lunedì, aprile 07, 2014

Una partita per dire no al razzismo, Libera Castellammare insieme ai migranti

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono. Lo sport può creare la speranza laddove prima c'era solo disperazione". (Nelson Mandela)

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Si è svolta ieri una partita amichevole tra i ragazzi di “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie” presidio “Piersanti Mattarella” di Castellammare del Golfo e i ragazzi migranti ospiti del centro Sicilia 1 di Castellammare. Un pomeriggio diverso, passato tra tiri in porta, abbracci e gol. Insieme per dire no al razzismo. Tanta soddisfazione per i ragazzi di “Libera” che dichiarano “è stato un momento davvero importante, un modo per ribadire la nostra vicinanza a questi ragazzi africani in difficoltà. Non bisogna lasciare nessuno indietro. Il calcio è sicuramente un buon mezzo per avvicinare i popoli e le culture”. Squadre miste e tanti sorrisi hanno reso la giornata indimenticabile. “Ringraziamo i gestori del centro Sicilia 1 per la disponibilità ma soprattutto i gestori del circolo del tennis che ci hanno ospitato” sottolineano soddisfatti i ragazzi di “Libera”.
A fine partita, tra strette di mano, abbracci e sorrisi, anche tanti “grazie” da parte dei migranti ai ragazzi di “Libera”. “Grazie a voi, good luck”.

Emanuel Butticè













mercoledì, marzo 19, 2014

Le unioni civili anche a Castellammare del Golfo

Anche il comune di Castellammare del Golfo avrà un registro delle unioni di fatto. La notizia è stata diffusa in seguito all’approvazione da parte del consiglio comunale della mozione del gruppo “Castellammare Si” (in collaborazione con la Federazione Giovani Socialisti di Trapani) a firma del consigliere Giacomo Asaro, ed impegna l'amministrazione ad istituire un registro delle unioni di fatto e convivenze nella città di Castellammare. Un passo avanti notevole per una comunità come quella del Golfo che, decidendo di affrontare il tema dei diritti civili, sembra pronta a riconoscere e tutelare anche chi ha deciso di affidare i propri progetti di vita a forme di convivenza alternative alla famiglia tradizionale. Con l’approvazione del registro le unioni civili potranno concorrere, con pari opportunità, al godimento di alcuni servizi comunali in attesa di una regolazione a più alti livelli sullo stesso tema per quanto riguarda altri diritti stabiliti da normative nazionali. Le unioni civili sono già riconosciute in centocinquantacinque comuni, cinque dei quali hanno approvato anche il rilascio alle coppie omosessuali dell’attestazione di famiglia anagrafica.

Fabio Barbera

giovedì, marzo 13, 2014

Castellolibero ottiene un finanziamento di 220 mila euro per creare la “cAsa nOstra”

CASTELLAMMARE. I segnali di cambiamento si vedono e sono tangibili. I beni delle mafie possono essere confiscati e possono tornare ad essere utili alla comunità. Succede a Castellammare dove le associazioni CastelloLibero O.N.L.U.S., Antiracket, AGESCI gruppo Castellammare 1 e il presidio P.Mattarella di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" hanno ricevuto un finanziamento di 220.000 euro per ristrutturare un bene confiscato alla mafia sito in contrada Crociferi.Circa 2 anni fa, infatti, le associazioni avevano presentato alla cittadinanza il meritevole progetto di ristrutturazione e riutilizzo dell'immobile a fini sociali e associativi. Il bene consiste in un edificio di circa 50 m2 e un terreno circostante di 1000 m2 coltivato ad uliveto; il cespite non è utilizzabile dalle associazioni a causa dello stato in cui si trova, e va quindi ristrutturato.
Oggi i ragazzi hanno la possibilità di far tornare a vivere quest'area. Lo scorso febbraio il Ministero ha pubblicato la graduatoria del bando "Giovani per la Valorizzazione di Beni Pubblici" in cui l'associazione Castellolibero è risultata 20° e quindi beneficiaria del co-finanziamento per la ristrutturazione del bene. Il progetto in cui le associazioni si impegneranno porta un emblematico  titolo:"Da cOsa nostra a cAsa nostra". Lo scopo è quello di creare delle attività legate alle tematiche dell’antimafia, promuovere quindi azioni di informazione e sensibilizzazione contro questo fenomeno, con particolare riferimento alla lotta contro estorsione e usura, per cui sarà previsto un supporto psicologico alle vittime. "CAsa nOstra" sarà anche punto d'appoggio per fornire aiuto e consulenza ai cittadini stranieri presenti nel nostro territorio, attraverso azioni idonee a migliorare l'integrazione nella comunità, attraverso l’istituzione di corsi gratuiti di lingua italiana oppure fornendo un servizio integrativo post-scolastico per giovani comunitari ed extracomunitari. Un centro, una casa in cui i valori di legalità e rispetto del sé e dell'altro sono le fondamenta di un percorso di sana crescita.  Il bando prevede un co-finanziamento, cioè una quota, pari al 90 % del totale (198.000€ nel nostro caso), viene finanziato dal bando, la restante quota del 10 % (22000€) deve essere obbligatoriamente versata dall'associazione. Il problema che adesso ha l'associazione è quello di riuscire a reperire questi fondi, perché, essendo un'associazione di volontariato, non ha mai tratto profitto dalle attività svolte, che sono state sempre fatte a titolo assolutamente volontario e quindi non possiede 22000€, e rischia quindi di non potere usufruire del finanziamento. Per questa ragione adesso l'associazione CastelloLibero O.N.L.U.S. chiede a tutte le persone che saranno sensibili a questa causa, una piccola donazione, che può essere fatta direttamente sul sito ww.castellolibero.it tramite PayPal oppure sul c.c. IT 41 V 02008 81820 000101621030 tramite bonifico bancario. Qualunque tipo di contributo sarà bene accetto perché oggi l'obiettivo dell'associazione è quello di poter sfruttare questo finanziamento per potere ristrutturare questo bene e farlo tornare alla società civile castellammarese; affinché un bene che prima era della mafia oggi possa essere il fulcro di attività che mirino ad estinguerla. Purtroppo spesso Castellammare del Golfo è ricordata per i carnefici e mafiosi che vi sono nati, oggi noi vorremmo che venga nominata perché è il posto in cui l'antimafia ha sconfitto la mafia a partire da una piccola struttura situata nella periferia del paese. Aiutateci a far avverare il nostro sogno. CastelloLibero O.N.L.U.S.
Articolo del 13 marzo 2014 tratto da: Alqamah

martedì, marzo 11, 2014

Castellammare, finanziata la riqualificazione di un bene confiscato

CASTELLAMMARE. «Da cOsa nostra...a cAsa nostra». Lo afferma l'associazione Castellolibero che gestisce un bene confiscato in contrada Crociferi di Castellammare del Golfo. «Tanto tempo è passato da quando l'Associazione Castellolibero - in partenariato con l’associazione locale Antiracket e Antiusura, il gruppo scout Agesci e Libera, a seguito di bando ad evidenza pubblica - ha avuto affidata per trent'anni la gestione e il riutilizzo sociale del bene confiscato a Salvatore Palazzolo. 
Un lungo lasso di tempo (quasi due anni dalla sottoscrizione dell'affidamento ad oggi) durante il quale i soci delle associazioni coinvolte - scrive Castellolibero - hanno lavorato duramente per creare le condizioni favorevoli (soprattutto di carattere economico) affinché si possa procedere alla ristrutturazione e alla riqualificazione del bene, trasformandolo da casa rurale in stato di degrado e di abbandono a centro di aggregazione giovanile e sociale. 
Oggi un grande passo in avanti perché, come afferma Castellolibero «i sogni e le speranze cominciano a prendere forma e presto diventeranno realtà»! A gennaio del 2013, alcuni soci di Castello Libero e dell'Agesci hanno redatto e spedito al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale un progetto di ristrutturazione e riqualificazione del bene confiscato, partecipando all'Avviso Pubblico intitolato «Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici», che dava la possibilità ai progetti più meritevoli di ricevere un finanziamento fino ad un massimo di duecentomila euro al fine di rendere di nuovo fruibili i beni pubblici in stato di abbandono e degrado (tra i quali anche i beni confiscati alla mafia) restituendoli alla collettività. 
Finanziamento approvato e dunque «si apre un nuovo capitolo nella storia di questo bene che "Da cOsa nostra"...si trasformerà presto in "cAsa nostra”...casa di tutti: uomini e donne, adulti e ragazzi, cittadini castellammaresi e immigrati». 
Una volta completati i lavori preliminari di ristrutturazione, infatti, il bene sarà in grado di ospitare azioni e progetti volti al miglioramento del tessuto sociale, all'integrazione multiculturale, al soddisfacimento di esigenze aggregative. Tra le tante iniziative, infatti, anche attività ricreative e formative per i giovani, quali ad esempio percorsi ad ostacoli e laboratori didattici e uno sportello di ascolto e consulenza psicologica e legale per gli immigrati. L'associazione ha già in cantiere molte attività ed iniziative di sensibilizzazione, di informazione «e di raccolta fondi a sostegno del progetto (si ricorda infatti che il finanziamento prevede che le associazioni aggiudicatarie contribuiscano con il 10% dell'importo finanziato, che in questo caso si traduce in circa €20.000,00, che le associazioni dovranno reperire al più presto). Sarà possibile seguire tutte le notizie e le novità relative al bene confiscato attraverso il blog di CastelloLibero raggiungibile all'indirizzo www.castellolibero.it e attraverso la pagina Facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/castellolibero". Possibili anche "le donazioni in denaro utilizzando il circuito Paypal, cliccando sul bottone presente nella home page del blog dell'Associazione Castello Libero www.castellolibero.it».

Articolo tratto da: Giornale di Sicilia online del 11 Marzo 2014: www.trapani.gds.it

sabato, marzo 01, 2014

Finanziamento per la ristrutturazione del bene confiscato



Comunicato stampa Castellolibero Onlus
L’associazione Castellolibero Onlus comunica di essere risultata vincitrice del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione; il progetto, redatto e presentato dall’associazione Castellolibero in collaborazione con alcuni componenti del gruppo scout Agesci Castellammare 1, si è infatti classificato 20° su 425 progetti ammessi alla valutazione finale nella graduatoria nazionale ufficializzata pochi giorni fa.

L’ammontare del finanziamento è di 220mila euro, i quali saranno destinati alla ristrutturazione del bene confiscato a Salvatore Palazzolo, sito in Contrada Crociferi, già assegnato dall'Amministrazione Comunale all’associazione, in partnership con l’associazione Antiracket di Castellammare e il gruppo scout Agesci Castellammare 1, e allo sviluppo di servizi ed attività nell'ambito del sociale rivolti alle fasce a rischio della popolazione.

Un risultato importante e sicuramente di prestigio, che permetterà il recupero e la valorizzazione di un bene confiscato alla mafia, una grande soddisfazione per i firmatari del progetto che ripaga del lavoro svolto dai componenti delle due associazioni, soprattutto dopo la delusione a seguito dell’esclusione per vizi formali di un altro progetto di valorizzazione dello stesso bene, nell’ambito del bando “Riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla mafia nei centri urbani e aree marginali”.

martedì, febbraio 11, 2014

Comunicato stampa di Libera sulla protesta degli immigrati a Castellammare del Golfo

A seguito della protesta pacifica di oggi, che ha visto decine di immigrati africani occupare l'incrocio tra viale Umberto 1 e via Segesta chiedendo i permessi di soggiorno che aspettano da 5 mesi, la possibilità di avere cure mediche, ma sopratutto chiedendo rispetto per loro come persone, il presidio "Piersanti Mattarella" di Castellammare del Golfo di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" esprime vicinanza e solidarietà a queste persone e si impegna a portare avanti, con tutti i mezzi a sua disposizione, una lotta per il riconoscimento dei loro diritti e per il miglioramento della loro attuale situazione. Allo stesso tempo prende le distanze sia dai comportamenti razzisti e xenofobi di alcuni cittadini castellammaresi che hanno offeso e anche minacciato gli immigrati, sia dalle dichiarazioni, fatte su Facebook, da una parte della politica castellammarese che non fanno altro che istigare alla violenza e al razzismo.
Don Luigi Ciotti qualche giorno fa' ha affermato che "L'inclusione sociale sta alla base della democrazia e dovrebbe essere l'obiettivo principale di ogni politica", ci auguriamo quindi che questa protesta non si estingua come un fuoco di paglia, ma che gli amministratori comunali, che oggi non erano presenti, possano farsi portavoce di questa protesta presso gli organi competenti.


Presidio "Piersanti Mattarella" di Castellammare del Golfo di "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie"

sabato, febbraio 08, 2014

Quelli che... la logica dei "vasetti".

Alcuni noti terroristi eversivi che si aggirano pericolosamente per l'Italia a reclutare nuovi adepti, come Riccardo Luna, continuano a dire che il mondo è cambiato e che si deve ragionare strategicamente ponendosi obiettivi a medio-lungo termine, puntando su creatività, innovazione, internazionalizzazione, competenze e condivisione dei saperi sia in campo tecnologico che, più in generale, in campo economico, sociale, culturale e politico.
Il noto terrorista eversivo Riccardo Luna, autore del libro "Cambiamo tutto",
in cui si trova riassunta la sua folle ideologia.
Un libro pericoloso per le menti deboli almeno quanto "Mein Kampf" di Hitler.


Un folle pericolosissimo!


Meno male che a Castellammare del Golfo abbiamo preso le dovute contromisure per difenderci da questi scellerati!


Noi, infatti, adottiamo ancora la rassicurante, redditizia e mai obsoleta logica dei "vasetti", che consiste nel distribuire piccole ricompense a tutti quelli che ti stanno vicino. Qualche incarico per piccoli progetti da una parte, qualche cottimo fiduciario per l'ordinaria manutenzione dall'altra parte, qualche consulenza in qualità di "esperto" comunale (tranquilli, è gratis) a un caro amico che ci ha dato una mano... così tutti hanno qualcosina e tutti sono contenti e il castello (a mare...) mantiene il suo precario equilibrio. Nel rispetto della legge, sia ben chiaro!

Soltanto un pazzo scriteriato si metterebbe a blaterare di piani pluriennali per lo sviluppo del turismo; di obiettivi a lungo termine per lo sviluppo e il potenziamento dell'artigianato, dell'impresa e del commercio; di strategie condivise con altri soggetti pubblici e privati per stimolare la riqualificazione del centro storico; di nuovi modelli organizzativi della Pubblica Amministrazione per potenziare l'efficacia, l'efficienza, la produttività, la qualità, sempre puntando ad una maggior soddisfazione degli utenti; di iniziative di ampio respiro per la promozione delle ricchezze culturali, naturali e paesaggistiche, magari per favorire la nascita di nuove imprese e di occupazione.

E poi, cos'è questa storia che per amministrare un Comune ci vogliono competenze e tempo? Chi va mettendo in giro queste menzogne che servono solo a spaventare la povera gente?

Chiunque può avere la delega al turismo, mica ci vuole chissà cosa a mettere insieme un calendario con le attività che organizzano le parrocchie e le associazioni in agosto! Che vi pare che è lo sviluppo turistico? Bastano quattro bancarelle ed è fatto.

Chi è che va dicendo che la delega all'urbanistica la deve avere un tecnico che se ne intende? Ma perché, in fin dei conti, un assessore all'urbanistica che fa? Tanto ormai si sa dove si può costruire e dove no. Quante lauree ci vogliono per capire che a Fraginesi abbiamo già edificato quasi ovunque e non possiamo demolire le case sanate sparse per tutto il territorio? Quanti anni di esperienza nel settore ci vogliono per capire che occorrono terre libere per costruirci sopra?

E poi, mica c'è bisogno che gli assessori vadano tutti i giorni in Municipio a lavorare; bastano un paio di mezze giornate ogni tanto, quando si è liberi da altri impegni.

Tanto, per distribuire "vasetti" mica ci vogliono impegno, tempo e competenze!

NON FATEVI INFINOCCHIARE DA CHI VI PARLA DI INNOVAZIONE, NUOVI MODELLI POLITICI, NUOVE METODOLOGIE AMMINISTRATIVE E ALTRI DELIRI.

I cari vecchi metodi di amministrare un Comune "alla giornata" funzionano. Per alcuni...

E ricordate: vicino al Re, beato chi c'è.

 
Ps: a te che non hai compreso il tono sarcastico del post, guarda che non penso che Riccardo Luna e quelli come lui siano terroristi, anzi! Dovremmo cominciare a pensare e agire diversamente tutti quanti.

Pps: si, è un post molto critico sull'andazzo della politica castellammarese, in particolare dell'Amministrazione Comunale. Sono passati 8 mesi dalle elezioni e ancora non è chiaro qual è la direzione che intendono far prendere a Castellammare del Golfo, non c'è uno straccio di piano di alcunché in nessun settore, neppure quelli definiti strategici ("Il nostro è un paese a vocazione turistica!"). C'è solo una continua e costante distribuzione di deleghe, incarichi, cottimi e consulenze per ringraziare gli amici del sostegno elettorale e in Consiglio Comunale (quando si fa), senza alcuna logica meritocratica. Nulla di illecito, per carità, ma dove ci avrà portato questa politica tra 5 anni?

lunedì, gennaio 27, 2014

La politica dei "Tappabuche"

Quando un'immagine dice più di mille parole...
(Castellammare del Golfo: Esempio di sistemazione del manto stradale..."creativa")


venerdì, gennaio 24, 2014

Attivato lo Sportello Donna

Su iniziativa della commissione Pari Opportunità è stato attivato il servizio Sportello Donna, attivo presso il Centro Duchessa. Scopo di tale sportello è quello di raccogliere e accogliere le donne vittima di violenza, con funzioni di ascolto e orientamento. I servizi offerti sono infatti: consulenza psicologica, legale, agli immigrati e assistenza sociale.
Gratuitamente offrono le proprie consulenze alcuni professionisti: le psicoterapeute Rosanna D’Ancona, Marcella Foderà, Marcella Sottile,Cinzia La Mantia; l’assistenza sociale la Dott. Maria Elena Mulè e le questioni legali l’avvocato Domenico Grassa.
“Anche per il front office si sono proposti volontari che hanno svolto un corso di formazione mirato all’accoglienza di chi si rivolge allo sportello, Lo sportello è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 9. 30 alle 13. 30. Il giovedì è aperto di pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30. Il numero di telefono è 328 6639464″- ad annunciarlo è stato proprio il sindaco della cittadina, Nicola Coppola.
La Presidente della Commissione Patrizia Gioia dice “ Lo Sportello Donna oggi è una realtà nata da un forte  impegno della Commissione Pari Opportunità che, nel succedersi delle due Amministrazioni, ha trovato la collaborazione per poter attivare un servizio assente nel territorio, la cui necessità è dimostrata dalle varie richieste di aiuto che ci sono già pervenute. La professionalità a disposizione dello Sportello è una risorsa di grande valore a servizio di chi soffre, di chi sente il  bisogno di parlare dei propri problemi e cerca sostegno per trovare la possibile soluzione . ”
Interamente tratto da Alqamah.it

mercoledì, gennaio 22, 2014

L'accordo bipolare

Finalmente sta per arrivare una nuova legge elettorale penseranno in molti. In effetti il popolo Italiano sta invecchiando aspettando che si faccia questa provvidenziale riforma, dalla quale ci si auspica che possa attribuire una parvenza di credibilità alla politica dei nostri giorni. Finalmente un nuovo personaggio nello scenario politico, a detta di molti, che in pochissimo tempo sta mettendo in piedi una nuova legge elettorale! Ma siamo sicuri che è tutto oro ciò che luccica? E soprattutto, è tutta farina del suo sacco? Ovviamente no, e l'accordo stipulato con il "Cavaliere" (detto Lazzaro), con il quale c'è grande intesa, ne è la prova evidente. Già soltanto questo dovrebbe farci riflettere sul fatto che non ha senso il bipolarismo tanto acclamato sia da Renzi che dal "Cavalier Lazzaro" quando le due predominanti forze politiche antagoniste vanno a braccetto.
Siamo di fronte ad un bipartitismo assoluto che entra in conflitto con la Costituzione Italiana. Se tutto ciò di cui abbiamo sentito raccontare in questi giorni dovesse sul serio diventare legge porterà alla formazione di due sole forze politiche di grande dimensione e con un semplice calcolo matematico la coalizione che otterrà il 35% dei voti si accaparrerà un premio di maggioranza del 18%, arrivando ad un bel 53%, niente male!
L’effetto speculare e sicuramente non vantaggioso per gli elettori sarà che il 65% di coloro che avranno votato contro la coalizione che incassa un premio, si divideranno solo il restante 47%, gli avanzi. È ingannevole adottare un sistema proporzionale che permette solo con il 35% dei voti ad una coalizione di raggiungere il 53%, nella sostanza cambia ben poco rispetto alla legge Calderoli, anche per questo ribattezzata Porcellum.
La Corte costituzionale della Repubblica Italiana ha già sancito che "ciascun voto deve contribuire potenzialmente, e con pari efficacia, alla formazione degli organi elettivi e quindi, il margine di differenza tra voti e seggi non può compromettere il principio dell’uguaglianza del voto." Se i parametri utilizzati con l' Italicum sono questi (soglia bassa per il premio di maggioranza, liste bloccate, soglia di sbarramento alta per i singoli partiti...) certamente siamo fuori dalla Costituzione. La loro proposta non solo si prende gioco della sentenza della Corte costituzionale, ma è fatta esclusivamente per il tornaconto di quei due grandi partiti, come se tutto il resto della varietà politica, sociale ed economica non fosse mai esistita.
l’ Italicum viola l’articolo 49 della Costituzione che stabilisce il diritto dei cittadini di associarsi in partiti.
In buona sostanza si sta cercando di rendere a tutti i costi il confronto politico nazionale "bipolare", imbastendo un sistema che favorisce ad hoc soltanto i poteri forti, e che induce necessariamente le restanti forze politiche a coalizzarsi per superare una soglia percentuale di sbarramento fissata all'8% per le liste non coalizzate.
L'obiettivo principe di una riforma elettorale dovrebbe essere sicuramente quello di dar voce ai cittadini, ma come lo si può raggiungere  con uno strumento che già in partenza è orientato verso altri traguardi? Dove sta la novità tanto attesa con il nuovo segretario del PD se si reintroduce il principio che la volonta degli elettori è insignificante?
Ancora una volta il tentativo di concretizzare una riforma solo ed esclusivamente per ricordare alla collettività che qualcosa è stato fatto ma che a malicuore non porterà novità sostanziali, anzi forse per qualcuno si... Il solito modo di fare che abbiamo sempre visto nella politica nazionale italiana, e questa volta è bastato "mascherare un suino".

Alessandro Stabile

martedì, gennaio 21, 2014

W l'Italia che #CambiaVerso!

Squillino le trombe! Gioite! Esultate!
L'Italia cambia verso, come annunciato a fine 2013!! E mica fanno promesse da marinaio, quelli là...

Ci avevano promesso che avrebbero cambiato in brevissimo tempo la vergognosa legge elettorale comunemente detta "Porcellum" con una nuova, scintillante legge elettorale?

Detto fatto, eccola qua!

Si chiama Italicum e prevede le liste bloccate, come il Porcellum, solo un po' più corte.
Ci sono alte soglie di sbarramento, come nel Porcellum, solo un po' più alte.
La soglia di sbarramento è più alta se ti presenti da solo, come il Porcellum.
C'è un sostanzioso premio di maggioranza, come nel Porcellum, ma solo se superi il 35% dei voti (una rivoluzione!).
E uno dei padri nobili di questa mirabile legge che donerà alla Repubblica rinnovata democrazia e stabilità di governo è Silvio Berlusconi, come il Porcellum.

Evviva! L'Italia #cambiaverso!


Ps: carissimo Matteo Renzi (e relativo fan club), quando i cittadini italiani chiedevano di cambiare la legge elettorale detta Porcellum non intendevano mica che la si cambiasse con una qualsiasi altra puttanata simile. Noi si chiedeva di cambiarla con una MIGLIORE! Se cambi una porcata con un'altra porcata, non hai nulla di che essere felice e soddisfatto...

Pps: RIDATEMI I MIEI 2€!!

Politica, partecipazione e indignazione



Politica e partecipazione. Binomio ormai consolidato ma nello stesso tempo obsoleto. Politica è partecipazione. Non si può parlare di politica senza la partecipazione del popolo, nelle piazze, nei palazzi del potere, nelle strade, sul web. La partecipazione del popolo dovrebbe essere alla base di una costruzione politica, di un progetto d’insieme per il bene comune. Non per forza dobbiamo identificarla nei partiti. Come cittadini dobbiamo fare politica in prima persona, come rappresentanti di noi stessi, per far valere i diritti dei singoli, ma soprattutto comuni.

L’ente pubblico, secondo il principio di sussidiarietà, dovrebbe essere la nostra seconda casa. Quello che succede dentro i palazzi del governo locale, o nazionale, ci riguarda direttamente. In un certo qual modo siamo responsabili in parte delle scelte, giuste o sbagliate che siano, commesse da chi ha il potere nelle mani. Chi ha il potere amministrativo gestisce i nostri soldi, quindi è a noi che deve dar conto. 

Abbiamo la piena facoltà di indignarci. Di lamentarci. Di dire: “non ci sto!” possiamo e dobbiamo farlo. Quando sentiamo che in un momento di crisi un Sindaco (il nostro) aumenta lo stipendio (tra l’altro già importante) di circa 850 euro mensili (per un totale di tredici mensilità) alla segretaria comunale, dovrebbe farci sussultare sulla sedia in quanto cittadini e contribuenti. In questo momento di profonda crisi, tale cifra comporta un schiaffo ad ognuno di noi. Uno per uno siamo stati schiaffeggiati tutti. L’aumento in questione comporta una spesa pubblica di circa 11 mila euro l’anno in più. L’aumento che poteva esserle corrisposto andava dal 10% al 50% e hanno scelto di optare per la percentuale più alta. Ma potevano anche non farlo. La questione è: era veramente necessario questo aumento visto lo stipendio già importante percepito dalla nostra segretaria comunale? Siamo liberi di indignarci, ma possiamo anche non farlo e restare in silenzio. Porsi la domanda vuol dire fare politica e partecipare alla vita cittadina, mostrando anche un minimo di indignazione.

C’è chi tira avanti la carretta con poco più di 800 euro al mese (chi anche con meno) e deve pagare TARSU, affitto, benzina e altre tasse che si aggiungono al lungo elenco. C’è gente che non lavora da mesi. C’è gente che non paga le tasse da mesi perché non ha soldi e sta lentamente scivolando in fondo. C’è gente che non mangia da giorni per pagare la bolletta. C’è gente che fa i salti mortali, rinunciando a qualcosa di importante, per pagare una tassa in un dato termine. C’è gente che non si indigna se una tassa viene postergata a scadenza già avvenuta, quindi dopo aver fatto i salti mortali per adempiere al pagamento. C’è gente convinta che la politica dell’ “amicizia” è quella giusta, che comporta la scorciatoia per arrivare al benessere finale. C’è gente che crede ancora nella “legge uguale per tutti” senza scorciatoie.

C’è gente arrabbiata, ma stanca di lottare. C’è gente che lotta ma troppo arrabbiata per continuare. C’è gente che lotta ma è stanca di gridare. C’è gente che grida perché è stanca di lottare. C’è chi lotta in silenzio per spirito di partecipazione ed infine c’è l’indignato rassegnato che non costruisce più nulla di concreto.

Torniamo a partecipare, anche e soprattutto con l’indignazione. Tutto il resto si costruisce automaticamente, partecipando alla vita politica e sociale del nostro, amato e martoriato, paese. 

Emanuel Butticè

domenica, gennaio 19, 2014

C'erano una volta Istituzioni autorevoli e politici credibili. O forse no.

"Non ho mai sostenuto che Davide Faraone o le altre persone coinvolte nell'indagine sui rimborsi all'Assemblea regionale si debbano dimettere da qualsiasi incarico. Sarebbe perfino la fine della democrazia, una indagine non legittima alcuna richiesta di questo tipo, però va rispettata: 'dura lex sed lex'". (Rosario Crocetta, Presidente della Regione Sicilia, sulla questione delle indagini a carico di 84 tra deputati ed ex deputati all'Ars relative ai rimborsi ai gruppi parlamentari)


"Senza tirare in ballo il solito fuorviante discorso su garantismo e giustizialismo, parole ormai completamente travisate, crediamo fortemente che il rispetto per un'istituzione pubblica che rappresenta gli interessi di tutti i cittadini, quale è il Consiglio Comunale, venga prima di qualsiasi altra considerazione politica o, peggio, personale; questo rispetto verso l'Istituzione deve considerarsi doveroso per qualsiasi cittadino, ma in misura ancora maggiore per chi ricopre un ruolo istituzionale.
Un rappresentante delle istituzioni elettive che viene raggiunto da pesanti sospetti di vicinanza a Cosa Nostra rischia di danneggiare l'immagine dell'intera istituzione di cui fa parte." (Ass. Castello Libero ONLUS sulla questione delle accuse di favoreggiamento alla mafia rivolte all'allora Consigliere Comunale Girolamo Genna)


Quale credibilità e autorevolezza ha un'Assemblea Regionale Siciliana composta in larga parte da persone su cui pende un'accusa così odiosa e grave?

Quale credibilità e autorevolezza ha un Presidente della Regione sedicente rivoluzionario che addirittura teme per la tenuta della democrazia a causa delle inchieste giudiziarie? E quando lo stesso Crocetta invocava le dimissioni di Cuffaro, Lombardo e altri perché sotto indagine per vari motivi, non stava dalla parte della democrazia?

Noi vorremmo gente rispettosa delle Istituzioni, soprattutto quando ne sono membri, perché da loro dipende l'autorevolezza e la credibilità delle Istituzioni. E questo a prescindere dalla casacca che indossano.
All'ARS si decide il destino della Sicilia e non possono deciderlo presunti arraffoni e pezzenti.

Per noi dovrebbero dimettersi tutti, anche quelli che intanto sono stati eletti altrove. 

Probabilmente, fino a non molto tempo fa il Presidente Crocetta sarebbe stato d'accordo con noi.

giovedì, gennaio 16, 2014

Quale turismo?



Quello che viene sversato in mare (cala Petrolo)

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Troppo spesso sentiamo parlare di turismo da valorizzare ed incentivare, ma questo porta a distogliere lo sguardo dai problemi, reali, che impediscono lo slancio turistico di Castellammare. Non si possono fare paragoni con San Vito Lo Capo, Castellammare potrebbe avere il doppio dei turisti che ha la sua concorrente. La spiaggia di San Vito è stata al primo posto tra le migliori spiagge d’Italia. Le meravigliose cale, spiagge e fondali di Castellammare sono inferiori? Assolutamente no. Il problema è che loro sanno valorizzare quel “poco” che hanno, noi no.


Non possiamo parlare di turismo se abbiamo le strade impraticabili, piene di buche che ogni anno, con le prime piogge, tornano alla luce. Non possiamo parlare di turismo se non risolviamo il problema del randagismo, sempre più in crescita. Non possiamo parlare di turismo se il porto (in parte dissequestrato) resta ancora avvolto nel mistero. Non possiamo parlare di turismo se non ci rendiamo conto di quello che ogni giorno viene sversato in mare, a cala Petrolo (piena di topi). Ma ne siamo consapevoli. Infatti, da anni, con l’arrivo delle prime piogge, il comune emana un’ordinanza con cui vieta il bagno a cala Petrolo, perché? Semplice, la conduttura che sfocia in mare, con le prime piogge, sversa di tutto e di più. Acqua nera, blu, gialla, con relativi “odori” fognari per tutta la zona. Vogliamo ancora parlare di turismo? Questi sono limiti che impediscono il buon funzionamento del settore. 
Una delle tante buche

 Altro tasto dolente per il turismo castellammarese sono i parcheggi. Un turista che viene per la prima volta a Castellammare con la famiglia, paga 3€ circa per il parcheggio in spiaggia (ci sono anche le strisce blu ma l'importo per qualche ora è sempre quello), 3€ circa per il parcheggio di Guidaloca, 3€ circa per il parcheggio di Cala Mazzo di Sciacca, 3€ (se non di più) per accedere alla Tonnara di Scopello, 3€ per il parcheggio di Scopello paese. Siamo a circa 15€ per aver fatto un bagno almeno una volta nella maggiori attrazioni turistiche. È normale? Anche per un solo caffè a Scopello (quindi per una sosta di 10 minuti) spendi 1€ per il caffè e 3€ per il parcheggio. Quindi non siamo tanto più economici delle città d’arte italiane. 


Le zone periferiche e limitrofe sono in balìa dei rifiuti. Basta fare un giro in contrada Fraginesi per assistere ad uno spettacolo vergognoso. Basta farsi una passeggiata sulle stradine che portano a Cala Bianca, per assistere a distese di amianto e rifiuti di ogni genere. Ogni giorno vengono depositati rifiuti nuovi, sempre più pericolosi, nell’indifferenza generale. Questo è il turismo?
l'amianto di Cala Bianca

Per concludere, se veramente abbiamo a cuore il futuro del nostro paese, smettiamola di parlare di turismo se prima non mettiamo a posto certe "situazioni" imbarazzanti. La stagione estiva è alle porte, ma le porte sono ancora chiuse.
Emanuel Butticè




2 topi che passeggiano sulla riva del mare (da notare il mocio sulla sinistra)