Aggiornamenti nel campo lavori pubblici a Castellammare del Golfo. La travagliata avventura di due talpe rincorse da dieci escavatori e quattro betoniere sta forse compromettendo il naturale iter per l'appalto del tanto desiderato depuratore?
In questo articolo qualche delucidazione.
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domenica, ottobre 05, 2014
venerdì, maggio 09, 2014
Comunicato del sindaco: la risposta di CambiaMenti
"Con riferimento alle affermazioni del Sindaco, contenute nel comunicato di replica al nostro articolo, riguardante l’affidamento dell’incarico esterno di progettazione all’Arch. Irene Cavarretta, ci preme sottolineare quanto segue:
se da un lato il Sindaco adduce tutte le motivazioni che lo hanno, a suo avviso,legittimamente portato all’affidamento dell’incarico, che sul piano formale non è mai stato da noi messo in discussione, di contro lo stesso Sindaco, volutamente non dichiara nulla, riguardo la vera questione che è stata posta nell’articolo, ossia l’assoluta, a nostro avviso, inopportunità politica dell’affidamento alla luce dei fatti esposti.
Riguardo invece l’accusa che ci viene rivolta dal Sindaco della “brutta caduta di stile per aver spulciato nella vita privata delle persone” rimandiamo al mittente la stessa, in quanto ci siamo semplicemente limitati alla lettura di atti pubblici, consultabili da chiunque, ivi compresa la stessa amministrazione comunale.
Ad ogni modo facciamo notare che la dottoressa Cavarretta non è citata nei verbali“solo perché all’epoca era fidanzata con un consigliere comunale di Salemi”, come sostiene il sig. Sindaco, ma viene esplicitamente indicata come una delle persone controllate dal Giammarinaro, e fidanzata del Melchiorre Angelo (anch’egli consigliere comunale, anch’egli controllato dal Giammarinaro, stando a quanto riportato nella Proposta del Questore per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti del Giammarinaro). Se c’è qualcuno che sta avendo una caduta di stile nel difendere il proprio operato, non è di certo l’Associazione Cambiamenti.
Clicca qui per prendere visione del documento dell’inchiesta della questura di Trapani sul caso Giammarinaro."
giovedì, maggio 08, 2014
Il sindaco di Castellammare del Golfo risponde a Cambiamenti sugli incarichi professionali.
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia di Trapani
Provincia di Trapani
Comunicato Stampa N 558 maggio 2014
Incarichi professionali. Il sindaco: “Affidati esclusivamente sulla base della professionalità”
«Preciso che gli uffici affidano gli incarichi esclusivamente sulla base della professionalità dimostrata attraverso i curriculum trasmessi, delle informazioni prefettizie e dei certificati rilasciati dal tribunale, così come la legge prescrive».
Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola in riferimento al comunicato stampa diffuso dal Movimento "Cambiamenti" sull'incarico affidato all'architetto Irene Cavarretta.
«La stimata professionista di Salemi, della cui collaborazione si è avvalsa anche la commissione presieduta dall’attuale Prefetto di Trapani Leopoldo Falco, è stata incaricata dall’ufficio tecnico comunale sul quale questa amministrazione ha piena fiducia, perché aveva già collaborato durante la precedente amministrazione, alla redazione del progetto per la messa in sicurezza del costone roccioso di viale Zangara, senza alcun compenso -sottolinea il sindaco Nicolò Coppola-. Questa amministrazione, inoltre, per la professionalità dimostrata, ha chiesto all'architetto la disponibilità a rimodulare tale progetto, in modo da ridurre il costo dell'intervento, ed a collaborare per la redazione di altri progetti. Preciso inoltre che il responsabile del III settore, nell'affidamento degli incarichi professionali, a parte gli incarichi affidati con procedure di evidenza pubblica, ha sicuramente privilegiato i tecnici locali, con particolare attenzione ai giovani professionisti con studio in Castellammare (circa 35), rispettando l’indirizzo politico di questa amministrazione comunale».
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lunedì, dicembre 23, 2013
Bilancio Comunale: Cambiamenti risponde al Consigliere Giuseppe Cruciata
Viene da sorridere a leggere l’ennesimo proclama
auto propagandistico e le dichiarazioni a firma del consigliere di “SìAmo
Castellammare” Giuseppe Cruciata, capo gruppo in seno al Consiglio Comunale di
Castellammare del Golfo.
Riportando testualmente le parole usate dallo
stesso Consigliere, nel documento si legge che “… ancora una volta la
maggioranza ha dato dimostrazione di operare con coscienza per il bene della
collettività valutando le proposte delle minoranze per la loro bontà, mentre l’opposizione
ha utilizzato un documento così importante come il bilancio per le solite
vecchie e non più sostenibili schermaglie politiche, che sanno di tutto tranne
che di interesse per il paese …”.
Forse è il
caso di ricordare al Consigliere Giuseppe Cruciata e a tutti coloro che la
pensano come lui, che le “minoranze”
(Forza Italia, Cambiamenti, Gruppo Misto) si trovano in tale posizione, solo ed
esclusivamente in seno al Consiglio Comunale
e per effetto della legge elettorale che fa acqua da tutte le parti ;
esse, messe assieme, di fatto rappresentano
la maggioranza del paese.
“Le solite
vecchie e non più sostenibili schermaglie politiche”, per citare testualmente
il comunicato in questione, di certo non caratterizzano il movimento
CambiaMenti e i suoi consiglieri che, in questi mesi hanno dialogato e
collaborato con il governo della città,
mettendo a disposizione del sindaco, della giunta e del paese competenze, tempo
e progettazione, dando quindi costante prova di un atteggiamento politico
lontano da filosofie ostruzionistiche, ottenendo importanti risultati non
sempre opportunamente e pubblicamente riconosciuti.
“Le solite
vecchie e non più sostenibili schermaglie politiche” ci sembra quindi
appartengano più alla “maggioranza”
consiliare. Prova ne sia il dibattito consiliare per l’approvazione del
Regolamento del centro diurno per disabili, da noi votato nonostante la mancata
approvazione degli emendamenti proposti per migliorare un regolamento
tecnicamente imperfetto.
Passando poi
alla “stella polare della meritocrazia” (altra frase contenuta nel comunicato),
ci piacerebbe vedere un documento che visualizzi chiaramente tutti gli
incarichi e le nomine fin ora attribuite per lo svolgimento di ruoli, funzioni,
manifestazioni, progetti, interventi, forniture, etc. Questo sì che sarebbe un
atto di trasparenza e di dimostrazione che la meritocrazia per questa
amministrazione conta ancora qualcosa, dando la possibilità ai cittadini di
valutare in maniera oggettiva i criteri adottati per la selezione e le
attribuzioni.
Sarebbe il caso che, quando si fanno certe
affermazioni, le stesse vengano fatte con cognizione di causa, altrimenti il
rischio che si ritorcano contro è alto.
Andando infine
all’accusa da parte del consigliere Giuseppe Cruciata di essersi astenuti sull’approvazione
del bilancio, teniamo a precisare che nei 5 mesi trascorsi tra la data di
insediamento del consiglio e la data di approvazione del bilancio, non si è mai
discusso dello stesso né sono stati disponibili documenti di alcun tipo al
riguardo. I Consiglieri hanno ricevuto i documenti relativi al bilancio a mala
pena 5 giorni prima della votazione. Ci chiediamo se secondo il Consigliere
Giuseppe Cruciata è ragionevole pensare di prendere in mano un documento così
importante e complesso come il bilancio di un comune, studiarlo, ed
eventualmente contribuire alla sua modifica con eventuali proposte di
emendamento e alla fine approvarlo oppure no, in così poco tempo.
Sappiamo
inoltre che il bilancio di previsione 2013 non è un bilancio di questa amministrazione.
Certamente il consigliere Giuseppe Cruciata ed altri consiglieri al secondo
mandato, lo conoscono bene, poiché frutto di una programmazione dell’anno
precedente. I consiglieri di CambiaMenti, essendo di prima nomina, di certo non
hanno avuto modo nei fatti di contribuire al bilancio alla stessa maniera. Un
eventuale assunzione di responsabilità, presuppone la possibilità di dare un
proprio contributo fattivo al momento decisionale; tale presupposto è venuto a
mancare durante le fasi propedeutiche all’approvazione del bilancio e ciò ha
determinato le decisione di astenersi dalla votazione. D’altro canto l’approvazione
degli emendamenti e la non approvazione dell’intero Bilancio è una cosa
possibile, così come è possibile il contrario.
Ci rammarica dover
costatare che il Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata, così come tutti
coloro che condividono il suo pensiero e modo di fare, sempre per quelle “solite
vecchie e non più sostenibili schermaglie politiche”, ancora una volta non
perda occasione per fare polemica gratuita e sterile.
(Comunicato stampa Associazione Cambiamenti)
sabato, novembre 09, 2013
Castellammare: sarebbe questa la politica costruttiva?
Regolamento del centro disabili, ha vinto l'ostruzionismo
In data 07 Novembre 2013 si è tenuto
il consiglio comunale di Castellammare del Golfo, tra i punti all’ODG il
“Regolamento del centro diurno per disabili”. Tale regolamento oggetto di
attenzione da parte del gruppo consigliare CambiaMenti è apparso perfezionabile
in diversi punti.
Il gruppo consiliare di cui sopra
detto si è pertanto preposto alla modifica del regolamento presentando in Consiglio
Comunale degli emendamenti volti a migliorare la qualità del regolamento
stesso, apportando delle modifiche nelle finalità e nelle prestazioni del
centro, così come nella regolamentazione del comitato di gestione e dell’equipe
multidisciplinare.
Tali emendamenti, ad eccezione di
uno, in sede in Consiglio Comunale sono stati oggetto di ostruzionismo da parte
della maggioranza che persevera in una logica di maggioranza-opposizione che
impedisce una costruttiva collaborazione per il bene comune.
Cambiamenti
ritiene che la buona politica sia quella dedita a lavorare nel pieno rispetto
delle esigenze dei cittadini valutando l’oggettiva qualità delle proposte a
prescindere dalla parte proponente.
Pertanto,
nonostante le imperfezioni riscontrate e non prese in considerazione dalla
maggioranza, il gruppo consiglieri di CambiaMenti, riconoscendo la necessità di
una regolamentazione inerente il centro diurno disabili, approva in seduta di
Consiglio Comunale il suddetto regolamento, continuando sulla linea di una
politica costruttiva e propositiva per la cittadinanza.
(Comunicato stampa Ass. Cambiamenti)
venerdì, agosto 23, 2013
Cambiamenti chiede al prefetto di non far chiudere il liceo artistico dell’ I. S. “Mattarella Dolci” di Castellammare del Golfo
Per
effetto del D.A. n° 740 del 8 Marzo 2011 a partire
dall’anno scolastico 2012/2013, è stato attivato presso il Liceo
“F. Vivona” dell’ I. S. “Mattarella Dolci” di
Castellammare del Golfo, l’indirizzo di studio Liceo Artistico.
Per l’anno scolastico 2013/2014 hanno presentato istanza di
iscrizione per il Liceo Artistico n° 14 alunni di cui 5
diversamente abili e il DS dell’ I. S. “Mattarella Dolci” di Castellammare del
Golfo in applicazione della circolare del MIUR N. 25 del 29/3/2012
ha richiesto in organico di diritto e successivamente in adeguamento
dell’organico di fatto la classe “articolata” Liceo Classico
(13 iscritti) e Liceo Artistico (16 iscritti di cui 5 diversamente
abili).
Tale richiesta è prevista dalla circolare del MIUR N. 25 del 29/3/2012 e risulta essere senza oneri aggiuntivi a carico dell’amministrazione, poiché l’organico dei docenti utilizzati è quello del Liceo Classico integrati dai docenti delle discipline di indirizzo del liceo Artistico già di ruolo nella scuola.
Tale richiesta non ha avuo il dovuto seguito, per tanto Cambiamenti ha scritto al prefetto affinchè si attivasse per non far chiudere l'indirizzo artistico dell'istituto scolastico castellammarese.
Vi pubblichiamo il testo della lettera.
Mi
dispiace vedere che il liceo Artistico sta facendo la stessa fine di
quello che era il popolo italiano, con annesse storia e cultura,
ormai incamminato sulla via di una estinzione a tempi da primato.
Estinto il popolo, estinti anche i suoi problemi. Del resto, come
diceva Eraclito (o Cratilo, o Simplicio), «tutto scorre» e il mondo
è in continuo divenire. Pare che ormai siamo rassegnati a questo
ineluttabile destino. Non abbiamo più punti di riferimento, siamo
sempre più confusi. Ignoriamo sempre di più la nostra storia,
abbiamo perduto qualsiasi visione prospettica. Non sapendo da dove
veniamo, non riusciamo neppure a capire dove siamo diretti. Ci stiamo
confezionando false mete e falsi idoli ad ogni piè sospinto, come la
finanza creativa, l'economia basata sulle speculazioni di un mercato
borsistico folle e lanciato come un bolide verso il precipizio, che
vive di allucinazioni collettive, di «spread» e di «future», che
prescinde totalmente dal valore intrinseco delle cose e dal valore
del lavoro e dell'ingegno dell'uomo. Sono tutte cose destinate a
portare sfortuna. Di sicuro, dopo questo delirio, verremo riportati
alla realtà, ma quanto ci sarà costata questa obnubilazione?
Tale richiesta è prevista dalla circolare del MIUR N. 25 del 29/3/2012 e risulta essere senza oneri aggiuntivi a carico dell’amministrazione, poiché l’organico dei docenti utilizzati è quello del Liceo Classico integrati dai docenti delle discipline di indirizzo del liceo Artistico già di ruolo nella scuola.
Tale richiesta non ha avuo il dovuto seguito, per tanto Cambiamenti ha scritto al prefetto affinchè si attivasse per non far chiudere l'indirizzo artistico dell'istituto scolastico castellammarese.
Vi pubblichiamo il testo della lettera.
Egregio Prefetto
Non
so se basteranno lettere ed appelli per salvare una scuola, ma spero
che se leggerà capisca che in fondo non si tratta di salvare
soltanto una "scuola", ma il livello culturale di un´intera
zona, la formazione del pensiero di un´intera zona, l´attaccamento
di intere generazioni giovanili alla "loro" zona. Questo
non potrebbe essere mai più garantito, se i giovani che volessero
iscriversi ad un liceo Artistico fossero costretti a recarsi in città
o altrove, senza considerare che, lo ammetteremo se siamo onesti,
molti sarebbero semplicemente obbligati a cambiare indirizzo
scolastico.
Possiamo solo sperare. Sperare che non venga spenta
un´altra luce, in tempi già assai oscuri di loro.
Mi
dispiace vedere che il liceo Artistico sta facendo la stessa fine di
quello che era il popolo italiano, con annesse storia e cultura,
ormai incamminato sulla via di una estinzione a tempi da primato.
Estinto il popolo, estinti anche i suoi problemi. Del resto, come
diceva Eraclito (o Cratilo, o Simplicio), «tutto scorre» e il mondo
è in continuo divenire. Pare che ormai siamo rassegnati a questo
ineluttabile destino. Non abbiamo più punti di riferimento, siamo
sempre più confusi. Ignoriamo sempre di più la nostra storia,
abbiamo perduto qualsiasi visione prospettica. Non sapendo da dove
veniamo, non riusciamo neppure a capire dove siamo diretti. Ci stiamo
confezionando false mete e falsi idoli ad ogni piè sospinto, come la
finanza creativa, l'economia basata sulle speculazioni di un mercato
borsistico folle e lanciato come un bolide verso il precipizio, che
vive di allucinazioni collettive, di «spread» e di «future», che
prescinde totalmente dal valore intrinseco delle cose e dal valore
del lavoro e dell'ingegno dell'uomo. Sono tutte cose destinate a
portare sfortuna. Di sicuro, dopo questo delirio, verremo riportati
alla realtà, ma quanto ci sarà costata questa obnubilazione?
Dicevo
prima dei punti di riferimento. Mai come in questo momento storico
essi ci possono aiutare a decidere la rotta. Siamo giunti, in pochi
anni, nell'era della comunicazione globale. Con la Rete, o il World
Wide Web, la «ragnatela globale», abbiamo abbattuto le barriere
dello spazio e del tempo nella comunicazione, in maniera impensabile
solo pochi decenni fa. Il flusso di dati e di informazioni è enorme
e ora come non mai è importante discernere tra ciò che è virtuale
e ciò che è reale, tra una cosa vera e una sua parvenza o un suo
ologramma. Come non mai prima d'ora, è importante la formazione di
una capacità critica, della capacità di vedere le cose da varie
angolazioni, di percepirne le sfaccettature, di comprenderne
l'essenza, cioè la capacità prima di analisi e poi di sintesi, di
scomporre le cose nei loro elementi costituenti, ma poi anche di
ricomporle secondo il giusto ordine, la capacità di osservare in
prospettiva temporale e storica. Sviluppare queste capacità richiede
applicazione, studio, impegno, bisogna sfidare se stessi. Ma oggi la
voglia di studiare e di mettersi alla prova non è di molti. I più
scelgono percorsi meno accidentati, strade meno impervie. Alcuni
hanno scelto il Liceo Artistico.
Il liceo Artistico di Castellammare è destinato a chiudere per due motivi. Il primo risiede nell'applicazione delle vigenti rigide normative sui numeri necessari per la formazione delle classi, e francamente è quello che mi preoccupa di meno, benché reputi che l'intransigenza si riveli a volte deleteria (in questo caso sicuramente in termini logistici, dal momento che gli studenti che non vorranno rinunciare agli studi artistici dovranno sobbarcarsi impegnativi quotidiani spostamenti destinati a sottrarre tempo allo studio e soldi dalle tasche dei loro genitori). Il secondo motivo, che mi preoccupa di più, è la mancanza di motivazione, che spinge gli studenti verso altre direzioni, e il non aver compreso che gli studi artistici sono paradossalmente, e sottolineo paradossalmente, quanto di più avanzato la scuola possa mettere in campo per la preparazione di persone «open-minded», dotate cioè di spiccata flessibilità coniugata con elevato ordine mentale, sempre più necessarie nel nostro mondo ipertecnologico in continua evoluzione. Che questo tipo di formazione sia sempre più necessaria non lo dico io, lo dicono gli studi statunitensi, e in Italia lo prova il particolare successo che questi studenti incontrano negli studi superiori in qualsiasi ambito dello scibile umano.
Noi, patria dell’Arte della cultura artistica, ne decretiamo la cessazione, per numeri, per leggi inconcludenti, per incapacità o volontà di comprendere da parte dei nostri politici e tecnici che il mondo, quello futuro dei nostri giovani, non può ridursi a percentuali, a cifre, a tecnologie parossistiche, a meri input da grande fratello di Orwell. Le macchine servono, gli automi, ma non devono essere serviti da noi.
Ma tutto tra il silenzio assordante delle istituzioni scolastiche, che la legge ha deciso così. La legge, quella che appunto è fatta di numeri e di profitti, di bilanci, di budget, e di carriere. Ma sanno costoro cosa sancisce la nostra Costituzione a tale proposito: come l´art. 3, .. «é compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico, e sociale, che, limitando di fatto la libertà, e l´uguaglianza fra i cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana..» ed ancora l´art. 33 «L´arte e le scienze sono libere e libero è il loro insegnamento..» che fa da compendio all´art. 34.. «La scuola è aperta a tutti ed i capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi..» E noi chiudiamo il liceo Artistico perché magari mancano pochi iscritti. Che leggano, signor Prefetto, questi articoli della costituzione, Ministri, Sottosegretari, e Dirigenti ad ogni livello prima di fare i Ponzio Pilato o gli scaricabarile. E li leggano anche i cittadini.
Se da un lato la crisi economica sta provocando, e provocherà sempre più, gravi conseguenze sui budget familiari con una contrazione netta dei desideri che si possono realizzare dall’altro già vediamo le gravi ricadute economiche che il nostro territorio sta subendo negli ultimi anni con un tasso di disoccupazione sempre più alto e sempre più aziende costrette a chiudere i battenti.
Tutto questo sta riducendo drasticamente le opportunità per i nostri figli di crearsi una formazione culturale idonea alle loro aspettative e alle richieste del mercato dato che le possibilità economiche si riducono sempre più.
L’art. 3 comma 2 della nostra Costituzione parla dell’eliminazione, da parte dello Stato, di tutte le barriere che limitano le libertà di un cittadino e che non gli permettono di essere uguale agli altri e ritengo che impedire ad un ragazzo di poter frequentare la scuola scelta, solo perché non si è raggiunto il numero minimo richiesto, non sia corretto da parte del mondo dell’istruzione pubblica. In particolare per il fatto che, tale vincolo numerico, non sia mai stato fatto presente alle famiglie dei giovani che si volevano iscrivere se non al momento della decisione di non avviare la classe per l’anno scolastico 2012/13.
Molti chiudono la questione affermando che, alla fine dei conti, è sufficiente che gli iscritti vadano a Trapani o a Palermo ma vorrei far presente che i costi del viaggio, il mantenimento in città e l’enorme perdita di tempo per il lungo viaggio permetterebbero solo a pochi privilegiati di poter soddisfare i propri desideri.
Sottolineo che non stiamo parlando di videogiochi ma di istruzione.
Inoltre nella Costituzione all’art. 30 comma 1 si prevede che i genitori diano l’istruzione ai loro figli ma com’è possibile accontentare i desideri della prole se i costi e le condizioni esterne lo impediscono?
Come si può pretendere che in questo momento storico una famiglia subisca il non indifferente peso economico di mantenere gli studi e il viaggio del figlio/a a Trapani o Palermo? E se i figli sono diversamente abili?
Come possiamo uscire da questa grave crisi se non diamo la possibilità ai nostri ragazzi/e di poter esprimere liberamente le proprie passioni culturali e di avviare una carriera che corrisponda alle proprie capacità e desideri? È ora che i giovani inizino ad affrontare il futuro con sicurezza e passione perché sarà molto complicato per loro e se noi oggi aggiungiamo vincoli e barriere come potremo agevolare questo processo di transizione?
Si parla tanto di aiutare le nuove generazioni ma nel momento dell’agire tutti si tirano indietro!
E poi, caro Prefetto, dal dopoguerra in poi hanno detto insegnato proferito ad ogni piè sospinto che le leggi sbagliate ed antidemocratiche vanno cambiate (e si riferivano al totalitarismo ed al fascismo) aggiungendo sempre con qualche mezzo. Ed allora quando le leggi erano totalitarie e sbagliate, vanno cambiate, mentre le leggi democratiche e sbagliate, vanno tenute, mantenute, salvaguardate? Non credo, e facciamo in modo che le cose cambino, e tutto comincia da noi, dai cittadini, anche tramite le lettere al giornale.
Vorremmo porre alla Vostra attenzione la nostra situazione determinata in particolare dall’applicazione della normativa ministeriale relativa alla determinazione degli organici e, nello specifico, da quanto previsto nel D.P.R. n. 81 del 20 marzo 2009.
Detto decreto stabilisce che “di norma” le classi di scuola secondaria superiore devono essere determinate con un numero di 27 alunni, facendo comunque salve delle eccezioni determinate da particolari situazioni locali: “la specificità relativa ai comuni montani, alle piccole isole, alle aree geografiche particolarmente esposte a situazioni di disagio e precarietà……”.
a) La
circolare ministeriale richiama, per la formazione delle classi, i
criteri e i parametri fissati dal Regolamento approvato con D.P.R.
del 20 marzo 2009, n. 81, specificando però che: la ripartizione a
livello regionale dell’organico complessivamente definito in ambito
nazionale è stata effettuata, sulla base dei dati e degli elementi
concorrenti alla definizione delle risorse necessarie per il corretto
funzionamento del sistema dell’istruzione, nelle sue diverse
articolazioni, tenendo conto della specificità relative ai comuni
montani, alle piccole isole, alle aree geografiche particolarmente
esposte a situazioni di disagio e precarietà… .
b) Nel
paragrafo dedicato alle procedure e adempimenti relativi alla
definizione degli organici, si legge che gli Uffici Scolastici
Regionali devono, stabiliti gli opportuni contatti e confronti con le
Regioni, con gli Enti Locali, provvedere alla ripartizione delle
risorse a livello provinciale, ……dando particolare attenzione
alle condizioni di disagio legate a specifiche situazioni locali,
riguardanti i comuni montani e le piccole isole, la limitata capienza
delle aule, il rispetto delle norme di sicurezza, ecc… .
c) Nella
sezione dedicata alla scuola secondaria di secondo grado, viene
precisato che: al fine di garantire un’offerta formativa più
ampia, è opportuno salvaguardare comunque i corsi unici in ambito
provinciale e quelli presenti nelle zone particolarmente disagiate.
d)
Le
prime classi saranno costituite, di regola, con 27 alunni.
Pertanto
il numero delle classi si calcolerà dividendo il numero complessivo
degli iscritti per 27. Eventuali eccedenze dovranno essere
distribuite nelle classi della scuola fino ad un massimo di 30
alunni. Si costituisce sempre una sola classe quando le iscrizioni
non superano le 30 unità. Si terrà conto anche della serie storica
dei tassi di ripetenza.
e)
Solo
nelle istituzioni scolastiche (IIS) comprendenti ordini di studio di
diverso tipo (ad es. uno tecnico con un professionale o con un
liceo), le classi si costituiscono separatamente per ogni ordine
(licei, tecnici, professionali) o sezione di liceo musicale e
coreutico. In tutti gli altri casi il numero delle classi prime si
determina sulla base del numero complessivo di alunni iscritti e
indipendentemente dai diversi indirizzi presenti nell’istruzione
tecnica, professionale e nei diversi percorsi liceali.
f)
Le
classi iniziali dei cicli successivi al primo biennio saranno
costituite applicando la stessa normativa delle prime classi ed il
numero delle classi viene determinato sulla base sempre del numero
complessivo degli alunni iscritti, indipendentemente dagli indirizzi.
g)
Le
prime classi di sezioni staccate, scuole coordinate, sezioni di
diverso indirizzo o di specializzazione funzionanti con un solo corso
si attiveranno solo se il numero minimo è pari a 25 iscritti.
h)
È possibile la costituzione di classi articolate purché il numero
complessivo non si a inferiore a 27 alunni e con un minimo di 12
alunni per il gruppo minore.
A
quanto pare il fatto che il Comune di Castellammare sia un comune a
tutti gli effetti montano, che serva un territorio esteso e che, per
di più, si trova in una posizione baricentrica tra il Liceo
Artistico di Trapani e quello di Palermo, non è sufficiente per dare
ai funzionari competenti la possibilità di derogare alla norma
ministeriale al fine, come dice la circolare stessa, di
“salvaguardare comunque i corsi unici in ambito provinciale e
quelli presenti nelle zone particolarmente disagiate”.
Il
fatto è che i nostri ragazzi sono determinati a voler frequentare il
liceo Artistico e per alcuni di loro soprattutto per i diversamente
abili è difficoltoso e non ci sono in città convitti che ospitino
ragazzi in questa fascia di età.
Con
la chiusura della sezione dell’Artistico verrebbe a mancare una
parte considerevole delle opportunità formative, non reperibili se
non a costi di notevoli sacrifici da parte dei giovani e ulteriori
spese a carico delle famiglie, spesso angustiate dalla crisi
economica.
Nella
valutazione del caso di Castellammare, forse è opportuno prescindere
dal contingente. Non si tratta di risolvere un problema di poche
famiglie, ma di rispondere ad una precisa esigenza del territorio: la
possibilità di scegliere un corso di studi in una gamma più vasta e
completa, senza eccessivi disagi. Il Liceo Artistico potrà così
continuare nel tempo attraverso un'azione di orientamento serena che
miri ad informare obiettivamente l'utenza, senza creare allarmismi e
deterrenti inutili. Forse l'esiguo numero di iscritti di quest'anno è
dovuto proprio alla mancanza di un adeguato programma orientativo
nelle varie scuole della zona.
In
questa sede non si chiede di forzare la legge, ma di assecondarla e
di interpretarla nel senso più favorevole ai richiedenti. Ci
permettiamo di riportare qualche stralcio della circolare del MIUR N.
25 del 19/3/2012, al fine di dimostrare la legittimità della
richiesta e di favorirne un riscontro positivo: “Particolare
attenzione dovrà essere riservata alle condizioni di disagio legate
a specifiche situazioni locali ...”. Da un'indagine condotta dai
genitori risulta che i tempi di percorrenza per raggiungere le sedi
di Trapani o di Palermo sono improponibili, soprattutto per gli
studenti diversamente abili. “Al fine poi di garantire un'offerta
formativa più ampia, è opportuno salvaguardare comunque i corsi
unici in ambito provinciale e quelli presenti nelle zone
particolarmente disagiate”.
Attivare
la classe, per noi rappresenta non solo materializzare le scelte dei
nostri figli, ma il primo passo per far sì che questo fondamentale
percorso scolastico non scompaia da Castellammare e che la produzione
artistica di inserisca in un preciso programma di promozione
turistica già in atto nel comune.
Confidando
nel Suo interesse ed attenzione, per il delicato ed importante
compito che Lei svolge, di promuovere e consolidare le sinergie
presenti sul territorio a garanzia dei diritti dei cittadini e
soprattutto per i diversamente abili Le chiediamo di intercedere per
l’attivazione della classe prima del Liceo Artistico o in subordine
della classe “articolata” Classico-Artistico.
Certi di Suo positivo riscontro Le porgiamo distinti saluti.
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