, Daniela Di Benedetto- . Dopo il riconoscimento del valore europeo della Rotta dei Fenici ottenuto dal Consiglio d’Europa, del valore nazionale ottenuto dalla Consulta Nazionale degli Itinerari Culturali attraverso il MIBAC, tale lavoro pone le basi per altri riconoscimenti prestigiosi del patrimonio della Rotta dei Fenici da parte delle istituzioni internazionali, in primis l’Unesco; riconoscimenti di grande importanza per la promozione delle risorse del nostro territorio”.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
lunedì, aprile 12, 2010
La Tonnara di Scopello adesso è proprietà privata... a norma di legge!
re-negati-cronaca.html). Dopo anni di beghe e contenziosi tra i proprietari della Tonnara di Scopello - storica caletta, simbolo di bellezza e motivo di vanto - e il Comune di Castellammare del Golfo, una sentenza del Consiglio di Stato ci ha offerto l’epilogo: i proprietari degli edifici attorno alla Tonnara di Scopello hanno vinto il contenzioso! Proprio così, il Consiglio di Stato ha dato ragione ai proprietari della Tonnara nella diatriba con il Comune, evidenziando che per quel territorio non é prevista la fascia demaniale con cui si garantisce l'accesso al mare, trattasi di proprietà privata a tutti gli effetti! In Sicilia molte proprietá confinano con il mare, ossia non vi é la sopraddetta fascia demaniale: i famosi cinque metri su cui si puó camminare ma non sdraiarsi, ed esistendo i quali deve essere garantito l'accesso a mare. La Tonnara confina direttamente con il mare e il Consiglio di Stato l’ha considerata così parte di una proprietá privata a tutti gli effetti. La vicenda potrebbe avere risvolti inaspettati: essendo privatizzata a norma di legge vige il detto che ognuno a casa propria fa entrare chi vuole lui e pone tutte le condizioni che vuole. Così, se il Comune non presenterà ricorso o si attiverà in qualche modo, i proprietari potrebbero decidere di trasformare la spiaggia in un servizio esclusivo, destinato a chi affitta lì una stanza e usufruisce degli appartamenti dentro la Tonnara stessa o in una location per il danaroso turista che potrà acquistare i biglietti dagli alberghi convenzionati!Vero è che l’accesso dal mare non verrebbe comunque intaccato (lo specchio d'acqua é di tutti - la tonnara ne aveva proprietà solo quando si calavano le reti - e quindi tutti possono teoricamente arrivare dal mare, sostare e fare il bagno) ma chi accede dal mare ha però il diritto di attraccare o scendere solo in caso di emergenza come prescrive il codice della navigazione.
Come si è arrivati a ciò? A vendere la Tonnara all’asta nel 1874 fu il Governo Italiano e il privilegio di confinare col mare e chiudere quindi calette e spiagge risale addirittura ai tempi di Federico II; i gattopardi hanno avuto sempre l’astuzia di far ratificare tale diritto dai vari dominatori e Governi successivi e il risultato si legge benissimo nell’epilogo di questa vicenda.
Adesso si aspetta una reazione del Comune di Castellammare del Golfo che permetta almeno il parziale godimento del bene (reazione che puntualmente non arriverà) ma ancora più importante di ciò sarebbe l’avvio, da parte degli organi istituzionali competenti a cui fa capo Marzio Bresciani, di una ricognizione delle fasce demaniali esistenti per obbligare i proprietari – dove ce n’è diritto - a lasciare il passaggio per l´accesso alla fascia demaniale.
Se l’azione del Comune langue non tardano ad arrivare però le reazioni della cittadinanza, specie dei più giovani. Fioccano i commenti su facebook: c’è chi propone ironicamente di fare della Tonnara un bel Casinò e mettere gli ascensori che portino ai faraglioni; chi, indignato, afferma che non si può porre un divieto alla bellezza che è di tutti; molti intervenuti propongono di andare tutti a fare il bagno nella splendida caletta per protesta e c’è chi, come Giacomo, replica amareggiato: “Chi si opponeva al disegno delle privatizzazioni è stato negli ultimi anni mortificato e talvolta anche deriso, talora anche additato. Questo stesso d
isegno, o meglio sarebbe dire teorema, si estende anche ai luoghi del sapere (vedi scuola e università) e interessa anche beni comuni come l'acqua. Per concludere, voglio farvi riflettere sulla necessità di costruire un luogo di pensiero dove mettere assieme valori condivisi, conoscenze e compentenze per creare una generazione di persone che rifiutano l'idea delle privitazzazioni selvagge. L'auspicio è quello di contibuire a cambiare il nostro paese senza limitarsi a qualche protesta che finisce il giorno dopo. Nelle ultime elezioni comunali soltanto alcuni si sono interessati di problematiche quali privatizzazioni e accessi al mare negati e sappiamo tutti come è andata a finire”.Così sul noto social network si solleva l’indignazione per una vicenda che fa però già giurisprudenza: può succedere, nell'Italia che ci siamo scelti, che una spiaggia storica (bene che dovrebbe essere patrimonio dell'umanità) diventi una mera proprietà privata!
domenica, aprile 11, 2010
II edizione Olimpiadi della Gioventù: il 13 aprile conferenza stampa con Nando Sanvito e Marco Platania.
Al via la seconda edizione delle “Olimpiadi della gioventù”, organizzate dall’assessorato allo Sport e Politiche Giovanili del Comune di Castellammare del Golfo, in collaborazione con il Fitness Center e l’Acsi. Quattro giorni di sport con oltre mille ragazzi, dai cinque ai 18 anni, partecipanti. Le olimpiadi si svolgeranno dal 13 al 16 aprile nella “cittadella dello sport” creata appositamente dall’amministrazione comunale: la via Galileo Galilei, dove si trovano lo stadio “Giorgio Matranga” e la palestra comunale “Mimmo Bonanno”, sarà chiusa al traffico e gli impianti sportivi saranno montati anche in strada. Diverse le discipline in cui si sfideranno giovani e giovanissimi: basket, volley, calcio, tennis da tavolo, percorsi ludici (circuiti) per i più piccoli e maratona finale a chiusura delle manifestazioni. Le Olimpiadi della Gioventù saranno presentate con una conferenza stampa che si terrà martedì 13 Aprile, alle ore 17, presso l'aula magna dell’istituto comprensivo Giovanni Pascoli. Alla conferenza stampa, oltre al sindaco Marzio Bresciani ed all’assessore allo Sport Angelo Palmeri, saranno presenti: Nando Sanvito, giornalista sportivo Mediaset, Marco Platania, rugbista presidente sezione sport CDO, Nicole Mazzarese, presidente comitato regionale paralimpiadi, Salvatore Castelli, presidente Coni Trapani, Mimmo Turano, presidente della Provincia regionale di Trapani. Dopo la conferenza stampa, alle ore 18, sempre all’istituto comprensivo Giovanni Pascoli, si terrà la presentazione del Dvd "Sport Metafora della Vita" con il giornalista sportivo Mediaset, Nando Sanvito. Al piano terra dell’istituto Pascoli, sarà allestita la Mostra "L'Avventura dello Sport" che sarà inaugurata dal rugbista Marco Platania, presidente della sezione Sport della Compagnia delle Opere. Alle Olimpiadi sarà presente anche la consulta giovanile di Castellammare, che parteciperà all’evento con uno stand dove saranno distribuiti opuscoli informativi sull’uso di sostanze stupefacenti.Si allega: programma delle gare
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
“Ricordare per non dimenticare- Piersanti Mattarella”: indetto il concorso per le scuole.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
(Nella foto in allegato, da sinistra: Pierluigi Basile, autore del libro su Piersanti Mattarella “Le carte in regola”, l’onorevole Livio Marrocco, Gaspare Noto, presidente dell’istituto Superiore di Giornalismo, Marzio Bresciani, sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Cruciata, presidente del consiglio comunale, Antonio Mercadante, psicologo e vicepresidente del consiglio comunale, Antonio Squillaci, dirigente del commissariato di polizia di Castellammare, Diego Ponzo, presidente dell’associazione antiracket di Castellammare).
Trecentomila euro per la palestra della scuola Pitrè
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
mercoledì, aprile 07, 2010
Torneo di volley a castellammare
CASTELLAMMARE: Una bella festa di sport la pasqua sotto rete, la manifestazione di volley 4x4 organizzata dall’ASD Coast Cup con il patrocinio del l’assessorato allo sport di Castellammare, e disputatasi il giorno 1 Aprile presso la palestra comunale “Mimmo Bonanno”. Alla manifestazione hanno preso parte oltre alla locale squadra Polisportiva Castellammare, il Meeting Partanna, il Mondial Enna e il Leonforte Volley. Infine la vittoria è andata al team del Mondial Enna che dopo una equilibrata finale ha prevalso sulle locali della Polisportiva Castellammare. La manifestazione giunta alla dodicesima edizione ha ottenuto un gran successo di pubblico, ed è riuscita perfettamente, alla cerimonia di premiazione(nella foto) con la presenza dell’assessore allo sport Angelo Palmeri sono state premiate tutte le squadre e lo stesso Palmeri ha avuto parole di elogio per l’ottima riuscita della manifestazione ed ha detto di essere molto favorevole in futuro ad appoggiare manifestazioni di questo genere che servono per arricchire il patrimonio sportivo della cittadina del golfo.(RSP)Roberto Spina
sabato, aprile 03, 2010
MISTERI di Palermo (nel vero senso della parola)
Ogni popolo (anzi forse sarebbe meglio "razza" visti questi gesti irrazionali e animaleschi) ha la sua cultura, però è difficile accettare nel 2010 una cosa del genere: la dimenticanza della gente che ha sacrificato la propria vita per combattere la mafia e l'acclamazione dei "paladini dell'ingiustizia e della criminalità".
Nino Fazzino
giovedì, aprile 01, 2010
Attività sportive: quadrangolare di volley e Coast Cup 2010
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
lunedì, marzo 29, 2010
E dopo Totò vasa vasa, pure su Lombardo sospetti di connivenze con la mafia
E ora anche Lombardo è indagato per strani rapporti con la mafia. Sarebbe il caso che si dimettesse. Sarebbe il caso che la Sicilia glielo chiedesse. Ma si sa come vanno queste cose... finchè i giudici non lo trascineranno in Tribunale e lo condanneranno fino alla Cassazione, Lombardo resterà dov'è con l'appoggio dei siciliani, i quali diranno che non condannato=onesto. E nessuno mai si porrà il problema dell'affidabilità morale, civile e politica di chi amministra la Res pubblica. D'altronde, Lombardo e gli altri prima di lui sono tutti siciliani, mica alieni sbarcati da Marte... Per cui, troveranno sempre terreno fertile da queste parti, perché essi sono esempi e rappresentanti del diffuso sentire comune.
Catania. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello, Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l'autonomia sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno all'associazione mafiosa.
Secondo l'accusa avrebbero avuto contatti con Vincenzo Aiello, arrestato l'8 ottobre del 2009 da carabinieri, e indicato come uno dei boss vicini al capo mafia ergastolano Benedetto Santapaola. La notizia, riportata dal quotidiano La Repubblica, ha trovato conferme in ambienti giudiziari qualificati. Nell'inchiesta è indagato anche il parlamentare regionale dell'Udc Salvino Fagone. Agli atti dell'indagine ci sarebbero intercettazioni telefoniche e ambientali dei carabinieri del Ros e le dichiarazioni di un pentito.ANSA
venerdì, marzo 26, 2010
Presentazione Associazione Outsider Art Giovanni Bosco
Alle ore 18,00
Presso il Teatro Apollo
Comune di Castellammare del Golfo (Tp)
Sarà presentata al pubblico l’Associazione Outsider Art Giovanni Bosco.
A un anno di distanza dalla scomparsa dell’artista, già presente nella collezione Art Brut di Losanna, nasce l’esigenza di custodire, classificare, tutelare e divulgare la figura e le opere dell’artista irregolare Giovanni Bosco. L’associazione culturale avrà sede nel paese dell’artista, dove sono presenti le opere murali realizzate sulle case del centro storico della cittadina del golfo.
Attraverso l’esempio di Bosco l’attività dell’Associazione, coordinata dalla Prof.ssa Eva di Stefano (tra i membri fondatori, nonché direttrice dell’Osservatorio Outsider Art della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo), si apre al territorio come strumento agile e attento alle diverse realtà di artisti outsider in Sicilia.
La conferenza sarà aperta dai saluti del Sindaco Marzio Bresciani e dal presidente dell’Associazione Salvatore Bongiorno, videomaker di ZEPstudio, il collettivo di giovani che insieme al dottore psichiatra Rino Sabella, ha seguito per anni l’artista nel suo straordinario lavoro pittorico e nelle sue spiacevoli vicende personali.
A seguire Valentina Di Miceli, critico d’arte e restauratrice, anch’essa tra i membri fondatori dell’Associazione, presenterà il progetto di restauro e conservazione delle opere di Bosco, a partire da quelle più a rischio come i murali sparsi nella città di Castellammare che, a causa degli agenti atmosferici o dei supporti murari fatiscenti, rischiano oggi di perdersi del tutto.
L’intervento del dottore psichiatra Rino Sabella, anch’egli membro fondatore dell’Associazione, sarà focalizzato invece sul progetto di un laboratorio creativo di arte-terapia a Castellammare del Golfo.
Nel corso della conferenza sarà dato il riconoscimento di socio onorario a Giovan Battista Di Liberti, pittore della cittadina castellammarese che in passato ha seguito da vicino l’artista nella sua bottega d’arte. Stesso riconoscimento verrà dato a Rosa Maria Ancona che, assieme a Di Liberti, ha organizzato nel 2004 la prima mostra dell’artista outsider a Castellammare presso l’aula consiliare.
Gli altri membri fondatori dell’associazione sono Giuseppe Cacciatore, Claudio Colomba, Carlo Di Pasquale, Vito Ingoglia, Giovanni Navarra, Giulia Scalia e Maria Tesè.
Al termine, verrà proiettato il video-documentario realizzato da ZEPstudio “Giovanni Bosco, dottore di tutto”.
Info: s.bongiorno@zepstudio.com
valentina.dimiceli@libero.it
+39 333 73 43 533
mercoledì, marzo 24, 2010
Rai Per Una Notte: i conduttori imbavagliati tornano a fare informazione in Streaming!
Una serata diversa, particolare, ricca di contenuti, ospiti e informazione si sta per abbattere su un’Italia che non c’è più abituata. Si tratta di Rai Per Una Notte, una sorta di sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione indetto dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa) che prenderà il via giovedì 25 marzo dalle ore 20 al Paladozza di Bologna e in diretta attraverso una diffusione capillare. L’iniziativa infatti viene trasmessa in streaming attraverso il sito www.raiperunanotte.it ma non solo, Sky partecipa attraverso SkyTG 24 e Current tv, il digitale terrestre attraverso Rai News 24 e Repubblica Tv, partecipa anche Agora Vox, mentre in tutta Italia si creano gruppi di ascolto: su facebook parte l’iniziativa “Vieni a vedere Internet da me?” (http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=103464313020781), mentre il popolo viola offre proiezioni pubbliche in tantissime città d’Italia (http://precariosan.blogspot.com/2010/03/rai-per-una-notte-il-popolo-viola-si.html).
“Andremo in onda per riaccendere l'informazione che è stata spenta - afferma Michele Santoro, conduttore dell’iniziativa,durante la conferenza stampa di presentazione (http://www.youtube.com/watch?v=8Ij0OSF7pL0) - siamo giornalisti schierati, sì, dalla parte del pubblico. Per la prima volta si potrà parlare dello sciopero bianco degli abbonati della Rai, privati dei loro programmi che cercheranno in tutti i modi di rivedere. Da Bologna racconteremo quello che ci è accaduto realmente in questi giorni perché non è stato fatto con chiarezza”. Tra i numerosi ospiti che parleranno della situazione italiana ci saranno Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Elio e le Storie Tese, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, il Trio Medusa, Morgan, Nicola Piovani, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti. Una trasmissione che metterà fine al silenzio imposto agli approfondimenti del servizio pubblico in nome della libertà di informare ed essere informati. L’idea è stata anticipata anche da altri eventi analoghi: Il giro d’Italia proposto dal conduttore di Ballarò Giovanni Floris e Mentana Condicio, proposto dall’ex direttore del tg5 all’interno del portale del Corriere della Sera, con il sottotitolo “Vietati in tv, liberi nel web”.
“Sono felice di aver dato vita a questa iniziativa - continua Santoro durante la conferenza stampa - ci battiamo per tutti, anche per Berlusconi che non sarà in trasmissione per sua scelta. Qualunque scelta faranno in futuro, ha aggiunto, il silenzio sarà spezzato, non si potrà mettere a tacere l'informazione. Racconteremo cose che altri non raccontano, perché il racconto della nostra storia non è stato fatto dagli altri mezzi di comunicazione”.
martedì, marzo 23, 2010
ESTATE LIBERI 2010

lunedì, marzo 22, 2010
Arriva la satira virale di Virus
La satira logora chi non la fa e noi ne chiediamo e ne vogliamo sempre di più, il sito dell’Unità ha dato vita ad un nuovo inserto satirico, dissacrante, esilarante e virale intitolato VIRUS, ne parliamo (attraverso Radio Sapienza e la trasmissione Onde Radio) con uno degli autori delle pagine del sito virus.unita.it. Lui è la voce di alcune delle rubriche più divertenti del portale satirico, con noi Simone Salis.
Salve Simone.
Ciao Fabio, grazie mille per l’accoglienza.
Alcune pagine satiriche che nascono e si evolvono già con l’aria di creare un bel terremoto, come nasce l’idea di VIRUS?
“Virus, la satira virale” nasce dalle ceneri, anzi, dall’evoluzione di Emme, l’inserto satirico cartaceo dell’Unità. E’ una satira 2.0. Adesso non ci sono più solo le vignette cartacee proprie di un giornale di satira ma c’è anche un insieme di video, contenuti audio, rubriche gustose, strisce e quant’altro! E’ una sorta di evoluzione!
Mi permetto di condividere con i nostri lettori una simpatica frase che hai usato per raccontarti: Simone dice “non ho mai ricevuto un’intervista telefonica, nessuno voleva sentire quello che avevo da dire, neanche i parenti a Natale. È per questo che ho deciso urlare satira in pubblico”. La satira allora è davvero un’esigenza?
Eh sì. E’ quello che mi diceva Francesca Fornario agli inizi! Diventa un’esigenza perché quando si comincia a parlare da soli davanti allo specchio bisogna trovare il modo di veicolare questa voglia di comunicare.
Allora ottima idea quella di usare le pagine satiriche di Virus come valvola di sfogo perché ne escono fuori esilaranti rubriche. Quali rubriche curi e quali si trovano all’interno del sito?
Io curo “Visti per voi, la rubrica per chi vuole far finta di seguire i talk show ma non ne ha voglia”. E’ un inserto video dove raccolgo ciò che viene partorito da Annozero, Porta a Porta, Ballarò, Matrix e tutti gli altri talk show politici e li riassumo dando un tema principale ogni settimana.
Questo nella sezione video, ma c’è anche una sezione audio e tantissime altre rubriche...
Sì, nella sezione audio mi occupo di C.R.E.D.U.L.O. che è l’acronimo del “Corso Rapido Empatico per Diventare Un Laico Olandese”. All’interno di Virus, poi, ci sono tante altre rubriche come Breaking Jokes, le notizie comiche al volo, “Duemilanove Battute”, la rubrica di Francesca Fornario. C’è FaceCool, la pagina di Facebook dei nostri politici. Si può anche collaborare inviando i propri contributi, le proprie strisce, le proprie vignette, i propri contenuti a Virus. Il materiale più bello e curioso viene pubblicato sull’edizione domenicale dell’Unità e naturalmente sulle pagine web di Virus.
L’attualità è quindi il motore delle principali rubriche di Virus, vuoi darci qualche notizia nello stile virale di Salis?
Ti propongo una notizia dal futuro: “Dopo cinquant’anni dall’attivazione dell’accelleratore di particelle del CERN finalmente è stata scoperta la Particella di Dio, solo che non essendo quella del dio cristiano toccherà ricominciare daccapo”.
Eh eh eh, ecco questo e ciò che quotidianamente accade su Virus, grazie ad un team davvero particolare, chi sono gli altri autori che con te confezionano la satira di virus.
C’è Silvio Di Giorgio che cura le notizie di Breaking Jokes, Stefano Pisani che cura CIA (un corso di inglese da autodifesa), Francesca Fornario che cura Duemilanove Battute che è una rubrica che sta anche sul quotidiano dell’Unità e molti altri…
L’Unità, tra l’altro, è sempre più spesso nel mirino del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che tenta di zittire il quotidiano a suon di querele miliardarie, paura di qualche denuncia?
No, se scriviamo qualcosa è perché sappiamo che possiamo confermarla. Siamo una redazione abbastanza maniacale sotto questo punto di vista. Non a caso una presentazione che mettiamo nei nostri video dice: “Il giornale più citato dal presidente del consiglio, e non parliamo di Repubblica, è lieto di presentarvi VIRUS”.
Ci si ritrova allora naturalmente su virus.unita.it un saluto a Simone Salis.
Grazie, alla prossima!
domenica, marzo 21, 2010
A Milano la XV giornata memoria e impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Ieri a Milano camminare nel corteo di Libera, in mezzo a un mare di ragazzi, e ritrovarsi in piazza Duomo con i parenti dei caduti di mafia, dava la sensazione consolante di vivere in un Paese ancora in piedi. Ma pur sempre un Paese dove un prete, don Luigi Ciotti, gira scortato da vent'anni per avere osato mettere in piedi una rete antimafia solida e soprattutto efficace: gente che crea lavoro e libertà amministrando i beni sequestrati ai boss, ai clan di assassini e di scrocconi che vivono alle spalle del Meridione. Lavoro contro furto, coraggio contro paura, società contro tribalismo, libertà contro servitù. In un Paese massacrato dall'illegalità e dal basso cabotaggio politico, quello di don Luigi è un esempio lampante di opposizione: perché nonostante sia, in democrazia, un vero e proprio paradosso, legalità e opposizione in Italia sono concetti spesso coincidenti.
Da quindici anni Libera commemora ogni anno i caduti di mafia.
Ora chiede di istituire ufficialmente, ogni 21 di marzo, primo giorno di primavera, una giornata nazionale in memoria di quei morti. La politica è d'accordo solo in parte: c'è una destra (per fortuna non tutta) che detesta Libera e don Luigi perché, quasi pavlovianamente, quando sente parlare di legalità pensa subito all'opposizione e ai "rossi".


