mercoledì, settembre 23, 2009

E che Sindaco!!!

3 commenti:

Nicola Prosa ha detto...

Visto che il comune di Palermo si può permettere i contatombini e più di dieci capiredazione senza redazione, un nullafacente in più non mi sciocca

ilenia ha detto...

A me si che scoccia....

"04 febbraio 2009 - PALERMO - Quando, a ottobre del 2001, Sala delle Lapidi creò la prima società mista per la stabilizzazione degli lsu, il commissario Guglielmo Serio salutò la nascita della Gesip come «un traguardo storico». a di cronaca) sara scarafia Sette anni dopo, l' azienda comunale che si occupa di pulizia, manutenzioni e servizi cimiteriali, è sull' orlo del fallimento. I suoi dipendenti, tra i quali molti ex detenuti, sono cresciuti passando da 1.500 a più di 2 mila. E, di conseguenza, sono cresciuti anche i costi. Con il cda che dichiara di perdere ogni mese 873 mila euro e adesso chiede al Comune un incremento immediato del contratto di servizio di 14 milioni di euro per non fallire. Ma cos' è la Gesip? Cosa fanno gli oltre duemila lavoratori? E, soprattutto, come la società ha speso finora i 60 milioni di euro che l' amministrazione comunale le ha versato ogni anno? Lo stipendificio Gesip è un carrozzone che produce poco e costa troppo. La maggior parte dei suoi dipendenti si occupa di pulizia degli asili, della piscina e degli uffici comunali. Ma se ne occupa male. Almeno secondo l' amministrazione che nel corso del 2008 ha chiesto alla società di pagare 40 mila euro di multa per servizi non svolti, come richiesto dal contratto di servizio. è l' azienda comunale con il più altro tasso di assenze per malattia: 22 giorni all' anno per ogni dipendente. Ma è anche la società dalla quale è possibile assentarsi pur essendo al lavoro. «C' è chi arriva, passa il badge e se ne va a fare un altro lavoro: macellaio, pescivendolo, salumiere - racconta un operaio - C' è chi non viene e incarica qualcun altro di passare il badge al posto suo. E poi ci sono quelli che dovrebbero fare gli operai e invece fanno gli autisti agli assessori e ai coordinatori, quelli che organizzano il nostro lavoro». E i controlli? «Inesistenti - racconta un altro - c' è chi usa la macchina di servizio per fini personali o addirittura la presta ai figli. Lo sanno tutti». Da pochissimo, due mezzi Gesip sono stati multati a Napoli e a Casteldaccia, anche se non potrebbero circolare fuori del territorio cittadino. Ma la Gesip, da poco presieduta da Mario Parlavecchio, Udc, è anche la società degli sprechi. Quella che, mentre dichiara lo stato di crisi, sblocca per tutto il 2009 10 mila ore di straordinario. Quella che paga un milione di euro all' anno per l' affitto di sette magazzini e delle sedi di via Maggiore Toselli, via Pitrè, Partanna Mondello e corso dei Mille. è la società del Comune che nelle intenzioni avrebbe dovuto offrire servizi anche al resto della città, ma che invece lavora solo per l' amministrazione che è costretta a pagarla il 20 per cento in più di Iva per ogni servizio, come fosse una ditta privata. è anche l' azienda il cui direttore Giacomo Palazzolo ha appena incassato 15 mila euro per ferie non godute nel 2008. Palazzolo in soli quattro anni ha più che raddoppiato il suo stipendio: se da dirigente guadagnava 70 mila euro, 41 mila 791 euro di minimo tabellare più un super minimo individuale di 28 mila 2008 euro, oggi guadagna 154 mila euro lordi, 84 mila per il suo incarico di dirigente più 50 mila per la carica di direttore, più 20 mila come procuratore speciale di Gesip servizi. Già perché la Gesip ha anche due società satellite, la Gesip servizi, appunto, che gestisce il personale che lavora alla Città dei Ragazzi e quello che fa da autista ai disabili, e la Spo. La Gesip servizi era nata con l' intento di smembrare man mano il grande carrozzone per trasformarlo in mini-società più appetibili per i privati. Scommessa fallita: da quando nel 2007 Italia Lavoro ha lasciato il 49 per cento delle quote societarie, la Gesip è diventata al cento per cento del Comune. Che non riesce a mantenerla. (...continua...)

ilenia ha detto...

(...continua...)

I sindacati non ci stanno: «Basta con questo spauracchio del fallimento - dice Salvo Barone della Uiltucs - se l' azienda è in crisi perché è stato sbloccato lo straordinario e sono state pagate le ferie non godute a Palazzolo? Se c' è la crisi si risparmi, oppure si chiudano i battenti facendo transitare i dipendenti al Comune». Per Antonio Mercante dell' Ugl «prima di creare allarmismo sugli stipendi degli operai che guadagnano 900 euro al mese si riducano gli sprechi». Per il capogruppo del Pd Davide Faraone la Gesip «granaio elettorale e di clientele» deve essere ristrutturata. Il direttore Giocamo Palazzolo difende il suo operato: «Assenteismo? Una piaga che combattiamo ogni giorno. Vado io a fare i controlli e ho avviato diversi procedimenti disciplinari. Abbiamo sbloccato gli straordinari perché se dovesse servire avremo delle risorse stanziate. Sul mio stipendio preciso che ho avuto gli aumenti man mano che ho assunto gli incarichi. Siamo due dirigenti e facciamo tutto da soli. Se a qualcuno dà fastidio che abbia preso i soldi per le ferie non godute sono pronto a restituirli. Ma è questo il vero problema?». - SARA SCARAFIA"
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/04/record-di-assenze-nella-gesip-al-crac.html