mercoledì, luglio 31, 2013

I padroni del mare

Come ogni estate, si ripresenta a Castellammare il problema degli accessi al mare negati. Mi riferisco ovviamente all'accesso a quelle meravigliose calette che la nostra costa ci offre e delle quali, secondo alcuni, noi non dovremmo fruire se non raggiungendole via mare.

Questo perché le uniche vie di accesso terrestre attraversano delle proprietà private, i cui padroni spesso (ok non sempre) e con una certa arroganza, sono convinti di essere gli unici proprietari anche del mare.

Si da il caso che la legge non la pensi proprio come loro. Lo ha stabilito il 16 febbraio 2001 la terza sezione penale della Corte di Cassazione: "Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l'accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l'unica via per raggiungere una determinata spiaggia". 

Inoltre, secondo il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche,  a fronte dell'obbligo sancito dal legislatore di consentire il libero transito al mare, la Pubblica Amministrazione non solo non può stabilire deroghe, ma, anzi, deve indicare 'per ogni singolo tratto di riva', quale sia lo spazio deputato a soddisfare le esigenze collettive di fruizione del mare.

Chissà se la nuova amministrazione comunale ha intenzione di intervenire in tal senso; sarebbe una bella novità visto lo storico silenzio al riguardo da parte di tutte le precedenti amministrazioni. Certo, non si tratta del diritto agli schiamazzi notturni, ma il diritto di accesso al mare è pur sempre un diritto dei cittadini castellammaresi….

Alessio Navarra

Comunicato Stampa del Coordinamento provinciale di Libera: Il Dott. Linares va via

La notizia ci inorgoglisce ma non avevamo bisogno di sapere in questo modo di avere a lavorare in provincia di Trapani, ad occuparsi di lotta alla criminalità organizzata e mafiosa, un bravissimo funzionario e dirigente di Polizia. Oggi riconosciamo che il Governo, il ministero dell'Interno e la Dia rendono merito alle capacità e alle qualità professionali e aggiungiamo noi personali, del dott. Giuseppe Linares, uomo dalle doti non comuni, prossimo ad assumere l'incarico autorevole di capo del centro Dia della Campania, ma nel contempo ci chiediamo perchè una risorsa umana così importante non sia rimasta in Sicilia, utilizzata e sfruttata in Sicilia, nella lotta alla mafia, nella ricerca delle casseforti in mano a Cosa nostra, nella cattura del boss latitante Matteo Messina Denaro. Oggi non possiamo non ricordare le intercettazioni che fanno parte di atti giudiziari dove è stato posto il sigillo della pronuncia definitiva dove c'è scritto che mafiosi di grande calibro si sono puntualmente rivolti alla politica per ottenere la "cacciata" del dott. Linares da Trapani. Oggi è questo che sta avvenendo. Noi oggi come associazione Libera non possiamo essere contenti di questo trasferimento pensando alle sorti del territorio. Indubbiamente sappiamo che nel contrasto alle mafie ci sono e restano altri investigatori, ma ci impensierisce che oltre ad una povertà di attrezzature oggi vengono impoverite le risorse umane.


Salvatore Inguì Coordinatore Provinciale Libera Trapani

lunedì, luglio 29, 2013

DE AMBITU

Che la questione sul voto di scambio è questione antica lo dimostra il diritto romano. È il 181 a.C. quando il console Marco Bebio Tamfilo istituì la “Lex Baebia de Ambitu” prima legge che rendeva illecita la corruzione politica e in particolar modo il tentativo di un candidato di influenzare il risultato di un'elezione attraverso corruzione o altre forme non corrette di propaganda. Circa 120 anni dopo, nel 61 a.C,  il tribuno della plebe Marco Aufidio Lurcone fece promulgare la Lex Aufidia de Ambitu: questa legge regolamentava le donazioni alla plebe, dei candidati obbligando il candidato che avesse promesso e pagato del denaro in cambio di voti e che avesse effettuato il pagamento a versare a vita 3000 sesterzi l'anno di multa, mentre esonerava dal pagamento quei candidati che non avessero pagato malgrado le promesse.
Discussione attuale è la riforma del voto di scambio politico-mafioso attualmente ferma in Commissione Giustizia in Senato. Dopo le prime indiscrezioni i primi commenti non sono stati proprio positivi: si va da chi la definisce una riforma da gattopardo a chi la definisce un favore alle mafie. “Chiunque accetta consapevolmente il procacciamento di voti con le modalità previste dal terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da 4 a 10 anni. La stessa pena si applica a chi procaccia voti con le modalità indicate dal primo comma”. Teoricamente quindi buoni spesa, benzina, bollette pagate e più chi ne ha ne metta fanno parte  nell'espressione “altre utilità”. 
Ma bisogna riflettere su alcune parole. La prima è “consapevolmente” cioè non secondo la scajoliana usanza del “a mia insaputa” ma deve essere dimostrata la consapevolezza del compratore. La parola “procacciare” sostituisce l’originaria “promessa” che rendeva assai meglio il momento iniziale dello scambio e il riferimento alle modalità del 416-bis comporta un’azione violenta che potrebbe non esserci. Toccherà aspettare nuovi ritocchi o almeno si spera. 
Ma il punto sul voto di scambio è: il voto di scambio è solo una questione politica o implica anche  una questione morale? E se quei voti che si presuppone siano stati comprati fossero determinanti nell'elezione di un sindaco? Senza girarci intorno il riferimento è: l'attuale sindaco di Alcamo è davvero il sindaco che gli elettori hanno votato? Alle scorse amministrative alcamesi la distanza tra il candidato vincente e quello perdente è stata di circa 40 voti e dalle indagini della magistratura sembrerebbe che vi siano dei voti acquistati, poi risultati determinanti nel risultato del ballottaggio.

È una questione morale prima che politica. Politica perché condiziona il risultato delle elezioni, falsando il risultato se il voto fosse stato totalmente libero, facendo eleggere amministratori che non erano nelle intenzioni dei votanti. Ma morale perché lede la dignità dei venditori di voti che per bisogno, a causa della loro situazione economica, decidono di non esercitare il proprio diritto in modo personale, eguale, segreto e soprattutto libero come indicato nell'articolo 48 della Costituzione. Ma ancora più immorali sono i compratori di voti, sapendo che un aiutino in termini di voti non fa mai male, bussano alla porta e promettono denaro o altro. Anzi ormai non si promette più ma si procaccia.

Michele Romeo

domenica, luglio 28, 2013

Turismo o rave party?


Il turismo è "il complesso delle manifestazioni e delle organizzazioni relative a viaggi e soggiorni compiuti a scopo ricreativo o di istruzione" (Devoto, Oli, 2011). Questa è la definizione di turismo; allora mi chiedo se la manifestazione svoltasi ieri sera è di tipo ricreativo o d’istruzione… Perché questa domanda? Perché le persone vicine agli organizzatori l’hanno definita come “importante attività turistica che ha attirato migliaia di persone da mezza Italia”.
Sicuramente non era una classica attività turistico-culturale, o almeno non lo era nel senso più classico del termine “CULTURA”. Allora sarà stata un’attività ricreativa, sicuramente lo è stata per le persone che hanno partecipato (anche se forse oggi non ricordano molto dell’accaduto), ma lo è stata per tutta la popolazione castellammarese? O almeno, nell’organizzare l’evento si è pensato al bene di tutta la comunità castellammarese o al bene di pochi?
Personalmente non ritengo che l’evento sia stato di tipo turistico, perché quest’ evento non ha portato al territorio né ricchezza culturale e neppure ricchezza materiale, ma ha solo portato qualche migliaio di persone che hanno sfruttato un luogo (di interesse storico) per bere, fumare, ballare ed anche consumare prodotti il cui utilizzo è perseguibile per legge (a torto o a ragione).
Ma a parte questo si sono viste risse, si sono viste ambulanze andare e venire una decina di volte, si sono viste forze dell’ordine impegnate per un’intera nottata nel controllare cosa stesse accadendo (tutto a spese di coloro che pagano le tasse) …
Secondo me, e secondo molte persone che ho incontrato ieri sera, questo evento non andava fatto, tantomeno lì. Allora io mi sento di chiedere all’amministrazione perché ha deciso di autorizzare quest’evento; è questo il turismo del quale tanto si è parlato durante la campagna elettorale?

E poi chiedo a tutti i cittadini che hanno condannato i giovani che escono per bere una birra al bar, ma se ritenete che questi giovani ledono le vostre sensibilità bevendo per strada, cosa pensate di questo evento? Come mai nessuno dice nulla oggi? Come mai nessuno ha chiesto chiarimenti?
Nicola Prosa

giovedì, luglio 25, 2013

Consiglio comunale e giunta al completo! Libere riflessioni

All'ultimo consiglio comunale si è svolta l'elezione del presidente del consiglio  e del vicepresidente, e conseguentemente è stato nominato il quarto assessore della giunta Coppola.
La nomina dell'assessore è stata effettuata successivamente all'elezione del presidente del consiglio e ciò, secondo i maligni, non è stato un puro caso ma una scelta ragionata del sindaco Nicola Coppola.
Ed infatti la nomina del quarto assessore Salvo Bologna, attuale coordinatore del PD di Castellammare del Golfo e molto vicino alle posizioni dell'ex Senatore Nino Papania, è stato effettuata soltanto in conseguenza della elezione a presidente del Consiglio Domenico Bucca, e ciò in piena rispondenza a criteri e logiche di distribuzione del potere tipiche della vecchia democrazia cristiana.
Ed infatti, pur essendovi una specifica norma di legge che impone al Sindaco di nominare la squadra di giunta entro 10 giorni dall'insediamento dello stesso, egli ha preferito aspettare l'elezione del Geometra Bucca, avvenuta ben oltre il termine previsto dalla legge,  così nominando il segretario del Partito Democratico lasciando a molti contenti anche se non a tutti (vedasi i malcontenti espressi dai consiglieri Motisi e Blunda).
L'elezione del vicepresidente del consiglio è stata effettuata come si suol dire a primo colpo e con una maggioranza  bulgara (16 voti).
Insomma, è stato nominato vicepresidente del consiglio l'ex assessore del PDL Giuseppe Fausto, votato da tutta la maggioranza e anche  da parte della minoranza.
In un certo senso ciò ha confermato le voci  circa l'accordo tra maggioranza e PDL che sembrerebbe aver votato Bucca in cambio della vicepresidenza, e ciò in barba alla linea che l'opposizione aveva dimostrato fino a quel momento.
Vien anche da pensare che i numeri della minoranza si sono ridotti di almeno tre voti, o che comunque non ci si debba aspettare da quei tre consiglieri una grande battaglia di opposizione.
A questo punto visto che il CDU ha avuto un assessore, il PD un'altro, Siamo Castellammare la presidenza del Consiglio, sorge spontanea una domanda: ma quanto dureranno in carica le donne nominate assessori?
La più traballante sembra essere l'Avv. Rosanna Agugliaro, nominata in quota PD ma che, alla luce dei recenti incarichi, sembra non avere più legittimazione politica a mantenere quella carica.
In tutto ciò non sono state distribuite le deleghe sicché abbiamo quattro assessori ma ognuno non sa quello che deve fare.
Insomma, è passato più di un mese ma non si sono visti atti concreti per cercare di far uscire questo paese dall'immobilismo più totale.
In più si deve cominciare a lavorare per appaltare i lavori del depuratore e cercare di trovare un modo per evitare che esso faccia la fine del porto.
Insomma, per questo giro, consigliamo all'amministrazione di tenere lontani senatori e deputati (compresi ex) che visti i tempi che corrono non ci sembrano proprio affidabili.

Precisazione  a margine:
Il vicepresidente del consiglio tiene a precisare che nessun accordo vi è stato con la maggioranza e che in realtà sono stati altri consiglieri di minoranza (che non fanno parte del gruppo cambiamenti) a fare squadra insieme alla maggioranza.
Quindi, dopo la nota di Peppe Fausto, riteniamo di dover precisare che sono altri i consiglieri di minoranza che sicuramente non faranno una gran battaglia di opposizione e non il PDL.
Altresì si precisa che la consigliera Cassarà, eletta nelle file del PDL, ha aderito al gruppo consiliare misto.

giovedì, giugno 27, 2013

Quanto costano le Persone?

Il "Decreto del fare", il "Decreto lavoro", il Pil che crolla, la disoccupazione che cresce, le iscrizioni all'Università che calano vistosamente, gli F35, la scuola a pezzi, il debito pubblico, le agenzie di rating, la Corte dei Conti e i derivati, l'Europa ce lo chiede, la BCE di chi è?, l'Euro, la Troika, la Grecia e Cipro, finiremo come loro?, la Spagna civile con le pezze al culo, la povertà diffusa, il volontariato, i partiti senza valori, i partiti comitati d'affari, i partiti/moVimenti padronali, l'ignoranza dilagante, la ricchezza ad ogni costo, la lotta alle mafie, il gioco d'azzardo, i talent show...

Provare a mettere insieme queste e altre faccende in un quadro unitario complesso ma chiaro è quasi velleitario; ma non posso fare a meno di scrivere un paio di riflessioni banali e troppo generiche...

L'Europa pesantemente sbilanciata sui grandi e potenti gruppi finanziari e industriali; gli Stati nazionali (che l'Europa compongono) incapaci di contrastare la bulimia speculativa finanziaria e che optano per un più comodo scaricamento della colpa e della soluzione "lacrime e sangue" su interi popoli, che ad un certo punto sfiorano il vilipendio di cadavere; i tagli lineari a tutti i servizi primari ed essenziali (scuola e sanità fra tutti) nel nome di una non meglio precisata razionalizzazione della spesa pubblica (quelli che "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità"...); la salvaguardia di privilegi per pochi a fronte di provvedimenti per le masse che sanno tanto di contentino, giusto per evitare le rivolte di piazza; tutto questo fa pensare la solita domanda: ma gli Stati Democratici, la Repubblica, non nascono dal popolo per il popolo? Ogni cittadino insieme agli altri è sovrano e ha dei diritti sanciti dallo Stato, che si preoccupa di difendere i cittadini, tutelarne i diritti, garantirne condizioni di vita dignitose. 

Quanti soldi vale tutto ciò? Quanti Euro, Banche Centrali, Ecofin, Ocse, Tribunali, Ministri e cappellani ci vogliono per garantire dignità e benessere a tutti i cittadini, fino all'ultimo?

Un sistema monetario creato dall'Uomo e basato su convenzioni può permettersi di distruggere l'esistenza di intere nazioni? Una moneta che dovrebbe unire i popoli europei può permettersi di creare divisioni e odio ("quei tedeschi di merda ci stanno soffocando mentre loro si arricchiscono...")?

Il sistema Europa è un fallimento, l'Euro è un fallimento, gli Stati membri dell'UE sono un fallimento, lo stato di diritto è un fallimento. Perché hanno mancato gli obiettivi principali per cui sono nati: difendere i cittadini dalle brame di potere di pochi su molti, garantire i diritti di tutti, creare le condizioni di benessere diffuso, avvicinare i popoli tra loro.

Quando i sistemi non funzionano vanno cambiati, migliorati, sostituiti. Ma non togliendo diritti, come vanno dicendo certi tromboni nel nome del rilancio dell'economia, bensì eliminando gli ostacoli che impediscono l'applicazione dei diritti, togliendo le falle che hanno permesso alla finanza di spezzare le reni a Paesi interi soggiogandoli.

Si può fare.

Ciò che viene creato dall'Uomo può essere cambiato.

Basta volerlo. E volere mettere al centro di tutto la Persona nella sua interezza, con la sua dignità e i suoi Diritti.

Non l'economia.

martedì, giugno 18, 2013

SENATORE D'ALÌ, RICHIESTA CONDANNA 7 ANNI E 4 MESI PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.

Libera: "Chiediamo al Governo la revoca dell'incarico, vero che esiste la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, ma c'è un problema di opportunità politica. "Dopo la richiesta da parte dei Pm della condanna a 7 anni e 4 mesi per il senatore Antonio D'Alì, Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, riteniamo opportuno che il Governo revochi al Senatore D'Ali' l'incarico di rappresentare a Bruxelles il Parlamento italiano in seno all'Apem, l'Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea. È vero che esiste la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, ma c'è un problema di opportunità politica. È certamente un messaggio negativo quello che si lancia con scelte di questo genere". In una nota Libera. Associazione , nomi e numeri contro le mafie chiede al Governo Italiano la revoca della nomina del Senatore Antonio D'Ali' a rappresentare il Parlamento italiano all'Apem (Assemblea parlamentare euro-mediterranea per favorire il dialogo tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo) dopo la richiesta dei giorni scorsi dei Pm a 7 anni e 4 mesi per concorso esterno associazione mafiosa nel processo che si sta svolgendo a Palermo con il rito abbreviato dinanzi al giudice Giovanni Francolini e dove Libera è costituita parte civile. Ci pare opportuno pubblicare una lezione di vita di Paolo Borsellino:

venerdì, giugno 14, 2013

Operazione “Crimiso”: Rito abbreviato per tutti gli arrestati tranne per Rugeri

PALERMO – Si è svolta ieri l’udienza per i dodici arrestati durante l’operazione antimafia denominata “Crimiso.” L’operazione, che lo scorso giugno colpì il mandamento di Alcamo composto dalle famiglie di Castellammare del Golfo, Alcamo e Calatafimi, permise di smantellare la rete delle estorsioni tra Alcamo e Castellammare del Golfo. Nello specifico si tratta di Bonura Antonino, Bosco Antonino,  Bosco Vincenzo, Bussa Sebastiano, Campo Vincenzo, Leo Rosario Tommaso, Mercadante Salvatore, Pidone Nicolò, Rugeri Diego, Sanfilippo Giuseppe e Sottile Michele. Quasi tutti arrestati con accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni, incendio e violazione di domicilio e della sorveglianza speciale. Tutti hanno scelto il rito abbreviato tranne Diego “u nico” Rugeri, che invece ha scelto il rito ordinario. Intanto è stata ammessa tra le parti civili l’associazione antiracket di Mazara, così adesso, oltre a due dei danneggiati, tra le parti civili ammesse al processo ci sono: l’associazione Castello Libero onlus di Castellammare, i Comuni di Castellammare e di Alcamo, la Federazione antiracket italiana, Confindustria Trapani, Addio Pizzo, le associazioni antiracket di Alcamo, Castellammare, Marsala e Mezara ed infine il Centro Studi Pio La Torre.
La prossima udienza è fissata per il 15 luglio in cui il PM inizierà la discussione con le parti civili. Per Diego Rugeri, invece, la posizione è stata stralciata, quindi, avvalendosi del rito ordinario, avrà un processo separato a Trapani il 18 luglio.
Emanuel Butticè

sabato, giugno 01, 2013

Russo: “Noi vinceremo perché siamo coerenti”


 
Giovanni La Via
Tonino D'Alì
CASTELLAMMARE – Si è tenuto ieri presso la villa Margherita il comizio del candidato Sindaco Pietro Russo, sostenuto dal “Pdl”, l’ “Udc” che fa capo a Mimmo Turano, “La Destra di Nello Musumeci”, dalla lista “Castellammare Si” e dal “Partito dei Siciliani, Mpa”. Presenti molti esponenti politici locali e non solo, tra cui Giovanni La Via, capogruppo del Pdl al Parlamento Europeo e il Senatore Tonino D’Alì. Il primo a prendere la parola è proprio in Senatore D’Alì. Anche lui parla dell’utilizzo dei fondi europei e del bisogno di respingere il regime delle sinistre, un po’ come ha fatto Berlusconi. “A Pietro assicuriamo il consenso di un partito forte, chiaro e senza volti nascosti” – continua D’Alì – “ che invece la sinistra cerca di confondere con sterili polemiche.” Il Senatore, in barba alle chiacchiere di molti, parla anche di turismo, nello specifico dell’aeroporto di Birgi e della sua importanza per il territorio trapanese.
“Un saluto a Marzio Bresciani che ha saputo trasformare il paese dopo gli anni di commissariamento” così conclude il suo intervento ringraziando pubblicamente il Sindaco Marzio Bresciani per il lavoro svolto in questi cinque anni.
Dopo l’intervento del parlamentare europeo La Via, che manifesta tutto il suo affetto al candidato Russo e al suo progetto per Castellammare, prende la parola Pietro Russo: “Questa è la piazza villa Margherita, mi sono svegliato dal sogno, questa diventerà una piazza senza barriere.” Con queste parole introduce il suo discorso, riferendosi ad un suo rivale politico che in un confronto pubblico gli aveva detto di “svegliarsi dal suo sogno”, riferendosi proprio al finanziamento già effettuato per la villa comunale.
“Noi vinceremo con la coalizione di centrodestra, perchè noi siamo coerenti” quasi urlando del palco, Russo si concede qualche piccolo sfogo. “Noi vinceremo contro le vergogne della non risposta, noi porteremo progetti importanti a Roma e anche in Europa. Non mi vergogno –continua Russo – di avere amici politici in giro. Ringrazio l’Onorevole Turano per il suo appoggio, il dottore Mistretta e il Senatore D’Alì.”
“La legalità non è un optional, o c’è o non c’è.”
Conclude ringraziando anche lui il Sindaco Bresciani: “Noi intendiamo andare avanti e continuare il progetto Bresciani”
Emanuel Butticè

Coppola: “Giù le mani da Castellammare”

CASTELLAMMARE - Si è tenuto ieri, presso lo spazio antistante la villa Margherita, il comizio di Nicola Coppola, candidato a Sindaco di Castellammare, sostenuto dalle liste”Partito Democratico”, “Lavoro e Sviluppo”, “Castellammare Democratica Unita” e “SiAmo Castellammare”. Il comizio durato appena un’ora per dare spazio al suo rivale politico Piero Russo che ha organizzato il suo comizio proprio all’interno della villa comunale.
Dal palco Nicola Coppola è stato accolto con un lungo applauso dai suoi sostenitori. “Se arriviamo alla fine con eleganza abbiamo già vinto”, con queste parole rompe il ghiaccio, ricordando che tutti in campagna elettorale devono restare sereni e non attaccare nessuno. “I cittadini non vogliono le liti, chi vuole questo non partecipi alla campagna elettorale.”
In seguito ha dato la parola a Claudia Reginella e Rossana Agugliaro, i due assessori designati.
Ad iniziare è proprio l’avvocato Rossana Agugliaro: “Spesso sento dire che Castellammare è un paese ad alta densità mafiosa. Castellammare deve cambiare mentalità; combatteremo la mafia e diffonderemo la legalità.” Anche il candidato alla poltrona di Sindaco Coppola parla di legalità: “Non c’è posto per i mafiosi nel Palazzo, chi non ci sta rimane fuori.” Parla anche della sua idea di creare un osservatorio sulla legalità, facendo entrare associazioni antiracket e religiose.
“La mafia si sconfigge con la cultura; come diceva Caponnetto” – continua Agugliaro – “la mafia ha più paura delle scuole che della giustizia.” Parla anche del riutilizzo dei beni confiscati, per poter affermare che “Castellammare non è un paese ad alta densità mafiosa”.
Claudia Reginella parla della possibilità di poter utilizzare i fondi europei, che adesso sembra essere diventato il tema principale di tutti i candidati.
Coppola chiude il suo comizio lanciando una messaggio chiaro: “Nessuno all’infuori di questo paese può dirci cosa fare, Castellammare è nostra. Giù le mani da Castellammare”. Infine un ultimo pensiero a quei mafiosi che cercano di infiltrasi: “Tutte le persone di malaffare che cercano di entrare vadano via, i loro voti non ci interessano.”
Emanuel Butticè

giovedì, maggio 30, 2013

Tornano gli incendi a Castellammare

CASTELLAMMARE – Dopo un breve periodo di calma apparente a Castellammare tornano gli incendi. Questa volta è stata data alle fiamme una fiat 600 di proprietà di una giovane parrucchiera in via Metastasio, traversa della centralissima via Francesco Crispi. Le fiamme che hanno distrutto completamente l’auto hanno danneggiato anche il prospetto dell’abitazione antistante e il motore di un condizionatore posto nella parte alta della parete. Difficile da immaginare come una semplice autocombustione anche se i pompieri intervenuti sul posto non hanno accertato la matrice dolosa.
Questo incendio arriva dopo quelli avvenuti la notte tra il 7 e l’8 marzo in cui andarono distrutte un’auto in via Libertà e un camion nei pressi della chiesa di San Paolo.

Emanuel Butticè

Tesè: “Noi vinciamo con il voto libero”



CASTELLAMMARE – Si è svolto ieri il primo comizio di quartiere della coalizione “Cambiamenti”, “Avanti veloce” e “il Megafono” a sostegno di Maria Tesè Sindaco di Castellammare del Golfo. Il primo quartiere che hanno scelto di visitare è quello delle “case nuove”. Maria e i ragazzi di Cambiamenti, a bordo di un camioncino, hanno incontrato gli abitanti del quartiere proprio in via della Repubblica. Dal palco improvvisato hanno parlato gli assessori designati Antonino Como e Giacomo Galante, il candidato per la lista “il Megafono” Giovanni Portuesi e il candidato Sindaco Maria Tesè.
“Il quartiere delle case nuove versa in uno stato di degrado e di abbandono” - racconta l’assessore designato Galante – “che necessita di interventi di messa in sicurezza urgenti, soprattutto in prossimità della via Fugardi.” Molti cittadini sono intervenuti per raccontare la loro storia e i loro disagi che hanno trovato subito risposta e l’appoggio del candidato alla poltrona di Sindaco Maria Tesè.
“La dignità al primo posto” ha urlato la signora Giusy dal camioncino, mamma e moglie di un precario della forestale.
“Intercettare i fondi europei per lo sviluppo del paese è possibile” questo il messaggio che Maria lancia ai suoi cittadini.
“Il nostro sogno è quello di realizzare tutti i punti del nostro programma. Ci vorrà tempo certo, ma  occorre l’aiuto di tutti, venite a trovarci in sede, portateci le vostre idee, lavoriamo insieme.” – continua Maria – “Noi non facciamo promesse che non possiamo mantenere, noi non paghiamo le bollette per il voto, noi vinciamo con il voto libero, non con il voto di scambio.
Ad intervenire sono stati cittadini giovani e meno giovani ma tutte donne. Particolare che Maria Tesè ha commentato così: “Il coraggio e il cambiamento è soprattutto donna.” 
Emanuel Butticè

























lunedì, maggio 27, 2013

Che ci crediate o no, siete “cambiati”


Da alcuni mesi a Castellammare del Golfo è arrivata una ventata di aria fresca che sta destabilizzando il panorama politico-culturale della nostra cittadina. Parlo di CambiaMenti, di quel gruppo creato dai giovani castellammaresi che nel tempo è stato definito in vario modo (4 ragazzini arroganti, una setta, 4 ragazzini manovrati da vecchi politici di professione, etc.), per il semplice motivo che in tanti non riuscivano (e non riescono tuttora) a concepire un gruppo che fa politica in maniera trasparente e partecipata, e per questo ha bisogno che gli si trovi una definizione, se possibile cercando di screditarlo (v.sopra).

Per fortuna, al contrario, tanta gente ormai si è resa conto di cos’è in realtà il progetto CambiaMenti. Un progetto per il quale centinaia di persone in gamba si stanno dando da fare a tempo pieno per contribuire alla rinascita del loro paese, utilizzando le proprie idee, il proprio tempo e le proprie competenze. Attenzione, sto parlando di Politica vera, con la P maiuscola non quella dei “quattro canti”, non quella del “io aiu 300 voti e fazzu l’assessuri”, o quella che prende ordini dal capoccia di zona (e.g. senatore, consigliere provinciale, on., pres.,  gran farabutt., etc.).


E tutto questo ‘sti ragazzi lo stanno facendo col sorriso, ma anche con la grinta e la convinzione di chi sa di avercela fatta. Ebbene si, perché ce l’hanno già fatta. Direte: perché la coalizione Maria Tesè Sindaco (Liste: Cambiamenti, Avanti Veloce, Megafono) vincerà le elezioni? Probabilmente si, magari no, chi lo sa? Ma non è questo il punto!  E’ stato già ottenuto un risultato altrettanto importante della vittoria elettorale, CambiaMenti è già riuscita a restituire ai castellammaresi la voglia di vivere la propria città, di partecipare attivamente alla vita pubblica, di spendersi per Castellammare e di credere nei propri concittadini.

Tanti Castellammaresi hanno deciso che questa volta alle elezioni non voteranno il politicante di turno, in attesa del “favore” perché venga sistemata una strada, per trovare lavoro o quant’altro. Questa volta hanno deciso di combattere insieme una battaglia che antepone l’interesse della collettività all’interesse particolare, perché la politica del “favore” alla lunga non serve nemmeno ai singoli se non porta ad un miglioramento collettivo.

Alessio Navarra

domenica, maggio 26, 2013

Pompeo si dimette da presidente provinciale dell'Udc dopo il caso di Castellammare


Il presidente provinciale dell’Udc, Gianni Pompeo, si è dimesso dall’incarico. 
La scelta è scaturita dopo quanto si è verificato a Castellammare del Golfo per l’utilizzo del simbolo nella presentazione delle candidature alle amministrative. Le ragioni della scelta li chiarisce lo stesso Pompeo: «Il direttivo locale del partito aveva stabilito l’alleanza col Pd e, invece, il simbolo è comparso nella coalizione col Pdl e l’Mpa per volontà dell’onorevole Mimmo Turano che ha trovato nei quadri dirigenti del partito il bene stare». Pompeo si dice «rammaricato» di quanto successo e chiede ai vertici del partito «urgente chiarezza su quanto avvenuto». Ancora Pompeo: «Vogliamo sapere se nel partito contano le regole democratiche che tengano conto delle scelte degli organi anche locali oppure le cortesie personali a questo o quell’onorevole. Quello che si è verificato a Castellammare del Golfo è un atto che sfiducia chi crede nei valori e nelle regole democratiche. In quel centro era naturale che il partito avrebbe dovuto sostenere il candidato sindaco Nicolò Coppola, seguendo le direttive degli organi locali. E, invece, nel totale silenzio, gli organi nazionali e regionali del partito hanno consentito che il simbolo, su richiesta dell’onorevole Turano, finisse nella coalizione di centro destra a sostegno del candidato Piero Russo». E Pompeo così conclude: «A Lorenzo Cesa e a Giampiero D’Alia chiediamo che chiariscano quanto è successo, per rispetto di tutti, dagli organi provinciali agli iscritti e simpatizzanti del partito».
 
Fonte: marsala.it

CambiaFiera! La Fiera del programma - coalizione Maria Tesè Sindaco



Oggi (26 Maggio), presso la Villa Margherita di Castellammare del Golfo a partire dalle ore 15.00, è prevista la presentazione del programma della coalizione formata dalle liste: "CambiaMenti", "Avanti Veloce!" e "Megafono lista Crocetta".

Venite a conoscere i volti della coalizione, le nostre proposte per migliorare il nostro paese, ad esporre domande e curiosità in merito alle tematiche trattate, a proporre soluzioni per rendere sempre più partecipato il progetto per una migliore Castellammare.

Venite a trascorrere con noi una giornata tra stand tematici, intrattenimento e giochi per bambini, musica e tanto altro. Vi aspettiamo numerosi per continuare a costruire insieme il NOSTRO PROGRAMMA per il NOSTRO FUTURO!

Programma della giornata:
h 15.00
- Apertura stand tematici
- Animazioni e giochi per bambini
- Stand fotografici

h 17.00
- Live music con "Misadra"

h 19.30
- Intervento del candidato sindaco Maria Tesè
- Intervento dell'Assessore Regionale al Turismo Michela Stancheris
- Intervento degli Assessori designati

h 21.00
- Live music con "Alturas" - "Entropy Jaz Trio" - "Mothership"

lunedì, maggio 20, 2013

Al via la IV edizione della settimana della legalità

CASTELLAMMARE – “Cosa Pensi di Fare Da che parte Vuoi Stare?” è lo slogan della IV edizione della settimana della legalità che avrà luogo a Castellammare del Golfo dal 20 al 25 maggio. La settimana della legalità ha avuto quest’anno il patrocinio di Confindustria Trapani, Comune di Castellammare, Centro Studi Don Rizzo, Libera Nomi e Numeri contro le Mafie, Libero Futuro, Coni , Centro Sportivo Italiano, Rotaract distretto 2110, oltre alla partecipazione attiva dei due istituti comprensivi G. Pascoli e G. Pitré. La settimana si compone di una serie di eventi sportivi, culturali e ludici, nei quali i ragazzi saranno parte attiva perché chiamati a “dichiarare” in maniera incondizionata “da che parte stare”.
Il progetto aderisce all’iniziativa della Federazione antiracket italiana “Fai consumo critico” che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica a scegliere di orientare gli acquisti verso esercizi commerciali ed imprenditori che hanno detto NO al pizzo.

Si inizia Lunedì 20 e martedì 21 con le attività sportive, giovedì 23 nel pomeriggio sarà realizzato il cruciverbone a squadre organizzato dal Centro Studi Don Rizzo e dal Distretto 2110 Sicilia e Malta, venerdì 24 ci sarà cerimonia di consegna del “Decalogo del Cittadino Responsabile all’amministrazione comunale da parte delle scolaresche e nella stessa mattinata commemorazione di Piersanti Mattarella. Sabato pomeriggio l’appuntamento è in Corso Bernardo Mattarella con la grande festa di chiusura dove si esibiranno i giovani in attività teatrali, musicali e, nello stesso pomeriggio, si svolgerà la manifestazione di Libero Futuro sul consumo critico alla presenza di autorità. Ci sarà inoltre un flash mob guidato da Antonio Crimi con il suo corpo di ballo.
Della settimana della legalità ci parla Antonino Bonanno, coordinatore della manifestazione e delle attività antiracket: “Anche quest’anno abbiamo proposto la settimana della legalità che rappresenta la conclusione, ma anche un nuovo punto di partenza, di un progetto culturale mirato al concetto di consumo critico. I ragazzi adesso sono consapevoli che essi stessi, decidendo di fare gli acquisti nei negozi che hanno detto NO al pizzo, combattono in maniera forte e concreta la mafia che opprime e condiziona negativamente un’intera società. – continua Bonanno – Il messaggio che deve passare , di cui i giovani scolari di Castellammare sono già consapevoli, è che nella legalità c’è spazio per tutti mentre nell’illegalità emergono solo furbi e prepotenti. Si può contribuire a sconfiggere la mafia anche stando comodamente seduti sul divano di casa orientando semplicemente i propri acquisti, decidendo dunque in maniera consapevole di non finanziare le organizzazioni mafiose.”
Emanuel Butticè

giovedì, maggio 16, 2013

Castellammare, chiuse le liste cinque i candidati a sindaco


“I cinque candidati sono: Maria Tesè, Salvatore Fundarò, Pietro Russo, Valentina Mattarella e Nicola Coppola”


Castellammare del Golfo (Tp) – Chiuse ufficialmente le liste per le prossime elezioni amministrative per il rinnovo del primo cittadino e del consiglio comunale della città del golfo. Non ci sono stati colpi di scena finali, si sono confermate le candidature ufficializzate nei giorni scorsi. 
Il Movimento 5 Stelle candida Valentina Mattarella, che ha sostituito da qualche tempo la candidatura del dottore Domenico Barone.
Maria Tesè, pedagogista e esperta di progettazione europea è il candidato Sindaco della coalizione “Cambiamenti”, “Avanti Veloce” e il “Megafono” di Rosario Crocetta.

Nicola Coppola, consulente del lavoro già Sindaco di Castellammare nel 1984 e poi dal 1988 al 1991, sostenuto dalle liste “Lavoro e Sviluppo”, “SiAmo Castellammare” (lista composta dai 9 attuali consiglieri comunali di area centrodestra) “Udc-Castellammare democratica Unita”, “Turismo Castellammare” e Partito Democratico. Nicola Coppola è sostenuto dall’ex Sindaco di Castellammare Giuseppe Ancona e da Mimmo Bucca, considerato da molti come il candidato Sindaco del Pdl. Ma troviamo anche molti esponenti della politica locale come Gaspare Canzoneri, Franco Galante e Salvo Bologna. Sempre con  Nicola Coppola ci sono molti esponenti politici di Fli, Udc, Pdl che sembrano essersi allontanati per confluire in questa coalizione composta da tante liste civiche e soprattutto dal Pd.

Pietro Russo è invece il candidato del Pdl che trova l’appoggio dell’Onorevole Mimmo Turano e del Senatore Antonio D’Alì, attualmente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto vicino ai Messina Denaro. Russo è già stato assessore e consigliere di Castellammare e successivamente capogruppo del Pdl al Consiglio Provinciale. Sarà appoggiato da “la destra di Musumeci”l’Udc che fa riferimento a Turano (l’altra è schierata con Nicola Coppola) il Pds dell’Onorevole Giovanni Lo Sciuto e dalla lista “Castellammare si”.

Il medico Salvatore Fundarò è invece il candidato di 2 liste civiche “Con Noi per Castellammare” e “Volare”.
Situazione davvero particolare quella castellammarese che vede alcuni esponenti del Pdl schierati con Nicola Coppola (sostenuto anche dal Pd) e molti con Pietro Russo. Anche l’Udc sembra essersi frantumata visto che una parte, quella riconducibile all’ex Sindaco Ancona, si trova al fianco di Nicola Coppola, invece quella che fa riferimento a Turano si trova tra le file di Pietro Russo. Quadro politico abbastanza ingarbugliato per quella che si preannuncia una campagna elettorale davvero surreale.
Emanuel Butticè