domenica, luglio 01, 2007

PAUSA ESAMI FORZATA....


Ci scusiamo se il blog è rimasto un pò fermo negli ultimi tempi, ma tra esami universitari ed esami di Stato i componenti dello staff Castellolibero sono stati un po ( tanto) incasinati....
Vi promettiamo di ripartire al più presto e con articoli sempre più interessanti.
Voi intanto, se avevte qualcosa da segnalarci o qualche articolo da pubblicare....mandateci tutto, lo troverete pubblicato sul nostro blog.

A presto
Staff Castellolibero

sabato, maggio 19, 2007

La nostra bella terra


Spesso mi trovo a discutere con i miei coetanei del nostro futuro, del mondo del lavoro in cui verremo proiettati e della possibilità di trovare un’occupazione.

Lo sbocco naturale di tali discussioni sarebbe trovare un buon lavoro col quale realizzarsi e magari nello stesso tempo fare qualcosa di buono per la propria terra.

Purtroppo nella nostra Sicilia ( e Castellammare non fa eccezione) bisogna fare i conti con una realtà un po’ diversa, che porta a ben altri ragionamenti.

Spesso poter lavorare significa trovare la spintarella, parlare con tizio che “ci mette la buona parola”, chiudere gli occhi davanti a certi atteggiamenti, e tutto ciò (purtroppo) è ormai entrato perfettamente anche nella mentalità di noi giovani. E’ ormai normale pensare di cercare “la raccomandazione”, non ci si vede nulla di sbagliato, è idea comune che <<se non lo faccio io, lo farà un altro>>.

Ma la meritocrazia allora è solo un’utopia?

E tutto ciò lo si ritrova ovunque, ad ogni livello della società siciliana: nelle università, nei concorsi pubblici, nella politica ecc...

Penso che la gente sappia di cosa ha bisogno la Sicilia: di riformare la sanità, di nuove politiche riguardanti la salvaguardia delle risorse idriche, di nuove politiche riguardanti lo smaltimento dei rifiuti ecc..

Così, ad esempio, i castellammaresi sanno di cosa ha bisogno il loro paese; un esempio su tutti sarebbe l’impianto di depurazione delle acque, di cui il paese è privo da sempre; e poi parliamo di turismo, ma dove si fa il turismo, in mezzo la me…?

Eppure, pur sapendo tutto questo, la gente preferisce farsi governare da chi di tutto ciò se ne infischia.

Forse saranno farneticazioni di qualcuno che vorrebbe una terra migliore in cui progettare il proprio futuro, ma a mio avviso tutto ciò deriva da una politica clientelare che raccoglie i suoi voti distribuendo promesse ai cittadini.

Io, come tanti altri ragazzi per fortuna, pensiamo ancora che una svolta sia possibile, che si possa uscire da questa mentalità, cominciando dal farsi rappresentare da gente nuova, messa li a gestire la “cosa pubblica” per i propri meriti e le proprie idee e non per il proprio “potere”.

Nel peggiore dei casi se un giorno mi sveglierò e mi accorgerò che tutto ciò è stato solo un sogno, non mi resterà che fare la valigia e andare a cercare fortuna in qualche posto in cui regni ancora la democrazia.

Alessio Navarra

lunedì, maggio 14, 2007

Family Day, Family Why



Il 12 maggio si è tenuta a Roma il primo Family day, manifestazione che ha voluto ribadire l’importanza della “famiglia”, quella vera, quella autentica, quella legittimata dal sacro vincolo del matrimonio.

Alla manifestazione hanno partecipato associazioni cattoliche, politici, (prevalentemente appartenenti all’opposizione) e tante famiglie, quelle vere appunto, che da quando si parla di dico hanno cominciato ad accusare segni di insofferenza verso la possibilità che anche le coppie di fatto possano avere medesimi diritti e doveri.

Che cosa è la famiglia? su questa domanda si sono prodigati per dare una risposta mass media, politici, uomini di chiesa e chiunque abbia voluto dire la sua, io reputo che oggi alla famiglia non si possa dare una definizione netta, in quanto i suoi confini sono più sfumati rispetto al passato e tendono ad allargarsi permettendo così l’inserimento di nuove forme di legami e convivenze.

I partecipanti al family day nella loro frenesia assurda di ribadire al mondo che di famiglia ce ne una sola, hanno mortificato milioni di persone che pur non avendo scelto il matrimonio hanno lo stesso creato un nucleo familiare, non hanno tenuto conto che non è un pezzo di carta a creare una famiglia ma l’amore, hanno deciso di chiudere gli occhi di fronte al fatto che sempre di più sono le coppie che scelgono di convivere, e soprattutto non hanno considerato il fatto che permettere un matrimonio tra omosessuali nulla toglie alle cosiddette famiglie normali ma molto da a due persone che si amano.

Io penso che parte di questa schizzofrenia collettiva che ha attraversato Roma è dovuta all’invadenza della chiesa che da sempre mette voce in capitolo su delicate questioni come questa, ma se la chiesa dovrebbe predicare l’amore, la tolleranza, l’uguaglianza e il family day va contro l’amore, la tolleranza, e l’uguaglianza non pensate ci siano delle incongruenze di fondo?


Clara Giglio

venerdì, aprile 20, 2007

DUE EVENTI DA NON PERDERE!!!!!!!!!!

La redazione (se così si può chiamare) di Castellolibero è lieta di invitarvi a due
interessantissimi eventi:

Sabato 21 Aprile alle ore 10:00 al Centro Congressi Marconi di Alcamo verrà proiettato
il documentario "Le finestre di Beslan".


Interverranno:
  • Igor D'india , Regista del documentario "Le finestre di Beslan"
  • Alessandro Pomes, Produttore del documentario "Le finestre di Beslan"
  • Marco Farina, Vice-Presidente dell' associazione culturale Universitaria Kepos
  • Domenico Grassa, Responsabile Sinistra Giovanile Provinciale
  • Valentina Artale, Responsabile Sinistra Giovanile Alcamo
Moderatore:
Marcello Contento,
Presidente dell'associazione culturale Universitaria Kepos


Inoltre G
iorno 22 aprile alle ore 18:00 al teatro Apollo di Castellammare del Golfo debutterà l'associazione Edo Ludos che rappresenterà la commedia "Addio gioventù" di Francesca Barone.

sabato, aprile 14, 2007

VOGLIA DI REGIME


Alcamo si riempie nuovamente di scritte razziste!

Attaccato anche il Sindaco Scala!

Un’ondata di scritte xenofobe, razziste e inneggianti ad una destra pericolosa ed estremista si presenta ciclicamente sui muri di Alcamo. Frasi firmate “Forza Nuova” chiedono di allontanare gli immigrati, attaccano i pacs e lodano la cocaina. Nel mirino delle scritte anche i principi fondamentali della democrazia considerati alla pari di mafia e massoneria. Attaccato anche il Sindaco Giacomo Scala.

Ad Alcamo si ritorna nuovamente a dover analizzare un caso inquietante: già alcuni mesi fa ci siamo occupati delle scritte razziste realizzate sui muri, adesso, a distanza di pochi mesi, quelle teppistiche scritte tornano a colpire. Croci celtiche, svastiche, frasi contro gli immigrati, scritte-propaganda firmate “Forza Nuova” contro pacs e omosessuali, simboli politici appartenenti al nostro passato più cupo e più terrificante e adesso anche attacchi gratuiti e offensivi alla figura del Sindaco uscente di Alcamo, Giacomo Scala! No, non è un film d'annata ne', tantomeno, si tratta di fantascienza. Siamo nella piena realtà, quella a noi più vicina. Stiamo parlando di murales che coprono le mura della splendida città di Alcamo. Proprio così, da un po' di tempo a questa parte un gruppo di ragazzotti (probabilmente giovani o, addirittura, giovanissimi) si diverte ad imbrattare con gli spray neri le mura della nota "città del vino" abbandonando i classici "Ti amerò per sempre" e "TVB" per rivolgersi a tutt'altro tipo di messaggio, più incisivo e soprattutto più preoccupante. Le frasi schiaffate sui muri inneggiano al razzismo e, addirittura, al nazismo! La domanda, naturalmente sorge spontanea: può una città che per anni è stata una delle rare terre di sinistra qui in Sicilia (e lo è tutt'ora) cambiare idea, voltare le spalle alla propria ideologia e agognare e sostenere vecchie nere nostalgie che speravamo sopite? La risposta è data, purtroppo, da quelle scritte che, accompagnate da grosse croci cerchiate, simbolo del gruppo neofascista di Forza Nuova, recitano frasi-spauracchio come queste: "Mafia e Massoneria questa è la vostra democrazia", "Fuori gli immigrati", "Clandestini e Immigrati criminali legalizzati", "Skinheads", "Forza Nuova", ma anche “Viva la coca”, “No al matrimonio fra gay”, “No ai Pacs” . Gran parte delle frasi, ora, sono state oscurate ma tendono ciclicamente a ricomparire sui muri senza che vengano ancora trovati i responsabili. Anche il Sindaco Giacomo Scala è stato colpito da tale attacco e, visto lo stile simile alle altre scritte apparse sui muri, pare che la mano sia da ricondurre sempre alle stesse persone. “Un attacco gratuito e personale – dichiara il Sindaco ringraziando per la solidarietà mostrata dalla stampa locale – uno schifo. Non volevo parlarne ma non ce l’ho fatta a tenermi dentro questa situazione insostenibile. Una delle scritte è stata fatta di fronte casa mia”. Comunque un monito e un interrogativo va, naturalmente, alle forze dell'ordine locali, ai quali chiediamo se stanno facendo qualcosa di efficace per evitare incresciose situazioni come queste, se intensificheranno i controlli e indagheranno sull’origine di quelle scritte o se lasceranno scorrere come se fosse un problema altrui. Sempre a loro chiediamo se i cittadini del luogo possono effettivamente sentirsi al sicuro in un luogo dove esistono gruppi di persone potenzialmente xenofobe e, quindi, pericolose. Soprattutto chiediamo se possono sentirsi al sicuro le decine e decine di immigrati che ogni anno si riversano proprio nella città di Alcamo per la stagione della vendemmia, durante la quale proprio loro rappresentano un valido aiuto per la raccolta dell'uva. Tra l'altro questo che vi stiamo raccontando non è il primo caso che ci sbatte in faccia, quasi come se fosse uno schiaffo, una crescente e dilagante propensione al razzismo! Quest’estate un ragazzo alcamese diciannovenne è stato picchiato e insultato perché il suo modo di vestire, di parlare e di portare i capelli (stile rasta) erano troppo di sinistra. Già due anni fa, poi, registravamo, a meno di 60 chilomentri da Alcamo, cioè a Palermo, in pieno centro, un caso piuttosto grave che ha coinvolto, suo malgrado, un altro giovane immigrato proveniente dalla Tunisia. All'interno della zona "Candelai", una zona dove gli universitari si riversano la sera per sorseggiare un buon cocktail in compagnia di amici e colleghi, è accaduto un fattaccio: un ragazzo tunisino poco più che ventenne è stato rincorso e picchiato da un gruppo di cinque o sei giovani per motivi sicuramente futili. Nessuno dei presenti (forse perché in preda al panico per l'anomala situazione) ha mosso un dito per aiutare il giovane straniero che è uscito dal fattaccio naturalmente stravolto. Fatti del genere vorremmo non succedessero mai, fatto sta che però succedono ugualmente, indipendentemente da quanto indignino o inquietino. Adesso l'ondata di scritte xenofobe, razziste e inneggianti ad una destra pericolosa ed estremista si presenta anche all'interno di Alcamo e il pericolo si sposta nelle nostre zone. Vogliamo davvero sopportare tutto ciò?

Fabio Barbera

mercoledì, aprile 04, 2007

E mo che ... DICO?



In questi giorni altro non si fa che parlare dei “Dico” , tema che ha acceso tensioni tra il governo e la chiesa. Inizialmente non conoscendo a fondo l’argomento non capivo le paure del Santo Padre e dell’opposizione che prontamente ha sostenuto le ragioni del Sommo Pontefice e vi dirò ……. ora che ho studiato il disegno di legge continuo a non capire le paure dei predetti. Il disegno di legge avente ad oggetto i Dico crea o meglio mette a disposizione ai conviventi di fatto una serie di strumenti giuridici già riconosciuti alle cosiddette famiglie di diritto quali per esempio:

  • Diritto di accesso presso le strutture ospedaliere e di assistenza pubbliche e private per fini di visita e di assistenza del convivente in caso di malattia o di ricovero dell’altro convivente.

  • Il diritto del convivente di designare l’altro come suo rappresentante in caso di malattia che comporti incapacità di intendere e di volere, al fine di concorrere a decisioni in materia di salute o in caso di morte per la donazione di organi

  • Il diritto del convivente a concorrere alla successione legittima dell’altro convivente dopo 9 anni di convivenza

  • La concessione del permesso di soggiorno per convivenza al convivente extracomunitario di un cittadino italiano o comunitario

Non capisco soprattutto come mai la Chiesa che dovrebbe diffondere valori come la solidarietà e la difesa dei deboli si scagli contro proposte di civiltà che da tempo sono riconosciute in altre democrazie moderne e soprattutto non capisco come Bossi, Berlusconi, Casini e compagnia bella, tutti politici rigorosamente divorziati si scaglino contro tale disegno di legge a difesa dei valori della famiglia……ma non vi sentite leggermente presi per il culo???

E soprattutto lo sapevate che i dico esistono da molti anni in Italia ma sono solo una prerogativa dei nostri parlamentari?

Io spero che il Santo Padre ci ripensi perchè la crisi della famiglia trova fondamento in altri problemi, soprattutto nei problemi della società caratterizzata da un senso generale di insicurezza e sfiducia nel futuro……. per quanto riguarda i politici predetti…… beh lascio a voi le considerazioni………

Domenico Grassa

venerdì, marzo 23, 2007


L’ACQUA COME L’ARIA UN BENE PUBBLICO DI TUTTI !!!

NO ALL’ACQUA PRIVATA E AI RINCARI DELLE TARIFFE

SI AL DIRITTO ALL’ACQUA PER TUTTI

L’acqua è un bene comune vitale e con elevata influenza sociale, quindi da sottrarre a logiche di mercato ed alle possibili infiltrazioni affaristico mafiose.

Bisogna rivendicare il diritto per tutti all’acqua, ad un prezzo equo, con servizi efficienti e interventi urgenti contro l’emergenza idrica.

E’ indispensabile sospendere l’accordo dell’ATO PA 1 perché è frutto di un accordo di potere che prelude alla fine dell’AMAP, aumenta le tariffe e non garantisce un servizio migliore alle comunità.

PER LA GARANZIA CHE L’ACQUA SIA DI TUTTI E PER TUTTI E CHE SIA PUBBLICA

Proponiamo:

  • Emanazione immediata di un decreto legge di moratoria delle procedure di affidamento in atto;
  • Approvazione rapida della legge che determina la forma esclusivamente pubblica di governo e gestione del servizio idrico integrato;
  • Rimodulazione del sistema tariffario che salvaguardi le fasce sociali più deboli e che copra solo i costi di gestione ;
  • Utilizzo di risorse interamente pubbliche per gli interventi di ammodernamento delle reti idriche, fognarie, dei sistemi depurativi e per il riuso delle acque reflue;
  • Lotta agli sprechi e alle perdite di rete;
  • Gestione unica delle risorse inerenti il bacino per tutte le tipologie d’uso, redifinizione degli ambiti di gestione con la salvaguardia delle condizioni ottimali esistenti;
  • Partecipazione attiva dei cittadini e dei lavoratori addetti nella determinazione degli standards di efficienza e qualità del servizio;
  • Tutela dei lavoratori impegnati nei servizi a seguito nuovi assetti gestionali.
Vito Fazzino

sabato, marzo 17, 2007

Castellammare Wants You !


Pochi giorni fa, parlando con amici delle questioni che attualmente riempiono i giornali, come i Dico, la crisi di governo, il Governo, ecc., siamo arrivati a chiederci quali sono le nostre aspettative per il futuro. Che domanda! A volte sembra che sia assolutamente impossibile dare una risposta. Tant’è che ormai pochi se la fanno. Bè, i miei amici hanno dato le risposte più disparate, tipo: “Dopo la laurea me ne scappo! Anche se poi mi piace stare qui…”, oppure: “ Vediamo se riesco a restare in questo postaccio…magari se qualche politico mi da il lavoro!”. Poi si è passati a parlare di Castellammare, di com’è e di come la vorremmo, della difficoltà di cambiarla. E lì sono sorte idee nuove, proposte intriganti, ma tutte avvolte da un alone di disillusione e di amarezza da lasciare di stucco. Soprattutto perchè eravamo tutti sotto i trent’anni! Effettivamente, realizzare quelle idee non è affatto semplice… Da dove si comincia a riportare a Castellammare un po’ di DEMOCRAZIA? Come si fa a smantellare un sistema culturale come il nostro, dove anche chi non è mafioso si comporta esattamente come se lo fosse? Come si fa a convincere la gente che se si riesce a costruire qualcosa in comune si sta molto meglio di quando te la costruisci da solo (senza lasciare agli altri neanche le briciole)? Queste sono le cose che si vorrebbero fare a Castellammare, che è necessario fare per uscire dal baratro in cui siamo caduti. Un baratro così oscuro da non permettere alla gente di indignarsi di fronte alle vergognose e dannose malefatte di alcuni pseudopotenti. Ma la domanda per me più importante da porsi è :” Come si fa a rimanere indifferenti e inerti di fronte a tutto questo?”

A Castellammare ormai non esiste più alcuna istituzione; non esiste più una sovranità del popolo; non esiste più democrazia; non esiste più cittadinanza. Ammesso che tutto questo sia mai esistito! Non è più ammissibile tutto questo! Non è ammissibile che chi è stato posto alla guida dell’amministrazione per ricostruire una seppur minima forma di legalità, si sia limitato a BLOCCARE l’intero sistema anche nelle sue parti sane! Noi non abbiamo garantiti servizi che altrove sono ormai scontati; non abbiamo centri di aggregazione; non si è mai vista traccia di turismo (e sviluppo) sostenibile; non si riesce ad avere un piano urbanistico rispettoso delle esigenze della popolazione e dell’ambiente; non esiste alcuna forma di RISPETTO PER L’AMBIENTE (avete visto, ad esempio, un minimo incentivo per la raccolta differenziata? Io no!); non esiste alcuna politica SANA!

A questo punto ci si trova di fronte a una scelta. Le opzioni sono tre: 1) fare i bagagli e andarsene per non tornare mai più; 2) adattarsi alla situazione (buon viso a cattivo gioco); 3) rimboccarsi le maniche, armarsi di tonnellate di pazienza e perseveranza e TENTARE DI CAMBIARE LO STATO DI COSE ATTUALE!

Mi sembra superfluo sottolineare che io scelgo la terza opzione, ma voglio informarvi del fatto che non sono solo…ci sono altri PAZZI con me che hanno scelto la terza opzione e che già lavorano sodo per questo. Siamo la Sinistra Giovanile e vogliamo alzare la testa da tutta questa melma. Ma è necessario che altri pazzi come noi alzino la testa, magari per unirsi a noi. C’è bisogno di cambiare tutto, ma lo si deve fare insieme e in maniera condivisa, partecipando alla vita cittadina e cercando di dire la propria nel momento di prendere le decisioni che interessano tutti. E senza dimenticare che si sta veramente bene quando si sta TUTTI bene!


Vincenzo Desiderio

sabato, febbraio 03, 2007

La pallacanestro a Castellammare è “morta”

Beh, forse è un po’ forte come affermazione dire che la pallacanestro a Castellammare è morta, ma rende perfettamente l’idea dello stato dei fatti.

Che già da parecchio tempo il basket nostrano non vive più i fasti di un tempo, quando aveva una certa fama e sicuramente produceva società in grado di dire la propria a certi livelli (mai al di sotto della C2), è storia risaputa; ma poco a poco la situazione da spiacevole è divenuta brutta, da quando nessuno ha più voluto investire in questo sport, a partire dal comune stesso.
Sport a Castellammare significa “PALLUNE” (calcio) e nient’altro, sicuramente più apprezzato dal castellammarese, cosa che però non giustifica l’annullamento di ogni altra forma di sport.

In questo declino verso la scomparsa della pallacanestro locale, fattore di primaria importanza è l’assenza di campi da gioco. Direte, ma come a Castellammare ci sono tre palestre e neanche tanto male: Tecnico, Pitrè e Bonanno.
Allora dovete sapere che la palestra della Pitrè è inutilizzabile per motivi che, dopo due anni di discussioni, non mi sono ancora chiari (che non ce ne siano???), la palestra del tecnico aveva problemi di agibilità a quanto pare adesso risolti, ma appartiene alla provincia e non è cosi semplice averla ( eppure ci si è giocato per anni…boh!), dulcis in fundo arriviamo alla palestra COMUNALE “BONANNO”, meglio tralasciare le condizioni in cui versa, la pulizia era curata dagli stessi giocatori prima degli incontri, ma almeno fino a qualche giorno fa…ci si giocava.
Da qualche giorno la palestra è stata chiusa per lavori, senza alcun preavviso e con 5 squadre che giocavano i propri campionati in quella palestra e che adesso potranno giocare, nella migliore delle ipotesi, nelle palestre di qualche anima pia che le ospiterà, altrimenti si accomoderanno in campagna di qualcuno.

Per contro, in mezzo a questo schifo, c’è ancora qualche piccola cosa che si muove.
Ci sono due società maschili e una femminile, con un discreto seguito di tifosi, che nonostante le difficoltà cercano di portare a termine i propri campionati e che ci lasciano ancora sperare in un possibile futuro per il basket castellammarese.

In effetti non è facile sperare in un futuro per la pallacanestro a Castellammare, infatti non esistono più squadre giovanili maschili.
Al contrario ( e per fortuna ) esiste ancora un settore giovanile femminile.
I ragazzi ormai si autoorganizzano per mettere su società senza molte pretese, ma con il semplice scopo di divertirsi.
Tanto di cappello ai ragazzi….ma non sarebbe bello se le attività sportive a Castellammare, come in qualsiasi altra parte d’Italia, fossero incentivate dall’amministrazione comunale( o chi per lei)? NO, SAREBBE SOLO…NORMALE.

Alessio Navarra

giovedì, gennaio 18, 2007

UNA BIBLIOTECA MULTIMEDIALE A CASTELLAMMARE?

Il nostro paese è pieno zeppo di disservizi o servizi mancanti, dei quali noi castellammaresi ci lamentiamo. Il depuratore mai entrato in funzione, la guardia medica sfornita anche dei generi di prima necessità quali il semplice filo per i punti di sutura… ma manca anche un punto di “raccolta” (termine poco felice, mica siamo rifiuti!), di incontro e (volendo) anche di studio per noi giovani, oltre alla solita Villa comunale, piazza Petrolo o le varie sale gioco.

In tal senso il Comune, poco prima del commissariamento, ha stilato un progetto per la realizzazione di una biblioteca multimediale nei locali dell’ex mercato del pesce, un edificio di grosse dimensioni nella zona del “Puzziddu”. La costruzione, seppur tra tanti inconvenienti, ritardi e rallentamenti, è andata avanti per circa 2 anni, e adesso l’edificio sembra pronto per essere collaudato e in seguito adibito ai suoi usi.

Si, ma quali usi?

Locali adibiti per la biblioteca multimediale, con annessa sala congressi e connessione Wireless gratuita… tutte le belle cose di cui si diceva prima! No!

Le geniali menti presenti all’interno del nostro Comune hanno consigliato ai Commissari straordinari di spostare alcuni uffici (tra i quali, l’ufficio tecnico e la segreteria comunale) in quei locali! E adducendo quali motivazioni? Mancanza di spazio, necessità di maggiore comodità…

Come si può reagire di fronte a queste assurdità? Beh, io trovo assurdo che si sprechino così tanti metri quadrati di spazio, potenzialmente utilissimi per noi giovani, per spostarvi gli UFFICI COMUNALI!

Lasciando perdere il fatto che lavorino poco e male, o il fatto che alcuni di essi siano fatiscenti e molto disorganizzati, se quei locali sono stati progettati per ospitare una biblioteca multimediale, e quindi un luogo importante per i giovani castellammaresi, in particolar modo per gli studenti delle scuole superiori, non possono assolutamente essere sfruttati per gli interessi dei nostri cari impiegati comunali.

Sono andato personalmente a chiedere delucidazioni negli uffici competenti, ma, come al solito, nessuno sapeva niente… Avete presenti le tre scimmiette? Non vedo, non sento e non parlo… ecco, lo scenario che mi si presentava davanti era uguale! Ho inoltre chiesto se fosse possibile visitare i locali che dovrebbero essere destinati alla biblioteca e la sala congressi, e mi è stato risposto “boh, non lo so, forse…”. Sconcertante è dire poco!

Cosa dire in conclusione? Spero vivamente che la realizzazione di questa biblioteca multimediale possa vedere la luce, potrebbe essere un posto stimolante per le menti dei giovani castellammaresi, che troppo facilmente vengono definiti morti e “lagnusi” quando, di contro, niente e nessuno fa qualcosa per interessarli. Un posto diverso; diverso dalla villa, dalla propria camera, dove studiare, ricercare, divertirsi, organizzare conferenze, incontri, riunioni, mostre… prospettive incoraggianti, senza dubbio!

Roberto Odisseo

sabato, maggio 27, 2006

Arriva disonorevoli.it, un sito internet per monitorare l'A.R.S.


Un sito Internet che svela e rivela, si tratta
di www.disonorevoli.it,realizzato grazie alla
sinergia tra giornalisti che fanno controinformazione
tra palermo e trapani. All'interno del sito si parla delle
incredibili spese sostenute dai deputati della Regione Sicilia
che guadagnano ben 22.000 euro al mese, quasi 2.000 euro all'ora,
oltre che alcuni discutibili privilegi come una pensione pari al
100% dello stipendio se eletti per almeno due legislature.
Nel sito viene spiegato che la quantità di leggi realizzate
dall'Assemblea Regionale Siciliana è davvero minima: appena
20 leggiall'anno per una cifra che si aggira intorno ai 7.800.000
euro a legge. Come dire che i nostri deputati vincono il
superenalotto ogni mese e tutto questo grazie ad una vecchia
norma che equipara lo stipendio dei parlamentari siciliani a quello
dei senatori della repubblica.
A fare eco alle inquietanti news elencate su www.disonorevoli.it
c'è anche Beppe Grillo, che ha dato vetrina alla notizia anche
all'interno dei suoi spettacoli e sul sito www.beppegrillo.it e
grazie anche a luiil sito ha raggiunti in appena 11 giorni ben
186.000 contatti.

domenica, maggio 14, 2006

Grillo: il boccone amaro dei DS

In questi ultimi giorni c’è stato un gran fermento nella vita politica siciliana poiché ci troviamo in piena campagna elettorale per il rinnovo del governo regionale e dell’Assemblea Regionale Siciliana. La corsa alle poltrone di Sala d’Ercole vede come candidati alla presidenza Totò Cuffaro, il presidente della Regione Sicilia uscente, nonché senatore fresco d’elezione, alla guida dello schieramento di centrodestra; Nello Musumeci con al seguito uno sparuto numero di aficionados e, per il centrosinistra, Rita Borsellino. Ma all’uragano di dichiarazioni, comizi e scontri televisivi si aggiunge nella provincia di Trapani un ulteriore turbinio di nomi, partiti, incontri, scontri, comizi e “fac-simile”. Dal momento che la signora Giulia Adamo, presidente della Provincia Regionale di Trapani di Forza Italia, ha deciso di partecipare anche lei all’affannosa corsa a Sala d’Ercole, ci ritroviamo a dover (per fortuna) rinnovare il consiglio provinciale. Ora, il centrodestra, per supplire all’incolmabile vuoto lasciato da Giulia Adamo, cala un altro asso (e che asso!) ovvero il senatore D’Alì. Il centrosinistra, dal canto suo, per non smentirsi, comincia a fare al suo interno un balletto di nomi. Finalmente nei DS spunta un nome interessante: Giacomo Tranchida, sindaco di Valderice per due mandati, stimato all’interno della coalizione. Insomma, uno che potrebbe dare del filo da torcere al centrodestra. Ma ecco che spunta la solita sorpresa dalla Margherita, questa volta con le sembianze di Massimo Grillo. Si, proprio quel Massimo Grillo, quello che fino a qualche mese fa era uno dei cavalli da corsa (alla poltrona) dell’UDC e che aveva fatto parlare di sé per la denuncia, tramite le frequenze di Ballarò, contro le “torbide” amicizie tra membri importanti del suo ormai ex partito e personaggi appartenenti ad ambienti mafiosi. Fin qui si potrebbe dire che la scelta del centrosinistra di candidare questo tizio è quanto mai illuminata, dato che si inserisce in un discorso senza soluzione di continuità con la candidatura di Rita Borsellino, che ha come punto focale la lotta alla mafia. Il discorso cambia quando ci si chiede dei militanti dei vari partiti di centrosinistra: come l’avranno presa tutte quelle persone che da anni si impegnano attivamente dentro i partiti, essendosi visti scavalcare da uno che fino all’altro ieri era loro avversario politico? Diciamo che l’hanno digerita malvolentieri, dato che nei DS ci sono stati momenti di forte tensione. Nello specifico, ciò che non è andato giù al popolo di sinistra è il metodo attraverso il quale si è giunti a candidare Grillo. Infatti non si è attivato a tempo debito un dialogo tra i partiti della coalizione e ciò ha portato, forse volutamente da parte di alcuni, all’impossibilità di fare una scelta attraverso una via democratica, come ad esempio le primarie. In definitiva, la Margherita, in virtù del suo maggior peso politico nel territorio, ha quasi imposto il suo candidato e la segreteria provinciale dei DS, in barba ai pareri negativi espressi dalla quasi totalità dei tesserati della provincia, ha acconsentito alla candidatura di Grillo. E così ci si ritrova a dover ingoiare l’ennesimo boccone amaro, questa volta rappresentato dal sostenere e votare un candidato di centrodestra! A questo punto ci si chiede dove sia finita l’identità di partito, l’importanza di impegnarsi in un progetto politico ben definito, se poi si da immediatamente spazio e ruoli chiave a persone che sono appena giunte da storie politiche antitetiche a quelle della coalizione, nel nome di una vittoria a tutti i costi. Ci si chiede anche che senso abbia vincere le elezioni quando a rappresentare un pensiero e un progetto politico ci sia un tizio che non ha partecipato, a differenza di altri, alla loro ideazione e stesura. A questo punto direi che è meglio perdere con l’onore delle armi piuttosto che vincere così!

V.D.

Castellammare riparte dal Sè

Nella nostra cittadina, recentemente attraversata da eventi che inevitabilmente fanno riflettere, fa piacere venire a conoscenza di iniziative che puntano ad un cambiamento socioculturale. Una di queste iniziative è stata promossa e in parte già avviata dall’Associazione Culturale Umanistica Maria e Vito Bongiorno. Essa ha come obiettivo primario la promozione della crescita sociale e culturale della nostra comunità, da realizzarsi attraverso alcune attività indirizzate principalmente ai giovani non solo. La crescita socioculturale, un aspetto fondamentale in una comunità, punta ad un miglioramento sensibile del benessere sociale, attraverso l’acquisizione di consapevolezza della necessarietà per il vivere comune della coesione sociale. E proprio questo si evince dalle parole del presidente dell’associazione in questione, Giovanna Bongiorno, che identifica la conoscenza di sé come punto di partenza per un miglioramento delle condizioni di vita, sia individuale che comunitaria. Proprio la conoscenza di sé viene assunta come primo traguardo all’interno di questo progetto, tanto che la prima parte del programma delle attività, redatto dai promotori per il 2006, prevede una serie di iniziative dedicate ai giovani delle scuole superiori castellemmaresi, che vanno dagli incontri di natura teorica sulla psicologia del profondo a esperienze gruppali di danzamovimentoterapia e psicodramma. I giovani sono stati scelti come principali destinatari del progetto non solo perché sono il futuro della comunità, ma anche per far comprendere a loro stessi che sono prima di tutto il presente della comunità. Per questo motivo le attività puntano ad aiutare i ragazzi a comprendere le peculiarità della loro personalità, nonché la condivisione dei personali vissuti, piacevoli e non, il che consente l’instaurarsi di un clima di reciproca fiducia, almeno nel gruppo dei pari, che sta alla base della coesione sociale. Altre attività riguardano incontri destinati anche ad un’utenza più adulta su temi quali la nonviolenza, l’educazione alla salute e i diritti umani, ma anche convegni, conferenze ed eventi culturali di vario genere. Filo conduttore di tutte queste attività è la promozione di quel senso di comunità che fa si che i cittadini partecipino alla vita pubblica della loro città. Tutto ciò fa ben sperare per il futuro della nostra comunità, perché sembra che si stia alzando su Castellammare un nuovo e salutare vento di cambiamento.

V.D.

domenica, maggio 07, 2006

ANNATA DELUDENTE PER LA NUOVA SPORTIVA

La squadra castellammarese si è dovuta accontentare della salvezza nonostante il suo valido organico

Un campionato di seconda categoria sotto le aspettative per la squadra del presidentissimo Cilluffo. La formazione castellammarese si è dovuta accontentare di una posizione di metà classifica ben diversa dallo scopo prefissato ad inizio campionato, la promozione. Posizione che ha deluso molto i tifosi che confidavano nelle potenzialità della formazione composta da giocatori giovani, ma soprattutto di Castellammare.
Andiamo alla cronaca del campionato: iniziato in maniera ottimale con due vittorie consecutive è proseguito con una serie di sconfitte durate ben sette giornate ,caratterizzate da una serie di clamorosi errori arbitrali(sei gol annullati in sette partite) e da squalifiche e infortuni che hanno tolto alla formazione elementi molto importanti (come il portiere Stabile squalificato per tre anni e Di Nicola infortunato per mesi). Questo disastroso girone d’andata si è comunque chiuso dignitosamente con una grande vittoria fuori casa(1-4 a Mazzara del Vallo), grazie soprattutto al recupero di una pedina importante della squadra, Vito Di Gregorio che a causa di un grave infortunio è mancato per una buona parte del girone d’andata.
Il girone di ritorno è stato tutto un’altra storia grazie anche all’innesto di nuovi giocatori, come il giovane attaccante Sicola che ha messo a segno ben tredici reti e dell’esperto Scurto. La squadra sembra essersi ripresa ma ormai la posizione in classifica non fa più sperare ad una qualificazione ai play-off ,resta un unico obbiettivo, la salvezza. Obbiettivo centrato in pieno e con diverse giornate di anticipo.
Sicuramente le colpe sono da attribuire ad una cattiva gestione della rosa da parte del discusso allenatore, Guarnirei, che non ha saputo imporsi e trasmettere la grinta necessaria ad una squadra composta da giovani validi ma con qualche problema disciplinare.
Nonostante la posizione in classifica la squadra ha dimostrato di essere molto competitiva, grazie a giovani elementi come i difensori Mancuso e Ingoglia, i centrocampisti Di Gregorio e Fiorello e gli attaccanti Mancuso V. e Sicola, giocatori che hanno dimostrato di essere elementi importanti su cui ricostruire una squadra in grado di raggiungere risultati importanti nel prossimo campionato. Staremo a vedere.
Giovanni Navarra

lunedì, maggio 01, 2006

Peggio di così...


La relazione allegata al D.P.R. 27 marzo 2006 con cui è stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare del Golfo è chiarissima sul punto: “Il comune di Castellammare del Golfo (Trapani)...(omissis)... presenta forme di ingerenza da parte della criminalita' organizzata che compromettono l' imparzialità della gestione e pregiudicano il buon andamento dell'amministrazione ed il regolare funzionamento dei servizi”; “l' ingerenza negli affari del Comune e la strumentalizzazione delle scelte amministrative risultano favorite da una fitta rete di amicizie e frequentazioni di alcuni amministratori e dipendenti con esponenti della consorteria malavitosa, che si sono attivati nella gestione, anche indiretta, di attivita' economiche, di concessioni, autorizzazioni ed appalti dei servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti”.
Se si va a leggere poi, nello specifico, i tanti e tali esempi concreti riportati nella stessa relazione a sostegno di quanto sopra citato, non si può non ritenere che lo scioglimento del nostro Comune sia stato sostanzialmente un atto dovuto.
Nulla da dire, dunque, a tal riguardo.
Altrettanto chiara è la relazione nella parte in cui viene addebitata la responsabilità politica del commissariamento: “La commissione rileva come, a fronte dei numerosi pregiudizi che hanno interessato diversi dipendenti del comune, alcuni, come riferito, anche destinatari di misure cautelari personali, l'amministrazione, lungi dal conformare la propria azione ai canoni fondamentali della legalita', abbia posto in essere adempimenti non adeguati alla gravita' dei reati ed al conseguente pregiudizio per l'immagine e la credibilita' dell'ente locale nei confronti della comunità”.
È a tal proposito che non posso non manifestare tutta la mia personale amarezza e rabbia verso un’ Amministrazione che ha permesso che un’ ignominia così pesante, dai danni neppure quantificabili, colpisse il nostro paese e come tale, di riflesso, ognuno di noi.
Da parte mia, messo ormai di fronte ad un fatto compiuto, credo che, sebbene sia dovere di noi giovani cercare in tutti i modi di trovare sempre la forza per andare avanti, anche nei momenti più difficili come questo, sia tuttavìa altrettanto importante fare tesoro degli errori del passato e non dimenticare, nel momento in cui sarà possibile rinnovare gli organi elettivi, i soggetti che si sono resi politicamente responsabili dell' attuale situazione.
Perchè non è affatto escluso che si ricandandidino come se niente fosse...
A futura memoria, quindi...
Claudio

sabato, aprile 29, 2006

QUALE FUTURO PER LO SPORT CASTELLAMMARESE ?

Lo sport a Castellammare, come in ogni altro paese, riveste un ruolo importante e fondamentale soprattutto per i giovani, come via di evasione dai problemi quotidiani e mezzo di divertimento e integrazione nella società. Purtroppo il nostro paese non offre molto come strutture, insufficienti, mal mantenute e fatiscenti. Il campo sportivo e la palestra comunali non sono custoditi e infatti, soprattutto nella palestra comunale “Bonanno”, si sono spesso verificati episodi di vandalismo ed entrambi sono tenuti in condizioni pessime, ad esempio il parquet della palestra necessita di un intervento di ripavimentazione a causa delle infiltrazioni d’acqua dovute alle varie fessure nel tetto della struttura.
Anche le società sportive avendo pochi mezzi di sostentamento e ricevendo finanziamenti non equamente distribuiti fra esse, offrono poche prospettive ai giovani, visto che a volte mancano anche le basi su cui iniziare e insegnare la disciplina, infatti sono sempre meno i ragazzi che si avvicinano a sport come basket e pallavolo, anche per mancanza di pubblicità.
Nonostante ciò, sono da notare alcuni importanti risultati ottenuti dalle squadre del nostro paese, ultimo dei quali la qualificazione ai play-off di serie B ottenuta dalla squadra di basket femminile.
Noi giovani richiediamo che gli enti del caso, in particolare il comune, prestino più attenzione alle strutture sportive e incentivino le società sportive ad organizzare dei corsi, per far si che non si perda una tradizione duratura.
M.R.

martedì, aprile 25, 2006

UN’ALTRA STORIA (LE COSE POSSONO CAMBIARE)



Le primarie regionali dell’Unione hanno avuto l’importante pregio di ridare centralità all’elettore, di permettergli di sentirsi parte integrante della cosa pubblica, in quanto chiamato a scegliere il proprio candidato. L’elettore non è più un semplice spettatore in quanto è consapevole dell’importanza che le sue scelte rivestono per la collettività.
Le primarie dell’Unione in Sicilia Hanno visto vittoriosa Rita Borsellino, non tutti se l’aspettavano e in molti ci speravano. Questo è il primo passo di un’importante svolta, è l’immagine di una nuova politica, tanto per cominciare al femminile, in un luogo in cui la donna ha da sempre rivestito un ruolo marginale, più che in altri contesti sociali.
Non solo la candidatura della Borsellino ha avvicinato molte donne alla politica, ma è davvero stupefacente vedere che molti giovani siano usciti dal torpore dovuto alla sfiducia nelle istituzioni politiche e alla disillusione che ne è derivata.
La Borsellino simboleggia la speranza di molti che sia possibile un cambiamento in questa terra così arida, il desiderio che finalmente arrivi la tanto attesa primavera anche in Sicilia.
La Sicilia è una terra mortificata e schiacciata dalla mafia, una terra che non ha più una sua dignità, che si è fatta calpestare dal volere del più forte, di chi ha usato e usa l’intimidazione per piegare il debole al suo volere; una terra in cui la presenza della mafia in vari settori non permette alcuna possibilità di sviluppo.
L’obiettivo della Borsellino (l’ha più volte dichiarato nelle sue interviste) è quello di far si che la Sicilia riacquisti la propria dignità attraverso un processo di ricostruzione morale e materiale.
Per usare le parole del magistrato Borsellino , “ la lotta alla mafia sarà tanto più efficace quanto più all’opera di repressione si affiancherà un movimento culturale, morale e religioso, che coinvolga tutti e che abitui tutti a non accettare i compromessi, le contiguità e le complicità ”. Ed è questo che ha fatto Rita Borsellino nei tredici anni seguiti alla morte del fratello, girando la Sicilia con la carovana antimafia e sensibilizzando le folle.
In questa campagna elettorale poi, attraverso la costituzione dei cantieri, si è immersa nelle varie realtà della Sicilia, ha camminato in mezzo alla gente, la ha ascoltata e ha preso visione dei problemi, delle ansie, nonché delle speranze dei siciliani.
A tutti coloro che dissentono alla candidatura della Borsellino adducendo la sua estraneità alla politica, chiedo: questo non è forse fare politica? I “nostri politici” credono di saper fare politica, ma forse non sanno di essere il chiaro esempio di quanto la politica istituzionale e di governo si sia allontanata dalla gente, dimostrando di essere bravi solo a favorire interessi di parte, nonché personali.
Pierangela

domenica, aprile 23, 2006

IL FIUME CALDO: UNA RISORSA NEL DIMENTICATOIO



Sono sempre stata legata a Castellammare per svariati motivi e ho sempre visto in lei il mio secondo paese ed è per questo che soffro nel non vederla valorizzata dal punto di vista ambientale e turistico.
Oltre le magnifiche spiagge, calette e riserve naturali, Castellammare ha una risorsa d’incalcolabile valore che da sempre sembra essere dimenticata e lasciata ad un destino infausto, questa risorsa è il fiume caldo, un fiume d’acqua sulfurea che si articola per un vasto territorio con delle temperature che variano da venti a quaranta gradi.
Questo fiume è da sempre circondato da ricche distese di canneti, ed è popolato da una strana specie animale “il palermitano scanazzato” spesso munito di shampoo, ha l’abitudine di creare una soffice schiuma che trasportata dalla corrente del fiume produce degli effetti cromatici di innegabile suggestione.
Non voglio ironizzare ulteriormente, ma per un attimo voglio dare sfogo alla mia fantasia e immaginare la nascita di strutture termali e di migliaia di turisti desiderosi di provare i benefici delle acque sulfuree o semplicemente di passare delle giornate in completo relax.
Come mai le amministrazioni locali sono come assopite di fronte a questa potenziale miniera d’oro?
Anche per questa ragione si sente il bisogno di cambiamento nel comune di Castellammare del Golfo, e non intendo solo nell’amministrazione locale ma anche nella nostra mentalità.

Clara Giglio.

CATTURATO BINNU

La notizia si è diffusa immediatamente: arrestato “ Binnu u tratturi”. Tutti tirano un sospiro di sollievo: è finita la latitanza del capo dei capi della mafia siciliana. E così l’entusiasmo si diffonde in tutta la Sicilia, a Palermo una folla di giovani si avvicina alla questura gridando: “Bastardo….la Sicilia vera siamo noi” , nei vari paesi si diffonde la voce con il classico sistema porta a porta, i telegiornali impazziscono e parte la maratona dei giornalisti sulla notizia dell’anno.Binnu è stato catturato in un casolare a Corleone, praticamente a casa sua a pochi km dalla casa familiare, mentre si cucinava un piatto di cicoria vestito da umile contadino.Alcuni esperti,dopo le rivelazioni della collaboratrice di giustizia Giusy Vitale circa le cattive condizioni di salute di Provenzano, avevano sostenuto che Binnu non era più il capo dei capi ma così non è risultato dall’esame dei cosiddetti pizzini (rinvenuti insieme ai fac simile elettorali di Totò Cuffaro e di nuova Sicilia) dove si è scoperto che binnu comandava ancora in tutta la Sicilia e veniva interpellato dai capi cosca ogni qual volta sorgevano problemi o controversie. Di lui diceva Angelo Siino”Spara come un dio” ed è feroce, ferino e sadico e proprio per questo si acquistò la fiducia di Luciano Liggio il suo vecchio padrino.Provenzano fu il mandante delle stragi più feroci, infatti fu lui a dare l'ordine degli attentati di Capaci e via d'Amelio, nel 1992, le stragi in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E' lui il mandante degli attentati "politici" del '93, con le autobombe di via dei Georgofili, a Firenze, di Roma e Milano. Reati per cui Provenzano è stato ripetutamente condannato all'ergastolo, insieme a Salvatore Riina. Ma il suo nome compare in decine di processi, per omicidi, associazione mafiosa e altri reati, come traffico di stupefacenti e sequestro di persona. Nell'aprile scorso la Cassazione gli aveva però annullato l'ergastolo, con rinvio per nuovo giudizio, in relazione al processo per 127 omicidi di mafia avvenuti, a Palermo e provincia, tra gli anni '70 e i primi anni '90. Ora che si trova in isolamento e dubitiamo che uscirà facilmente dalla galera ci si interroga del futuro della mafia….chi sarà il nuovo capo? Qualche burlone ha ideato anche un sito internet dove propone le primarie tra Matteo Messina Denaro e Salvatore Lo Piccolo con tanto di filmati e campagna elettorale.Speriamo tanto che non vinca nessuno dei due e che vinca soltanto la vera Sicilia

VITTORIA AL CARDIOPALMA

DOPO UNA NOTTE DI SOFFERENZE, IN MATTINATA E’ GIUNTA LA NOTIZIA:
IL “NAPOLEONE DELLE LIBERTA’ ” HA PERSO!

10 Aprile 2006, ore 15:30 gli exit pole danno per sicura vincente la coalizione di Prodi con circa 4-5 punti percentuali di vantaggio; a quel punto tutti i comunisti (nonché mangiabambini) d’Italia erano felici per un risultato che credevano già in cassaforte. Trascorrono le ore e comincia lo spoglio dei voti e le prime proiezioni: alle ore 20:00 i risultati davano il Professore in vantaggio, ma la situazione non era poi così rosea, il vantaggio non era così eclatante.
Ore 22:00 i seguaci di Stalin ridono sempre di meno, lo spoglio ci porta ad un testa a testa inimmaginabile che si protrae sino a notte fonda; il vantaggio di Prodi alla camera si riduce allo 0,1% e al senato si continua a sperare, prima sulle singole regioni, poi addirittura sui seggi assegnati dal voto degli italiani all’estero.
Ore 03:30 La soffertissima vittoria del centrosinistra alla Camera dei Deputati è giunta e comincia la festa in piazza con Prodi, attorniato da tutto il gruppo di marxisti che andrà a comporre il prossimo governo, che pronuncia le prime parole da vincitore.
Ore 10:00 (11 aprile) Finalmente arriva l’ultima notizia che il centro sinistra aspettava, dopo lo spoglio dei voti provenienti dagli italiani all’estero, Prodi riesce ad avere la maggioranza anche al senato seppur con soli due seggi in più rispetto all’ EX PREMIER.
Parto da una riflessione: visto il risultato, che ci mostra un’Italia che ha equamente distribuito i suoi voti tra le due parti, non penso che ci sia un reale vincitore, ma non penso neanche che ci sia un vero sconfitto; questo ovviamente vale per le due coalizioni, perché da queste elezioni escono sconfitti, gli exit pole, che hanno fallito nettamente, ma più di tutti l’Italia che non potrà godere di un governo forte, non essendo stato eletto dalla maggioranza degli italiani ma soltanto dal 50%.
Il nuovo governo deve evitare in tutto e per tutto la Cdl, che resasi conto della sconfitta è già passata a mosse subdole (vedi la proposta di un grande centro) per potere avera ancora il potere nelle proprie mani; nei giorni scorsi il “nano” ha anche detto: se è necessario sono disponibile a fare nuovamente il premier. D’altronde vanno riconosciute al signor Berlusconi delle doti di abile stratega, lui stesso non più tardi di qualche mese fa non esitò a definirsi “meglio di Napoleone”.
Il governo Prodi deve mettersi subito al lavoro, rimboccarsi le maniche e attuare provvedimenti su : giustizia, sanità, lavoro, cultura ecc…Ma soprattutto non deve dare a Berlusconi la possibilità di riprendersi l’Italia, e questo è facilmente attuabile con l’introduzione dell’ ormai famosa legge sul conflitto di interessi, che renderebbe l’ex premier impossibilitato a fare politica.
E’ importante inoltre che il centrosinistra si apra a un dialogo costante con la gente, perche soltanto con un dialogo costante con i cittadini, e solo riuscendo a capire le esigenze delle varie parti d’Italia
si potrà ricucire questa netta spaccatura nell’Italia di oggi a cui il centrodestra a portato e che le ultime elezioni politiche hanno messo in mostra. Adesso tocca a noi!
Alessio N.