lunedì, gennaio 30, 2012

Impianto a biomasse a Castellammare del Golfo, dubbi e perplessità


In data 9.12.2011 il comune di Castellammare del Golfo ha partecipato ad una Conferenza di servizi, convocata presso "l'Assessorato Regione Sicilia- Dipartimento dell’Energia-Servizio 3 – Autorizzazioni e Concessioni", per dare un parere circa la collocazione nel proprio territorio di un Impianto per la produzione di Energia Elettrica alimentata da Biomasse con potenza nominale di 998 KW.
La notizia è importante in quanto altri comuni, a cui era stata fatta la stessa richiesta, hanno dato parere negativo per una serie di motivazioni che riteniamo alquanto condivisibili e che in seguito vi illustrerò.
Per capire cosa sono le biomasse potete cliccare questo link che vi porterà alla definizione data da wikipedia.
Come potete leggere lo sfruttamento di energia da biomassa ha dei vantaggi ma anche dei svantaggi da non sottovalutare, ma su tale tema non mi sento di svolgere particolari riflessioni in quanto non ho molte competenze.
Tuttavia non mi sento di non dare particolare importanza ai vantaggi positivi di questi impianti, ma attenzione vantaggi che vi possono essere solo nel momento in cui l'installazione dello stesso avvenga nell'ottica di un piano energetico quantomeno di carattere regionale.
Con ciò voglio dire che se ne facciamo uno in un posto a caso non risolviamo il problema energetico ne tantomeno il problema dello smaltimento delle biomasse.
Come già detto, altri comuni sono stati interpellati e tra questi figura il comune di Calatafimi-Segesta che non soltanto ha dato parere negativo ma ha anche trasmesso tutti gli atti alla Procura della Repubblica di Trapani.
Ma vediamo un pò quali sono stati i punti, per lo meno quelli più critici, evidenziati dalla amministrazione di Calatafimi e che ci fanno sorgene qualche dubbio anche a noi:
1) che in fase di esercizio non vengono valutate opportune campagne di monitoraggio, sia
iniziali che scanditi duranti l’attività dell’impianto, dei dati di immissione nell’atmosfera di
sostanze eventualmente dannose come nanoparticelle e/o similari attraverso apparecchiature
tecnologicamente adatte alla rilevazione degli stessi o dei dati inerenti all’inquinamento acustico .

Con questa critica l'amministrazione evidenzia che il progetto non è supportato da studi che individuano il livello di inquinamento che può produrre questo impianto sia inizialmente che in fase di esercizio con specifico riferimento alle nano-particelle che, per le loro peculiari caratteristiche, vengono assorbite dal corpo umano con estrema facilità.
2)non si ha conoscenza del piano di smaltimento dei residui: ceneri con/senza carbone.
Ed infatti dove vanno a finire i rifiuti? Chi ha visto il progetto ci ha riferito che la società proponente non ha previsto in alcun modo le modalità di smaltimento delle ceneri.
3)dalla visura camerale in allegato, la società proponente
la realizzazione dell’impianto ha un capitale sociale esiguo ( € 10.000,00) a garantire la copertura
finanziaria di eventuali danni ambientali o ripristino dei luoghi alla dismissione della stessa
.
Orbene, questa è una delle critiche che ci fa allarmare di più.
Ed infatti per costruire tale impianto ci vorranno milioni di euro e noi ci dobbiamo fidare di un'azienda con un capitale sociale di soli 10.000 euro?
Ed ancora in altri punti si evidenzia come manchino provvedimenti regionali necessari a consentire l'installazione di impianti di questo tipo.
Insomma tale progetto non pare realizzato con la dovuta cautela e attenzione del caso, tra l'altro nella nostra intervista il sindaco sembra già aver individuato la zona dove potrebbe essere installata e cioè Balata di Baida.
A tal riguardo anche tale mossa mi sembra azzardata visto e considerato che già in quella zona la percentuale dei tumori è abbastanza alta (per qualche strano motivo) e non vorremmo ulteriormente innalzarla con scelte che una volta prese difficilmente possono consentire di tornare indietro.
anche l'Associazione Rifiuti Zero si è espressa in maniera contraria all'installazione di questo impianto, infatti potete leggere il loro comunicato in questo link
Voi che ne pensate?
P.S. Castello Libero insieme a Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie ha già fatto istanza di accesso agli atti per saperne ancora di più, quindi vi daremo ulteriori delucidazioni.

27 commenti:

Salvatore Floreni ha detto...
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Domenico Grassa ha detto...

Di merda fino al collo ne parleremo al prossimo post,magari chiederemo al nostro esperto di fare un post sul depuratore. Diciamo che voglio chiudere questa tua infelice apertura nei nostri confronti con questa battuta. Detto ciò sarò felice di risponderti quando avrai argomenti e non soltanto insulti.

Alessio ha detto...

Tranquillo Salvo, risparmiati la lezioncina. Penso che tu sappia benissimo che questo tipo di impianti, quando vanno ad interessare un'intera comunità, devono essere realizzati per uno scopo ben preciso nonchè valido, altrimenti se deve essere fatto semplicemente perchè voluto da un singolo per interessi più che personali, meglio puntare su altro (vedi compostaggio, digestione anaerobica, etc etc). Se leggi bene l'articolo (ma evidentemente non lo hai fatto) viene semplicemente lanciato un messaggio, che ti traduco: VA BENE FARE UN IMPIANTO DI QUESTO TIPO, MA PRIMA APRIAMO BENE GLI OCCHI E CERCHIAMO DI CAPIRE n° 1 SE SI TRATTA DELLA SOLUZIONE MIGLIORE, n°2 PERCHE' UNA SOCIETA' (E CERCHIAMO DI CAPIRE CHE SOCIETA' E') CON UN CAPITALE SOCIALE RIDICOLO (10000 €) VUOLE A TUTTI I COSTI, DOPO ALCUNI RIFIUTI, TROVARE UN SITO QUALSIASI (E SOTTOLINEO QUALSIASI) PER REALIZZARE QUESTO IMPIANTO? dopodichè una volta che si sono indagati bene questi punti, e il responso è positivo, ben venga l'impianto a biomasse.
Non so se questo gruppo valga più o meno della merda, ma se tu sei arrivato ad una tua conclusione personale...basta che non vieni su questo blog e vai a discutere con altra gente che ama farlo col tuo stesso linguaggio, e con lo stesso rispetto che tu hai per le idee altrui...

Emanuel Butticè ha detto...

preferisco non commentare gli insulti, non avrebbe senso...certa gente è così, che ci vuoi fare!ma insulti a parte è già stato detto tutto, dall'articolo si evince chiaramente che non si fanno accuse, o altro ma semplicemente si apre una discussione per chiarire e informare i cittadini (visto che ultimamente è passato di moda informare i cittadini su certi progetti, ma lasciamo stare) ergo, mi sembra esagerato il commento di S.Floreni. Infine cito testualmente le parole del sindaco che nella nostra intervista ha detto: "Si, un progetto del genere c’è, attualmente noi abbiamo fermato il tutto perché, insieme al Consiglio, vorremmo valutare un po’ le aree in cui queste centrali possono essere realizzate....Però è chiaro che va attenzionata bene e mi piacerebbe che fosse sia l’Amministrazione che il Consiglio a dare un indirizzo su questo. " da queste parole il sindaco sembra andarci con i piedi di piombo (giustamente) quindi non mi sembra tutta sta tragedia...e poi restano i motivi, anzi direi quesiti, elencati dal comune di Calatafimi, che mi sembrano più che chiari e condivisibili.

Salvatore Floreni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Natale Cracchiolo ha detto...

Scusate ma mi occupo di biomasse da qualche anno, ma a parte il fatto che un impianto del genere potrebbe essere funzionante e rispettare tutti i parametri ambientali imposti dalla legge, ma qualcuno di voi sa indicarmi quali sono le biomasse da sfruttare, questi impianti devono sfruttare biomasse recuperabili nel territorio in un raggio massimo di 100 km;
se qualcuno sa dove si trovano in provincia me lo indichi cortesemente.
per caso come al solito ci sono di mezzo i contributi della comunità europea e via discorrendo... allora so già come vanno a finire queste cose.

Emanuel Butticè ha detto...

S. Floreni, si figuri, ricordi che la porta è sempre aperta a tutti, anche a quelli che la pensano diversamente!Per quanto mi riguarda non mi intendo di biomasse ma il Signor Cracchiolo ha sollevato un quesito interessante. Dove trovare le biomasse nell'arco di 100 km?Non so dare una risposta purtroppo ma soprattutto attenzionerei il fatto dei contributi europei che girano intorno alla questione...che, dire sono da tenere in considerazione!!

Domenico Grassa ha detto...

Non ci sono problemi, mi piacerebbe analizzare il tema in maniera approfondita soprattutto con chi la pensa diversamente da noi.
Detto ciò condivido le perplessità di Natale Cracchiolo che in tal settore è un esperto, e apprezzo anche la prudenza del Sindaco che ha deciso di rimettere la decisione al Consiglio comunale in maniera tale da poter aprire una seria discussione allargata.
Noi ricopriremo il nostro ruolo tentando di allargare ulteriormente la discussione ai cittadini esperti e non.

Natale CRacchiolo ha detto...

le biomasse, queste sconosciute materie prime vecchie come il mondo ma definte nel seguente D.P.C.M dell'8 marzo 2002, che invito a cercare.
Per chi fosse interessato potete vedere una parte della puntata di Report che trovate su youtube al seguente link:
http://www.youtube.com/watch?v=E7NlstUu4mU
Forse meglio il teleriscaldamento che è cosa ben diversa di una centrale che brucia biomasse per produrre energia elettrica.
Da dove possono venire le biomasse:
1. dalla pulizia del bosco,
2. dai residui di potatura dell'agricoltura
3. da segherie o industrie che producono scarti di lavorazione di origine legnosa( mobilifici, segherie, etc).
In provincia ci sono boschi che vengono puliti da cui possiamo ricavare delle biomasse?
I residui di potatura devono essere raccolti in modo meccanizzato per avere una convenienza economica, dove si trovano queste aziende agricole nel comprensorio castellammarese?
Esistono segherie o mobilifici qui da noi?
Lascio a voi le risposte

Alessio ha detto...

Mi trovo perfettamente d'accordo con Natale Cracchiolo.
Un impianto a biomasse, o un impianto di compostaggio, o qualsiasi altra opera di questo tipo va realizzata in funzione di una necessità e mai il contrario, cioè inventare una necessità per giustificare la realizzazione di un progetto!

ninostabile ha detto...
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ninostabile ha detto...

Il sito è bello e pronto, hanno già stipulato i contratti preliminari a prezzi stracciati sull'area industriale di Balata di Baida - Celso. Sono per la produzione di energia da fonti alternative, ma in questo caso bisogna capire con quale biomassa sarà approvigionata la centrale. ...forse olio vegetale proveniente dall'argentina o dall'india!!! ...affinchè una centrale a biomassa "filiera corta" possa fare quadrare i conti deve prima di ogni cosa assicurarsi il conferimento che non può arrivare da una distanza superare ad un raggio di 50Km. Attenzione non è tutto ora quello che luccica, analizzate il progetto e rendete la gente del luogo partecipe.

Vincenzo Desiderio ha detto...

In effetti, i dubbi sollevati sia da Natale Cracchiolo che da Nino Stabile erano sorti anche a noi e ci riserviamo di affrontarli in post specifici. Dando un'occhiata al progetto, abbiamo anche notato che nell'elenco dei materiali che si prevede di bruciare nella centrale (che corrispondono a quelli citati da Natale) c'è anche una dicitura strana: compost fuori specifica. Ci siamo chiesti cosa potesse essere e se per caso ci fosse il rischio di far passare sotto questa dicitura una serie di materiali non esattamente adeguati all'impianto.
Anche sull'area di contrada Celso, prima ancora di sapere del progetto centrale a biomasse, temevamo ci potesse essere il rischio di speculazioni.
Al momento restano comunque perplessità, pochissime certezze. Vedremo di capirne di più, anche con il vostro aiuto.

Salvatore Floreni ha detto...
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Salvatore Floreni ha detto...
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Salvatore Floreni ha detto...
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Salvatore Floreni ha detto...
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Anonimo ha detto...

Ah alla fine hai fatto tutto sto casino per farti pubblicità. Geniale Salvatore!

Anonimo ha detto...

si è fatto pubblicità?ahahahah...

Anonimo ha detto...

classico esempio di chi confonde interessi privati suoi e interessi della collettività. che magra figura che ha fatto

Fabio ha detto...

ok, non mi è piaciuta la reazione viscerale di Salvatore ai legittimi dubbi di CastelloLibero, ma perché gli ultimi tre commenti (che tra l'altro non aggiungono nulla al dialogo) sono anonimi? La presa in giro funziona se ci si mette la faccia se no è sempre il solito molesto e fastidioso trollaggio!!

Vincenzo Desiderio ha detto...

Ok, abbiamo visto il bando del ministero. Quindi è un po' più chiara la fonte - probabile - di finanziamento. Ma non mi è ancora chiaro per quale motivo il post è "esagerato" (sottolineo che i dubbi riportati da Domenico sono gli stessi messi nero su bianco dal Consiglio Comunale di Calatafimi Segesta).
E siccome la mia pigrizia mi suggerisce di non spulciare siti aziendali, né tanto meno di fare visite a scopo consulenza presso gli uffici di aziende varie del settore, qualche "esperto" potrebbe sinteticamente e in italiano spiegare NEL MERITO perché quei dubbi sono ingiustificati?
Grazie!

Emanuel Butticè ha detto...

mi accodo ai commenti...e sono d'accordo con Fabio, anche secondo me alla fine era per farsi pubblicità, visto che potrebbero esserci orizzonti di interessi privati...ma ovviamente vengono prima gli interessi della collettività!!!

Salvatore Floreni ha detto...
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Alessio ha detto...

Resta il fatto, caro Salvo, che hai montato una polemica, spalando "merda sul collo" (nel commento che hai cancellato), senza però argomentare sul serio i motivi per i quali sei in disaccordo con il post; ti sei limitato a linkare normative e il tuo sito (per inciso, se devo informarmi preferisco una fonte scientifica più autorevole, senza nulla togliere alla tua rispettabilissima attività) per spiegare cos'è una centrale a biomasse, cosa che nulla c'entrava con le obiezioni sollevate dal post.
Ad ogni modo, per quanto mi riguarda chiudo qui una polemica sterile che di certo non ha arricchito nessuno...

Roberto ha detto...

A me pare tanto la vecchia storia di chi butta la pietra e poi nasconde la mano... evidentemente, c'è un po' di carbone bagnato sotto, se la prima reazione alle "accuse" di pubblicità è stata quella di cancellare le "prove" (il virgolettato è voluto, non siamo in un processo).

Per di più, caro Salvatore, mi sembra che sia tu il primo a fare polemica, quando dice che il blog è "frequentato da 10 persone" e che pensavi di "discutere con gente più matura". Ah, dimenticavo... qua nessuno vuole mettere in atto una caccia alle streghe, si è solamente voluto fare luce su di un argomento sconosciuto ai più, per capire meglio cosa siano queste biomasse e cosa comporti l'installazione di un'eventuale fabbrica per il loro smaltimento. Almeno personalmente, al netto delle polemiche dei commenti che mi precedono, è questo il significato che ho potuto cogliere dall'articolo.

Saluti.

Emanuel Butticè ha detto...

la verità è una sola: Quando si toccano temi "personali", che riguardano le proprie tasche si cercano tutte le strade possibili per screditare e fare polemica. Quella di Salvatore è, come ha detto bene Roberto, la storia di chi butta la pietra e poi nasconde la mano. Smettiamola di fare i moralisti e immolarsi paladini della propria patria...il post è chiaro: capire vantaggi e svangatti di una centrale a biomasse a CASTELLAMMARE (e sottolineo), la polemica neanche dovrebbe nascere, o meglio dovrebbe morire subito...ma sappiamo come vanno queste cose...quindi caro Salvatore, evita di discutere con gente "immatura" e tieniti i tuoi giochetti di parole!!!
P.S. la prossima volta cerca di essere propositivo aprendo una discussione sensata contribuendo a chiarire aspetti che magari "gli esperti" sconoscono, apposto di insultare e "alimentare la polemica", il senso del posto è proprio questo, aprire una discussione non polemiche (questa, ovviamente è una considerazione personale).