martedì, luglio 23, 2019

Castellammare, presentazione del progetto “Castello Lab” per la valorizzazione dei beni pubblici

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Il 25 luglio 2019 a Castellammare del Golfo alle ore 18:30, presso la Villa comunale Regina Margherita, l'Associazione Castello Libero Onlus presenterà il progetto denominato “Castello Lab” che verrà realizzato in partenariato con il Comune di Castellammare del Golfo e le associazioni E.N.P.A. Sezione di Partinico e l'associazione di promozione sociale Kimera, realtà che vantano una solida esperienza nella realizzazione di percorsi educativi e formativi rivolti a giovani e giovanissimi, con un notevole contributo di competenze e know how accumulato in anni di intervento sociale e culturale. Il progetto è stato oggetto del finanziamento di cui all'Avviso pubblico per la selezione di progetti finanziati dalla regione Siciliana e dalla Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale a valere sul “Fondo politiche Giovanili” anno 2014-2105-2016, in relazione alla Linea di intervento n. 2 “Azioni di valorizzazione dei luoghi/beni pubblici di aggregazione dei giovani”. Il progetto prevede la realizzazione dei seguenti interventi: Laboratorio di cittadinanza attiva – Memoria e Impegno: percorso formativo esperienziale sulla Memoria delle vittime innocenti delle mafie e l’impegno sociale contro le mafie, attraverso la sperimentazione di buone prassi; Laboratorio sui beni sequestrati e confiscati alle mafie: il riuso sociale dei beni confiscati alle mafie come strumento per lo sviluppo economico e sociale, in un percorso di orientamento tra normativa e innovazione; Laboratorio di educazione ambientale: percorso educativo sulla tutela della natura attraverso la sperimentazione dell’agricoltura biologica, imparando a creare e curare un orto; Azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico: percorso educativo basato sulla metodologia peer education per promuovere stili di vita sani nei giovani e ridurre il rischio di dipendenza da gioco d’azzardo.
A seguire la presentazione del progetto vi saranno due ospiti di eccezione sul tema dell'antimafia sociale: il Dott. Salvatore Inguì, direttore dell'USSM, che relazionerà sul tema “Esperienze istituzionali e di comunità per sottrarre i minori di famiglie di mafia al destino criminale”; seguirà il Prof. Antonino Giorgi, Docente dell'Università Cattolica di Brescia, sul tema Mai più nell’ombra, dalla parte delle vittime delle mafie.

lunedì, aprile 15, 2019

Un avamposto a Castellammare del Golfo

di Emanuel Butticè

A Castellammare del Golfo negli anni sono nati diversi movimenti e associazioni che della legalità e della lotta alla mafia ne hanno fatto una missione.
Da dieci anni l’Associazione di Castello Libero Onlus svolge attività sul territorio rivolte principalmente ai giovani, alle scuole, alla società civile che vuole reagire e ribellarsi all’oppressione mafiosa. Castellammare è famosa per aver dato i natali a diversi mafiosi di spicco, soprattutto oltre oceano, ma è anche la città del Presidente della Regione assassinato dalla mafia Piersanti Mattarella.
Ed è proprio sull’eredità di Mattarella che i volontari di Castello Libero ogni anno incontrano studenti delle scuole elementari, medie e superiori, affrontando temi come bullismo, gioco d’azzardo, mafia, impegno civile, memoria delle vittime innocenti delle mafie, rispetto delle regole e utilizzo sociale dei beni confiscati.
La stessa associazione infatti gestisce un piccolo bene confiscato alla mafia negli anni’80 alla periferia di Castellammare del Golfo e assegnato dal Comune nel 2012 tramite bando pubblico. Si tratta di un piccolo immobile di circa 40 metri quadrati circondato da 2000 metri quadrati di terreno coltivabile, nel quale attualmente sono presenti circa 40 alberi d’ulivo.
Dopo trent’anni di abbandono l’associazione Castello Libero Onlus, insieme ad altre associazioni del territorio come Libera, gli Scout e l’Associazione Antiracket, con un progetto di ristrutturazione e riqualificazione del bene hanno partecipato e vinto l’avviso pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, ottenendo un finanziamento di 200 mila euro. Oggi, dopo la ristrutturazione, è diventato un centro di aggregazione per i giovani della città. Nell’immobile si svolgono ogni anno diverse attività: doposcuola per gli studenti, corsi di lingue per stranieri, organizzano ogni estate i campi di Libera che portano nel territorio ragazzi provenienti da tutta Europa, laboratori di giardinaggio, di giornalismo, gli scout hanno anche creato un percorso Hébert e svolgono diverse attività ludico-ricreative, oltre all’annuale raccolta delle olive, il cui olio ogni anno viene donato al banco alimentare cittadino. Uno spazio pubblico tornato alla collettività che tramite l’impegno quotidiano dei giovani continua a trasmettere alle nuove generazioni i valori della legalità, ma soprattutto dell’impegno civile. Inoltre si schierano parte civile nei processi contro i mafiosi locali.
Ma c’è di più. L’associazione, mediante numerosi progetti, da alcuni anni porta nel bene confiscato i ragazzi dell’area penale del carcere minorile per far toccare con mano la realtà dei beni confiscati diffondendo i principi di legalità e antimafia. Inoltre sono state svolte anche diverse attività ricreative con alcuni ragazzi con disabilità psichica che hanno organizzato, tra le altre cose, un corso di potatura utilizzando gli ulivi presenti nel bene confiscato.
Ogni anno tra attività e ricorrenze, l’immobile si riempie di giovani, scout, volontari, giovani in difficoltà, un modo per sentirsi veramente parte di una comunità che partecipa e che sa scegliere da che parte stare. Oggi i volontari dell’associazione continuano a partecipare con progetti pratici e concreti cercando di coinvolgere i giovani della città. Lo fanno in un contesto duro, in una città e una provincia ritenuta ancora “lo zoccolo duro della mafia”. Un piccolo avamposto di legalità che resiste.


Tratto dal Blog MAFIE del quotidiano La Repubblica a cura di Attilio Bolzoni.

venerdì, marzo 22, 2019

Castellammare, autorità e cittadini leggono i nomi delle vittime innocenti delle mafie



CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Anche la città di Castellammare ha voluto ricordare le circa 1200 vittime innocenti delle mafie nel primo giorno di primavera. L’evento, organizzato dal locale presidio di Libera e dell’Associazione Castello Libero Onlus, ha riunito presso la villa comunale autorità civili e militari, oltre a diverse associazioni e comuni cittadini. Un momento di ricordo, ma soprattutto un momento di impegno collettivo. Depositata una corona d’allora “in memoria delle vittime innocenti delle mafie” da parte dell’Amministrazione Comunale.

Un grande cerchio composto dalle Forze dell’ordine rappresentate dalla Compagnia dei Carabinieri di Alcamo e dalla stazione di Castellammare, dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Alcamo, dal Corpo Forestale, dal Commissariato di Polizia di Stato di Castellammare e dalla Polizia Municipale. Presenti anche le autorità civili rappresentate dal Sindaco Nicola Rizzo, dall’Assessore Enza Ligotti e da alcuni consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza. A nome del Consiglio Comunale è intervenuto il Consigliere Giovanni Portuesi, che ha portato i saluti del Presidente Mario Di Filippi assente per motivi personali. Presenti anche molte associazioni locali come l’Associazione Antiracket e Antiusura Alcamese, l’Associazione di Protezione Civile “Fly Team”, il circolo Metropolis, gli Scout del gruppo Agesci Castellammare 1 e alcuni rappresentanti del presidio di Libera Alcamo.

“Un momento per noi molto importante che ci permette di coniugare memoria e impegno quotidiano. Siamo felici – ha aggiunto il Vice Presidente di Casello Libero Domenico Grassa - di vedere tanti cittadini qui presenti. Oggi a Padova in migliaia hanno sfilato, così come in tante altre città d’Italia. Oggi è nostro compito ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, ma in particolare i nostri concittadini.”

“È una giornata davvero importante. – ha sottolineato il Sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo - Memoria e impegno. Da un lato bisogna ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, ma occorre anche un impegno quotidiano. Ognuno per il suo ruolo. Il nostro pensiero oggi va non solo alle vittime, ma anche ai loro familiari. L’impegno deve essere quotidiano e a tutti i livelli, questa mattina ho ascoltato il messaggio lanciato da don Luigi Ciotti. Un messaggio importante dal significato forte. L’impegno, per noi che siamo amministratori pubblici, deve essere concreto, con gli atti, garantendo trasparenza, dialogo e confronto con i cittadini. Sono felice – ha sottolineato il Sindaco Rizzo - di vedere qui molti giovani che oggi portano alta la bandiera di Libera, per noi sono un segnale di speranza.  In questi giorni stiamo lavorando ad un progetto di legalità che si chiuderà il prossimo anno, nel giorno del 40° anniversario dell’uccisione del nostro concittadino Piersanti Mattarella.”

Sono stati letti da tutti i presenti i nomi delle oltre mille vittime innocenti delle mafie. Un modo per ribadire che non esistono vittime di serie “a” e vittime di serie “b”. Un ricordo particolare ai concittadini Piersanti Mattarella, Paolo Ficalora e Gaspare Palmeri,  castellammaresi vittime innocenti della violenza mafiosa.






sabato, marzo 16, 2019

Castellammare: Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie


CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.
Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese per un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere.
Il 1° marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, è stata approvata  la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.
Anche a Castellammare del Golfo il Presidio locale di Libera organizza un momento di ricordo delle vittime innocenti delle mafie con la lettura pubblica dei nomi alla villa Regina Margherita di Corso Bernardo Mattarella. L’appuntamento è alle ore 18:00 per rinnovare la memoria e l’impegno per il futuro.

giovedì, marzo 14, 2019

Castellammare, doposcuola nel bene confiscato alla mafia

Il servizio gestito dall'Associazione Castello Libero Onlus in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Castellammare del Golfo

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Un servizio di doposcuola nel bene confiscato alla mafia, è questo il progetto lanciato dall’Associazione Castello Libero Onlus in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Castellammare del Golfo. L’associazione Castello Libero gestisce in partenariato con altre associazioni locali un bene confiscato in Contrada Crociferi. Il servizio di doposcuola è soltanto l’ultima delle attività svolte con gli studenti delle scuole. La stessa associazione, in collaborazione con il locale presidio di Libera, organizzerà altre iniziative nelle scuole della città in occasione della giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in programma il prossimo 21 marzo, primo giorno di primavera.

Il servizio di supporto scolastico gratuito è gestito da tre soci dell’Associazione che aiuteranno alcuni alunni delle elementari e delle medie segnalati dagli uffici del comune e dagli assistenti sociali per quattro ore settimanali. Il progetto, ancora in fase sperimentale, è partito da pochi giorni con un piccolo gruppo di alunni, ma i volontari contano di poterlo ampliare già con l’inizio del prossimo anno scolastico.
Emanuel Butticè