venerdì, maggio 23, 2008

PER NON DIMENTICARE

Il 23 maggio del 1992 alle 17:58 avveniva quella che oggi è chiamata “La strage di Capaci”,esattamente 16 anni fa.

Non scrivo per raccontarvi la storia di Falcone e la sua morte, tutte cose che certamente conoscete già, ma per ricordare a tutti noi che la sua figura, insieme a quella di altri EROI siciliani e non, va tenuta nella nostra memoria come sprone ogni giorno a non piegarci a un sistema clientelare, sociale, politico che ci circonda.
La frase di Giovanni Falcone che mi è rimasta più impressa nella memoria è questa che riporto:
«La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine.
Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.»

Il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della sua scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro, non deve restare nel nostro ricordo soltanto nella commemorazione del 23 Maggio, ma deve restare acceso dentro di noi e vivere nelle nostre azioni.

Chiudo con una bellissima frase di Giovanni Falcone:
«Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini».

Alessio Navarra

giovedì, maggio 22, 2008

Ecco tutti i candidati a Sindaco e Presidente della Provincia

CANDIDATI SINDACO (Castellammare del Golfo)

Candidato sindaco: SALVO BOLOGNA

Liste collegate: Partito democratico

Candidato sindaco: MARZIO BRESCIANI

Liste collegate: PDL, Partito Socialdemocratico, Lista Bresciani sindaco, Sviluppo e lavoro, Castellammare democratica e unita

Candidato sindaco: CAMILLO NAVARRA

Liste collegate: Rifondazione Comunista

Candidato sindaco: ANTONINO MISTETTA

Liste collegate: MPA, UDC

A Castellammare i seggi saranno attribuiti con il sistema proporzionale. Per essere eletti al primo turno è necessaria una soglia del 50.01% di voti, se non viene raggiunta questa soglia si andrà al ballottaggio fra i due candidati più votati.

CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA (Trapani)

Candidato: CAMILLO ODDO

Liste collegate: Partito democratico, Democratici - Camillo Oddo presidente, Di Pietro - Italia dei valori, Uniti per Trapani

Candidato: MIMMO TURANO

Liste collegate: PDL, Autonomia sud – MPA, UDC, Fratelli d’Italia

Candidato: SALVINO MAZZARA

Liste collegate: Rifondazione Comunista

Candidato: MICHELE MONASTERO

Liste collegate: Partito Comunista dei Lavoratori

Candidato: GIUSEPPE MALATO

Liste collegate: Malato Presidente

mercoledì, maggio 21, 2008

III Giornata Provinciale della Memoria

Il 23 maggio IL COORDINAMENTO PROVINCIALE di LIBERA, organizza la III Giornata Provinciale della Memoria e dell'Impegno in memoria di tutte le vittime delle mafie.

martedì, maggio 13, 2008

Appello di Generazione democratica

L’intero gruppo di “generazione democratica” nato in seguito al commissariamento del comune di Castellammare del Golfo per infiltrazione mafiosa lancia un appello a tutte le liste che saranno presentate nella nostra cittadina a non candidare personaggi già presenti nel precedente consiglio e giunta. Generazione democratica teme che si ripropongano i vecchi personaggi che di fatto hanno contribuito a portarci ai due anni di assopimento e regressione economica.

Generazione democratica non critica affatto l’operato dei commissari, anzi lo promuove a pieni voti riconoscendo l’ottimo lavoro di risanamento che doveva essere effettuato già da tempo. Purtroppo da circa quindici anni è mancata una classe dirigente che facesse da volano alla nostra economia,una classe dirigente in grado di organizzare un progetto a 360° gradi di sviluppo economico e legalità. Riteniamo necessario effettuare un passo avanti coinvolgendo tutte le forze sane e sinergie presenti nella nostra cittadina. Rendiamo noto che il Partito Democratico ha accolto la nostra richiesta speriamo che dalle parole si passi ai fatti.

Domenico Grassa

martedì, maggio 06, 2008

DON CIOTTI A CASTELLAMMARE

Si è tenuta oggi la conferenza conclusiva del ciclo “Conoscenza e Memoria”, presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale "P. Mattarella". Ha visto come ospiti il prefetto De Miro, il preside dell’istituto Benedetto Maltese,il giornalista Walter Molino, in qualità di moderatore e Don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione “Libera, nomi e numeri contro la mafia”. Più che una vera conferenza è stato un confronto tra Don Ciotti e gli studenti, su tematiche legate alla mafia e all’antimafia. Gli alunni sono riusciti a delineare un quadro molto chiaro della situazione, hanno espresso il loro senso di impotenza nei confronti della mafia, vedendola come un problema ormai insormontabile e che non li riguarda in prima persona.

Don Ciotti ha risposto alle loro domande, con esempi concreti con le sue testimonianze. Ha parlato dell’enorme numero di vittime di mafia, che in 10 anni ammonta a circa 2800 persone, molte delle quali innocenti, dicendo che si deve riflettere su tutte le vittime perché ognuna di esse ci impoverisce, sostenendo che la vita non può essere dissacrata da nessuno.Si è parlato di grandi personaggi che hanno cercato di dare una svolta alla nostra società, rischiando la vita come Carlo Alberto della Chiesa, il quale sosteneva che lo Stato deve dare come diritto ai cittadini quello che la mafia dà come favore, di parroci come Don Pino Puglisi e Don Peppino Diana, entrambi uccisi dopo che Giovanni Paolo II parlò ad Agrigento, del magistrato Livatino, che venne ucciso perché faceva il suo dovere. Molto forte il concetto di “NOI”, inteso come collettività, persone che si battono per non vedere calpestati i propri diritti e la propria libertà, in quanto non è il singolo a riuscire a portare avanti un cambiamento ma l’insieme di persone che collaborano a vicenda. Don Ciotti ha continuato parlando di “morti vivi”, gente che paga il pizzo, che è vittima di usura, di lavoro nero e di prostituzione.

Spero che queste conferenze possano essere state spunti di riflessione, soprattutto per i giovani, i quali devono cominciare a svegliarsi per cercare di apportare un cambiamento alla nostra società così malata. Le parole dette oggi spero che riescano a colpire direttamente la sensibilità di ognuno per far capire che mafia e omertà sono le piaghe della nostra società. Solo con la collaborazione di ognuno di noi si può riuscire a contrastare questo fenomeno, che ha danneggiato tanto il nostro paese.

VITO MAZZARA

sabato, maggio 03, 2008

Tiriamo le somme...

E così l’Election day, tanto voluto dal Governo Prodi, è passato, portando con sé conseguenze più o meno gravi, ma comunque importanti per la nostra nazione. Vorrei cominciare proprio con una critica all’Election day: che senso ha far votare in un’unica occasione per molteplici elezioni? Qui in Sicilia hanno accorpato Regionali e Politiche, a Roma addirittura a queste si sono aggiunte Provinciali e Comunali, provocando confusione sia all’interno dei seggi, sia negli elettori.
Ma, tornando, ai risultati di queste elezioni, possiamo facilmente trarre dei dati evidenti, che ci devono fare riflettere a fondo sulla nostra realtà nazionale e regionale; ha vinto ancora una volta Berlusconi. Sarà il premier più anziano d’Europa (73 anni, a differenza dei 50enni Sarkozy, Zapatero, Merkel e Brown), ma soprattutto porterà avanti lo stesso programma degli anni scorsi (già si parla dell’abolizione dell’ICI sulla prima casa… chi ha anche dei rudimenti di Economia sa quanto questa sia una mossa che ammazzerà i comuni!) con l’aggiunta del federalismo fiscale, condizione sine qua non la Lega non avrebbe appoggiato il Cavaliere. Già, la Lega. Un successo elettorale inaspettato. 9% circa sia alla Camera che al Senato, il che significa che, numeri alla mano, il Governo Berlusconi Ter potrà governare serenamente solo se la Lega Nord non lo ostracizzerà, come solevano fare i partiti della Sinistra radicale e l’Udeur nei confronti del Governo Prodi. Governo ostaggio della Lega dunque; già il Senatùr Bossi ha fatto sentire la sua voce per quanto riguarda la scelta dei ministri… vedremo come Berlusconi saprà gestire questa situazione, a mio avviso preoccupante, soprattutto per noi meridionali; il partito che ha più influenza nella maggioranza del Governo è lo stesso i cui leader ritengono il Sud solo una zavorra per l’Italia.
Altro fatto da sottolineare; l’assenza della Sinistra radicale dal Parlamento. Era dal 1946 che non accadeva! Vedremo anche qui con il tempo che conseguenze avrà questo fatto, a mio parere grave, visto che comunque la Sinistra in Parlamento ha sempre dato voce a certi movimenti (operai, lavoratori in genere, anche se ora queste categorie votano per il centro-destra…) e canalizzato le proteste. Il “picconatore” Cossiga già parla di rischio terrorismo… sicuramente questa assenza comporterà uno sconvolgimento dell’assetto istituzionale, tant’è che qualche quotidiano ha già coniato l’espressione “Terza Repubblica”.
Ma parliamo della nostra Regione; come al solito, ha rappresentato il bacino elettorale che ha portato più voti al PDL, e che ha sancito la crescita dell’MPA del Presidente Lombardo e ha assegnato ben 2 senatori all’UDC, uno dei quali è l’ex presidende Totò “Vasa Vasa” Cuffaro, Mr. Cannolo per gli amici (mafiosi)… come se noi siciliani non ci dovessimo vergognare già di tante cose, ci mancava solo questa!
Il largo appoggio a PDL e partiti attigui si è verificato anche nelle elezioni regionali, dove Lombardo ha vinto con un vantaggio incredibile (65 a 30) su Anna Finocchiaro, e potrà avvalersi quindi di un’ampia maggioranza all’ARS. Evidentemente noi siciliani siamo un popolo che dimentica facilmente; solo 3 mesi fa Cuffaro si dimetteva dalla Presidenza della Regione dopo la sua condanna a 5 anni per favoreggiamento “indiretto” alla mafia, ed ora votiamo in massa per Lombardo, che molti definiscono il gemello malefico di Totò, visto che all’attivo ha molte imputazioni penali, alcune delle quali hanno portato ad una condanna e alla detenzione in carcere ai tempi di Tangentopoli. Ha vinto praticamente senza fare campagna elettorale; qualcuno di voi lo ha visto nelle piazze o fare comizi, come ha fatto per 2 mesi la Finocchiaro, girando in lungo e in largo la Sicilia? Ma evidentemente era sicuro di vincere… d’altronde è inutile nascondere che la sua rete clientelare abbraccia tutta la Sicilia, in particolare nella zona di Catania, dove addirittura ha avuto più del 70% dei consensi.
Questa tornata elettorale doveva e poteva essere l’occasione per una svolta a livello nazionale e regionale; era una scelta tra passato e futuro, tra le stesse faccie e volti nuovi, tra regresso e progresso. Gli Italiani hanno scelto il passato, le stesse persone e un programma anti-riformista. Noi siciliani abbiamo scelto una persona che rappresenta in pieno i cancri della nostra Regione, ossia clientelismo e mafia.
Il mio commento a tutto ciò lo affido ad una frase di una delle ultime canzoni di un gran cantautore, Giorgio Gaber: “Io non mi sento italiano (e siciliano), ma per fortuna o purtroppo lo sono…”


Roberto Odisseo

lunedì, aprile 28, 2008

GENERAZIONE DEMOCRATICA CHIEDE LE PRIMARIE!!!

Castellammare del Golfo. Qualcosa si muove! I giovani del Pd cercano di smuovere le acque a Castellammare in vista delle prossime imminenti elezioni comunali. Oggi è stato pubblicato sul Giornale di Sicilia un comunicato stampa allo scopo di aprire una discussione su alcuni temi ritenuti, da generazione democratica, cruciali e per rispondere con i fatti a tutte le richieste di una politica nuova, che richiede un ricambio generazionale e che consenta al nostro paese di poter contare su una classe politica scelta direttamente dall’elettorato e capace di far spiccare il volo ad un paese ricco di potenzialità tutte da sfruttare. Il comunicato è stato focalizzato principalmente su tre punti:

  1. Il candidato sindaco del partito o della coalizione della quale farà parte il Pd dovrà essere determinato dai cittadini, tramite il metodo delle primarie;
  2. La competizione elettorale dovrà essere affrontata con un programma chiaro e che individui da subito le risorse necessarie per la sua realizzazione;
  3. La lista o le liste del Pd per il consiglio comunale non devono contenere candidati facenti parte del precedente consiglio comunale, sciolto per infiltrazioni mafiose.

La prima mossa è stata fatta, ora dobbiamo essere noi cittadini a far capire agli esponenti di tutti i partiti che vogliamo decidere davvero noi, tramite il voto chi sarà il nostro futuro sindaco e non essere obbligati a scegliere tra il male minore come spesso avviene, sia a livello locale che nazionale. Sarei felice se su questo argomento si aprisse una discussione, anche in questo blog, per capire se questi punti sono condivisi da tutti e per confrontare le nostre idee.

Vito Fazzino

domenica, aprile 20, 2008

Torna la rievocazione storica

Recentemente la commissione straordinaria ha stanziato circa 40.000 euro per ripristinare nel nostro paese la "rievocazione storica" che non è stata più fatta da anni per motivi di bilancio. Il bilancio risanato del comune ha permesso alla Commissione Straordinaria di stanziare la somma predetta che si vanno ad aggiungere alle altre 30000 euro stanziate dalla provincia.La rievocazione storica rievoca l'attacco al porto da parte degli Inglesi, sventato, secondo la leggenda, dall'arrivo della Madonna di l'assicursu (Madonna del soccorso) il 13 luglio del 1718.
Finalmente qualcosa per la stagione estiva si sta facendo dato che in questi anni,e non parlo solo di quelli del commissariamento,ma soprattutto negli anni della gestione Ancona,i nostri commercianti e imprenditori hanno subito gli effetti del calo delle presenze turistiche. calo causato principalmente dalla mancata organizzazione di eventi e dal preoccupante aggravamento dello stato di salute del nostro mare.
Purtroppo da un lato in questi anni non abbiamo preso l’esempio di alcuni paesi a noi limitrofi come San Vito e il suo Cous cous festival, famoso in tutto il mondo e che attrae nel periodo di settembre decine di migliaia di turisti, per non parlare di Alcamo e del suo festival Blues…….dall’altro lato non siamo ancora dotati di infrastrutture fondamentali per la nostra economia primo fra tutti il depuratore. Purtroppo la priorità delle precedenti amministrazioni sono state le varie sagre della salsiccia che di fatto non certo contribuito al risollevamento della nostra economia. Sarebbe necessario per il futuro un nuovo modo d’intendere la politica e modo di amministrare.

Sogno un sindaco che agisca come un vero manager, che consideri Castellammare come una sorta di spa, dove i maggiori azionisti siano quei ragazzi che tutt’ora sono qui a cercare di costruire un paese migliore.

Domenico Grassa

giovedì, aprile 10, 2008

DELL’UTRI STUPISCE ANCORA!

Cari amici, amiche, fratelli, sorelle, compagni e compagne, domenica si vota!!
Tra annunci mirabolanti, dichiarazioni al vetriolo e zuffe mediatiche per fesserie, mi ha molto colpito un’ affermazione in particolare (e forse anche voi siete rimasti stupefatti): Vittorio Mangano, condannato all’ergastolo per ASSOCIAZIONE MAFIOSA, è un eroe!
COSA COSA?!


L’incredibile frase l’ha pronunciata un illustre pezzo grosso: Marcello Dell’Utri, senatore di Forza Italia condannato in primo grado a 9 anni di carcere per CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA e in secondo grado per TENTATA ESTORSIONE…un sant’uomo, dunque!!
Il senatore sostiene che Mangano, morto di cancro in carcere, si sarebbe rifiutato di cedere alle pressioni di chi gli chiedeva di inventarsi delle storie sul senatore e Berlusconi, salvandogli le chiappe. Per questo “a suo modo è un eroe”.
Il cavaliere si è affrettato a ribadire il concetto dicendo: “dice bene Dell’Utri, Mangano ha avuto delle disavventure nella vita”.

Forse non tutti sanno che Mangano lavorava presso la villa di Arcore del Cavaliere e che molti pm sospettano che fosse il protettore del Cavaliere e dei suoi affari in Sicilia. Mangano non ha mai confermato tutto questo, ma…tra tutti i santi cristiani siculi emigrati al nord, Berlusconi va ad assumere proprio un mafioso conclamato? Per giunta amico d’infanzia del suo fedele collaboratore Dell’Utri (che da buon palermitano sapeva benissimo chi fosse diventato Mangano)?
Francamente la cosa puzza un po’…

E nel frattempo Veltroni ( che molti vedono come uguale a Berlusconi…) ha impostato tutta la campagna elettorale sulla lotta alla mafia, sostenendo che è IL problema del sud, ma anche del resto d’Italia. Infatti se il sud non cresce, anche il resto d’Italia cresce meno. E il sud non cresce perché ha la zavorra-mafia/politica collusa!!


MA VOI SIETE ANCORA INDECISI SU CHI VOTARE???

Vincenzo Desiderio

domenica, aprile 06, 2008

50 euro per un voto...che vergogna!

Ebbene sì……… succede a Palermo…… mica in un altro mondo!!!!!!!!

Ti fermano per strada e ti offrono 50 euro in cambio del tuo voto… questo è ciò che ha scoperto “Striscia la notizia” e che ha descritto Stefania Petix nel servizio andato in onda qualche giorno fa. Secondo quanto descritto nel servizio lungo la strada i potenziali elettori venivano fermati e gli venivano offerti favori o addirittura 50 euro in cambio del loro voto per un candidato. Fino a qui, visto tutto ciò che succede in questa terra bella ma dannata, sembra “normale” anche se ovviamente illegale…… Ma la cosa che fa più ribrezzo era la piccola prova che doveva essere portata a dimostrazione dell’avvenuta votazione cioè la foto della scheda elettorale con la specifica preferenza al fine di ricevere il saldo…… Infatti ai possibili elettori venivano pagati 25 euro all’ inizio, quando manifestavano l’intenzione di votare e la restante parte quando venivano portate le “prove”. Stranamente, e ci tengo a sottolinearlo, in poche ore il Governo ha preso dei provvedimenti per fermare tale situazione che potrebbe ripetersi alle prossime elezioni.
Ora come si fa a parlare di legalità e democrazia quando i presupposti vengono a mancare?? E ancora come possiamo parlare di sovranità popolare e credere nei nostri rappresentanti quando si scoprono brogli e pagamenti durante le elezioni?? Scusate se mi ripeto ma tutto questo è vergognoso e rende vane le lotte dei nostri predecessori, uomini e donne che hanno lottato per il diritto al suffragio universale!! Come si può dunque credere in un futuro migliore per il nostro Stato se i nostri rappresentanti, certamente non tutti, scendono a compromessi così meschini per essere eletti???

E questa è l’Italia………… uno Stato ormai allo SBANDO!!!!!


Cinzia Curatolo

venerdì, aprile 04, 2008


APPELLO AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI REGIONALI

Il Comitato promotore “Il Castello ai Castellammaresi” ha raccolto finora oltre 5000 firme su una petizione che chiede al Presidente della Regione Siciliana di assegnare al Comune di Castellammare del Golfo, in maniera duratura, il Castello Arabo-Normanno, simbolo della città.

Facciamo appello ai candidati a Presidente della Regione Siciliana affinché si impegnino, se eletti, ad accogliere la petizione, e ai candidati all’assemblea regionale a sostenerla, in modo che il Castello, che da oltre dieci anni accoglie un Polo Museale denominato “La Memoria del Mediterraneo”, mantenga la sua destinazione d’uso naturale e il Comune ne possa disporre in piena autonomia.

Domenica 6 aprile, alle ore 10,30, a Castellammare del Golfo, presso l’Aula Consiliare del Palazzo Comunale, è convocata un incontro con i cittadini che hanno firmato e con la Stampa per presentare la petizione con le firme raccolte e dare conto dei risultati raggiunti.

Invitiamo i Candidati che intendono rispondere al nostro Appello a

partecipare a detta conferenza

oppure a

spedire la risposta al seguente indirizzo:

castello.castellammare@gmail.com

lunedì, marzo 31, 2008

VIVA LA DEMOCRAZIA!!! (Brogli alle comunali del 2007 a Palermo)

Democrazia come sapete tutti sta a significare governo del popolo. Penso che un po’ tutti siamo convinti che la democrazia sia alla base di tutto: delle libertà, dello sviluppo, dei principali diritti e doveri….
Sul moderno concetto di democrazia hanno avuto grossa influenza le idee illuministe, le rivoluzioni del XIX secolo, in particolare la Rivoluzione francese con il suo motto di libertà, uguaglianza e fraternità. Il suffragio universale, il primato della costituzione e la separazione dei poteri sono le basi della democrazia rappresentativa.
Anche nella maggior parte dei Paesi sottosviluppati viene garantita la democrazia. Ma in Italia no! Anzi a Palermo no!

E’ proprio di pochi giorni fa la notizia dell’arresto di due presidenti di seggi che falsificarono oltre 580 schede per favorire una lista di Cammarata! Se seguite un po’ la politica ricorderete che subito dopo le amministrative del 2007, il candidato di centro-sinistra Leoluca Orlando aveva denunciato sia ai media sia alle autorità competenti l’increscioso accaduto! E finalmente si è giunti alla scoperta di brogli e all’arresto dei due presidenti di seggio in occasione delle consultazioni amministrative per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Palermo del maggio 2007.
In una sezione elettorale sono risultate più di 200 schede oltre i votanti iscritti, la maggioranza delle quali compilate dalla stessa persona! La coalizione di centrodestra ha dimostrato (se ancora ce ne fosse bisogno) quanto vale! E non riesco a capire come molte, anzi moltissime persone anche vicine a me sono disposte a rivotare e a far risalire al potere queste persone che non meritano di stare al potere!!! Ma come si fa? Apriamo gli occhi!!! Vi ricordo che l’ultimo a negare la democrazia in Italia era stato Benito Mussolini…. Non so se mi spiego….

p.s. ora capisco perché Berlusconi ha definito “coglione” chi non lo votasse, tanto poi fanno i brogli, e il tuo voto perde significato…..

E questa è l’Italia

Vito Fazzino

venerdì, marzo 28, 2008

ANCHE IL COMUNE FIRMA IL SUO IMPEGNO NELLA LOTTA ALLA MAFIA

Si chiama “Conoscenza e memoria ” il progetto avviato dal comune di Castellammare del Golfo diretto ai ragazzi delle ultime classi dell’ITC P. Mattarella che si articola in quattro incontri, di cui due già tenutisi, presso l’aula magna dell’istituto, al fine di raccontare ai giovani la storia del fenomeno mafioso nell’ambito del territorio siciliano. I quattro incontri puntano su temi ben precisi. Il primo svoltosi lo scorso 13 marzo , a cui hanno preso parte oltre al Preside ed ai Commissari prefettizi anche l’Onorario di storia contemporanea presso l’Università di Palermo Salvatore Lupo ed il giornalista de “Il sole 24 Ore” Nino Amadore, intitolato “Dalla difesa del latifondo alla prima relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia in Sicilia”, ha posto in risalto le origini del fenomeno , quando i mafiosi erano contadini legati al lavoro dei campi e pronti ad espandere i propri possedimenti rendendo servi i proprietari delle terre confinanti.

Il secondo incontro svoltosi il 26 marzo, con l’intervento del Magistrato Michele Prestipino e del giornalista della “Stampa” Francesco La Licata intitolato “Dal maxiprocesso alla cattura dei Lo Piccolo” ha fatto luce in particolar modo sulle tangenti, il cosiddetto pizzo, pagato purtroppo oggi dalla maggior parte dei commercianti e che assicura ai mafiosi dei vari “mandamenti” una grossa somma di introiti annui utilizzati per finanziare processi e latitanze. Il terzo incontro che si terrà il 18 aprile avrà come temi “La mafia nel Trapanese. I rapporti con gli Stati Uniti, la strage di Pizzolungo e l’uccisione di Ciaccio Montalto. I successi investigativi nel territorio di Castellammare del golfo” con la partecipazione del Sostituto Procuratore della DDA di Palermo Roberto Piscitiello e del giornalista de “La Repubblica” Enrico Bellavia. L’ultima conferenza invece si svolgerà il 6 maggio con la partecipazione di Don Luigi Ciotti presidente dell’associazione Libera e verterà su “La memoria costruisce il futuro”.

Cinzia Curatolo & Valentina Badalamenti


venerdì, marzo 21, 2008

Tempo di elezioni

Ebbene si, siamo in pieno periodo elettorale e cominciano ad accadere tanti fatti che, ad un occhio ingenuo, potrebbero sembrare assurdi, e questo a tutti i livelli: Nazionale, regionale e (a breve) Comunale.

Passo ad elencare alcune delle cose che mi fanno veramente “incazzare”:
-Vengono ri-ri-ricandidate le stesse persone, ancora le stesse facce, in certi casi, ultrasettantenni.
-Vengono candidati dei condannati, o come qualcuno preferisce definirli “perseguitati politici”.
-I partiti vengono supersovvenzionati per le loro campagne elettorali. Vi spiego: i miliardi che spendono in cartelloni pubblicitari 10mx10m, in manifesti, in volantini, vengono in buona parte dalle tasse che noi paghiamo.

Tornando al secondo punto, per fare un esempio, vi ricordate che qualche tempo fa il nostro ormai ex presidente della regione ricevette una condanna e fu costretto a dimettersi?
Beh, il suo partito lo ha promosso, adesso è candidato come capolista al Senato, in Sicilia, per l’UDC.
Pierferdinando Casini ha detto: “no alle liste fatte dalla magistratura"; come se il fatto che Cuffaro sia stato condannato fosse qualcosa che non abbia niente a che vedere col dovere morale di farsi da parte.

Adesso vi chiedo, ma non vi sembra il minimo esigere che chi ci andrà a rappresentare debba essere pulito, senza condanne o processi in corso?

Evito di addentrarmi troppo adesso nei problemi che vanno ad aggiungersi a questi se scendiamo al livello Comunale; sarebbe come sparare sulla croce rossa.
Ma tutti sappiamo che a Castellammare del Golfo abbiamo un Consiglio Comunale sciolto per infiltrazioni mafiose, cosa che ha portato il paese ad una situazione di profondo disagio, avendo adesso il Comune in stato di Commissariamento.
Pur non andando a guardare gli errori dei singoli, è comunque chiaro che le colpe di tale situazione vanno addebitate ai facenti parte di quel Consiglio Comunale. Non credo sia da pazzi chiedere a questa gente di farsi da parte per le prossime elezioni.

Sta a noi chiedere ai politici quello che in altre Nazioni è la base della Democrazia.

Alessio Navarra

giovedì, marzo 13, 2008

Stazione ferroviaria....che disastro!

Continuano i disservizi a Castellammare! Strade dissestate, depuratore non funzionante, scarichi fognari scoperti… ma con quest’articolo vorrei soffermarmi sulle condizioni pietose in cui versa la stazione ferroviaria, sita in Contrada Magazzinazzi. E’ un problema che noi universitari conosciamo bene, visto che molto spesso usiamo proprio il treno come mezzo di spostamento tra Palermo e il nostro paese.
La stazione, come detto, versa in condizioni veramente drammatiche; innanzitutto, in assenza di un custode o comunque di un responsabile, non viene mai chiusa e quindi chiunque vi può entrare liberamente anche la notte. Ciò è dimostrato dai vari atti di vandalismo, tra i quali il danneggiamento dell’obliteratrice e varie scritte sui muri della “sala d’aspetto” (chiamiamola così), che si verificano con una frequenza quasi mensile. In secondo luogo, è sprovvista dei più elementari arredi che possiamo trovare in tutte le altre stazioni; panchine, pattumiere… mancano perfino le indicazioni sul nome della stazione!
Ma andiamo ai disservizi più gravi, e purtroppo più frequenti, che l’utenza di Castellammare e anche di Alcamo è costretta a subire; la biglietteria della stazione, infatti, per cause sconosciute, è quasi sempre chiusa; a causa di ciò, i passeggeri sono costretti a comprare i biglietti nel bar di fronte la stazione, il quale, però, spesso rimane chiuso nelle prime ore del mattino, a pranzo, per poi chiudere alle 7. E chi volesse, o dovesse, prendere il treno in quelle ore, come si procura il biglietto? Non esistono soluzioni alternative, visto che la macchinetta automatica all’interno della stazione non c’è! Era stata montata qualche anno fa, per poi essere smantellata dopo aver subito degli atti di vandalismo. Praticamente, l’unico luogo dove poter acquistare i biglietti è proprio il bar, che, come detto, non è sempre aperto. Capirete bene che ciò provoca un forte disagio per i passeggeri, anche e soprattutto alla luce dell’impossibilità, in base al nuovo regolamento di Trenitalia, in vigore da fine 2007, di acquistare il biglietto sul treno, pena una sovrattassa da 50€ a 200€. E’ assurdo solo pensare di pagare questa somma per una colpa che non è la propria, vista l’impossibilità frequente di poter acquistare il biglietto!
Portando la mia esperienza personale, e avendo raccolto anche quelle di molte persone che si spostano spesso con il treno soprattutto per andare a Palermo in quanto, come me, studenti universitari, posso dire che succede molto spesso che non si riesce a comprare il biglietto, per le cause di cui sopra; ma la cosa più scioccante è la totale indisponibilità dei controllori e dei capi-treno, che non fanno salire sui treni le persone senza biglietto, o che addirittura le fanno scendere prima della loro destinazione!
La situazione è davvero insostenibile; molti cittadini castellammaresi e alcamesi hanno presentato reclami ed esposti a Trenitalia, chiedendo l’interruzione di questo disservizio, oltre che il miglioramento delle condizioni della stazione, senza però ottenere risposta, se non la riparazione (peraltro fatta male) dell’obliteratrice, che ormai da parecchi mesi era danneggiata. Non è questa la risposta che ci aspettiamo, e il miglior modo per ottenere quello che vogliamo è proprio denunciare la situazione pubblicamente, su blog come questo, o attraverso video informativi, come quello girato da Fabio Barbera per l’emittente partinicota TeleJato, video che potete vedere su YouTube se cercate “Stazione di Castellammare”.

Roberto Odisseo

sabato, marzo 08, 2008

Giù le mani dal castello!

Corre voce che il Castello Arabo Normanno di Castellammare del Golfo, non più nella disponibilità del Comune, sarà assegnato dall’Assessorato Regionale all’ambiente e al territorio alla guardia costiera per adibirlo a suoi uffici. Pare che la Commissione straordinaria con atto dovuto,abbia gia notificato alla Fondazione “Annalisa Buccellato” la revoca della concessione comunale la qual cosa equivale ad uno sfratto. Attualmente il Castello ospita il “museo dell’acqua e dei mulini” e il “museo delle attività produttive” allestito dalla fondazione su menzionata che, di fatto, ha riscontrato notevole successo ed è motivo di orgoglio dell’intera cittadinanza. Pare che parte del castello sia già adibito ad abitazione del comandante della guardia costiera di Castellammare del Golfo (novello castellano) e ciò non si comprende come possa avvenire, essendo il Castello, monumento nazionale, e soprattutto il simbolo di questo paese.

Se quanto sopra corrisponde a verità, ciò comporterebbe un grave nocumento di immagine per il paese e un grande scippo alla popolazione operosa ed onesta di Castellammare del Golfo.

Già, e della cosa si è certi, movimenti spontanei si stanno adoperando a difesa dell’austero maniero mettendo in auge tutte quelle iniziative volte alla salvaguardia della dignità del paese.

Si auspica, nelle more degli avvenimenti, che tutta la popolazione partecipi con orgoglio alla difesa del Castello e mostri come pacificamente ed anche, perché no, campanilisticamente si possa amare il proprio paese.

Domenico Grassa

domenica, febbraio 24, 2008

Aumento delle tasse universitarie

Il nostro ateneo, in virtù dei poteri di autonomia finanziaria riconosciuti dalla legge, ha varato pochi giorni fa il piano triennale di programmazione prevedendo: “"A fronte del miglioramento dei servizi prevedere una contribuzione studentesca adeguata e bilanciata tra le varie forme di reddito".

In altre parole è stato previsto un innalzamento delle tasse pari al 20%.
Questa è una bella batosta innanzitutto perché non vi è stato un adeguamento ai dati istat che invece avrebbe richiesto un aumento del 13% e non del 20% al fine di adeguare l’ammontare della contribuzione al costo della vita ( variazione che non viene fatta dal 2002).
Quello che mi fa più rabbia è il fatto che al posto di contenere i costi e razionalizzare il sistema universitario si continua imperterriti ad aumentare le tasse in modo spropositato.
Infatti in realtà l’ateneo palermitano si trova in crisi finanziaria non perché le tasse sono basse ma perché l’ateneo è totalmente inefficiente. Le principali inefficienze derivano:

  • da sedi disperse in tutta la Sicilia con pochi iscritti
  • dall’esistenza di corsi di laurea con pochissimi iscritti che tuttavia comportano notevoli costi
  • dall’esistenza ingiustificata di dipartimenti universitari che accorpano poche materie e pochi docenti. Non si capisce perché materie affini fanno parte di diversi dipartimenti.

Per me la situazione è ormai diventata insostenibile, voi che ne pensate?

Domenico Grassa

sabato, febbraio 09, 2008

A Carnevale ogni scherzo vale?

E’ appena trascorso Carnevale, la festa dove una volta il semplice suddito poteva diventare re e il re uno straccione, anche se solo per un giorno. Una festa piena di risate, divertimento, scherzi… ma a quanto pare a Castellammare lo spirito carnevalesco non viene recepito, visto che, nel nostro paese, al posto di scene festose si vedono scene simili a quelle delle guerriglie urbane!

Nel nostro paese, si sa, non c’è mai stata una vera e propria cultura del Carnevale, come magari vi è nella nostra regione in paesi come Acireale, Sciacca o Carini; da un paio di anni si è ripresa la “tradizione” della sfilata per le vie del paese, ma essa sicuramente non ha l’importanza e l’attrattiva degli avvenimenti nei paesi di cui sopra.
A Castellammare la vera tradizione è quella di andare ad “arruciare”; per chi non fosse pratico del dialetto, “arruciare” vuol dire bagnare, in sostanza fare scherzi carnevaleschi consistenti nello svuotare addosso alle persone siringhe o “pomponi” pieni di acqua o nel tirare addosso alla gente palloncini. E fino a qui, nulla di strano: sono usanze che si possono riscontrare anche nei paesi limitrofi al nostro e che comunque rientrano nel sano spirito carnevalesco.
Ma la cosa che fa rabbrividire è come dallo scherzo si sia passati alla quasi guerriglia; nelle sere di Carnevale non si vedevano più i gruppi di “cavatoli” vestiti in maschera andare in giro per le varie feste, come si faceva una volta, ma vere e proprie bande di persone in maschera, armati della qualsiasi: palloncini pieni di candeggina, ammoniaca, birra e addirittura urina, per non parlare delle uova marce… naturalmente da tirare addosso alle persone! Ora, lasciando perdere il fatto che si è perso il vero e proprio spirito del Carnevale, perché una persona che lancia un palloncino di candeggina o un uovo addosso ad un suo simile lo fa perché vuole fare del male e non per scherzo, queste bestie (perché definirle persone è eccessivo) hanno idea dei danni che si possono provocare alle persone? Non serve un chimico per spiegare che la candeggina o l’ammoniaca, oltre a scolorire i vestiti, “chi fussi la menu spisa” per dirla terra terra, se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi possono provocare danni permanenti… ma evidentemente questi animali non lo capiscono!
Questa è una storia che a Castellammare va avanti da anni, e, se non si prendono provvedimenti seri, la situazione rischia di degenerare!
Cosa si può fare? In primis, come già hanno fatto alcuni castellammaresi, andare a denunciare alle autorità competenti questi atti di vandalismo; potrebbe sembrare una soluzione un po’ drastica ed eccessiva, ma se non si comincia a porre un freno alla questione, sollevando l’interesse delle forze dell’ordine (che, dopo aver ricevuto delle denuncie, durante la sfilata di martedì erano in giro a controllare e sequestrare palloncini e altro), si darà sempre più corda a questi “maliuti”. Se poi, come da sempre accade in Italia, vogliamo lasciare che le cose vadano avanti fino a quando non ci scappa il morto o il ferito grave…

Potrà sembrarvi un argomento stupido, contornato da motivazioni ancora più stupide, ma penso che, se veramente noi giovani vogliamo cambiare questo paese e farlo crescere all’insegna della cultura della legalità e del rispetto, prima di interessarci alle istituzioni, dobbiamo rivolgerci ai ragazzi, partendo anche dalle piccole cose.

Roberto Odisseo

mercoledì, gennaio 30, 2008

LA VERA POLITICA DEGLI INCENERITORI

Raccolta differenziata e inceneritori. Necessità di una programmazione integrata di lungo periodo. Ma i politici che fanno?

“E’ impossibile!!DOBBIAMO fare qualcosa!!!” Questa è stata la mia reazione davanti alle immagini che inondano le televisioni in questi giorni di “emergenza-rifiuti”. Penso che anche voi vi siete vergognati davanti allo sguardo sbigottito del mondo sul nostro paese. La situazione è insostenibile, e la soluzione proposta non è altro che un’ ennesima prova dell’incompetenza di chi ci governa riguardo ai problemi riguardanti ambiente e salute pubblica. Quello che voglio sottolineare è il fatto che, come sempre, si è scelta la soluzione di breve periodo ed economicamente più conveniente. E quale soluzione più semplice e remunerativa degli inceneritori? Purtroppo quello che viene guadagnato in rapidità di intervento e in denaro lo si perde in bilancio energetico, salvaguardia ambientale e salute pubblica.
Un paio di brevi considerazioni:
La prima questione su cui ho fortissimi dubbi è la composizione dei fumi in uscita da un inceneritore. Gli impianti di depurazione dei fumi sono costituiti da una serie di stadi differenti ognuno dedicata ad un particolare tipologia di inquinanti (particelle grossolane, monossido di carbonio, gas acidi, monossido di azoto, metalli pesanti), con una certa capacità di rimozione che può dipendere dal tipo di macchinario, dal suo funzionamento e dalla regolarità del processo di combustione. Fino a qui tutto bene, se i rifiuti fossero un combustibile convenzionale di cui si conoscesse al 100% la composizione chimica e si potessero prevedere con esattezza tutti i composti che si rilasciano nei fumi a seguito del processo di combustione. Il problema però è che i rifiuti sono tutt’altro che un combustibile convenzionale, ed impossibile conoscerne a priori l’esatta composizione qualitativa. Tutto ciò alla fine si traduce nel fatto che è impossibile prevedere con esattezza i composti che possiamo andare a ritrovare nei fumi. E quindi mi chiedo: come possiamo prevedere un impianto di depurazione dei fumi che funzioni con un rendimento del 100%, se non possiamo prevedere quale sarà la composizione dei fumi in entrata e quindi non possiamo sapere cosa effettivamente dobbiamo andare a rimuovere? Quando vi dicono “il nostro inceneritore ha una percentuale di rimozione degli inquinanti dai fumi quasi del 100%” ok, credetegli, ma vi sta soltanto dicendo che rimuove quasi il 100% di quello che conosce. Il vero problema è quello che non si conosce all’interno dei fumi…penso che il problema delle nano particelle sollevato da Grillo sia un esempio lampante.
Un altro spunto di riflessione: parlando di bilancio energetico, non è vero che bruciando recuperiamo energia, in quanto non facciamo altro che trasformare energia chimica (i legami chimici dei materiali) ad alta qualità in energia termica, che come forse sapete, è la forma di energia più degradata nell’universo, in quanto la più disordinata. In realtà quindi bruciando non facciamo altro che perdere l’energia impiegata per produrre l’oggetto trasformandola nella forma più degradata e irrecuperabile. Considerate inoltre che solo il 20-40% dell’energia trasformata in calore viene poi ritrasformata in elettricità. In conclusione sprechiamo molta più energia per produrre un oggetto di quella che poi riusciamo effettivamente a recuperare bruciandolo. Questo per sottolineare il fatto che gli inceneritori non sono affatto “i salvatori della crisi energetica mondiale”.
Detto questo però non dobbiamo neanche negare come un ciclo integrato dei rifiuti comprenda anche al secondo ed al terzo posto la voce inceneritori e discariche. Questo vuol dire che queste due bombe ecologiche purtroppo sono necessarie per lo sviluppo ed il mantenimento della società civile. Il problema però che la prima voce di questo ciclo viene sistematicamente saltata dai nostri politici e quando qualcuno ne parla e riesce addirittura ad applicarla costruisce la classica cattedrale nel deserto. Naturalmente sto parlando della raccolta differenziata. Un ciclo integrato ideale prevedrebbe che, spinta al massimo la raccolta differenziata, tutto quello che non si può riciclare venga incenerito allo scopo di recuperare energia e di ridurre il volume dei rifiuti che dovrà essere inevitabilmente mandato in discarica.
Il problema è che in Italia, e soprattutto in Sicilia, la raccolta differenziata è una vera e propria barzelletta. Un dato su tutti: il testo unico in materia ambientale imponeva a tutte le città di raggiungere un valore di raccolta differenziata superiore al 20% entro il 2006. Indovinate a quanto è la Sicilia adesso, all’inizio del 2008? Vi lascio indovinare, ma sicuramente è una cifra minore del 5%. Avete mai sentito il caro sindaco di Palermo Cammarata o l’onorevolissimo ziò Totò parlare di raccolta differenziata? Le uniche parole uscite dalla loro bocca sono state “inceneritore, inceneritore, inceneritore!!!”, soprattutto adesso che Pecoraro-Scanio si è dovuto arrendere ed ha concesso il permesso per la costruzione dei 4 inceneritori siciliani.
Questo dimostra la totale mancanza di una programmazione di lungo periodo che risolva veramente il problema, aggiogata com’è ai giochi di potere ed agli interessi economici che non permetteranno mai alla nostra terra di uscire dalla crisi e di allinearsi con il resto d’Europa.

Andrea Di Maria

domenica, gennaio 27, 2008

COSÌ FINISCE IL SOGNO DI UN GOVERNO DI CENTROSINISTRA

E così, il 24 Gennaio 2008 finisce l’avventura di Prodi alla guida del Governo. Per la seconda volta. Ma a differenza del ’96 la spallata decisiva l’ha data uno che meriterebbe una sola poltrona: al banco degli imputati in un tribunale! E forse stavolta se l’è conquistata davvero… Ovviamente sto parlando di San Mastella da Ceppaloni, Guardasigilli dimissionario che per insofferenza alla solitudine ha deciso di portarsi nel baratro tutto il Governo! Quello stesso Governo che ha tenuto in scacco fin dal primo giorno, quando minacciò di uscire dalla maggioranza se non avesse ricevuto l’incarico di Ministro della Giustizia. Ora, in un paese normale, se il leader di un partito con una percentuale di voti dell’ 1,4% minaccia di andarsene, gli altri lo accompagnano alla porta. Ma siccome siamo in Italia, quindi in un paese… non normale, abbiamo votato con una legge elettorale che garantisce a chi vince una maggioranza al Senato di … 1 (uno) senatore! Basta che gli venga la diarrea durante le operazioni di voto e il Governo cade!!! Questa legge, battezzata porcellum da chi l’ha concepita, tal Calderoli Roberto, Ministro leghista passato alla storia per una maglietta anti-islam.
Al principio ci fu un programma politico. Elaborato e sottoscritto da tutti i partiti di centrosinistra, uniti nell’Unione.

Il Vangelo, ci dissero. Tra i punti salienti e imprescindibili, la legge sul conflitto d’interesse, il risanamento dei conti pubblici, la riduzione della spesa pubblica, la riduzione delle disparità sociali, i PACS, etc.

Io ci ho creduto, come tanti altri esasperati dalla gestione privata della cosa pubblica da parte del Governo Berlusconi. Li abbiamo votati ed eletti.

E qui cominciano a dare prova di se i vari Mastella, Prodi, Fassino, Rossi, Turigliatto e compagni. Si comincia a discutere per attuare le riforme programmate: apriti cielo!

A questo punto tutto ciò che era stato promesso agli italiani viene sistematicamente stravolto, rivoltato, snaturato, svuotato, dimenticato! Un altro esempio? Nel programma si parla chiaramente di PACS, cioè di istituire in Italia le coppie di fatto: quando si comincia a lavorarci su, cominciano le contestazioni ecclesiastiche, cattoliche, bigotte. I ministri litigano sul disegno di legge, minacciano di far cadere il governo, stravolgono il testo, scendono in piazza al Family Day. Alla fine il disegno di legge rimane in un cassetto e non se ne fa più nulla! N.b.: in Svezia hanno istituito i PACS nel 1970…

Alla fine, di quel Vangelo è rimasto solo un triste ricordo, di ciò che si poteva fare, delle belle idee che proponeva. Ma il ricordo più vivido è quello di una maggioranza eterogenea ma incapace di dialogare, né tra di loro né con gli altri.

Adesso ci toccherà votare di nuovo e scegliere tra un risaputo centrodestra, autore di leggi ad personam e responsabile della paralisi della macchina della giustizia, e un centrosinistra inefficiente e inconcludente.

Il bello è che non possiamo neanche mandarli a quel paese, perché fin quando non ci sarà il voto di preferenza, noi potremo scegliere solo il partito. Le persone fisiche che andranno a sedere in parlamento le decidono i segretari di partito e ritorneranno di nuovo tutti!

E a chi pensa che la cosa non gli riguarda rispondo: in ogni istante della tua vita ne subisci le conseguenze! Quando all’Università ti scontri con la lentezza della burocrazia, quando esci il sabato sera e tra giro in macchina, birra e patatine hai fatto fuori 50 euro, quando cerchi un lavoro e sei costretto a fare i bagagli.

Soluzione? Cominciamo a riprenderci l’Italia. Pezzo per pezzo, partendo dal basso. Cominciando dall’organizzazione di cui facciamo parte (es. la scuola), per poi passare al quartiere, al Comune, alla Regione e poi su fino al gradino più alto. Piano piano. Con pazienza e perseveranza!

Vincenzo Desiderio

venerdì, gennaio 25, 2008

MANIFESTAZIONE: “CUFFARO DIMETTITI”


E’ stata organizzata una manifestazione contro il governatore della siciliaT otò Cuffaro, come tutti sapete condannato il 18 Gennaio 2008 a 5 anni di reclusione per favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto!!! La manifestazione si terrà il 26 Gennaio a piazza Politeama a Palermo. Questa manifestazione è apolitica appunto per dimostrare al Governatore e tutti gli alti politici che non hanno votato la mozione di sfiducia, che a volere le dimissioni non è soltanto lo schieramento di centro-sinistra ma anche un parte abbastanza cospiqua del centro destra. La condanna inferta a Cuffaro è una condanna grave perché il reato di favoreggiamento e di interdizione dai pubblici uffici dovrebbero portare Cuffaro a farsi da parte e ad affrontare i gradi definitivi di giudizio dalla giustizia. C’è chi si è dimesso di fronte ad un semplice avviso di garanzia, c’è chi di fronte ad una condanna così grave resta al suo posto. Tutto ciò è un pessimo esempio ai cittadini e danneggia l’immagine del Paese di fronte al mondo intero!!! Non è più una questione di essere di sinistra o di destra, stiamo parlando di coerenza e dignità. Come possiamo ingnorare il fatto che abbiamo come governatore una persona condannata a 5 anni di reclusione per favoreggiamento? Non si può non reagire a questa situazione passivamente come si è sempre fatto finora! Mi rendo conto che non tutti gradiscono questo tipo di manifestazioni considerato il fatto che a Palermo la notte prima del giudizio su Cuffaro sono state organizzate veglie di preghiera etc…. Ma come si fa a pregare il Signore affinchè non ci sia giustizia nel nostro Paese… Secondo me è questa la vera offesa alla religione…. La realtà è che a molti sta bene che a governare la sicilia sia un governatore colluso con la mafia… A me non sta bene e scendo in piazza e a te?

Vito Fazzino

mercoledì, gennaio 23, 2008

Resoconto della Conferenza

Grande partecipazione al convegno dedicato alla legalità tenutosi oggi all’istituto tecnico Pier Santi Mattarella di Castellammare del golfo.

Ad intervenire l’avvocato Gandolfo, il prefetto Antonella De miro, il preside Maltese e la signora Margherita Asta.

La conferenza inizia subito con l’incitamento del moderatore, nonchè portavoce del" Comitato spontaneo Giovani Castellammaresi", Nicola Prosa rivolto ai tanti ragazzi presenti per dire no a ogni forma di mafia e di violenza.

L’avvocato Gandolfo (coordinatore provinciale di libera) ha mostrato le varie sfaccettature di libera: libera scuola, libera terra, libera sport, libera internazionale tutte queste facce hanno, infatti, lo scopo di corrodere la mafia partendo dalle basi della società. Libera sport per esempio ha lo scopo promuovere uno sport sano e pulito senza l’utilizzo di sostanze stupefacenti, sicuramente un argomento importante e formativo per i tanti ragazzi presenti. Nonostante l’aula molto affollata, i ragazzi hanno partecipato alla discussione e hanno ascoltato in religioso silenzio il racconto drammatico della signora Asta riguardante la strage di Pizzolungo che ha coinvolto la sua famiglia. Questo è stato sicuramente il momento più toccante di tutta la conferenza, una donna che ha saputo trasformare una tragedia come la morte di sua madre e dei suoi due fratelli in uno strumento per smuovere le coscienze e per ribadire che la mafia è morte solo e soltanto morte.

Infine non bisogna dimenticare l’intervento del prefetto De miro, una donna decisa e capace, che sta lavorando senza sosta per la rinascita del paese. La De miro ha affrontato in maniera chiara e netta i tanti problemi di Castellammare ribadendo che la sorte del paese non dipende solo dall’amministrazione dei commissari ma anche e soprattutto dai cittadini e dalla loro volontà di cambiare.



Clara Giglio

sabato, gennaio 19, 2008

CUFFARO CONDANNATO A 5 ANNI!!!!

Totò Cuffaro è stato condannato a 5 anni di reclusione e alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici non per aver favorito la mafia, ma per aver favorito Miceli a favorire la mafia.

La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha condannato Cuffaro perché ha rivelato a Miceli l'esistenza di microspie piazzate a casa del boss di Brancaccio Guttadauro ciò comportando il disfacimento di delicate indagini che potevano portare alla cattura di Bernardo Provenzano.. Con ciò, secondo il giudice, Cuffaro non ha favorito Cosa Nostra ma soltanto Miceli.

Non vi nascondo che della sentenza sono rimasto alquanto perplesso ( forse perché sono solo un semplice studentello di giurisprudenza ) dato che questa sentenza nega la sussistenza del reato di favoreggiamento aggravato alla mafia. Cioè l'aggravante di aver favoreggiato Cosa Nostra per codesto Tribunale non sussiste se si favorisce taluno che a sua volta favorisce la mafia.

Quello che mi chiedo io: ma in galera ci va a finire solo la gente disgraziata?

Unico commento: tristezza.

Domenico Grassa

sabato, gennaio 12, 2008

“LA LEGALITA’ OGGI”

Conferenza organizzata da "Libera", giorno 22/01/2008 ore 9:30 presso l’Istituto Tecnico Commerciale “P.Mattarella” di Castellammare del Golfo

Interverranno:

Dott.ssa Rita Borsellino

Avv. Giuseppe Gandolfo

Dott.ssa Antonella De Miro

Programma:

- Breve introduzione di un rappresentante di Libera della sezione di Castellammare del Golfo;

- Intervento di Giuseppe Gandolfo, coordinatore provinciale di Libera, il quale presenterà l’associazione e ne illustrerà le attività e i fini.

- Domande degli studenti.

- Intervento di Rita Borsellino sulla Legalità in Italia e in Sicilia; cosa si è fatto e cosa si può fare.

- Domande degli studenti.

- Intervento di Antonella De Miro,commissario del comune di Castellammare del Golfo, sulla legalità nel nostro paese.

- Domande degli studenti.

- Brevi interventi del preside della scuola e dei parroci del paese.

- Conclusioni

La conferenza è rivolta ai ragazzi degli ultimi anni delle Scuole superiori di Castellammare del Golfo.

Staff Castellolibero

lunedì, dicembre 31, 2007

STA PER NASCERE "LIBERA" A CASTELLAMMARE


Lo staff Castellolibero rende nota l’imminente costituzione di un coordinamento comunale a Castellammare di Libera, l’associazione contro tutte le mafie di don Luigi Ciotti. Per sapere di più cosa è libera vi illustriamo la sua storia:

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1300 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.
La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.
Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale; e come associazione con Special Consultative Status dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc).

Per saperne di più www.libera.it.
Per info: 3299793317 (Alessio)
3204815275 (Domenico)
Staff Castellolibero

martedì, dicembre 25, 2007

Buone Feste!


Carissimi frequentatori del nostro blog, sono arrivate finalmente le vacanze di Natale e con queste si chiude un altro anno.

Un altro anno molto turbolento per Castellammare e per i suoi cittadini. Abbiamo visto commissari avvicendarsi all’interno dei nostri uffici comunali; possiamo dire di aver toccato il fondo, ma in fin dei conti lo diciamo ogni anno, quindi forse è meglio dire che cadiamo sempre più in basso.

Per il nuovo anno ci auguriamo tutti che qualcosa cominci a migliorare, ma per migliorare bisogna darsi tutti da fare. Un buon punto di partenza potrebbe essere riconoscere gli errori del passato e soprattutto a chi vanno imputati, perché è ovvio che qualcuno ci ha portato nella melma in cui siamo, e quindi non permettere a queste persone di poter commettere di nuovo gli stessi errori.

Castellammare ha bisogno di una bella scossa e il 2008 sarà l’occasione giusta per cambiare.

In fin dei conti penso che ce ne sia gente a Castellammare con tanta voglia di voltare pagina, sappiamo di non essere i soli a volerlo.

Non mi resta che auguravi buone feste e buon 2008 da parte di tutto lo staff Castellolibero e mi raccomando non esagerate col panettone.

Alessio Navarra

sabato, dicembre 08, 2007

VOGLIA DI BASKET

È ricominciato il campionato Promozione di basket e anche quest’anno le squadre castellammaresi che ne fanno parte sono due, l’Humanitas e la G.S. Castellammare, la prima formata da un bel gruppo di veterani, la seconda da un gruppo di giovani castellammaresi che proveranno a riscattarsi dopo la stagione un po’ deludente dell’anno scorso, ma che comunque hanno come scopo principale quello di divertirsi.

Come ricorderete, l’anno scorso i commissari, nel pieno svolgimento del campionato, avevano deciso di chiudere la palestra comunale “Bonanno” per sistemarla viste le pessime condizioni in cui versava, cosa che sarebbe stato più giusto fare in un altro periodo, lasciando così “ a piedi” tutte le società che usufruivano della palestra per gli allenamenti e per le partite.
All’inizio di quest’anno sembrava che le cose dovessero continuare in questo senso, cioè che le squadre avrebbero dovuto arrangiarsi per trovarsi una sistemazione; invece, anche se con un po’ di ritardo, dopo due settimane dall’inizio del campionato, è arrivata dal Comune l’autorizzazione ad usufruire della Bonanno “ristrutturata”. Ho voluto sottolineare il termine per far capire che in ben 5 mesi di lavori si sono limitati ha sistemare le porte e a dare un’imbiancata alle pareti non intervenendo sul parquet e sugli spalti che necessitavano veramente di essere risistemati. Ad ogni modo “diciamo” che le nuove commissarie vanno comunque ringraziate dato che, a differenza di coloro che le avevano precedute, si sono impegnate non solo rilasciando le concessioni, per l’utilizzo della palestra, alle società sportive, ma si sono anche preoccupate di far pulire la palestra dai metri di polvere che la ricoprivano, cosa che non avveniva da secoli…

Quindi ha avuto inizio il nuovo campionato con ottime prospettive, e il mio più grande augurio è che si possa rivedere la gente avvicinarsi alla pallacanestro nel nostro paese. L’anno scorso è stato fatto il primo passo, dato che spesso si riusciva a vedere un bel po’ di gente sugli spalti in occasione delle partite.

In questo senso è rivolto il mio invito a seguire e soprattutto a tifare Castellammare, per le partite che si giocheranno tutte le domeniche alle 17.30 alla palestra Bonanno.

Mauro Navarra

domenica, dicembre 02, 2007

Problemi a Castellammare



Nella nostra cittadina – che io amo definire ridente, nel senso che tutti ridono e se ne fottono – esistono una montagna di problemi da risolvere urgentemente. E questo lo sappiamo tutti! Solo che continuiamo a non volerci rendere conto che se lasciamo tutto nelle mani dei politici autoctoni, i problemi non verranno risolti ma sommati ad altri problemi. Sappiamo bene, infatti, che per chi è stato finora al governo del paese erano di vitale importanza cittadina la corsa dei cavalli o la sagra del tonno e non, come alcuni scellerati dicono, la sistemazione della rete idrica e fognaria o la questione dei rifiuti di cui abbiamo parlato di recente.

So che è una cosa terribile non poter vedere quelle meravigliose creature sfrecciare al galoppo su per il Cassaro, ma forse sarebbe il caso di spendere i soldini dei contribuenti per cose più utili.
Per esempio, ci sarebbe da rifare un lungo e articolato serpentone di tubi chiamato metanodotto, esistente da anni e mai entrato in funzione. Se qualcuno di voi, che leggete, abita in paese e ha una caldaia, sa bene quanto sia noioso il fatto di dover periodicamente rifornire di gas il bombolone o, peggio, dover chiamare il “bummularo” per farsi sostituire le bombole scariche. Non sarebbe meglio avere il gas 365 giorni l’anno, pagare una bolletta (che costa tanto quanto) e dimenticarsi il periodico problema di provvedere al rifornimento? Avendo vissuto con questa comodità in un altro paese (Salemi, mica Zurigo!), vi assicuro che è molto meglio.
Sempre per fare un esempio, poi, ci sarebbe un piccolo problemino legato all’inquinamento del nostro territorio, che riguarda – oltre alla raccolta differenziata di cui ha parlato Alessio – la rete fognaria della nostra ridente cittadina. Senza aprire la questione del famigerato depuratore delle acque nere, forse vi sarete accorti che passando in alcune zone del paese si avverte un fragrante olezzo di cacca addimurata. Qualcuno dice che sia un toccasana per chi soffre di asma e catarro, ma io che non ho di questi problemi penso sia una cosa… non degna di un paese civile (?) e soprattutto se “a vocazione turistica” come il nostro. Tuttavia, chiedendo a chi poteva – e doveva – intervenire, vi dirà che si voleva porre rimedio. Purtroppo, però, i nostri piccioli erano già stati spesi per la sagra del tonno e quindi…
Poi si potrebbe parlare della rete idrica ridotta a colabrodo; del piano regolatore assurdo; della mancanza di centri di aggregazione giovanile; dei numerosi edifici pubblici abbandonati; dell’incuria dei beni storici, culturali e ambientali; della imperante disorganizzazione in ambito turistico; del funzionamento letargico e spesso deviato della pubblica amministrazione; del progressivo svuotamento e abbandono del centro storico, in favore di un’espansione dell’abitato incontrollata e spesso abusiva; etc.

Potrei continuare all’infinito nell’elencare i problemi urgenti di Castellammare, ma un problema bisogna affrontarlo davvero, urgentemente e con determinazione: la mafia. La maggior parte dei problemi di cui sopra sono strettamente connessi con la mafia, quindi non si può far altro che affrontarli in contemporanea e con decisione. Ma se deleghiamo ancora una volta il potere ad un manipolo di politicanti, non avremo mai un paese veramente vivibile. Dobbiamo darci da fare, pensare delle soluzioni realizzabili, proporle e, soprattutto, stare sempre con il fiato sul collo di chi amministrerà Castellammare, per evitare che si riproponga tale e quale la situazione che ci ha portati al commissariamento. E ricordatevi che noi giovani siamo il PRESENTE, non solo il futuro!

Vincenzo Desiderio

sabato, novembre 24, 2007

La mafia è nella nostra testa


Credo che tutti in maniera più o meno approssimativa sappiamo che cosa è la mafia e cosa fa; ma secondo voi tutti sono convinti del fatto che la mafia sia una cosa negativa? Fino a ieri mattina pensavo che tutti volessimo lottare la mafia, ma purtroppo devo ricredermi.
C’è gente che crede che la mafia sia qualcosa di positivo o di poco influente sulle loro vite,
quindi per loro è come se non esistesse, e vi dico di più, c’è pure gente che dice che quando c’era la “mafia vera” tutti lavoravano e vivevano tranquilli!! Io sono rimasto molto colpito da queste affermazioni che mi hanno davvero ferito e credo che queste parole debbano essere uno stimolo per tutti noi!

La mafia non è quella di Provenzano o Riina o di Lo Piccolo,no! Ragazzi la mafia è viva perché noi la facciamo vivere, perché è una forma mentis,è uno stile di vita, perché è dentro di noi!
Perché per noi è una cosa normale pagare il pizzo o perché è normale che se uno non si piega debba soccombere (non ha portato rispetto!!)…. Questa è mafia viva! E vi dico che la mafia la possiamo vedere nei bambini e nel loro modo di porsi e ricattare i loro coetanei! La mafia la vediamo in un semplice parcheggiatore abusivo o in un povero africano che vende rose! Il problema non sta nel combattere il Capo momentaneo della mafia, di questo si occupano ( o almeno se ne dovrebbero occupare) le istituzioni; è nostro dovere combatterla con i mezzi che abbiamo a disposizione e per questo DOBBIAMO EDUCARE LA GENTE COMUNE; ma ciò non significa fare la solita predica per una conferenza, significa che giorno per giorno nel parlare con nostro padre o con nostro cugino o con il vicino di casa dobbiamo fare vedere cosa fa la mafia, cosa è la mafia e dobbiamo spiegargli perché penalizza tutti indistintamente!Perché la mentalità mafiosa è quella che ti costringe a cercare una raccomandazione per avere un posto di lavoro che ti sei meritato o addirittura ti costringe a cercarla per un tuo diritto quale può essere ottenere una carta d’identità in un periodo che non superi i 2 mesi!!!!

Così non andiamo da nessuna parte, e con questa mentalità saremo sempre più indietro rispetto agli altri….

Io credo che la mafia vada combattuta in tanti e tutti questi devono essere CONVINTI E CONSAPEVOLI CHE “ LA MAFIA è UNA MONTAGNA DI MERDA”

Nicola Prosa

domenica, novembre 18, 2007

Il governo imbavaglia i blog



Signori miei, se passa la leggina sulla regolamentazione di internet, dovremo trovare un altro posto per scambiarci le nostre idee! Se vi state chiedendo come mai, forse non avete visto il sito di Beppe Grillo di recente (o non siete registrati nella rubrica dell’ineffabile dispensatore di notizie Fabio Barbera). Proverò a riassumere un po’ la vicenda...

Sicuramente vi ricorderete della storica data dell’8 settembre 2007, quando dal palco di Bologna il blogger Grillo arringava la folla radunata tramite internet, sputtanando l’intera classe politica e denunciando le malefatte della cosiddetta “casta”. Vi ricorderete anche della reazione sdegnata della “casta” (per una volta tutti d’accordo, chissà perché…), la quale ha bollato l’evento come fenomeno di antipolitica tra i più osceni e pericolosi. Ora, tralasciando le modalità e il linguaggio usati da Beppe Grillo, francamente criticabili, le cose incontrovertibili sono 2: in Italia moltissimi sono stufi delle incongruenze e delle porcate dei politici; tutti questi italiani si incontrano liberamente su internet, dove parlano, si scambiano idee e si organizzano per azioni POLITICHE. Ma la cosa grave (per i politici) è che gli italiani di cui sopra sono ASSOLUTAMENTE FUORI DAL CONTROLLO DEL POTERE! Il che significa che possono anche togliergli la poltrone da sotto le regali terga.

E veniamo alla leggina: come si fa a zittire un fenomeno assolutamente inedito e tanto pericoloso per la poltrona? Semplicissimo! Basta creare un organismo di controllo e regolamentare l’apertura e la detenzione di blog e siti internet. Nello specifico il Consiglio dei Ministri (di CENTROSINISTRA, maledetti loro!) ha approvato un disegno di legge, che passerà al voto delle Camere, dove si stabilisce che verrà istituito un registro delle Autorità delle Comunicazioni, al quale chiunque voglia tenere un sito o un blog dovrà presentare un malloppo di documenti e pagare l’immancabile bollo, al fine di ottenere l’autorizzazione. Inoltre, come se non bastasse, dovrà dotarsi di società editrice e di un direttore, rigorosamente giornalista iscritto all’albo. Il che significa che non si potrà dire più “quello stronzo di tizio…” perché se tizio se ne accorge ti può querelare o peggio denunciare per diffamazione!
Capite bene che questa legge, che credo sarà approvata con poche e marginali modifiche, significa segnare la fine di tutti i liberi contenitori di idee come il nostro. Pochissimi infatti potranno disporre di tutto l’occorrente per tenere un blog e i politici – Mastella in primis- saranno tra questi.

Ai miei occhi questa legge funziona esattamente come la Bossi-Fini, quella che permetteva l’ingresso regolare in Italia solo a chi aveva un regolare contratto di lavoro con un’azienda italiana, stipulato prima di entrare nel bel paese… Regalo 50 euro a chi mi sa trovare un imprenditore italiano che ha firmato un contratto con un rumeno o un marocchino senza averlo mai visto prima!
Qui è uguale: trovatemi un qualunque ragazzo che, per aprirsi una pagina personale (o un blog come questo), faccia tutta la trafila di cui sopra – e sborsi la cifra x per il bollo.
Credo sia superfluo dire che è una cosa tremendamente odiosa e schifosa, ma la cosa che fa più rabbia è che tutto questo è opera del governo di CENTROSINISTRA!!!

Immaginate la nostra delusione…

Vincenzo Desiderio

venerdì, novembre 09, 2007

I soliti insospettabili tremano


La notizia della cattura di Lo Piccolo è piovuta come una doccia fredda sulle cosche palermitane, ma quello che forse preoccupa di più la mafia è stato il ritrovamento di una serie di documenti che attestano i movimenti finanziari e tutte le operazioni che coinvolgevano oltre ai soliti noti anche incensurati tra i quali politici e imprenditori. La procura promette nuovi e importanti sviluppi che potrebbero portare all’arresto di diversi “soliti insospettabili”, è soltanto questione di tempo, il tempo di analizzare i “pizzini” e i dossier in cui si rinvengono nomi e cifre in codice.

La procura è sicura di rinvenire in questi documenti i nomi dei politici e degli imprenditori che materialmente hanno contribuito a sostenere le attività criminali della mafia in tutti questi anni. Con questo la magistratura è sicura di non aver distrutto la mafia, ma è certa di aver inferto un grosso danno a cosa nostra che almeno nel palermitano rimane priva dell’esponente più importante che avevano, e probabilmente, almeno per ora, nella zona non esistono mafiosi in grado di sostituirlo. Un esponente di tale carisma e calibro si trova soltanto nella provincia trapanese e il suo nome è Matteo Dessina Denaro e probabilmente, almeno a quanto dicono gli inquirenti, sarà lui a sostituire il boss palermitano.

Quel che speriamo è che non soltanto prendano anche lui ma che sbattano al fresco anche tutti i politici ed imprenditori collusi e contigui al sistema mafioso che contribuiscono principalmente al soffocamento dell’economia siciliana. La mia proposta è quella di, aspettando i risultati delle analisi dei pizzini, comprare uno stock di carta igenica e depositarla davanti l’ARS invitando gli attuali deputati siciliani a farne uso qualora non riescano a controllare le loro paure.

Domenico Grassa